{"id":119516,"date":"2025-09-20T08:04:11","date_gmt":"2025-09-20T08:04:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/119516\/"},"modified":"2025-09-20T08:04:11","modified_gmt":"2025-09-20T08:04:11","slug":"caravaggio-torna-a-palazzo-chigi-ariccia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/119516\/","title":{"rendered":"Caravaggio torna a Palazzo Chigi Ariccia"},"content":{"rendered":"<p>                        di<br \/>\n\t\t\t\t                    <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/1846p_redazione-finestre-sull-arte.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                    Redazione <\/a><br \/>\n                    , scritto il 19\/09\/2025<br \/>\n\t\t<br \/>Categorie:  <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/flash-news\/11c-arte-antica.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Arte antica<\/a>                             \/ Argomenti: <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/seicento.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Seicento<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/caravaggio.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Caravaggio<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/arte-antica.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Arte antica<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/lazio.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Lazio<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/arte-barocca.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">arte barocca<\/a> <\/p>\n<p>\n                La Presa di Cristo gi\u00e0 in Collezione Ruffo, importante opera\u00a0attribuita\u00a0a Caravaggio da diversi eminenti studiosi, sar\u00e0 esposta\u00a0stabilmente ad Ariccia. Grazie a un comodato gratuito con l\u2019antiquario Mario Bigetti, proprietario del dipinto, l\u2019opera potr\u00e0 essere ammirata per cinque anni nella Sala Borghese di Palazzo Chigi.            <\/p>\n<p>Dopo una serie di mostre che hanno attirato pi\u00f9 di centomila visitatori tra il 2023 e il 2024, la Presa di Cristo gi\u00e0 in Collezione Ruffo, opera attribuita a <strong>Caravaggio<\/strong>, torna ad <strong>Ariccia<\/strong>, dov\u2019era gi\u00e0 stata esposta <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/mostre\/ariccia-mostra-presa-cristo-prima-versione-caravaggio\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">a fine 2023<\/a>, ma questa volta trova una collocazione stabile. Il dipinto sar\u00e0 infatti esposto per almeno cinque anni a <strong>Palazzo Chigi<\/strong> grazie a un accordo stipulato tra il Comune e l\u2019antiquario <strong>Mario Bigetti<\/strong>, proprietario dell\u2019opera. La convenzione quinquennale prevede il <strong>comodato gratuito <\/strong>del quadro, che potr\u00e0 essere ammirato non pi\u00f9 come prestito temporaneo ma come <strong>parte integrante della quadreria della dimora storica<\/strong>.<\/p>\n<p>La decisione \u00e8 stata ratificata con decreto del Ministero della Cultura, Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, firmato il 10 settembre 2025 dal Soprintendente per l\u2019Area Metropolitana di Roma e per la Provincia di Rieti, <strong>Lisa Lambusier<\/strong>. Il dipinto, notificato gi\u00e0 nel 2004 dallo Stato italiano come bene di interesse nazionale, rientra cos\u00ec in un contesto museale coerente con la sua storia. Sar\u00e0 esposto nella Sala Borghese al piano nobile di Palazzo Chigi, non come opera isolata in una mostra temporanea, ma come elemento fondamentale di un allestimento che rievoca l\u2019atmosfera delle quadrerie seicentesche. Il ritorno ad Ariccia chiude idealmente un ciclo iniziato con la grande mostra del 2023-24, che ebbe come fulcro proprio il dipinto della <strong>Collezione Ruffo<\/strong>. La rassegna, allestita a Palazzo Chigi, registr\u00f2 un\u2019affluenza eccezionale, cui fecero seguito le tappe a Napoli, nella sede della Fondazione Banco di Napoli, a Salerno, al Complesso San Michele, e infine a Gorizia presso la Fondazione Cassa di Risparmio. Le quattro esposizioni hanno raccolto insieme oltre centomila visitatori, confermando il forte richiamo esercitato dal capolavoro attribuito al Merisi.<\/p>\n<p>L\u2019attribuzione al pittore lombardo \u00e8<strong> sostenuta da tempo da numerosi studiosi<\/strong>. Gi\u00e0 dal suo riapparire nel 2003, il dipinto fu riconosciuto come <strong>autografo <\/strong>da autorit\u00e0 nel campo come Denis Mahon, Mina Gregori e Maurizio Marini, che a loro volta si richiamavano a una valutazione positiva formulata sin dal 1943 da Roberto Longhi. Successivamente, la lista dei sostenitori si \u00e8 ampliata con i contributi di Vincenzo Pacelli, John T. Spike, Clovis Whitfield, Anna Coliva e molti altri storici dell\u2019arte. Nel catalogo della mostra del 2023, curato da Francesco Petrucci, fu condotto uno studio approfondito e sistematico che rafforz\u00f2 ulteriormente l\u2019attribuzione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"La Presa di Cristo, versione Ruffo\" title=\"La Presa di Cristo, versione Ruffo\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/caravaggio-presa-cristo-ruffo.jpg\" width=\"750\" height=\"527\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nLa Presa di Cristo, versione Ruffo&#13;<\/p>\n<p>A consolidare l\u2019ipotesi di autografia contribuiscono, secondo gli studiosi favorevoli, <strong>diversi elementi<\/strong>: la rarissima cornice originaria \u201cnera rabescata d\u2019oro\u201d, descritta negli inventari della <strong>collezione Mattei<\/strong> da cui il dipinto proviene, la presenza di pentimenti e variazioni emersi dalle indagini diagnostiche, le dimensioni e la composizione pi\u00f9 ampie rispetto alle altre versioni note, e soprattutto la qualit\u00e0 pittorica, con caratteristiche specifiche che si accordano con il linguaggio di Caravaggio.<\/p>\n<p>Il dibattito sulla paternit\u00e0 dell\u2019opera si \u00e8 intrecciato con la discussione attorno alla <strong>versione conservata a Dublino<\/strong>, esposta nella mostra romana di quest\u2019anno. Purtroppo, durante Caravaggio 2025 (questo il titolo della mostra tenutasi a Palazzo Barberini), la versione di Dublino era protetta da un vetro, non era fotografabile (questo dipinto e l\u2019Ecce Homo gi\u00e0 Ansorena erano i soli dipinti per i quali vigeva un divieto, fatto rispettare in maniera restrittiva perch\u00e9 entrambe le opere avevano due addetti incaricati di sorvegliarle a vista impedendo a chiunque di avvicinarsi per scattare le foto). Inoltre, la totale assenza di dati diagnostici sullo stato del dipinto prima del restauro e la levigatezza della superficie, giudicata inusuale per Caravaggio, hanno alimentato perplessit\u00e0 tra gli studiosi. La mancata menzione della tela Ruffo nel catalogo della mostra, problema sollevato <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/recensioni-mostre\/palazzo-barberini-tutti-esauriti-per-caravaggio-bolgia-mostra-blockbuster\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">da Federico Giannini sulle pagine di Finestre sull\u2019Arte<\/a>, ha suscitato ulteriore sorpresa, dato che la mostra di Palazzo Barberini \u00e8 stata organizzata dopo il \u201ctour\u201d della versione Ruffo e sarebbe stato interessante un confronto diretto che avrebbe potuto chiarire il rapporto tra le due versioni.<\/p>\n<p>Adesso, con il ritorno a Palazzo Chigi, il pubblico potr\u00e0 rivedere la Presa di Cristo nel contesto di una dimora storica, in un allestimento che richiama i palazzi Mattei e Ruffo dove l\u2019opera era originariamente collocata. L\u2019esposizione nella Sala Borghese si inserisce inoltre in una tradizione che lega Ariccia alla pittura caravaggesca. In passato il palazzo dei Savelli custodiva infatti La Negazione di Pietro, oggi al Metropolitan Museum di New York, oltre a numerose tele di Orazio e Artemisia Gentileschi. La presenza del Merisi restituisce dunque un richiamo alla ricchezza della quadreria caravaggesca che caratterizzava il palazzo nei primi decenni del Seicento.<\/p>\n<p>Il ritorno stabile del dipinto ad Ariccia non rappresenta soltanto una tappa importante nella valorizzazione del patrimonio artistico locale, ma offre anche un\u2019occasione unica per ammirare<strong> uno dei quadri pi\u00f9 discussi e affascinanti del catalogo caravaggesco<\/strong>. Inserito armonicamente nella cornice architettonica e decorativa di Palazzo Chigi, il capolavoro torna a dialogare con lo spazio e con la memoria storica della citt\u00e0, proseguendo cos\u00ec un percorso che unisce ricerca, tutela e accessibilit\u00e0 pubblica.<\/p>\n<p>Palazzo Chigi ad Ariccia \u00e8 visitabile dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 dal 1\u00b0 ottobre al 30 marzo, dalle 10 alle 13 e dalle 15:30 alle 18:30 dal 1\u00b0 aprile al 30 settembre.<\/p>\n<p><\/p>\n<p>                Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull&#8217;Arte.<br \/>\n\t\t\t\t\t\tal prezzo di 12,00 euro all&#8217;anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull&#8217;Arte e ci aiuterai a crescere e<br \/>\n\t\t\t\t\t\ta<br \/>\n\t\t\t\t\t\tmantenere la nostra informazione libera e indipendente.<br \/>\n\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/shop.finestresullarte.info\/carrello\/?add-to-cart=8971\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ABBONATI&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\tA <br \/>FINESTRE SULL&#8217;ARTE<\/a><br \/>\n                    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Redazione , scritto il 19\/09\/2025 Categorie: Arte antica \/ Argomenti: Seicento &#8211; Caravaggio &#8211; Arte antica &#8211;&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":119517,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1657,60157,1613,1614,1611,1610,1659,1612,203,204,1537,90,89,5188,6052],"class_list":{"0":"post-119516","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-antica","10":"tag-arte-barocca","11":"tag-arte-e-design","12":"tag-arteedesign","13":"tag-arts","14":"tag-arts-and-design","15":"tag-caravaggio","16":"tag-design","17":"tag-entertainment","18":"tag-intrattenimento","19":"tag-it","20":"tag-italia","21":"tag-italy","22":"tag-lazio","23":"tag-seicento"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/119516","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=119516"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/119516\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/119517"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=119516"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=119516"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=119516"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}