{"id":117977,"date":"2025-09-19T12:36:20","date_gmt":"2025-09-19T12:36:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/117977\/"},"modified":"2025-09-19T12:36:20","modified_gmt":"2025-09-19T12:36:20","slug":"il-rap-italiano-e-diventato-adulto-ed-ernia-lo-dimostra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/117977\/","title":{"rendered":"Il rap italiano \u00e8 diventato adulto. Ed Ernia lo dimostra"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nCondividi  &#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n              &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n       &#13;<\/p>\n<p>La svolta, forse, \u00e8 stata l\u2019uscita di Persona, l\u2019album del ritorno sulle scene di <a href=\"https:\/\/www.today.it\/vision\/musica\/marracash-editoriale.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Marracash<\/a>, nel 2019. Da l\u00ec, il rap italiano ha preso un altro corso: non pi\u00f9 musica \u201cgiovane\u201d e per \u201ci giovani\u201d, qualsiasi cosa voglia dire, ma genere maturo che pu\u00f2 parlare a tanti, oltre gli steccati e dentro gli ambienti pi\u00f9 reazionari, come testimonia la Targa Tenco &#8211; il feudo della canzone d\u2019autore, nel bene e nel male &#8211; sempre a Marracash per il successivo Noi, loro, gli altri (2021), che l\u2019ha definitivamente consacrato come artista \u201cper tutti\u201d, altroch\u00e9. Nuovo intellettuale, quasi cantautore, chiss\u00e0. La chiave, in ogni caso, \u00e8 stata semplice: lasciarsi alle spalle non una certa sfacciataggine, che nell\u2019hip hop ci vuole, ma la cialtroneria, verso canzoni che somigliassero sempre pi\u00f9 a sedute di analisi, personali e sociali, comunque intime. Se il rap, com\u2019\u00e8 vero, resta lo strumento migliore per indagare la societ\u00e0 &#8211; per immediatezza, ferocia, aderenza al vero &#8211; tanto vale indagare chi, quella societ\u00e0, la vive, togliersi di mezzo l\u2019iperrealismo gratuito (le macchine, le donne, le droghe ostentate, perch\u00e9 \u201ci nostri figli sono cos\u00ec\u201d) e la ricerca della hit facile, e fare introspezione.<\/p>\n<p>Un genere maturo<\/p>\n<p>Era giusto e fisiologico, a quel punto, che a cominciare fossero gli ultra-quarantenni del giro, da <a href=\"https:\/\/www.today.it\/vision\/musica\/fabri-fibra-editoriale.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Fabri Fibra<\/a>, Salmo e <a href=\"https:\/\/www.today.it\/vision\/musica\/gue-editoriale.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gu\u00e8<\/a>, sempre micidiale nel trovare secondo letture al suo stile di vita dissoluto. Meno scontato era, ecco, che a farlo fosse Ernia, cio\u00e8 Matteo Professione, classe 1993 da Milano. Se non altro, per motivi generazionali. Tanti lo conosceranno per Superclassico, cavallo di battaglia da 700mila copie vendute in pieno Covid, altri ne avranno sentito parlare per Buonanotte, il pezzo con cui nel 2022 aveva raccontato l\u2019aborto visto dal padre della coppia, gi\u00e0 pi\u00f9 intimista e per certi versi sociale. Nel 1978, ok, c\u2019era Venditti con Sara, ma trovatela oggi, nel pop, una canzone che affronta questo tema &#8211; e gi\u00e0 questo dovrebbe farci riflettere sull\u2019importanza del rap.<\/p>\n<p>Penna sensibile e soprattutto consapevole, cresciuto nel mito di Gu\u00e8 &#8211; con cui condivide il retaggio, mai nascosto, di piccolo borghese sceso in strada, quindi non la solita storia di case popolari e riscatto, ma quella di chi in parte taglia le radici ma resta, comunque, \u201cdiverso\u201d &#8211; e dei Club Dogo tutti, Ernia nel nuovo album Per soldi e per amore, uscito oggi, dimostra meglio di tutti dove sta andando l\u2019hip hop stesso.<\/p>\n<p>Gli standard si sono alzati, la sensibilit\u00e0 del pubblico anche: dischi come Milano Angels di Sfera Ebbasta e Shiva, <a href=\"https:\/\/www.today.it\/vision\/musica\/sfera-ebbasta-shiva-trap-editoriale.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">trap pura che sembra fatta con l\u2019intelligenza artificiale<\/a>, riescono ancora a parlare a un nucleo anche ampio di affezionati, ma il genere per crescere ha bisogno di altro, soprattutto appunto di una capacit\u00e0 di analisi e di guardarsi dentro, insomma di spessore letterario. Ernia, anche pi\u00f9 di Tedua, \u00e8 tra i primi della sua leva a mettersi su questi passi, con un lavoro in cui in qualche modo si porta le stigmate del gigante &#8211; si parla, alla fine, di un rapper ultra-popolare, che si esibisce nei palasport, pieni &#8211; per suonare diverso, a partire dalle produzioni minimali, addirittura piano e voce, di Charlie Charles, architetto della rivoluzione della trap del 2016, dallo stesso Sfera Ebbasta a Ghali, evidentemente \u201ccresciuto\u201d anche lui. Negli Stati Uniti, su questa scia, c\u2019\u00e8 stato Kendrick Lamar, che ha vinto un Pulitzer per il valore dei testi: non \u00e8 che il livello debba essere lo stesso, s\u2019intende, ma perlomeno provarci, ecco, questo s\u00ec.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 allora che Ernia ha trent\u2019anni, ripete nelle interviste. Sar\u00e0 che \u00e8 diventato padre. O sar\u00e0 che, in senso pi\u00f9 ampio, \u00e8 semplicemente il momento giusto per la scena. Sta di fatto che, davvero, questo \u00e8 l\u2019album che racconta meglio chi ci sia dietro la generazione di rapper di oggi, quelli di trent&#8217;anni appunto. C&#8217;\u00e8 tutto: la famiglia, la rincorsa verso la gavetta e la fame, ma anche le critiche al sistema-musica &#8211; da cui lui, comunque, non si sente estraneo &#8211; e il rapporto malato con i soldi, fino al senso di vuoto che comporta il successo, sintetizzato alla perfezione nell\u2019introduzione di Mi ricordo. Ci sono, ecco, testi con figure retoriche, spietati ma anche lucidi, pungenti, svegli, per un racconto intimista che &#8211; ed \u00e8 questo il punto &#8211; non fa neanche notizia, ma conferma quali siano, oggi, gli standard del rap italiano. L&#8217;hanno fatto per primi i quarantenni, ora tocca pure ai trentenni.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.today.it\/vision\/musica\/sagre-cantanti-guadagno-editoriale.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Sagre, feste aziendali, ospitate in discoteca: tutto quello che i cantanti fanno (ma non dicono)<\/a>I nuovi cantautori?<\/p>\n<p>E poi c\u2019\u00e8 Perch\u00e9, duetto con Madame sfumature, queste s\u00ec, esplicitamente sociali, tra carceri, immigrati e quant&#8217;altro. Di nuovo: quanta di questa sostanza si trova, oggi, nel pop da radio? Quanta di questa va a Sanremo? Se si toglie parte dei cantautori, comunque una riserva indiana, e tutta la musica pi\u00f9 o meno indipendente, pur sempre pochina, siamo ai minimi termini. E invece nell&#8217;hip hop, tra Fabri Fibra, Marracash e lo stesso Ernia, tra gli altri, il livello \u00e8 decisamente un altro. Per non parlare del giovanissimo Kid Yugi, non a caso ospite in Per soldi e per amore, un&#8217;enciclopedia vivente applicata al racconto di strada. Per questo non ha senso continuare a considerare l&#8217;hip hop come \u201cnon-musica\u201d, anzi. Semmai, \u00e8 un genere che si sta emancipando dalla necessit\u00e0 della hit, che sta maturando e che, a livello di testi, per contenuti e profondit\u00e0, mette carne al fuoco come nessuno. Guai a ignorarlo.<\/p>\n<p>       &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n               &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n   &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n                  &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; Condividi &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13;&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":117978,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[174],"tags":[689,203,8350,204,1537,90,89,80642,688],"class_list":{"0":"post-117977","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-intrattenimento","8":"tag-blog","9":"tag-entertainment","10":"tag-ernia","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-nuovo-album-ernia","16":"tag-opinioni"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/117977","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=117977"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/117977\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/117978"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=117977"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=117977"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=117977"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}