{"id":118610,"date":"2025-09-19T19:53:09","date_gmt":"2025-09-19T19:53:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/118610\/"},"modified":"2025-09-19T19:53:09","modified_gmt":"2025-09-19T19:53:09","slug":"troppo-tardi-per-la-giustizia-riparativa-le-scuse-non-sono-mai-arrivate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/118610\/","title":{"rendered":"\u00abTroppo tardi per la giustizia riparativa. Le scuse non sono mai arrivate\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><strong>VENEZIA<\/strong> &#8211; \u200b\u00abSento riparlare di giustizia riparativa a un mese dall&#8217;appello. Ci credo nella giustizia riparativa, ma nel mio caso specifico penso che il percorso debba ancora iniziare e non sia iniziato, quindi penso sia troppo tardi per chiederlo, soprattutto in virt\u00f9 del fatto che che c&#8217;\u00e8 il processo davanti\u00bb. Lo ha detto <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/gino-cecchettin\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gino Cecchettin<\/a>, intervistato nel corso della trasmissione \u00abDentro la notizia\u00bb di Canale 5, a proposito della possibilit\u00e0 di ricorso allo strumento giuridico da parte di <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/filippo-turetta\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Filippo Turetta<\/a>, condannato all&#8217;ergastolo in primo grado per l&#8217;uccisione di Giulia Cecchettin.<\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n        &#13;<\/p>\n<p>L&#8217;udienza <\/p>\n<p>Il prossimo 14 novembre si aprir\u00e0 il processo di Appello per il femminicidio di Giulia, avvenuto l&#8217;11 novembre 2023 a Foss\u00f2, in provincia di Venezia.\u00a0L&#8217;udienza si terr\u00e0 nell&#8217;aula bunker di Mestre, davanti alla Corte d&#8217;assise d&#8217;appello presieduta dal giudice Michele Medici. <\/p>\n<p>In primo grado Turetta\u00a0\u00e8 stato condannato all&#8217;ergastolo senza attenuanti generiche.\u00a0Dei tre capi di accusa &#8211; omicidio aggravato dalla premeditazione, la crudelt\u00e0 e lo stalking &#8211; solo il primo era\u00a0stato accolto dai giudici, aprendo un aspro dibattito sul tema: il ragazzo infatti aveva inferto all&#8217;ex fidanzata 75 coltellate, in un crescendo di violenza che \u00e8 durato \u00abcomplessivamente 20 minuti\u00bb, hanno ricostruito i giudici nelle motivazioni della sentenza. Turetta ha dichiarato di essersi fermato solo \u00abquando si \u00e8 reso conto che aveva colpito l&#8217;occhio: &#8216;mi ha fatto troppa impressione&#8217;\u00bb, ha dichiarato.\u00a0 \u00a0 Gino Cecchettin:\u00a0\u00abLe scuse non sono mai arrivate\u00bb <\/p>\n<p>\u00abIo credo nella giustizia riparativa &#8211; ha precisato Cecchettin &#8211; e lo dico da cittadino, a prescindere da quello che mi \u00e8 successo. Per\u00f2 \u00e8 un percorso che deve passare attraverso l&#8217;autoconsapevolezza, prima attraverso le scuse e poi alla richiesta di perdono. Tutto questo percorso non \u00e8 iniziato. Uno deve fare un esame di coscienza, un gesto chiaro, dire che si pu\u00f2 sbagliare nella vita. Filippo ha sbagliato e ha fatto del male, ha fatto tanto male. E quindi deve partire dalla consapevolezza di quello che lui ha fatto, e la consapevolezza ti porta alle scuse, che non sono arrivate mai, e poi ad una richiesta di perdono eventuale, e neanche questa \u00e8 arrivata\u00bb, ha sottolineato. Per Cecchettin \u00abnon si pu\u00f2 parlare di giustizia riparativa senza parlare di un percorso, che deve partire poi da un esame di coscienza. Quindi pu\u00f2 sempre iniziarlo, per\u00f2 in vista dell&#8217;appello mi sembra troppo tardi\u00bb, ha ribadito.\u00a0<\/p>\n<p>\u00abCredo nella giustizia riparativa ha aggiunto Cecchettin parlando dal palco di Parma dove \u00e8 in corso il festival di Open -, per\u00f2 \u00e8 un processo che deve avvenire soprattutto dalla consapevolezza, richiede tempo. E avere una richiesta dai legali di Turetta, a un mese dall&#8217;appello, mi ha suonato male\u00bb, ha sottolineato. \u00abMi sono sentito ancora una volta preso in causa nel momento sbagliato &#8211; osserva -: non \u00e8 che pretenda delle scuse, e posto il fatto che non sono solo io, ci sono anche Elena, Davide e tutti i familiari di Giulia, non si pu\u00f2 richiedere la giustizia riparativa come se fosse un modulo in carta bollata ma dev&#8217;essere fatta con coscienza\u00bb, ha evidenziato Cecchettin.\u00a0<\/p>\n<p>Il pap\u00e0 di Giulia ha quindi ricordato di essere \u00abstato in carcere pi\u00f9 e pi\u00f9 volte, a parlare con i detenuti a seguito della vicenda di Giulia, portando il mio vissuto e senza pregiudizi. Ho visto delle persone, alcune delle quali hanno fatto questo percorso, per cui \u00e8 uno strumento che reputo valido per il recupero delle persone e il reinserimento nella societ\u00e0. Per\u00f2 chiaramente deve essere fatto con consapevolezza. Non deve essere uno strumento retorico al fine di avere uno sconto di pena. Per quanto io mi sia espresso comunque senza odio, abbiamo un patto sociale che ci siamo dati, che sono le leggi, e chi lo lo rompe deve ovviamente sottostare al giudizio dei giudici, che io rispetto. Per\u00f2 rispetto anche tutto quello che \u00e8 l&#8217;essere umano; anche un percorso di riabilitazione &#8211; ha concluso Cecchettin &#8211; deve iniziare e deve essere sincero\u00bb.<\/p>\n<p>L&#8217;aggressione in carcere <\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/turetta\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Turetta<\/a> nei giorni scorsi \u00e8 stato aggredito nel carcere di Montorio a Verona\u00a0da un altro detenuto. Ha ricevuto un pugno in faccia ricevuto da un 55enne che accampava ragioni legate a &#8220;codici d&#8217;onore&#8221; del carcere dopo averlo visto entrare nella &#8216;sua&#8217; sezione.\u00a0Un&#8217;azione contro la quale, per primo, si \u00e8 schierato proprio il pap\u00e0 di Giulia, Gino, il quale ha ribadito ancora una volta che \u00abla violenza non \u00e8 la soluzione\u00bb, e che \u00abi sentimenti che portano a questo sono sbagliati e da condannare\u00bb.<\/p>\n<p>Turetta si trova nel carcere di Montorio dal 25 novembre 2023, dopo il suo arresto in Germania, ed anche dopo la condanna all&#8217;ergastolo, il 3 dicembre scorso, era sempre rimasto nella sezione &#8216;protetti&#8217;. Lo scorso marzo \u00e8 stato trasferito\u00a0a quella di &#8216;media sicurezza&#8217;, con i detenuti comuni.<\/p>\n<p><a class=\"link_item\" data-linked_from=\"9077726\" href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/nordest\/venezia\/gino_cecchettin_eduzazione_affettivita_giulia_turetta_ossessione-9064048.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gino Cecchettin: \u00abEduchiamo all&#8217;affettivit\u00e0 per fare rumore e salvare le altre Giulia. Turetta non ha gestito l&#8217;ossessione del controllo\u00bb<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"VENEZIA &#8211; \u200b\u00abSento riparlare di giustizia riparativa a un mese dall&#8217;appello. Ci credo nella giustizia riparativa, ma nel&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":118611,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,80139,18096,1537,90,89,7,15,80865,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-118610","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-filippo-turetta","12":"tag-gino-cecchettin","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-news","17":"tag-notizie","18":"tag-turetta","19":"tag-ultime-notizie","20":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","21":"tag-ultime-notizie-italia","22":"tag-ultimenotizie","23":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","24":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/118610","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=118610"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/118610\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/118611"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=118610"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=118610"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=118610"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}