{"id":118399,"date":"2025-09-19T17:10:10","date_gmt":"2025-09-19T17:10:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/118399\/"},"modified":"2025-09-19T17:10:10","modified_gmt":"2025-09-19T17:10:10","slug":"danimarca-riarma-isola-di-bornholm-la-russia-considera-una-minaccia-il-fatto-quotidiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/118399\/","title":{"rendered":"Danimarca riarma isola di Bornholm: la Russia considera una minaccia | Il Fatto Quotidiano"},"content":{"rendered":"<p>\u201c<strong>Bornholm<\/strong> \u00e8 rimasta un\u2019isola di pace persino durante la <strong>Guerra Fredda<\/strong>. Oggi, invece, viene usata per minacciare la sicurezza della Russia, inclusa la regione di <strong>Kaliningrad<\/strong>\u201c. Le parole dell\u2019ambasciatore russo in Danimarca, <strong>Vladimir Barbin<\/strong>, rimbombano dalle pagine di Izvestia. Un j\u2019accuse che arriva nella crescente tensione tra Mosca e l\u2019Occidente, pronunciato dopo la decisione di Copenaghen di riarmare la piccola isola che si trova nel cuore del mar Baltico proprio di fronte all\u2019exclave russa incastonata tra la <strong>Lituania<\/strong> e la <strong>Polonia<\/strong>.<\/p>\n<p>Il freddo vento diplomatico proveniente dalla Russia non ha preso a tirare all\u2019improvviso. Da mesi, il governo discuteva come rafforzare la difesa nazionale alla luce della guerra in Ucraina e delle crescenti tensioni nel Baltico. A giugno \u00e8 arrivata la risposta: la riattivazione del Bornholms Regiment nella caserma di R\u00f8nne. Secondo il portale Nordic Reporter, il nuovo reggimento sar\u00e0 composto da un numero che varia tra i 500 e i 900 militari, trasformando l\u2019attuale unit\u00e0 di ricognizione in un <strong>battaglione di fanteria meccanizzata<\/strong>. A sostegno delle truppe sono stati destinati <strong>15 veicoli blindati<\/strong> Patria 6\u00d76 APC (<a href=\"https:\/\/www.forsvaret.dk\/da\/organisation\/haeren\/bornholms-regiment\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">nella foto tratta dal sito del ministero della Difesa danese<\/a>): i primi due sono arrivati sull\u2019isola il 1\u00b0 settembre dalla Finlandia. In totale, la Danimarca ha ordinato 129 di questi blindati, che entreranno in servizio a partire dal 2026, riferisce Janes, sito specializzato nei settori di difesa, sicurezza e intelligence. Bornholm ospiter\u00e0 anche armi di precisione <strong>a lungo raggio<\/strong> e un complesso mobile antinave, rafforzando il ruolo dell\u2019isola nella deterrenza garantito dal trattato Nato. In parallelo, Copenaghen ha annunciato anche un\u2019espansione generale delle forze armate: entro il 2033 saranno aggiunti <strong>5mila effettivi<\/strong>, portando l\u2019organico totale a circa<strong> 28mila unit\u00e0<\/strong> tra militari e personale civile.<\/p>\n<p>Non accadeva da 25 anni. Il Bornholms V\u00e6rn, la brigata che presidiava l\u2019isola, era stato sciolto nel 2001 nell\u2019ambito della riforma delle forze armate. Da allora, l\u2019isola non ha pi\u00f9 avuto un reggimento permanente: erano rimaste solo unit\u00e0 di riserva e la Home Guard locale. Il riarmo si inserisce nel pi\u00f9 ampio Defense Agreement 2024-2033, che prevede investimenti per circa 155 miliardi di corone danesi (<strong>22 miliardi di euro<\/strong>) nel corso del prossimo decennio. Nel febbraio 2025, il governo ha inoltre proposto un pacchetto urgente da 50 miliardi di corone (7 miliardi di euro) da spendere in due anni, per accelerare il rafforzamento delle capacit\u00e0 militari delle forze armate: acquisto di <strong>nuove armi<\/strong>, difesa aerea, equipaggiamenti, <strong>aumento del personale<\/strong>. In tutto, la Danimarca si \u00e8 impegnata a spendere ogni anno almeno il 2-3% del Pil per la difesa, con l\u2019obiettivo di garantire che il paese raggiunga il target Nato del 2% entro il 2030.<\/p>\n<p>La tensione non pu\u00f2 che evocare un passato scomodo. Nel <strong>maggio del \u201945<\/strong>, dopo la Danimarca era gi\u00e0 stata liberata, Bornholm fu <strong>bombardata<\/strong> dall\u2019aviazione sovietica e occupata dalle <strong>truppe dell\u2019Armata Rossa<\/strong> per undici mesi. Copenaghen torn\u00f2 in possesso dell\u2019isola solo nell\u2019aprile 1946. \u00c8 un episodio che resta vivo nella memoria locale e nazionale \u2014 per molti bornholmesi, il riarmo suona come una risposta inevitabile a qualcosa che sembrava dimenticato ma era sempre sotto la superficie.<\/p>\n<p>Bornholm \u00e8 piccola per popolazione \u2013 circa <strong>40mila abitanti<\/strong> \u2013 ma la sua importanza geopolitica cresce con il crescere della tensione tra Russia e Occidente e delle ambizioni energetiche di entrambi i fronti. La geografia la rende centrale nelle strategie dei paesi che si affacciano su quell\u2019angolo di Baltico. Bornholm si trova lungo le rotte navali che collegano <strong>Germania<\/strong>, Polonia e <strong>Scandinavia<\/strong>, ed \u00e8 molto vicina a Kaliningrad, l\u2019exclave russa fortificata. Il sabotaggio dei gasdotti Nord Stream 1 e 2 nel settembre 2022, nelle acque a <strong>sud-est dell\u2019isola<\/strong>, ha acceso i riflettori sulla vulnerabilit\u00e0 delle infrastrutture critiche nel Baltico. Bornholm, da allora, non \u00e8 pi\u00f9 margine ma punto nevralgico.<\/p>\n<p>In questa stessa cornice strategica si colloca la nascita della Bornholm Energy Island, progetto da 3 GW di <strong>energia eolica offshore<\/strong>, collegamenti sottomarini ad alta tensione con Danimarca continentale e Germania, finanziato dall\u2019Unione europea con <strong>645 milioni<\/strong> di euro. \u00c8 l\u2019altra faccia della stessa medaglia: difendere il territorio non significa solo armi, ma anche <strong>autonomia energetica<\/strong>, sostenibilit\u00e0 e resilienza, specie in un momento in cui la necessit\u00e0 per l\u2019Ue di affrancarsi dagli <strong>approvvigionamenti energetici<\/strong> provenienti dalla Russia \u00e8 diventata urgente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cBornholm \u00e8 rimasta un\u2019isola di pace persino durante la Guerra Fredda. 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