{"id":11837,"date":"2025-07-27T13:12:10","date_gmt":"2025-07-27T13:12:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/11837\/"},"modified":"2025-07-27T13:12:10","modified_gmt":"2025-07-27T13:12:10","slug":"ddl-1112-verso-la-prima-legge-sullarchitettura-in-italia-articoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/11837\/","title":{"rendered":"DDL\u202f1112: verso la prima Legge sull\u2019Architettura in Italia | Articoli"},"content":{"rendered":"<p>                Disegno di legge\u202f1112: come cambier\u00e0 la qualit\u00e0 dell\u2019architettura pubblica in Italia<\/p>\n<p>E&#8217; dagli inizi di questo millennio che il Consiglio Nazionale degli Architetti PPC, gli ordini professionali, le scuole di architettura e buona parte del settore delle costruzioni chiedono un quadro normativo organico che <b>riconosca la qualit\u00e0 dell\u2019architettura come interesse pubblico<\/b>. <\/p>\n<p>L\u2019appello \u00e8 stato formalizzato dal Manifesto votato al\u202fVIII\u202fCongresso nazionale degli architetti (luglio\u202f2018), dove la platea di 3\u202f000 delegati indic\u00f2 fra le priorit\u00e0 \u00abuna legge organica sull\u2019architettura\u00bb per allineare l\u2019Italia al resto d\u2019Europa.<\/p>\n<p>La spinta si \u00e8 rafforzata sul fronte europeo. <\/p>\n<p>Prima la Declaration of Davos (2018) e poi l\u2019iniziativa New\u202fEuropean\u202fBauhaus hanno invitato <b>gli Stati membri a promuovere \u00abarchitettura di qualit\u00e0 e ambiente costruito di alto livello\u00bb<\/b>. <\/p>\n<p>Le conclusioni del Consiglio UE del\u202f13\u202fdicembre\u202f2021 hanno infatti <b>sollecitato \u00abpolitiche nazionali per l\u2019architettura\u00bb e l\u2019uso sistematico dei concorsi di progettazione<\/b>. Molti partner dell\u2019area euro hanno gi\u00e0 recepito la raccomandazione: la Spagna, ad esempio, ha varato la Ley\u202f9\/2022, de\u202fCalidad de la Arquitectura che vincola le amministrazioni a criteri di qualit\u00e0 estetica, ambientale e sociale nelle opere pubbliche.<\/p>\n<p>In questo contesto \u00e8 arrivata la proposta italiana: <b>il disegno di legge\u202fn.\u202f1112, presentato al Senato il\u202f18\u202faprile\u202f2024 dal senatore Nicola\u202fIrto (PD\u2011IDP) e sottoscritto da oltre trenta co\u2011firmatari dello stesso gruppo parlamentare<\/b>. <\/p>\n<p>Il testo \u2014 \u00abDisposizioni per la salvaguardia e la valorizzazione dell\u2019architettura\u00bb \u2014 \u00e8 ora all\u2019esame della 7\u00aa\u202fCommissione Cultura, con iter avviato il\u202f1\u00b0\u202fluglio\u202f2025 e relatore il senatore Francesco\u202fVerducci.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo dichiarato dei promotori \u00e8 colmare il ritardo normativo italiano, offrendo uno strumento che, come nelle migliori esperienze europee, <b>metta il progetto al centro delle politiche pubbliche e definisca regole chiare per concorsi, tutela dell\u2019opera contemporanea e promozione del talento emergente<\/b>. <\/p>\n<p>\u00a0 \u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Il contenuto del disegno di legge n.\u202f1112, articolo per articolo<\/p>\n<p>Il testo \u00e8 composto da 16 articoli che, in sintesi, definiscono un quadro organico di \u201cpolitica per l\u2019architettura\u201d affidando al Ministero della Cultura (MiC) il ruolo di reg\u00eca e introducendo l\u2019obbligatoriet\u00e0 del concorso di progettazione per le opere pubbliche di maggior rilievo.<\/p>\n<p>1. Principi fondativi (artt.\u202f1\u20112)<\/p>\n<p><b>Architettura bene di interesse pubblico<\/b> \u2013 L\u2019articolo\u202f1 dichiara il valore \u201cculturale e sociale\u201d dell\u2019architettura e la qualifica come bene di interesse pubblico primario collegandola all\u2019articolo\u202f9 della Costituzione.<b><br \/>Definizioni e \u201cnuovo rinascimento urbano\u201d <\/b>\u2013 L\u2019articolo\u202f2 fornisce le definizioni operative di architettura e introduce il concetto di \u201cnuovo rinascimento urbano\u201d come modello integrato di rigenerazione delle citt\u00e0.<\/p>\n<p>2. Governance e programmazione (artt.\u202f3\u20116)<\/p>\n<p><b>Promozione e archivi<\/b> \u2013 Il MiC coordina iniziative, archivi, eventi e un Premio annuale per la giovane architettura (art.\u202f3).<b><br \/>Piano per l\u2019architettura<\/b> \u2013 Documento programmatico annuale, elaborato con il MIT, che fissa priorit\u00e0 e criteri di qualit\u00e0 per gli interventi (art.\u202f4).<b><br \/>Tutela e riconoscimenti<\/b> \u2013 L\u2019articolo\u202f5 consente al MiC di attribuire riconoscimenti e agevolazioni a opere di particolare qualit\u00e0; l\u2019articolo\u202f6 istituisce una Commissione tecnico\u2011scientifica di supporto senza nuovi oneri.<\/p>\n<p>3. Concorsi e trasparenza (artt.\u202f7\u20119)<\/p>\n<p><b>Obbligo di concorso oltre soglia<\/b> \u2013 Per lavori sopra 5,382\u202fM\u20ac e per servizi\/forniture sopra 140\u2011215\u202fk\u20ac la stazione appaltante deve ricorrere al concorso di progettazione\/idee; deroghe possibili solo previa autorizzazione ANAC (art.\u202f7).<b><br \/>Supervisore dei concorsi<\/b> \u2013 Figura esperta iscritta in un elenco MiC per assistere le amministrazioni (art.\u202f8).<b><br \/>Commissioni giudicatrici<\/b> \u2013 Devono includere almeno due membri esterni, uno dei quali presidente; i punteggi si basano su criteri qualitativi e non su curricula o ribassi (art.\u202f9).<\/p>\n<p>4. Opportunit\u00e0 per la nuova generazione (art.\u202f10)<\/p>\n<p>Un Elenco annuale dei giovani architetti under\u202f40 vincitori di concorso viene pubblicato dal MiC per favorire visibilit\u00e0 e incarichi anche da parte di committenti privati.<\/p>\n<p>5. Funzioni progettuali e tutela delle opere (artt.\u202f11\u201113)<\/p>\n<p>Il MiC utilizza il concorso per le proprie opere culturali di rilevante interesse (art.\u202f11).<\/p>\n<p>L\u2019articolo\u202f12 introduce la dichiarazione di importante carattere artistico per le opere contemporanee, mentre l\u2019articolo\u202f13 promuove insegnamenti scolastici e corsi sulla cultura architettonica.<\/p>\n<p>6. Premi, incentivi e sanzioni (artt.\u202f14\u201116)<\/p>\n<p><b>Premio per la giovane architettura italiana <\/b>organizzato annualmente dal MiC (art.\u202f14).<br \/>Incentivi regionali ai privati che bandiscono concorsi, come la riduzione degli oneri di urbanizzazione (art.\u202f15).<b><br \/>Sanzioni<\/b> \u2013 Chi elude l\u2019obbligo di concorso rischia una multa tra lo 0,5\u202f% e l\u20191\u202f% del valore dell\u2019opera; la mancata realizzazione del progetto vincitore pu\u00f2 configurare danno erariale (art.\u202f16).<\/p>\n<p>\u00a0 \u00a0 <\/p>\n<p>Cambio di paradigma: cosa significa davvero il DDL\u202f1112<\/p>\n<p>Il cuore innovativo del disegno di legge <b>\u00e8 l\u2019obbligo, per le opere pubbliche sopra le soglie europee (5,382\u202fmilioni di euro per i lavori; 140\u2011215\u202fmila euro per i servizi), di ricorrere al concorso di progettazione<\/b> in luogo delle tradizionali gare al massimo ribasso. In concreto, <b>la selezione delle idee avverr\u00e0 su criteri di qualit\u00e0 architettonica, sostenibilit\u00e0 ambientale e coerenza tecnico\u2011economica<\/b>, non pi\u00f9 sullo sconto offerto o sulle dimensioni del fatturato dello studio .<\/p>\n<p><b>A vigilare sul rispetto della regola sar\u00e0 l\u2019ANAC<\/b>: ogni eventuale deroga dovr\u00e0 essere autorizzata e motivata, mentre le giurie dei concorsi, composte in maggioranza da membri esterni e guidate da un presidente indipendente, saranno assistite da un \u201csupervisore\u201d iscritto in un elenco nazionale istituito dal MiC . <\/p>\n<p><b>Accanto a questo meccanismo di trasparenza, l\u2019articolo\u202f10 introduce un elenco annuale dei vincitori under\u202f40, offrendo ai giovani professionisti una visibilit\u00e0 finora mancata .<\/b><\/p>\n<p>Il provvedimento combina incentivi e sanzioni: chi bandisce un concorso potr\u00e0 godere di agevolazioni, come la riduzione degli oneri di urbanizzazione, e concorrere al Premio nazionale per la giovane architettura; chi lo elude rischia multe fino all\u20191\u202f% del valore dell\u2019opera e, in caso di mancata realizzazione del progetto vincitore, l\u2019ipotesi di danno erariale .<\/p>\n<p>Opportunit\u00e0<\/p>\n<ul>\n<li>\n<strong>Per gli studi di progettazione<\/strong>: il sistema dei concorsi, se applicato correttamente, apre il mercato pubblico a realt\u00e0 medio\u2011piccole e a figure emergenti, rompendo il monopolio dei grandi player e premiando la qualit\u00e0 degli esiti progettuali.\n<\/li>\n<li>\n<strong>Per le amministrazioni<\/strong>: il Piano annuale per l\u2019architettura e la figura del supervisore forniscono strumenti che possono ridurre i contenziosi e alzare la qualit\u00e0 dei capitolati, traducendosi in opere pi\u00f9 efficaci e tempi di esecuzione potenzialmente pi\u00f9 brevi.\n<\/li>\n<li>\n<strong>Per cittadini e filiera edilizia<\/strong>: edifici e spazi pubblici concepiti fin dall\u2019inizio con parametri ambientali e sociali pi\u00f9 stringenti promettono una migliore integrazione nel paesaggio urbano e un impulso alla domanda di servizi professionali specializzati.\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Criticit\u00e0 da risolvere<\/p>\n<ol>\n<li>\n<strong>Capacit\u00e0 amministrativa<\/strong> \u2013 Molti piccoli comuni non dispongono delle risorse umane e finanziarie per gestire concorsi complessi; senza un adeguato supporto, l\u2019obbligo potrebbe rallentare gli iter invece di snellirli.\n<\/li>\n<li>\n<strong>Tempistiche e costi<\/strong> \u2013 Il doppio passaggio concorso\u2011progetto definitivo rischia di allungare le procedure se i regolamenti attuativi non prevederanno modelli di gara agili e compensi congrui.\n<\/li>\n<li>\n<strong>Soglie economiche<\/strong> \u2013 Interventi di rigenerazione urbana di valore, ma sotto soglia UE, restano esclusi dall\u2019obbligo: una clausola di estensione potrebbe evitare che progetti strategici scivolino fuori dal perimetro di qualit\u00e0.\n<\/li>\n<li>\n<strong>Finanziamento del Piano per l\u2019architettura<\/strong> \u2013 La norma non stanzia fondi dedicati: senza copertura, il Piano rischia di essere un mero documento d\u2019indirizzo privo di efficacia operativa.\n<\/li>\n<li>\n<strong>Coordinamento con il Codice dei Contratti 2023<\/strong> \u2013 La deroga introdotta va armonizzata per prevenire conflitti interpretativi e contenziosi, soprattutto nelle fasi di affidamento e validazione dei progetti.\n<\/li>\n<\/ol>\n<p>In sintesi, <b>il DDL\u202f1112 sposta l\u2019asticella dell\u2019appalto pubblico: la competizione economica lascia spazio alla competizione delle idee<\/b>. <\/p>\n<p>L\u2019operazione pu\u00f2 innalzare il livello medio dell\u2019architettura e dare respiro alle nuove generazioni, ma richiede risorse, formazione e regole esecutive chiare. Solo cos\u00ec il cambio di paradigma potr\u00e0 tradursi in cantieri pi\u00f9 efficienti, spazi urbani di qualit\u00e0 e un mercato professionale davvero meritocratico.<\/p>\n<p>\u00a0 \u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Iter parlamentare della Legge sull&#8217;architettura:\u00a0punto della situazione<\/strong><\/p>\n<p>Il disegno di legge\u202fn.\u202f1112 nasce il <strong>18\u202faprile\u202f2024<\/strong>, quando il senatore Nicola\u202fIrto (PD\u2011IDP) deposita in Senato la proposta \u201cDisposizioni per la salvaguardia e la valorizzazione dell\u2019architettura\u201d. <\/p>\n<p>Sei mesi dopo \u2013 <strong>26\u202fsettembre\u202f2024<\/strong> \u2013 l\u2019atto viene assegnato <strong>in sede redigente<\/strong> alla 7\u00aa\u202fCommissione Istruzione e Cultura: qui l\u2019esame avanza pi\u00f9 rapidamente perch\u00e9 l\u2019Aula voter\u00e0 solo gli articoli e il testo finale. Nella stessa data otto commissioni permanenti e la Commissione per le questioni regionali ricevono la richiesta di parere consultivo (Affari costituzionali, Giustizia, Bilancio, Ambiente, ecc.)\u202f.<\/p>\n<p>Dopo una fase di audizioni informali, il dossier approda all\u2019ordine del giorno della 7\u00aa\u202fCommissione il <strong>1\u00b0\u202fluglio\u202f2025<\/strong> (seduta\u202f225). \u00c8 la prima discussione pubblica del provvedimento. <\/p>\n<p>Due settimane dopo \u2013 <strong>16\u202fluglio\u202f2025, seduta\u202f231<\/strong> \u2013 la Commissione nomina relatore il senatore Francesco\u202fVerducci e dispone un ciclo di audizioni tecniche (CNA PPC, ANAC, ordini professionali, CRESME) in vista della stesura del testo emendato.<\/p>\n<p>Il dossier passa, in parallelo, al vaglio delle commissioni consultive: la 2\u00aa\u202fGiustizia rende il <strong>parere 23\u202fluglio\u202f2025<\/strong> (seduta\u202f296), soffermandosi soprattutto su articoli\u202f7,\u202f8 e\u202f16 relativi a concorsi, supervisori e sanzioni.\u00a0<\/p>\n<p>Al 26\u202fluglio\u202f2025 il DDL \u00e8 dunque <strong>ancora in 7\u00aa\u202fCommissione<\/strong>, con l\u2019obiettivo \u2013 indicato ufficiosamente dal Governo \u2013 di portarlo in Aula entro l\u2019autunno e poi alla Camera entro fine legislatura.<\/p>\n<p>\u00a0 \u00a0 <\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 potrebbe cambiare il mestiere di progettare<\/strong><\/p>\n<p>Concorso obbligatorio, trasparenza ANAC e sanzioni fino all\u20191\u202f% del valore dell\u2019opera: tre dispositivi che, se resteranno nel testo finale, spostano l\u2019asse della progettazione pubblica <strong>dal prezzo alla qualit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>1. Competizione sulla qualit\u00e0, non sul ribasso<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019articolo\u202f7 impone il concorso di progettazione\/idee per lavori sopra i 5,382\u202fmilioni di euro (e per servizi sopra 140\u2011215\u202fmila). Ogni altra procedura deve essere motivata e autorizzata da ANAC, pena la nullit\u00e0 del bando. <\/p>\n<p>Ne consegue che curriculum, fatturato e sconti economici diventano secondari rispetto alla bont\u00e0 della proposta progettuale.<\/p>\n<p><strong>2. Accesso pi\u00f9 equo al mercato degli incarichi<\/strong><\/p>\n<p><strong\/>La stampa di settore ricorda che oggi \u201cun incarico su due \u00e8 assegnato su base fiduciaria o al massimo ribasso\u201d. L\u2019obbligo di concorso \u2013 affiancato dal nuovo <strong>Elenco dei giovani architetti under\u202f40<\/strong> (art.\u202f10) \u2013 promette di abbassare le barriere d\u2019ingresso per studi medio\u2011piccoli e professionisti emergenti.<\/p>\n<p><strong>3. Nuovi ruoli professionali e procedure<\/strong><\/p>\n<p>Il <strong>supervisore dei concorsi<\/strong> (art.\u202f8) diventa figura\u2011ponte tra amministrazioni e progettisti, mentre le commissioni giudicatrici dovranno avere una maggioranza di membri esterni e criteri di valutazione strettamente qualitativi. Per i professionisti significa specializzarsi in bandi, project management e sostenibilit\u00e0, oltre che nella progettazione pura.<\/p>\n<p><strong>4. Incentivi e responsabilit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Chi bandisce concorsi potr\u00e0 ottenere riduzioni degli oneri di urbanizzazione e concorrere al Premio nazionale per la giovane architettura (artt.\u202f14\u201115). Al contrario, chi evita il concorso rischia la multa e \u2013 se non realizza il progetto vincitore \u2013 un possibile danno erariale. <\/p>\n<p><b>Il messaggio \u00e8 chiaro: premiare il merito, punire l\u2019opacit\u00e0.<\/b><\/p>\n<p><strong>5. Impatti attesi sulla qualit\u00e0 dello spazio pubblico<\/strong><\/p>\n<p>Progetti nati da concorso incorporano pi\u00f9 spesso criteri ambientali, accessibilit\u00e0 e dialogo con il contesto. Per questo il DDL \u00e8 visto da ordini professionali e associazioni civiche come uno strumento per <strong>alzare lo standard medio dell\u2019edilizia pubblica<\/strong>, ridurre contenziosi in fase di appalto e offrire ai cittadini spazi meglio progettati.<\/p>\n<p><b>In conclusione\u00a0<\/b>la riforma mette in discussione prassi ultradecennali basate su ribassi, affidamenti diretti e procedure tecniche. <\/p>\n<p>Se approvata senza snaturarsi, costringer\u00e0 enti locali e professionisti a misurarsi su creativit\u00e0, interdisciplinarit\u00e0 e gestione trasparente dei processi, ridisegnando il mestiere di progettare in Italia.<\/p>\n<p><strong>Elenco delle fonti utilizzate<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Disegno di legge\u202f1112: come cambier\u00e0 la qualit\u00e0 dell\u2019architettura pubblica in Italia E&#8217; dagli inizi di questo millennio che&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":11838,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-11837","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11837","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11837"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11837\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11838"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11837"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11837"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11837"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}