{"id":118826,"date":"2025-09-19T22:35:09","date_gmt":"2025-09-19T22:35:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/118826\/"},"modified":"2025-09-19T22:35:09","modified_gmt":"2025-09-19T22:35:09","slug":"fisco-con-quoziente-familiare-si-lavora-alle-detrazioni-notizie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/118826\/","title":{"rendered":"Fisco con quoziente familiare, si lavora alle detrazioni &#8211; Notizie"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0 \u00a0Un primo avvio \u00e8 stato fatto con la manovra dello scorso anno. Ma anche questa legge di bilancio guarda al quoziente familiare per ridisegnare il sistema delle detrazioni. L&#8217;intervento cui si lavora in vista della prossima manovra \u00e8 ancora tutto da definire e andr\u00e0 calibrato con quello che sar\u00e0 il taglio dell&#8217;Irpef per il ceto medio. Ma l&#8217;idea, \u00e8 il ragionamento che circola in ambienti di maggioranza, \u00e8 di mantenere le detrazioni per chi \u00e8 in difficolt\u00e0 economica e di intervenire per favorire la denatalit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0 Il cantiere manovra dunque avanza, mentre cresce l&#8217;attesa per il giudizio sull&#8217;Italia dell&#8217;agenzia di rating Fitch, che ad aprile aveva confermato BBB con outlook positivo. Il ministro dell&#8217;Economia Giancarlo Giorgetti nei giorni scorsi ha sfoderato ottimismo (&#8220;Passeremo bene l&#8217;esame&#8221;) e anche gli analisti prevedono che Fitch, la stessa che ha declassato il rating della Francia, possa alzare quello italiano, riflettendo la stabilit\u00e0 politica del Paese e il miglioramento delle finanze pubbliche.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0 L&#8217;Italia ha chiuso il 2024 con un deficit al 3,4% del Pil, sotto le stime del governo, e il target del 3,3% fissato per il 2025 nel Documento di finanza pubblica (Dfp) potrebbe essere portato sotto il 3% gi\u00e0 quest&#8217;anno, facendo uscire l&#8217;Italia dalla procedura di infrazione un anno prima del previsto.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0 Inoltre lo spread tra Btp e Bund tedeschi viaggia intorno ai 78 punti, dopo aver toccato i minimi da 15 anni, e quello con gli Oat francesi \u00e8 sceso mercoled\u00ec in negativo.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0 Fitch \u00e8 la prima agenzia ad esprimersi nella nuova tornata di revisioni. Il grosso dei giudizi arriver\u00e0 ad ottobre. S&amp;P si esprimer\u00e0 il 10: quello di S&amp;P, che ad aprile ha alzato il giudizio sull&#8217;Italia da BBB a BBB+ con outlook stabile, \u00e8 il rating pi\u00f9 alto assegnato al nostro paese. Il pi\u00f9 basso \u00e8 quello di Moody&#8217;s, che a maggio conferm\u00f2 il rating a Baa3 (un gradino sopra &#8216;junk&#8217;, il livello spazzatura), alzando per\u00f2 l&#8217;outlook da stabile e positivo. La revisione di Moody&#8217;s arriver\u00e0 per ultima, il 21 novembre. Ad ottobre si esprimeranno anche Dbrs (ad aprile conferm\u00f2 BBB high con trend positivo), il 17, e Scope (BBB+ con outlook stabile) il 31. <br \/>\u00a0\u00a0\u00a0 Un calendario che si intreccia con il cronoprogramma di avvicinamento alla manovra, attesa tra un mese (il 20 ottobre) in Parlamento. Un percorso a tappe forzate che a partire da luned\u00ec, quando sono attesi dall&#8217;Istat i dati sui conti economici nazionali del 2024, vedr\u00e0 il Mef impegnato in un lavoro senza sosta. Entro il 2 ottobre va infatti chiuso il Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp), il testo che sostituisce la vecchia Nadef, con le stime tendenziali e programmatiche del triennio e anche un primo assaggio delle misure che andranno a comporre la legge di bilancio. Poi entro il 15 ottobre va inviato a Bruxelles il Documento programmatico di bilancio.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0 A livello di misure le priorit\u00e0 partono dal nuovo taglio dell&#8217;Irpef, che questa volta andr\u00e0 a concentrarsi sul ceto medio. La volont\u00e0 \u00e8 di tagliare la seconda aliquota di due punti, portandola dal 35% al 33% per i redditi fino a 50mila euro. Un intervento che, secondo alcune stime, necessiterebbe di almeno 2,5 miliardi. &#8220;Eventualmente&#8221;, se cio\u00e8 ci saranno le risorse (servono circa 4 miliardi), ci si potr\u00e0 spingere oltre, estendendo il secondo scaglione fino a 60mila euro.<\/p>\n<p>L&#8217;intervento andr\u00e0 a braccetto con la &#8220;rivalutazione e rivisitazione&#8221; delle detrazioni, che sar\u00e0 fatta, come spiegato dal viceministro delle Finanze Maurizio Leo, in relazione alla composizione del nucleo familiare. A indicare la rotta \u00e8 la volont\u00e0 di favorire le politiche per la natalit\u00e0: in questo rientrano interventi come l&#8217;assegno unico e il bonus nuovi nati, che potrebbero dunque essere potenziati. Si studia anche il mantenimento dei bonus edilizi al 50% per le prime case, evitando il decalage al 36% che scatterebbe dal 2026. Mentre sul fronte della rottamazione quinquies, in attesa degli emendamenti al ddl che arriveranno luned\u00ec in Senato, si studia un&#8217;operazione con circa 1,5-2 miliardi di copertura.\u00a0<br \/>\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p class=\"article-copyright\">\n<p>Riproduzione riservata \u00a9 Copyright ANSA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00a0 \u00a0Un primo avvio \u00e8 stato fatto con la manovra dello scorso anno. 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