{"id":117845,"date":"2025-09-19T11:12:11","date_gmt":"2025-09-19T11:12:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/117845\/"},"modified":"2025-09-19T11:12:11","modified_gmt":"2025-09-19T11:12:11","slug":"quei-bravi-ragazzi-di-martin-scorsese-perche-rimane-la-piu-profonda-analisi-sul-mondo-criminale-mai-concepita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/117845\/","title":{"rendered":"Quei bravi ragazzi di Martin Scorsese, perch\u00e9 rimane la pi\u00f9 profonda analisi sul mondo criminale mai concepita"},"content":{"rendered":"<p><strong>Quei bravi ragazzi<\/strong>, ancora oggi non ha pari nel saperci descrivere la mentalit\u00e0 mafiosa, la cultura del malaffare, cosa significhi farne parte. <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/martin-scorsese-berlinale-2024-orso-d-oro-dichiarazioni-curiosita\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Martin Scorsese<\/a> quel 19 settembre del 1990 porta nelle sale <strong>un capolavoro ancora oggi attuale, significativo<\/strong>, nel parlarci <strong>dell&#8217;America delle strade e della mala<\/strong>, l&#8217;essenza stessa della societ\u00e0 a stelle e strisce.<\/p>\n<p>Un biopic mafioso capace di cambiare tutto<\/p>\n<p><strong>Quei bravi ragazzi<\/strong> neppure doveva esistere, quando era sul set de Il colore dei soldi, <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/martin-scorsese-80-anni-8-film-indimenticabili\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Martin Scorsese<\/a> era deciso a non parlare pi\u00f9 di criminali e affini, poi per\u00f2 gli mettono sotto il naso il libro di Nicholas Pileggi: <strong>\u201cIl delitto paga bene\u201d.<\/strong> Non era un libro qualsiasi, di fatto era <strong>la biografia di Henry Hill,<\/strong> che per tanti anni aveva gravitato come satellite attorno al boss <strong>Paul Vario<\/strong>, tra gli elementi di punta della famiglia Lucchese, tra le pi\u00f9 potenti cosche di <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/gallery\/new-york-curiosita-storia-anniversario\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">New York<\/a>. <strong>Quei bravi ragazzi diventer\u00e0 il suo capolavoro definitivo<\/strong>, il trattato per eccellenza non solo e non soltanto sulla mafia, ma pi\u00f9 ancora sulla sua cultura, la sua mentalit\u00e0, i suoi rituali sociali e su quale umanit\u00e0 l&#8217;abbia abitata. Esce in sala il 19 settembre 1990, dopo essere stato presentato al <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/festival-del-cinema-di-venezia-2025-film-registi-concorso\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Festival di Venezia<\/a> di quell&#8217;anno, sar\u00e0 un bel successo di pubblico ma soprattutto la critica, unanime, ne sottolineer\u00e0 la potenza, la perfezione stilistica e di narrazione. La sua eredit\u00e0 ad oggi lo rende <strong>un elemento anche della pop couture<\/strong>, di fatto \u00e8 il film che <strong>ha ridefinito il genere mafia-movie<\/strong>, ha stabilito un apice mai pi\u00f9 raggiunto, n\u00e9 prima n\u00e9 dopo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/martin-scorsese-ritiro-prossimi-progetti-tarantino\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Martin Scorsese<\/a> per cos\u00ec dire, gioca in casa, parla di un ambiente che conosce molto bene, quello della Grande Mela del secondo dopoguerra, nelle mani delle cosche malavitose dei \u201cbravi ragazzi\u201d. Lo fecero con l&#8217;appoggio tacito <strong>J. Edgar Hoover<\/strong>, con gli accordi sottobanco farti con i servizi segreti, di fatto ebbero campo libero per espandere il proprio dominio per diverso tempo. Ma al centro non c&#8217;\u00e8 un grande boss, <strong>non c&#8217;\u00e8 Sam Giancana, Vito Genovese o Frank Costello.<\/strong> Qui abbiamo <strong>Henry Hill, mezzo irlandese e mezzo italiano<\/strong>, nato in una delle tante famiglie del sottoproletariato di <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/gallery\/guida-cosa-vedere-a-new-york\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Manhattan<\/a> degli anni \u201850, deciso a diventare un criminale perch\u00e9, nel suo piccolo universo, sono gli unici che hanno i soldi, il rispetto, il potere. Quei bravi ragazzi \u00e8 un biopic classico nella struttura, ma assolutamente atipico nella semantica, nella caratterizzazione. <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/play\/televisione\/2019\/01\/07\/soprano-curiosita\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Ray Liotta<\/a>, fino a quel momento un oggetto misterioso del cinema, presta i suoi occhi verdi e il suo fare da simpatico mariuolo a questo ragazzo, che in breve entra nel giro grosso, sotto l\u2019ala protettrice del boss Paulie Cicero (<strong>Paul Sorvino<\/strong>).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"C'era una volta in America\" class=\"ResponsiveImageContainer-eNxvmU cfBbTk responsive-image__image\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/C.jpeg'era%2520una%2520volta%2520in%2520America.jpg\"\/><a class=\"BaseWrap-sc-gzmcOU BaseText-eqOrNE BaseLink-eTpkqh ContentCardEmbedHedLink-kqBDz deqABF jkWAvF dsRLul hMqJdP content-card-embed__hed-link\" href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/c-era-una-volta-in-america-cast-trama-streaming-spiegazione-analisi\/\" data-testid=\"ContentCardEmbedHedLink\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">C&#8217;era una volta in America dopo 40 anni non ha perso nulla della sua potenza<\/a><\/p>\n<p>Il 1\u00b0 giugno 1984 usciva per la prima volta in sala il capolavoro assoluto di Sergio Leone, capace di depositarsi nell&#8217;immaginario come pochi altri film<\/p>\n<p>Si tratta di un piccolo universo dalle regole rigide quanto flessibili. Attorno, <strong>Martin Scorsese ci inserisce il puzzo della strada, degli ultimi<\/strong>, dei tanti figli di migranti che solo con il crimine organizzato fanno \u201cla scalata\u201d, per cos\u00ec dire. Quei bravi ragazzi \u00e8 quindi anche un film sociale, sull&#8217;America, sulla sua composizione in eterno mutamento ma dalle leggi sempre uguali e con una regola fissa: <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/intelligenza-artificiale-criminalita-organizzata\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">la criminalit\u00e0 organizzata<\/a> \u00e8 un rito di affermazione per ogni minoranza. Henry fa amicizia con una quantit\u00e0 sterminata di figuri sinistri e assieme ridicoli, chiusi in un feudo in cui omert\u00e0, fedelt\u00e0, silenzio, sono tutto ci\u00f2 che conta apparentemente. Fin dall&#8217;adolescenza il suo migliore amico \u00e8 Tommy DeVito (<strong>Joe Pesci<\/strong>) a completare la trinit\u00e0 di riferimento c&#8217;\u00e8 il leader, il mentore, <strong>un Robert De Niro in stato di grazia<\/strong> nei panni di Jimmy Conway. <strong>Martin Scorsese ce li mostra mentre si fanno strada<\/strong>, in un mondo ipocrita, che imita e assieme si stacca dalla societ\u00e0. Il tuo migliore amico, quello che hai conosciuto per tanti anni, \u00e8 l&#8217;uomo che ti uccider\u00e0 domani: ufficialmente si \u00e8 virtuosi, si rispetta le regole, <strong>si creda alla famiglia e i suoi rituali sacri.<\/strong><\/p>\n<p>Poi per\u00f2 possono avere delle amanti e fare ci\u00f2 che si vuole. Una regola ci fa comprendere subito Scorsese: c&#8217;\u00e8 chi pu\u00f2 essere toccato e chi non pu\u00f2 essere toccato. <strong>Quei bravi ragazzi<\/strong> ci fa entrare dentro <strong>un mondo folle, violentissimo<\/strong>, dove la cupidigia \u00e8 l&#8217;unico denominatore comune, dove, anche pi\u00f9 profondamente rispetto a <strong>Toro Scatenato<\/strong>, la violenza \u00e8 tutto ci\u00f2 che serve. Ma sotto, sotto, c&#8217;\u00e8 anche l&#8217;idea che fare il criminale ti renda migliore degli altri, che sono fessi, senza palle. In galera Paul e gli altri se la spassano, ogni cosa ha il suo rituale, <strong>il pranzo, l&#8217;aglio tagliato con la lametta<\/strong>, il contrabbando pure. <strong>Henry Hill non vuole essere una persona come le altre<\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/gallery\/libri-capire-stati-uniti\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">l&#8217;american dream<\/a> si unisce all&#8217;ideale di vita borghese e la sua negazione. I figli, il focolare domestico, ma poi le belle donne, feste, begli abiti, macchine. I rapporti umani nella mafia sono condizionati da regole rigide, <strong>Henry e Jimmy non sono italiani, non saranno mai affiliati<\/strong>, ma possono nutrirsi di quelle regole, in perfetta antitesi con gli istinti pi\u00f9 animaleschi che il loro stesso ambiente in realt\u00e0 incoraggia.<\/p>\n<p>La mafia ci rivela il vero volto dell&#8217;America<\/p>\n<p><strong>Simbolo di tutto questo \u00e8 lui, Tommy<\/strong>. Joe Pesci quell&#8217;ambiente lo conosceva, cos\u00ec come lo conosceva <strong>Martin Scorsese<\/strong>, e ci dona la sua pi\u00f9 grande interpretazione di sempre, insediata solo da quella in <strong>Casin\u00f2<\/strong>. Assieme, formano una diade con cui costruire <strong>il perfetto esempio di criminale, quello vero, incallito, feroce<\/strong> e vile. Carismatico, narcisista, istintivo, \u00e8 protagonista di una delle scene pi\u00f9 iconiche della storia del cinema quel \u201cTi sembro buffo?\u201d tratto da una vera schermaglia tra mafiosi. Rimane il momento pi\u00f9 importante nel film di <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/gangs-of-new-york-20-anni-uscita-analisi\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Martin Scorsese<\/a> semanticamente, per chi ci fa capire la pericolosit\u00e0 insita in un ambiente dove <strong>ci si ammazza per uno sguardo sbagliato, per un sospetto<\/strong>, dove dopo aver fatto un colpo particolarmente redditizio, i tre si mettono semplicemente a far fuori tutti i complici, gente che conoscevano da anni, con cui avevano scherzato e bevuto assieme. Semplicemente magnifico per scrittura, <strong>Quei bravi ragazzi<\/strong> si nutre di una regia che \u00e8 non solo formalmente tra le pi\u00f9 grandi di sempre, ma anche <strong>un insieme di segnali e metafore grandioso.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quei bravi ragazzi, ancora oggi non ha pari nel saperci descrivere la mentalit\u00e0 mafiosa, la cultura del malaffare,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":117846,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[640,203,454,204,1537,90,89,13410,1521,242],"class_list":{"0":"post-117845","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-cinema","9":"tag-entertainment","10":"tag-film","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-mafia","16":"tag-movies","17":"tag-stati-uniti"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/117845","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=117845"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/117845\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/117846"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=117845"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=117845"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=117845"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}