{"id":118407,"date":"2025-09-19T17:18:10","date_gmt":"2025-09-19T17:18:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/118407\/"},"modified":"2025-09-19T17:18:10","modified_gmt":"2025-09-19T17:18:10","slug":"palmisano-e-battocletti-per-la-gloria-iridata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/118407\/","title":{"rendered":"Palmisano e Battocletti per la gloria iridata"},"content":{"rendered":"<p><strong>La penultima giornata dei Mondiali di Tokyo pu\u00f2 regalare ancora grandi soddisfazioni e sogni all\u2019Italia dell\u2019atletica,<\/strong> con due donne simbolo pronte a scrivere nuove pagine di storia. <strong data-start=\"372\" data-end=\"395\">Antonella Palmisano<\/strong>, una settimana dopo il meraviglioso argento nella 35 km di marcia, <strong>torna sulle strade giapponesi dove nel 2021 conquist\u00f2 l\u2019oro olimpico: oggi affronta la 20 km, distanza che pu\u00f2 regalarle un podio da leggenda <\/strong>e che, se centrato, consegnerebbe all\u2019Italia il record assoluto di medaglie in un Mondiale. \u00c8 lei, con la sua determinazione infinita, la prima grande speranza azzurra di giornata. L\u2019altra \u00e8 <strong data-start=\"796\" data-end=\"817\">Nadia Battocletti<\/strong>, <strong>argento nei 10000 metri, ora attesa a una finale dei 5000 che la vede tra le favorite insieme a Chebet e Kipyegon<\/strong>: correre da protagonista in mezzo alle regine del mezzofondo mondiale \u00e8 gi\u00e0 impresa, salire sul podio significherebbe ulteriore consacrazione. In mezzo, <strong>le staffette a caccia di finale e di conferme, e le due 20 km di marcia che accenderanno il tifo di casa e le ambizioni di Fortunato.<\/strong> Ma il gran finale \u00e8 affidato agli <strong data-start=\"1270\" data-end=\"1292\">800 metri maschili<\/strong>, con Wanyonyi, Arop e Sedjati a promettere la gara pi\u00f9 esplosiva di tutto il Mondiale.<\/p>\n<p>La giornata si apre alle 0.30 italiane con la <strong data-start=\"133\" data-end=\"162\">20 km di marcia femminile<\/strong> ai Mondiali di Tokyo si annuncia come una prova di altissimo livello tecnico ed emotivo. La grande favorita \u00e8 la spagnola <strong data-start=\"285\" data-end=\"300\">Maria Perez<\/strong>, dominatrice della 35 km e gi\u00e0 oro iridato a Budapest due anni fa: la campionessa andalusa ha dimostrato di avere continuit\u00e0 e freschezza, candidandosi a un clamoroso doppio successo.<\/p>\n<p data-start=\"488\" data-end=\"936\">A provare a fermarla ci sar\u00e0 l\u2019azzurra <strong data-start=\"527\" data-end=\"550\">Antonella Palmisano<\/strong>, splendida argento nella 35 km e regina olimpica di Sapporo 2021. Un nuovo podio la proietterebbe ancora di pi\u00f9 nella storia, oltre a regalare all\u2019Italia il record assoluto di medaglie conquistate in un Mondiale. L\u2019altra grande protagonista attesa \u00e8 la colombiana <strong data-start=\"815\" data-end=\"839\">Sandra Lorena Torres<\/strong>, bronzo nella gara pi\u00f9 lunga, atleta regolare e capace di gestire al meglio lo sforzo tattico.<\/p>\n<p data-start=\"938\" data-end=\"1362\">Restano molte incognite: la cinese <strong data-start=\"973\" data-end=\"987\">Yang Jiayu<\/strong>, primatista mondiale e oro olimpico a Tokyo, \u00e8 iscritta ma senza risultati recenti; il Giappone si affida a <strong data-start=\"1096\" data-end=\"1112\">Nanako Fujii<\/strong>, primatista nazionale e miglior accredito stagionale, che sogna di inserirsi nella lotta davanti al pubblico di casa. Da seguire anche la peruviana <strong data-start=\"1261\" data-end=\"1285\">Kimberly Garcia Leon<\/strong>, campionessa del mondo a Eugene, sempre competitiva nelle grandi rassegne. Oltre a Palmisano, l\u2019Italia schiera anche <strong data-start=\"1406\" data-end=\"1427\">Federica Curiazzi<\/strong>, quarta agli Europei 2022 nei 35 km, e la giovane <strong data-start=\"1478\" data-end=\"1499\">Alexandrina Mihai<\/strong>, campionessa europea U23 e primatista nazionale di categoria: tre azzurre pronte a lasciare il segno in una gara che potrebbe entrare nella storia azzurra.<\/p>\n<p>Alle 2.00 scatta la qualificazione del disco maschile che si conferma una delle gare meglio frequentate dei Mondiali, con un gruppo di fuoriclasse che da anni monopolizza il podio. In cima alla lista dei favoriti c\u2019\u00e8 il lituano <strong data-start=\"315\" data-end=\"333\">Mykolas Alekna<\/strong>, gi\u00e0 argento e bronzo nelle rassegne iridate, deciso a completare la collezione con l\u2019oro. La sua crescita costante lo pone davanti a rivali che conosce bene: lo sloveno <strong data-start=\"504\" data-end=\"520\">Kristjan Ceh<\/strong>, l\u2019unico capace di abbinarne la potenza alla regolarit\u00e0, e lo svedese <strong data-start=\"591\" data-end=\"607\">Daniel Stahl<\/strong>, campione uscente e primatista dei campionati con il 71,46.<\/p>\n<p data-start=\"671\" data-end=\"1101\">Alle loro spalle scalpita l\u2019australiano <strong data-start=\"711\" data-end=\"725\">Matt Denny<\/strong>, ormai presenza stabile ai massimi livelli, mentre il giamaicano <strong data-start=\"791\" data-end=\"811\">Ralford Mullings<\/strong> si candida al ruolo di outsider di lusso dopo aver battuto Alekna in due degli ultimi tre confronti. Pi\u00f9 defilata, ma sempre da tenere in considerazione, la tradizione tedesca con <strong data-start=\"992\" data-end=\"1009\">Henning Sosna<\/strong> e <strong data-start=\"1012\" data-end=\"1031\">Clemens Janssen<\/strong>, entrambi in grado di inserirsi nella lotta per le prime posizioni. Gli Stati Uniti si affidano a <strong data-start=\"1133\" data-end=\"1147\">Sam Mattis<\/strong> e <strong data-start=\"1150\" data-end=\"1169\">Josh Gustaveson<\/strong>, pronti a sfruttare il sostegno di casa. L\u2019assenza del campione olimpico <strong data-start=\"1243\" data-end=\"1257\">Roje Stona<\/strong>, prossimo a gareggiare per la Turchia, toglie un protagonista ma non riduce l\u2019attesa per una sfida che si annuncia serrata.<\/p>\n<p>Alle 2.28 \u00e8 in programma la prima gara del decathlon, i 100 metri. A seguire ci saranno il lungo alle 3.15 e il peso alle 4.45. Nel pomeriggio il salto in alto alle 12.05 e i 400 alle 14.55. Il decathlon mondiale si prepara a offrire uno spettacolo di altissimo livello, nonostante le assenze pesanti del primatista e campione di Eugene 2022 <strong data-start=\"247\" data-end=\"262\">Kevin Mayer<\/strong> e del norvegese oro olimpico <strong data-start=\"292\" data-end=\"308\">Markus Rooth<\/strong>. La lotta per le medaglie resta comunque di primissima qualit\u00e0, guidata dalla coppia canadese formata dall\u2019iridato in carica <strong data-start=\"434\" data-end=\"451\">Pierce LePage<\/strong> e dal compagno <strong data-start=\"467\" data-end=\"484\">Damian Warner<\/strong>, oro olimpico a Tokyo e argento a Budapest.<\/p>\n<p data-start=\"532\" data-end=\"956\">A insidiare i due nordamericani ci sar\u00e0 il grenadino <strong data-start=\"585\" data-end=\"602\">Lindon Victor<\/strong>, doppio bronzo tra Mondiali e Giochi, e il portoricano <strong data-start=\"658\" data-end=\"681\">Ayden Owens-Delerme<\/strong>, nome in costante crescita. Gli Stati Uniti rispondono con il vincitore dei Trials <strong data-start=\"765\" data-end=\"781\">Kyle Garland<\/strong>, accreditato per la zona podio, mentre l\u2019Europa rilancia con il talento cristallino del ventiduenne norvegese <strong data-start=\"892\" data-end=\"911\">Sander Skotheim<\/strong>, gi\u00e0 in grado di misurarsi con i migliori. La Germania schiera esperienza e solidit\u00e0 grazie al campione del mondo 2019 <strong data-start=\"1034\" data-end=\"1049\">Niklas Kaul<\/strong> e all\u2019argento olimpico <strong data-start=\"1073\" data-end=\"1091\">Leo Neugebauer<\/strong>, mentre l\u2019Estonia, fucina inesauribile di specialisti, porta in pedana i medagliati continentali <strong data-start=\"1189\" data-end=\"1206\">Janek \u00d5iglane<\/strong> e <strong data-start=\"1209\" data-end=\"1228\">Risto Lillemets<\/strong>, insieme a <strong data-start=\"1240\" data-end=\"1255\">Karel Tilga<\/strong>.<\/p>\n<p>Alle 2.55 il via della 20 km di marcia maschile che promette di infiammare le strade di Tokyo. Dopo la 35 km che ha premiato la resistenza del canadese <strong data-start=\"296\" data-end=\"311\">Evan Dunfee<\/strong>, capace di rimontare nella seconda parte fino all\u2019oro davanti al brasiliano <strong data-start=\"388\" data-end=\"403\">Caio Bonfim<\/strong> e al giapponese <strong data-start=\"420\" data-end=\"439\">Masatora Kawano<\/strong>, la distanza pi\u00f9 corta del programma si annuncia altrettanto incerta. Il faro resta il padrone di casa <strong data-start=\"546\" data-end=\"569\">Toshikazu Yamanishi<\/strong>, primatista mondiale e gi\u00e0 due volte iridato, chiamato a guidare una squadra nipponica che schiera anche <strong data-start=\"675\" data-end=\"684\">Maruo<\/strong>, <strong data-start=\"686\" data-end=\"694\">Koga<\/strong> e <strong data-start=\"697\" data-end=\"710\">Yoshikawa<\/strong>, per un attacco corale alle medaglie. Il rivale pi\u00f9 solido \u00e8 lo svedese <strong data-start=\"783\" data-end=\"804\">Perseus Karlstr\u00f6m<\/strong>, argento l\u2019anno scorso a Budapest e costantemente sul podio nelle ultime edizioni, bronzo a Eugene e Doha oltre che campione europeo. Sullo slancio della 35 km rientra in gioco anche <strong data-start=\"988\" data-end=\"998\">Bonfim<\/strong>, bronzo nella stessa distanza a Budapest e ora deciso a confermarsi anche nella 20.<\/p>\n<p data-start=\"1086\" data-end=\"1450\">Il blocco cinese, con <strong data-start=\"1108\" data-end=\"1125\">Wang Zhaozhao<\/strong>, vincitore a Taicang, insieme a <strong data-start=\"1158\" data-end=\"1174\">Qian Haifeng<\/strong> e <strong data-start=\"1177\" data-end=\"1191\">Li Chenjie<\/strong>, rappresenta una mina vagante capace di inserirsi in zona podio. In chiave internazionale, occhio ancora a <strong data-start=\"1299\" data-end=\"1309\">Dunfee<\/strong>, che dopo il trionfo nella distanza lunga pu\u00f2 tentare il colpo doppio, e all\u2019australiano <strong data-start=\"1399\" data-end=\"1417\">Rhydian Cowley<\/strong>, presenza costante ai vertici.<\/p>\n<p data-start=\"1452\" data-end=\"1885\">L\u2019Italia, orfana di <strong data-start=\"1472\" data-end=\"1489\">Massimo Stano<\/strong>, campione olimpico 2021 e iridato 2022 nei 35 km, punta sul bronzo europeo <strong data-start=\"1565\" data-end=\"1588\">Francesco Fortunato<\/strong>, pronto a giocarsi le sue carte anche in una gara di livello stellare, affiancato da <strong data-start=\"1674\" data-end=\"1689\">Andrea Cosi<\/strong>, campione mondiale universitario, e <strong data-start=\"1726\" data-end=\"1751\">Gianluca Picchiottino<\/strong>. Un piazzamento tra i migliori regalerebbe all\u2019Italia ulteriore prestigio in una rassegna gi\u00e0 molto positiva per la marcia azzurra.<\/p>\n<p>Alle 3.00 scatta la qualificazione del getto del peso femminile. Non ci sono azzurre in gara, si preannuncia la grande rivalit\u00e0 tra Nord America ed Europa. La protagonista pi\u00f9 attesa \u00e8 la statunitense <strong data-start=\"273\" data-end=\"290\">Chase Jackson<\/strong>, gi\u00e0 due volte campionessa del mondo e decisa a centrare il terzo oro consecutivo, dopo l\u2019amara parentesi olimpica in cui, da favorita, non riusc\u00ec a superare le qualificazioni. Al suo fianco, in chiave nordamericana, la canadese <strong data-start=\"520\" data-end=\"536\">Sarah Mitton<\/strong>, argento mondiale indoor e desiderosa di riscattare il deludente dodicesimo posto della scorsa finale iridata, oltre alle connazionali <strong data-start=\"672\" data-end=\"687\">Maggie Ewen<\/strong> e <strong data-start=\"690\" data-end=\"710\">Adelaide Aquilla<\/strong>, pronte a giocare il ruolo di outsider di lusso.<\/p>\n<p data-start=\"763\" data-end=\"1213\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\">A contenderle la ribalta sar\u00e0 soprattutto l\u2019europea <strong data-start=\"815\" data-end=\"835\">Jessica Schilder<\/strong>, olandese capace di misure di assoluto livello e gi\u00e0 protagonista nei grandi eventi, insieme alla tedesca <strong data-start=\"942\" data-end=\"961\">Yemisi Ogunleye<\/strong>, che ha conquistato il titolo olimpico a Parigi, rilanciandosi definitivamente tra le big. Non mancano nomi pesanti come la neozelandese <strong data-start=\"1099\" data-end=\"1122\">Maddison-Lee Wesche<\/strong>, argento olimpico, e la veterana cinese <strong data-start=\"1163\" data-end=\"1178\">Lijiao Gong<\/strong>, simbolo di longevit\u00e0 e regolarit\u00e0, ancora sul podio ai Mondiali di Budapest 2023 dopo una carriera colma di medaglie.<\/p>\n<p>Alle 4.35 scatta la seconda e ultima giornata dell\u2019eptathlon: tre prove per decidere tutto, <strong data-start=\"81\" data-end=\"90\">lungo<\/strong>, alle 12.00 <strong>giavellotto<\/strong> e alle 14.11 gli <strong>800, <\/strong>\u00a0e una classifica cortissima alle spalle della leader. In testa c\u2019\u00e8 <strong data-start=\"187\" data-end=\"200\">Anna Hall<\/strong> (USA) a <strong data-start=\"209\" data-end=\"217\">4154<\/strong>: ha margine e un 800 finale da fuoriclasse, ma dovr\u00e0 difendersi nel giavellotto. A inseguire, l\u2019irlandese <strong data-start=\"324\" data-end=\"341\">Kate O\u2019Connor<\/strong> (<strong data-start=\"343\" data-end=\"351\">3906<\/strong>), specialista proprio della pedana del giavellotto, l\u2019arma che pu\u00f2 riaprire i giochi. A -13, la campionessa mondiale <strong data-start=\"469\" data-end=\"498\">Katarina Johnson-Thompson<\/strong> (<strong data-start=\"500\" data-end=\"508\">3893<\/strong>): se il lungo la asseconda, l\u2019800 pu\u00f2 regalarle l\u2019assalto al podio pi\u00f9 alto. Appena dietro <strong data-start=\"600\" data-end=\"616\">Sofie Dokter<\/strong> (<strong data-start=\"618\" data-end=\"626\">3890<\/strong>), solidissima su tutte le prove, mentre risalgono le quotazioni della belga <strong data-start=\"703\" data-end=\"723\">Nafissatou Thiam<\/strong> (<strong data-start=\"725\" data-end=\"733\">3818<\/strong>): se il giavellotto torna sui suoi standard, pu\u00f2 rientrare pesantemente in corsa per le medaglie. Occhio anche a <strong data-start=\"847\" data-end=\"865\">Taliyah Brooks<\/strong> (<strong data-start=\"867\" data-end=\"875\">3828<\/strong>), esplosiva in pista, e a <strong data-start=\"902\" data-end=\"929\">Adrianna Su\u0142ek-Schubert<\/strong> e <strong data-start=\"932\" data-end=\"949\">Saga Vanninen<\/strong>, pronte a sfruttare ogni sbavatura altrui.<\/p>\n<p data-start=\"996\" data-end=\"1302\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\">Capitolo Italia: <strong data-start=\"1013\" data-end=\"1031\">Sveva Gerevini<\/strong> \u00e8 a <strong data-start=\"1036\" data-end=\"1044\">3650<\/strong> dopo una prima giornata coraggiosa; l\u2019obiettivo \u00e8 spingere nel lungo, difendersi nel giavellotto e cercare il personale negli 800 per avvicinare (o superare) il record italiano. Tre tappe, un titolo mondiale da assegnare e un podio ancora tutto da scrivere.<\/p>\n<p>La sessione pomeridiana si apre con eptathlon e decathlon. Alle 12.30 le semifinali della 4\u00d7400 maschile senza l\u2019Italia. Gli <strong data-start=\"124\" data-end=\"139\">Stati Uniti<\/strong> restano il riferimento assoluto: a Tokyo inseguono il quarto titolo mondiale consecutivo e il quattordicesimo nelle venti edizioni della specialit\u00e0, con una tradizione che li ha visti quasi sempre dominatori. Anche con una formazione diversa da quella olimpica, la profondit\u00e0 del team a stelle e strisce fa paura.<\/p>\n<p data-start=\"457\" data-end=\"896\">Ma la vera mina vagante arriva dall\u2019<strong data-start=\"493\" data-end=\"503\">Africa<\/strong>. Il <strong data-start=\"508\" data-end=\"520\">Botswana<\/strong> si presenta con il campione del mondo individuale <strong data-start=\"571\" data-end=\"602\">Busang Colleng Kebinatshipi<\/strong> e con il bronzo <strong data-start=\"619\" data-end=\"635\">Bayapo Ndori<\/strong>, oltre a un terzo finalista mondiale nei 400 metri, segno di una solidit\u00e0 impressionante. Dopo l\u2019argento olimpico conquistato a Parigi, la squadra africana sogna il colpaccio e ha le carte in regola per mettere seriamente in discussione l\u2019egemonia americana.<\/p>\n<p data-start=\"898\" data-end=\"1303\">In <strong data-start=\"901\" data-end=\"911\">Europa<\/strong> ci sono diverse realt\u00e0 competitive: la <strong data-start=\"951\" data-end=\"968\">Gran Bretagna<\/strong> e il <strong data-start=\"974\" data-end=\"984\">Belgio<\/strong> restano i punti di riferimento principali, l\u2019<strong data-start=\"1030\" data-end=\"1040\">Olanda<\/strong> propone un mix interessante tra esperienza e giovent\u00f9, mentre la <strong data-start=\"1106\" data-end=\"1117\">Francia<\/strong>, che storicamente si esalta nelle staffette, prova a ritrovare gloria vent\u2019anni dopo l\u2019oro mondiale casalingo di Parigi 2003, attribuito postumo per la squalifica di due statunitensi.<\/p>\n<p>Alle 12.54 si disputa la finale del peso femminile, a seguire le semifinali della 4\u00d7400 donne che si annuncia come una delle prove pi\u00f9 incerte e spettacolari del programma. <strong>Le prime quattro prestazioni stagionali portano la firma di quartetti statunitensi, protagonisti in primavera di tempi gi\u00e0 di altissimo livello.<\/strong> Eppure, nonostante la profondit\u00e0 infinita del movimento a stelle e strisce, gli USA hanno visto sfumare la vittoria alle World Relays, dove <strong>la Spagna ha firmato un successo clamoroso che ha scosso gli equilibri della specialit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p data-start=\"561\" data-end=\"1021\">Proprio l\u2019equilibrio \u00e8 il tratto distintivo della staffetta mista: nei percorsi stagionali nessuna squadra \u00e8 apparsa davvero imbattibile. Gli Stati Uniti possono per\u00f2 cambiare volto con l\u2019inserimento di <strong data-start=\"764\" data-end=\"793\">Sydney McLaughlin-Levrone<\/strong>, gi\u00e0 protagonista del quartetto che a Parigi ha vinto l\u2019oro olimpico in 3:15.27, a un solo decimo dal record mondiale. <strong>Con lei in pista, l\u2019asticella si alza inevitabilmente e il pronostico potrebbe virare in favore americano.<\/strong><\/p>\n<p data-start=\"1023\" data-end=\"1428\">La concorrenza non star\u00e0 a guardare. La <strong data-start=\"1063\" data-end=\"1075\">Giamaica<\/strong> resta una garanzia di competitivit\u00e0, mentre la <strong data-start=\"1123\" data-end=\"1140\">Gran Bretagna<\/strong> e i <strong data-start=\"1145\" data-end=\"1160\">Paesi Bassi<\/strong> possono contare su formazioni di assoluto valore. In crescita anche <strong data-start=\"1229\" data-end=\"1239\">Belgio<\/strong> e <strong data-start=\"1242\" data-end=\"1253\">Irlanda<\/strong>, capaci di sorprendere negli appuntamenti pi\u00f9 recenti, cos\u00ec come l\u2019<strong data-start=\"1321\" data-end=\"1331\">Italia<\/strong>, che ha visto crescere le proprie individualit\u00e0 sui 400 e si presenta con rinnovate ambizioni.<\/p>\n<p><strong>Alle 13.25 si disputano le semifinali della 4\u00d7100 uomini e qui potrebbe esserci la vera nota dolente del Mondiale azzurro perch\u00e9 la squadra italiana potrebbe presentarsi con tante defezioni, sicure quelle di Patta e Ali, fuori causa per infortunio, ma anche Jacobs e Tortu sono in forte dubbio<\/strong> e comunque non sono al meglio della condizione. In questo scenario si complicano le ambizioni di un quartetto che negli ultimi anni aveva fatto sognare, con l\u2019oro olimpico di Tokyo e l\u2019argento mondiale nell\u2019ultima edizione.<\/p>\n<p data-start=\"521\" data-end=\"957\">Il livello della specialit\u00e0 resta elevatissimo: <strong data-start=\"569\" data-end=\"584\">Stati Uniti<\/strong> e <strong data-start=\"587\" data-end=\"597\">Canada<\/strong> sono le formazioni di riferimento, forti di velocisti di caratura assoluta, mentre la <strong data-start=\"684\" data-end=\"701\">Gran Bretagna<\/strong>, campione del mondo nel 2017, ha dimostrato di avere continuit\u00e0 e solidit\u00e0 tecnica. Occhi puntati anche sul <strong data-start=\"810\" data-end=\"823\">Sudafrica<\/strong>, capace di chiudere a soli sette centesimi dall\u2019oro olimpico a Tokyo e autore di prove convincenti nelle World Relays di primavera.<\/p>\n<p data-start=\"959\" data-end=\"1435\">Il <strong data-start=\"962\" data-end=\"974\">Giappone<\/strong>, spinto dall\u2019entusiasmo di correre in casa, rappresenta un\u2019insidia costante con la sua perfetta meccanica nei cambi, mentre in Europa cresce l\u2019<strong data-start=\"1118\" data-end=\"1128\">Olanda<\/strong>, rinnovata e sempre pi\u00f9 competitiva. L\u2019<strong data-start=\"1168\" data-end=\"1181\">Australia<\/strong>, invece, pur orfana del suo sprinter di punta Kennedy, potrebbe affidarsi al talento precoce del 17enne <strong data-start=\"1286\" data-end=\"1299\">Gout Gout<\/strong>, gi\u00e0 provato in ultima frazione. La <strong data-start=\"1336\" data-end=\"1348\">Giamaica<\/strong>, priva da tempo dell\u2019epopea di Bolt, resta comunque una realt\u00e0 da non sottovalutare.<\/p>\n<p>A seguire le semifinali della staffetta 4\u00d7100 donne. <strong>Anche qui l\u2019Italia non \u00e8 al meglio. Zaynab Dosso non ha strabiliato nei 100, Kaddari e Fontana sono uscite mestamente al primo turno dei 200<\/strong>. Difficile ripetere lo straordinario quarto posto di Budapest ma si punta alla finale, in attesa dei rinforzi dalle pi\u00f9 giovani (Doualla e Valensin?) che potrebbero davvero far cambiare marcia alla squadra azzurra.<\/p>\n<p>Il team USA punta al decimo oro mondiale e al terzo consecutivo in una staffetta 4\u00d7100 donne che, ormai da vent\u2019anni, vive sul duopolio <strong data-start=\"136\" data-end=\"160\">Stati Uniti\u2013Giamaica<\/strong>: dal 2003 a oggi, nessuna altra nazione \u00e8 riuscita a interrompere questa egemonia, anche se l\u2019ultimo trionfo giamaicano risale a Doha 2019. Gli USA hanno la forza per confermarsi, soprattutto grazie all\u2019inserimento di <strong data-start=\"379\" data-end=\"407\">Melissa Jefferson-Wooden<\/strong> e a una <strong data-start=\"416\" data-end=\"440\">Sha\u2019Carri Richardson<\/strong> tornata a livelli da top sprinter mondiale.<\/p>\n<p data-start=\"488\" data-end=\"775\">La <strong data-start=\"491\" data-end=\"508\">Gran Bretagna<\/strong>, forte della miglior prestazione stagionale, rappresenta la prima alternativa concreta, ma anche <strong data-start=\"606\" data-end=\"621\">Paesi Bassi<\/strong> e <strong data-start=\"624\" data-end=\"634\">Spagna<\/strong> hanno mostrato grande solidit\u00e0, tra le World Relays di Guangzhou e l\u2019Europeo a squadre di Madrid, candidandosi a un ruolo da protagoniste.<\/p>\n<p>Alle 14.05 la finale del giavellotto donne con sommo dispiacere per il pubblico giapponese che non potr\u00e0 vedere al via la beniamina di casa Kitaguchi, fermata in qualificazione dai problemi fisici.<\/p>\n<p>L\u2019attenzione si sposta dunque sulle protagoniste pi\u00f9 in forma della stagione. In testa spicca l\u2019austriaca <strong data-start=\"407\" data-end=\"426\">Victoria Hudson<\/strong>, campionessa europea e capolista mondiale 2024 con 67,76, pronta a confermarsi al vertice. Con lei, due giovani gi\u00e0 affermate: la greca <strong data-start=\"563\" data-end=\"580\">Elina Tzengko<\/strong>, oro europeo 2022, e la serba <strong data-start=\"611\" data-end=\"630\">Adriana Vilago\u0161<\/strong>, argento a Monaco e oggi tra le favorite assolute.<\/p>\n<p data-start=\"685\" data-end=\"1140\">Non mancano le rivali di peso: l\u2019australiana <strong data-start=\"730\" data-end=\"750\">Mackenzie Little<\/strong>, gi\u00e0 finalista olimpica, e la sudafricana <strong data-start=\"793\" data-end=\"814\">Jo-An\u00e9 Du Plessis<\/strong>, argento ai Giochi, che ha confermato solidit\u00e0 nelle qualificazioni. L\u2019esperta colombiana <strong data-start=\"905\" data-end=\"932\">Flor Denis Ruiz Hurtado<\/strong> completa il gruppo delle candidate pi\u00f9 accreditate al podio, mentre outsider come la neozelandese <strong data-start=\"1031\" data-end=\"1046\">Tori Moorby<\/strong>, la lettone <strong data-start=\"1059\" data-end=\"1076\">Anete Sieti\u0146a<\/strong> e la cinese <strong data-start=\"1089\" data-end=\"1103\">Su Lingdan<\/strong> potrebbero giocare brutti scherzi.<\/p>\n<p data-start=\"1142\" data-end=\"1343\">Chiudono la lista delle finaliste la polacca <strong data-start=\"1187\" data-end=\"1215\">Ma\u0142gorzata Ma\u015blak-Glugla<\/strong>, l\u2019ecuadoriana <strong data-start=\"1231\" data-end=\"1249\">Juleisy Angulo<\/strong> e la giovane colombiana <strong data-start=\"1274\" data-end=\"1295\">Valentina Barrios<\/strong>, alla ricerca di un piazzamento di prestigio. Gli ultimi quattro Mondiali si sono decisi con lanci poco oltre i <strong data-start=\"1411\" data-end=\"1426\">66,50 metri<\/strong>, mentre il record dei campionati resta l\u2019incredibile <strong data-start=\"1480\" data-end=\"1489\">71,70<\/strong> della cubana <strong data-start=\"1503\" data-end=\"1524\">Osleydis Men\u00e9ndez<\/strong> a Helsinki 2005.<\/p>\n<p>La finale dei 5000 metri femminili si preannuncia come una delle gare pi\u00f9 attese del Mondiale. Dopo il trionfo olimpico di Parigi, <strong data-start=\"231\" data-end=\"250\">Beatrice Chebet<\/strong> va a caccia di un nuovo oro: prima donna a scendere sotto i 14 minuti, la keniana ha consolidato il suo ruolo di leader della distanza lunga. A contenderle il titolo c\u2019\u00e8 la connazionale <strong data-start=\"437\" data-end=\"455\">Faith Kipyegon<\/strong>, campionessa assoluta dei 1500 e gi\u00e0 primatista mondiale anche nei 5000, capace di trasformare ogni gara in un evento epocale. Con loro, l\u2019altra keniana <strong data-start=\"609\" data-end=\"626\">Agnes Ngetich<\/strong>, bronzo mondiale di cross e gi\u00e0 capace di correre in 14:01, completa un terzetto di fuoco.<\/p>\n<p data-start=\"721\" data-end=\"979\">L\u2019Italia sogna in grande con <strong data-start=\"750\" data-end=\"771\">Nadia Battocletti<\/strong>, argento olimpico a Parigi e capace di confermarsi nell\u2019\u00e9lite mondiale. La trentina si presenta con la terza miglior prestazione stagionale del gruppo e con la consapevolezza di poter lottare per il podio.<\/p>\n<p data-start=\"981\" data-end=\"1409\">L\u2019Etiopia si affida all\u2019esperienza della campionessa mondiale dei 10.000 di Budapest, <strong data-start=\"1067\" data-end=\"1083\">Gudaf Tsegay<\/strong>, affiancata dalla giovane <strong data-start=\"1110\" data-end=\"1125\">Medina Eisa<\/strong> e da <strong data-start=\"1131\" data-end=\"1151\">Fantaye Belayneh<\/strong>, tutte competitive su ritmi da medaglia. Tra le outsider da seguire ci sono la statunitense <strong data-start=\"1244\" data-end=\"1263\">Josette Andrews<\/strong>, la spagnola <strong data-start=\"1277\" data-end=\"1293\">Marta Garc\u00eda<\/strong>, la giapponese <strong data-start=\"1309\" data-end=\"1326\">Nozomi Tanaka<\/strong>, la neozelandese di adozione <strong data-start=\"1356\" data-end=\"1374\">Maureen Koster<\/strong> e l\u2019australiana <strong data-start=\"1391\" data-end=\"1406\">Rose Davies<\/strong>.<\/p>\n<p>La finale degli 800 metri maschili promette scintille e chiuder\u00e0 con il botto il programma della giornata. In pista ci saranno i protagonisti assoluti delle ultime stagioni: il keniano <strong data-start=\"286\" data-end=\"307\">Emmanuel Wanyonyi<\/strong>, leader mondiale con 1:41.11 e argento olimpico a Parigi, cerca la consacrazione iridata dopo aver duellato a lungo con il canadese <strong data-start=\"440\" data-end=\"454\">Marco Arop<\/strong>, campione del mondo a Budapest e oro olimpico a Parigi, capace di alternarsi con il rivale sul gradino pi\u00f9 alto del podio.<\/p>\n<p data-start=\"581\" data-end=\"1015\">A completare il lotto dei big c\u2019\u00e8 l\u2019algerino <strong data-start=\"626\" data-end=\"644\">Djamel Sedjati<\/strong>, bronzo olimpico e gi\u00e0 argento mondiale a Eugene, sempre incisivo nelle rassegne di vertice. La Gran Bretagna si affida al talento di <strong data-start=\"779\" data-end=\"793\">Max Burgin<\/strong>, tornato protagonista con un 1:42.36 che lo ha rilanciato tra i migliori al mondo. In ascesa anche lo spagnolo <strong data-start=\"905\" data-end=\"924\">Mohamed Attaoui<\/strong>, capace di correre in 1:42 e di distinguersi nei meeting estivi per chiusure fulminanti.<\/p>\n<p data-start=\"1017\" data-end=\"1266\">L\u2019Africa si presenta in forze grazie al botswano <strong data-start=\"1066\" data-end=\"1087\">Tshepiso Masalela<\/strong>, gi\u00e0 finalista olimpico e capace di migliorarsi fino a 1:42.70, e al giamaicano <strong data-start=\"1168\" data-end=\"1188\">Navasky Anderson<\/strong>, primo caraibico a qualificarsi per una finale mondiale dagli anni Novanta. Completa il gruppo il giovane irlandese <strong data-start=\"1308\" data-end=\"1327\">Cian McPhillips<\/strong>, sorprendente nel suo percorso fino alla finale con il personale di 1:43.18.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La penultima giornata dei Mondiali di Tokyo pu\u00f2 regalare ancora grandi soddisfazioni e sogni all\u2019Italia dell\u2019atletica, con due&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":118408,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1474],"tags":[80787,80788,80789,73842,28005,80790,80791,80792,1537,90,89,39056,25635,245,244,80387,1869,25622],"class_list":{"0":"post-118407","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-volley","8":"tag-alessia-pavese","9":"tag-alexandrina-mihai","10":"tag-andrea-cosi","11":"tag-antonella-palmisano","12":"tag-dalia-kaddari","13":"tag-federica-curiazzi","14":"tag-francesco-fortunato","15":"tag-gianluca-picchiottino","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy","19":"tag-mondiali-atletica-2025","20":"tag-nadia-battocletti","21":"tag-sport","22":"tag-sports","23":"tag-sveva-gerevini","24":"tag-volley","25":"tag-zaynab-dosso"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/118407","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=118407"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/118407\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/118408"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=118407"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=118407"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=118407"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}