{"id":119462,"date":"2025-09-20T07:25:10","date_gmt":"2025-09-20T07:25:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/119462\/"},"modified":"2025-09-20T07:25:10","modified_gmt":"2025-09-20T07:25:10","slug":"rifiutato-suicidio-assistito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/119462\/","title":{"rendered":"Rifiutato suicidio assistito"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u201cFabrizio\u201d (nome di fantasia a tutela della privacy) cittadino ligure 79enne, affetto da una patologia neurodegenerativa progressiva, ha ricevuto un diniego da parte della Asl della provincia di Imperia all\u2019accesso al suicidio assistito. Secondo il Servizio sanitario della Regione Liguria, Fabrizio non dipende da alcun trattamento di sostegno vitale, uno dei requisiti poter accedere legalmente alla morte volontaria assistita in Italia, sulla base della sentenza 242\/2019 della Corte costituzionale. <\/strong><\/p>\n<p>Aveva chiesto la\u00a0 verifica delle condizioni a febbraio 2025. Dopo le visite della commissione medica, a maggio era arrivato il diniego. A quel punto, assistito dal team legale dell\u2019Associazione Luca Coscioni, coordinato dall\u2019avvocata Filomena Gallo, Fabrizio ha presentato un\u2019opposizione alla decisione della ASL, chiedendo la\u00a0 rivalutazione del requisito del trattamento di sostegno vitale. Le nuove visite sono state effettuate a luglio, ma Fabrizio aspetta ancora una risposta<\/p>\n<p><strong>L\u2019uomo \u00e8 affetto dalla malattia del motoneurone, una patologia neurodegenerativa progressiva) che lo ha portato a una totale perdita della capacit\u00e0 di parlare e a gravi disturbi motori. Attualmente comunica solo tramite gesti e, a fatica, con un tablet. \u00c8 totalmente dipendente da assistenza quotidiana continua.<\/strong><\/p>\n<p>La posizione dell\u2019associazione Luca Coscioni<\/p>\n<p>\u201cIl diniego opposto dalla ASL \u00e8 illegittimo perch\u00e9 non applica la giurisprudenza costituzionale. La Corte, con la sentenza n. 242 del 2019 e con la pi\u00f9 recente n. 135 del 2024, ha chiarito che il requisito del trattamento di sostegno vitale comprende anche tutte quelle forme di assistenza senza le quali la persona non potrebbe sopravvivere, incluse quelle garantite quotidianamente da caregiver e familiari.<\/p>\n<p><strong>Negare questa evidenza significa violare i diritti fondamentali di una persona malata che soffre, privandola della possibilit\u00e0 di esercitare<\/strong> ora, mentre \u00e8 ancora capace di autodeterminarsi, la libert\u00e0 di scegliere il proprio fine vita. La mancata applicazione corretta delle pronunce della Consulta costringe i malati a ulteriori sofferenze e discriminazioni, obbligandoli ad andare all\u2019estero per veder rispettata la propria scelta e a dilatare il tempo di attesa nella sofferenza, prigionieri di un corpo che non risponde pi\u00f9\u201d, ha dichiarato <strong>Filomena Gallo<\/strong>, segretaria nazionale Associazione Luca Coscioni e coordinatrice del collegio legale di \u201cFabrizio\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-119468\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Luca-coscioni-cover-547x410.jpg\" alt=\"\" width=\"547\" height=\"410\"  \/>Manifestazione asociazione Luca Coscioni<br \/>\nIl suicidio assistito in Italia<\/p>\n<p><strong>In assenza di una legge nazionale<\/strong> , la\u00a0 Consulta ha disposto, con una sentenza di incostituzionalit\u00e0 parziale dell\u2019articolo 580 del codice penale, che la persona malata che vuole accedere all\u2019aiuto alla morte volontaria (suicidio assistito) deve essere in possesso di <strong>determinati requisiti<\/strong>:\u00a0deve essere capace di autodeterminarsi,\u00a0essere affetta da patologia irreversibile,\u00a0tale patologia\u00a0 deve essere fonte di sofferenze fisiche o psicologiche che la persona reputa intollerabili,\u00a0essere dipendente da trattamenti di sostegno vitale.<\/p>\n<p>Questi requisiti, insieme alle modalit\u00e0 per procedere, <strong>devono essere verificati dal Servizio Sanitario Nazionale<\/strong> con le modalit\u00e0 previste dalla legge sulle Dat agli articoli 1 e 2 (Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento, 219\/17), previo parere del comitato etico territorialmente competente.<\/p>\n<p>L\u2019azienda sanitaria deve inoltre verificare le modalit\u00e0 di esecuzione le quali dovranno essere evidentemente tali da evitare abusi in danno di persone vulnerabili, da garantire la dignit\u00e0 del paziente e da evitare al medesimo sofferenze.<\/p>\n<p>Ai sensi della recente sentenza costituzionale n.135 del 2024 la Consulta ha anche ampliato la portata del requisito del trattamento di sostegno vitale includendo tutte quelle procedure che, indipendentemente dal loro grado di complessit\u00e0 tecnica e di invasivit\u00e0, sono normalmente compiute da familiari o caregivers.<\/p>\n<p>Ha inoltre affermato che il requisito del \u201ctrattamento di sostegno vitale\u201d pu\u00f2 dirsi soddisfatto anche quando non sia in esecuzione perch\u00e9, legittimamente, rifiutato dalla persona malata.<\/p>\n<p>Suicidio assistoto in consiglio regionale<\/p>\n<p><strong>A introdurre l\u2019argomento e il caso specifico \u00e8 stato il cosnigliere regionale Enrico Oculano con un\u2019interrogazione. \u201c<\/strong>Vogliamo conoscere le motivazioni con cui la Asl ha rifiutato la domanda di accesso alle procedure di fine vita a una persona di 79 anni affetta da una malattia neurovegetativa. Da tempo in consiglio regionale, come opposizioni, abbiamo lavorata a una proposta di legge per far s\u00ec che anche in Liguria si possa accedere alla morte volontaria assistita rispettando la sentenza della Corte Costituzionale, e dare tempi, regole certe e chiare affinch\u00e9 le persone che soffrono in modo irreversibile non debbano aspettare mesi prima di avere una risposta dalla sanit\u00e0 regionale sulla possibilit\u00e0 di essere aiutati a morire senza soffrire\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cFabrizio\u201d (nome di fantasia a tutela della privacy) cittadino ligure 79enne, affetto da una patologia neurodegenerativa progressiva, ha&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":119463,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[81169,2065,2066,239,2063,2064,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-119462","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-regioneliguria","9":"tag-assistenza-sanitaria","10":"tag-assistenzasanitaria","11":"tag-health","12":"tag-health-care","13":"tag-healthcare","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/119462","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=119462"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/119462\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/119463"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=119462"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=119462"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=119462"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}