{"id":118224,"date":"2025-09-19T15:22:13","date_gmt":"2025-09-19T15:22:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/118224\/"},"modified":"2025-09-19T15:22:13","modified_gmt":"2025-09-19T15:22:13","slug":"le-sanzioni-ue-sono-fumo-negli-occhi-come-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/118224\/","title":{"rendered":"Le sanzioni Ue sono fumo negli occhi come noi"},"content":{"rendered":"<p>Le sanzioni dell\u2019Unione europea a Israele sono fumo negli occhi perch\u00e9 noi siamo fumo negli occhi, e questo lo sanno a Bruxelles, a Tel Aviv e a Washington: queste sanzioni faranno il solletico a Netanyahu. L\u2019Europa teme le ritorsioni di Donald Trump.<\/p>\n<p>E molti Paesi come l\u2019Italia importano armi e sicurezza da Israele (l\u2019Italia ha appaltato a Netanyahu la cybersecurity nazionale).<br \/>In sintesi qui comandano il governo israeliano e l\u2019Amministrazione americana alla faccia dei sovranisti di cartone italiani. Ecco perch\u00e9 le sanzioni non funzioneranno: sono solo una maschera per tenere buona l\u2019opinione pubblica dei dibattiti tv. Come del resto la formula \u201cdue popoli due stati\u201d, un alibi diplomatico da indossare mentre il genocidio non si ferma.<\/p>\n<p>Qualunque cosa decidano sulle sanzioni lo sappiamo gi\u00e0 che avranno un effetto risibile su uno stato ebraico che \u00e8 molto pi\u00f9 esteso e influente dei suoi confini territoriali che ogni giorno si allarga a spese di arabi e palestinesi. Basta leggere il rapporto redatto per le Nazioni unite da Francesca Albanese, sanzionata dagli Usa come una terrorista: oggi non pu\u00f2 avere neppure un conto in banca. Non \u00e8 un episodio destinato a restare isolato: capiter\u00e0 lo stesso a chiunque oser\u00e0 denunciare i legami tra imprese, societ\u00e0 e universit\u00e0 occidentali con il genocidio in corso nella Striscia di Gaza.<\/p>\n<p>Settori chiave come l\u2019industria militare, il settore tecnologico, il sistema finanziario e quello accademico sono profondamente integrati nell\u2019infrastruttura dell\u2019occupazione israeliana nella Striscia e in Cisgiordania. Il Rapporto documenta come imprese israeliane e multinazionali (tra cui Elbit Systems, Lockheed Martin, Google, Microsoft e Amazon) abbiano fornito strumenti, tecnologie e supporto logistico che hanno alimentato il massiccio utilizzo della forza contro la popolazione civile palestinese. Queste collaborazioni includono forniture di armamenti, sistemi di sorveglianza biometrica, analisi predittive tramite intelligenza artificiale e servizi cloud fondamentali per le operazioni militari.<\/p>\n<p>Per sanzionare davvero Israele bisognerebbe sanzionare l\u2019intero complesso militar-industriale-finanziario israelo-americano e gran parte di quello europeo. Basta pensare che il proprietario di Oracle, Larry Ellison, finanzia direttamente l\u2019esercito dello stato ebraico. Gli Usa, con una legge federale, riforniscono Israele ogni anno di 3,8 miliardi di dollari armi e nessun presidente americano potrebbe mai essere eletto se si opponesse all\u2019Aipac e mettesse in dubbio l\u2019appoggio senza condizioni a Israele, un mantra anche per gli evangelici e buona parte della massoneria.<\/p>\n<p>Per fermare Israele forse bisognerebbe attuare un vero e proprio bando ma naturalmente direbbero subito che siamo complici di Hamas. Volete forse entrare in guerra con l\u2019America mettendo sanzioni vere a Israele? Certo che no.<\/p>\n<p>Fortunatamente gli Stati uniti di Donald Trump sono assai comprensivi nei nostri confronti, soprattutto adesso che compriamo armi americane da mandare in Ucraina (ieri la prima fornitura da mezzo miliardo di dollari). Ogni giorno come europei e italiani partecipiamo a ingrossare gli utili del complesso militar-industriale-mafioso israelo-americano. In fondo siamo dei bravi ragazzi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le sanzioni dell\u2019Unione europea a Israele sono fumo negli occhi perch\u00e9 noi siamo fumo negli occhi, e questo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":118225,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-118224","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/118224","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=118224"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/118224\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/118225"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=118224"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=118224"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=118224"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}