{"id":119464,"date":"2025-09-20T07:26:15","date_gmt":"2025-09-20T07:26:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/119464\/"},"modified":"2025-09-20T07:26:15","modified_gmt":"2025-09-20T07:26:15","slug":"scuola-oltre-le-aule-lafrica-tra-gli-studenti-italiani-per-parlare-di-migranti-salute-e-clima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/119464\/","title":{"rendered":"Scuola, oltre le aule: l\u2019Africa tra gli studenti italiani per parlare di migranti, salute e clima"},"content":{"rendered":"<p><strong><strong>ROMA<\/strong> \u2013 <\/strong>Con l\u2019inizio del nuovo anno scolastico riparte <a href=\"https:\/\/www.amref.it\/partecipa\/scuole\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u201cA scuola con Amref\u201d<\/a>, il programma di Educazione alla Cittadinanza Globale promosso da Amref Health Africa. Un progetto che anno dopo anno coinvolge sempre pi\u00f9 studenti e insegnanti: nell\u2019ultimo anno scolastico (2024-2025) hanno partecipato 521 classi e oltre 10.000 studenti, insieme a 160 nuovi docenti<\/p>\n<p><strong>Quattordici percorsi didattici.<\/strong> Per il 2025-2026 le scuole italiane potranno accedere gratuitamente a quattordici percorsi didattici che affrontano temi cruciali come la lotta agli stereotipi, l\u2019empowerment femminile, il cambiamento climatico e la salute globale. L\u2019educazione alla cittadinanza diventa cos\u00ec occasione per raccontare l\u2019Africa senza pregiudizi, dare voce alle migrazioni e riflettere sulle responsabilit\u00e0 condivise verso il pianeta.<\/p>\n<p><strong>Un grande progetto educativo in Calabria. <\/strong>Tra le scuole che hanno scelto di accompagnare questo percorso nel tempo c\u2019\u00e8 anche l\u2019Istituto Comprensivo Francesco Jerace di Polistena (RC), che partecipa da 13 anni. La docente Luisa Anzuini racconta: \u00abDa oltre vent\u2019anni, la nostra scuola \u00e8 impegnata in un grande progetto educativo che ci ha guidato in un entusiasmante percorso di nuove scoperte e importanti collaborazioni. L\u2019obiettivo \u00e8 sempre stato lo stesso: sensibilizzare i nostri alunni su tematiche globali e aiutarli a diventare persone pi\u00f9 consapevoli. Con sempre maggiore consapevolezza, sosteniamo le iniziative volte ad aiutare i nostri cari amici di Amref. Per noi docenti, \u2018A scuola con Amref\u2019 non \u00e8 solo un progetto, ma un valore aggiunto irrinunciabile che rende la nostra scuola un luogo dove l\u2019educazione va oltre i banchi.<\/p>\n<p><strong>Per i pi\u00f9 piccoli, in classe voci, musiche e tradizioni africane.<\/strong> Le proposte spaziano da Reframe Africa, che invita i ragazzi delle secondarie a riscoprire il continente lontano dagli stereotipi, a Incontr\u2019Africa, pensato per i pi\u00f9 piccoli, che porta in classe voci, musiche e tradizioni africane.<\/p>\n<p><strong>Il linguaggio universale dello sport. <\/strong>Lo sport diventa invece linguaggio universale con #NonServeUnCampione, percorso ispirato al pugile italo-senegalese Mouhamed Ali Ndiaye, con in regalo il libro Mi chiamo Mouhamed Ali ai primi 50 docenti aderenti.Tra le esperienze pi\u00f9 significative torna lo storico gemellaggio \u201cLink to School\u201d, che mette in contatto diretto classi italiane e classi del Kenya.<\/p>\n<p><strong>Il confronto attraverso attivit\u00e0 condivise. <\/strong>Un vero scambio tra pari, che permette a studenti e studentesse di lavorare su temi comuni e confrontarsi attraverso attivit\u00e0 condivise e uno scambio finale di materiali digitali. Quest\u2019anno il focus sar\u00e0 sul rapporto tra diritto alla salute e cambiamenti climatici: un modo concreto per crescere come promotori di salute e cittadini del mondo.<\/p>\n<p><strong>Gli strumenti per riconoscere e combattere le false notizie. <\/strong>Spazio anche alle narrazioni migranti con Dimmi di storie in cammino e Il confine tra noi, preziosi strumenti per contrastare le cosiddette fake news e discorsi d\u2019odio. I docenti potranno inoltre utilizzare il Toolkit per una scuola finalmente antirazzista, una vera cassetta degli attrezzi costruita insieme ad attivisti afro-discendenti.<\/p>\n<p><strong>Il supporto al mondo femminile. <\/strong>Sul fronte dell\u2019empowerment femminile, oltre al percorso Afro Woman \u2013 #BreakTheBias, che porta in classe sei storie di donne africane e afrodiscendenti capaci di abbattere pregiudizi e barriere, spicca la nuova unit\u00e0 \u201cThe Value of the Girl \u2013 No More Violence\u201d, pensata per le scuole secondarie di secondo grado.<\/p>\n<p><strong>Un percorso che incoraggia il rispetto reciproco. <\/strong>Attraverso attivit\u00e0 inclusive e partecipative, il percorso incoraggia il rispetto reciproco, l\u2019uguaglianza di genere e la costruzione di una societ\u00e0 pi\u00f9 equa e non violenta, offrendo strumenti concreti per sensibilizzare le giovani generazioni e favorire cambiamenti duraturi negli atteggiamenti e nei comportamenti.Infine, il filone One Health invita a riflettere sulla salute globale con attivit\u00e0 dedicate al cambiamento climatico, al diritto all\u2019acqua e allo storico gemellaggio con le scuole del Kenya.<\/p>\n<p><strong>Insegnare a leggere la realt\u00e0 con occhi nuovi. <\/strong>\u201cDa vent\u2019anni \u2013 dice Maria Angela Clemente, referente di A scuola con Amref \u2013 coordiniamo questa iniziativa con l\u2019obiettivo di raccontare l\u2019Africa senza stereotipi e stimolare una riflessione pi\u00f9 ampia sulle responsabilit\u00e0 verso il pianeta.  Ogni percorso \u2013 ha aggiunto \u2013 \u00e8 un\u2019occasione per offrire agli studenti strumenti per leggere la realt\u00e0 con occhi nuovi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Le adesioni sono gratuite e aperte.<\/strong> Da settembre fino a gennaio: basta scrivere a scuole@amref.it indicando scuola, classi e percorsi scelti. Le unit\u00e0 didattiche vengono inviate direttamente agli insegnanti in formato pdf e, in alcuni casi, arricchite da materiali extra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"ROMA \u2013 Con l\u2019inizio del nuovo anno scolastico riparte \u201cA scuola con Amref\u201d, il programma di Educazione alla&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":119465,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1480],"tags":[1944,239,1537,90,89,240,1942,1943,1940,1941],"class_list":{"0":"post-119464","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute-femminile","8":"tag-femminile","9":"tag-health","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-salute","14":"tag-salute-femminile","15":"tag-salutefemminile","16":"tag-womens-health","17":"tag-womenshealth"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/119464","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=119464"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/119464\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/119465"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=119464"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=119464"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=119464"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}