{"id":119537,"date":"2025-09-20T08:19:11","date_gmt":"2025-09-20T08:19:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/119537\/"},"modified":"2025-09-20T08:19:11","modified_gmt":"2025-09-20T08:19:11","slug":"in-salute-case-e-ospedali-di-comunita-per-un-nuovo-modello-di-assistenza-territoriale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/119537\/","title":{"rendered":"In Salute. Case e ospedali di comunit\u00e0, per un nuovo modello di assistenza territoriale"},"content":{"rendered":"<p>                  <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1758356351_566_sanita.jpg\" alt=\"Sanita\" title=\"Sanita\"\/><\/p>\n<p class=\"text-align-justify\" dir=\"ltr\">Nei giorni scorsi la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato delle\u00a0<a href=\"https:\/\/www.anaao.it\/public\/aaa_8900680_stato_regioni_9settembre2025.pdf\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Linee di indirizzo<\/a> che definiscono l\u2019impegno dei medici di medicina generale all\u2019interno delle case di comunit\u00e0, secondo quanto indicato dal\u00a0decreto ministeriale n. 77 del 23 maggio 2022.\u00a0<\/p>\n<p class=\"text-align-justify\" dir=\"ltr\">Ma cosa sono le case di comunit\u00e0? Potrebbe chiedersi chi non \u00e8 del settore, magari proprio un paziente. E quali servizi vengono erogati al loro interno? Domande lecite, se si considera soprattutto che tali strutture sono state formalizzate solo pochi anni fa nell\u2019ambito del\u00a0Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) \u2013\u00a0pur avendo un loro antecedente nelle case della salute\u00a0\u2013, e che non sono ancora a regime sul territorio nazionale.\u00a0Anzi, a dicembre 2024 solo il 15% circa delle (almeno) 1.038 strutture programmate ha attivato tutti i servizi previsti e poco pi\u00f9 del 4% disponeva di personale medico e infermieristico.<\/p>\n<p class=\"text-align-justify\" dir=\"ltr\">Come sappiamo, il Pnrr \u00e8 stato concepito per rilanciare l\u2019economia dell\u2019Italia e nel contempo promuovere la salute, la sostenibilit\u00e0, la ricerca, l\u2019inclusione, l\u2019innovazione digitale, attraverso la pianificazione di una serie di investimenti e riforme che il nostro Paese dovr\u00e0 realizzare entro il 2026. Originariamente suddiviso in sei missioni \u2013 ognuna delle quali comprende diverse componenti \u2013, nel corso degli anni il programma\u00a0<a href=\"https:\/\/temi.camera.it\/leg19\/pnrr\/pnrrItalia\/OCD57-2\/il-pnrr-italiano-quadro-sintesi.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ha subito\u00a0 modifiche<\/a> tra cui, per esempio, l\u2019aggiunta di una <a href=\"https:\/\/temi.camera.it\/leg19\/pnrr\/politiche\/OCD54-24\/repowereu.html?utm_source=chatgpt.com\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">settima missione<\/a> relativa al\u00a0<a href=\"https:\/\/ilbolive.unipd.it\/it\/news\/societa\/repowereu-piano-europeo-lindipendenza-energetica\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">REPowerEU<\/a> (il piano dell&#8217;UE per ridurre la dipendenza energetica dalla Russia e accelerare la transizione verde).\u00a0<\/p>\n<p>La\u00a0<a href=\"https:\/\/www.agenas.gov.it\/pnrr\/missione-6-salute\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">missione 6<\/a>, nello specifico, \u00e8 interamente dedicata alla salute e propone un nuovo modello di organizzazione sanitaria territoriale, che garantisca servizi di prossimit\u00e0 facilmente accessibili. Di seguito cercheremo di offrire un quadro generale delle azioni proposte, con tutti i limiti che la sintesi di un tema tanto ampio necessariamente porta con s\u00e9.\u00a0<\/p>\n<p>                                Per una riforma dell\u2019assistenza sanitaria territoriale<\/p>\n<p class=\"text-align-justify\" dir=\"ltr\">Vediamo innanzitutto cosa prevede il Pnrr in tema di salute. La\u00a0<a href=\"https:\/\/www.agenas.gov.it\/pnrr\/missione-6-salute\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">missione 6<\/a> si articola in due componenti: \u201cM6C1\u2013Reti di prossimit\u00e0, strutture e telemedicina per l\u2019assistenza sanitaria territoriale\u201d e \u201cM6C2\u2013Innovazione, ricerca e digitalizzazione del servizio sanitario nazionale\u201d.<\/p>\n<p class=\"text-align-justify\" dir=\"ltr\">La prima linea di intervento mira a introdurre un modello organizzativo che offra servizi pi\u00f9 vicini alle persone, allo scopo di ridurre la pressione sugli ospedali.\u00a0Attenzione particolare viene posta anche alla prevenzione in ambito sanitario, ambientale e climatico in linea con il principio\u00a0One Health.<\/p>\n<p>I fondi messi a disposizione hanno lo scopo\u00a0dunque\u00a0di rafforzare l\u2019assistenza sanitaria sul territorio attraverso la\u00a0<strong>creazione di case di comunit\u00e0<\/strong>. In secondo luogo\u00a0devono\u00a0essere utilizzati per\u00a0<strong>aumentare le prestazioni in assistenza domiciliare<\/strong>, utilizzando anche strumenti come la telemedicina, con l\u2019obiettivo di prendere in carico entro la met\u00e0 del 2026 almeno il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.agenas.gov.it\/images\/agenas\/PNRR\/Linee_di_indirizzo_CdC.pdf\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">10% delle persone con pi\u00f9 di 65\u00a0<\/a>anni, con una o pi\u00f9 patologie croniche o non autosufficienti. Tale investimento comprende la realizzazione di\u00a0<strong>centrali operative territoriali<\/strong>, con funzioni di coordinamento. I finanziamenti, infine,\u00a0servono a potenziare l\u2019assistenza sanitaria intermedia attraverso l\u2019istituzione di\u00a0<strong>ospedali di comunit\u00e0<\/strong>, cio\u00e8 strutture sanitarie che prevedono ricoveri brevi per pazienti che hanno bisogno di interventi sanitari di media\/bassa intensit\u00e0 clinica.\u00a0<\/p>\n<p class=\"text-align-justify\" dir=\"ltr\">La seconda linea di intervento prevista dalla missione 6 del Pnrr \u2013 sulla quale ci soffermiamo solo brevemente per completezza \u2013 si sviluppa invece su due fronti: da un lato\u00a0<strong>l\u2019aggiornamento tecnologico e digitale del sistema sanitario<\/strong>, dall\u2019altro il potenziamento della\u00a0<strong>formazione, della ricerca scientifica e del trasferimento tecnologico<\/strong>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"text-align-justify\" dir=\"ltr\">Pi\u00f9 nello specifico, le misure e gli investimenti previsti intendono rafforzare l\u2019infrastruttura tecnologica e digitale ospedaliera, attraverso l\u2019acquisto di nuove apparecchiature sanitarie, la digitalizzazione dei\u00a0dipartimenti di emergenza e accettazione di I e II livello, la dotazione di posti letto di terapia intensiva e semi-intensiva, l\u2019ammodernamento dei pronto soccorso e l\u2019incremento del numero dei mezzi per i trasporti sanitari secondari.\u00a0<\/p>\n<p class=\"text-align-justify\" dir=\"ltr\">I fondi previsti dal Piano sono destinati poi a rendere pi\u00f9 sicuri gli edifici ospedalieri, adeguandoli alle norme attuali per le costruzioni in zone soggette a rischio sismico; a completare e diffondere il fascicolo sanitario elettronico, e a erogare e monitorare i livelli essenziali di assistenza (Lea) attraverso sistemi informativi pi\u00f9 efficaci.\u00a0<\/p>\n<p class=\"text-align-justify\" dir=\"ltr\">Risorse sono destinate infine alla valorizzazione e al potenziamento della ricerca biomedica nel Sistema sanitario nazionale, favorendo il trasferimento tecnologico tra ricerca e imprese, e al rafforzamento delle competenze tecniche, digitali e manageriali del personale del sistema sanitario attraverso la formazione del personale.<\/p>\n<p>                 <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/paziente_medico_pressione.jpg\" alt=\"Medico e paziente\" title=\"Medico e paziente\"\/><\/p>\n<p>            Medicina di popolazione e sanit\u00e0 d\u2019iniziativa<\/p>\n<p class=\"text-align-justify\" dir=\"ltr\">La riforma dell\u2019assistenza sanitaria territoriale, cos\u00ec come delineata dal Pnrr, \u00e8\u00a0regolamentata dal\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2022\/06\/22\/22G00085\/sg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">decreto ministeriale<\/a> n. 77\u00a0del 23 maggio 2022 che ridefinisce le funzioni del distretto (Regolamento recante la definizione di modelli e standard per lo sviluppo dell&#8217;assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale).\u00a0\u201cIl Servizio Sanitario Nazionale \u2013 si legge nel documento \u2013 si basa su tre principi\u00a0 fondamentali: universalit\u00e0, uguaglianza\u00a0 ed equit\u00e0. Il perseguimento di questi principi\u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2022\/06\/22\/22G00085\/sg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">richiede un rafforzamento<\/a> della sua capacit\u00e0 di operare come un\u00a0 sistema\u00a0 vicino alla comunit\u00e0, progettato per le persone e con le persone\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"text-align-justify\" dir=\"ltr\">Il nuovo regolamento definisce in principio alcuni\u00a0<strong>elementi cardine<\/strong> che costituiscono un cambio di paradigma nella presa in carico delle persone da parte del SSN. Per essere realmente efficaci i servizi sanitari devono saper tutelare, innanzitutto, la salute dell\u2019intera comunit\u00e0 e non solo di chi richiede direttamente una prestazione. In questo caso si parla di\u00a0<strong>medicina di popolazione<\/strong>, che ha lo scopo di mantenere cittadini e cittadine in buona salute, intervenendo sia sul piano della prevenzione che della cura e con particolare attenzione a chi soffre di patologie croniche, oggi in aumento.\u00a0<\/p>\n<p class=\"text-align-justify\" dir=\"ltr\">Diventa fondamentale pertanto conoscere il profilo epidemiologico della popolazione, implementando sistemi di misurazione e\u00a0<strong>stratificazione della popolazione sulla base del rischio<\/strong>. Il decreto del 2022 in particolare stratifica i bisogni di salute della popolazione in sei livelli, per ciascuno dei quali distingue la condizione clinica, i bisogni assistenziali e le azioni necessarie.<\/p>\n<p class=\"text-align-justify\" dir=\"ltr\">Ci\u00f2 consente di programmare e differenziare gli opportuni interventi, individuando le priorit\u00e0, secondo un modello assistenziale\u00a0orientato alla prevenzione e alla diagnosi precoce. Si parla, a tal proposito, di\u00a0<strong>sanit\u00e0 di iniziativa<\/strong> che agisce prima che si manifestino i sintomi di una malattia o che una condizione gi\u00e0 esistente peggiori. A differenza dell&#8217;approccio tradizionale (sanit\u00e0 di attesa), non attende cio\u00e8 che il paziente si rivolga ai servizi sanitari, ma si attiva in modo proattivo. Questo metodo \u00e8 efficace soprattutto nella gestione delle patologie croniche; prevede l\u2019individuazione delle\u00a0 persone\u00a0 a\u00a0 rischio\u00a0 di malattia, l&#8217;educazione a corretti stili di vita, la\u00a0 presa\u00a0 in carico negli stadi iniziali delle\u00a0 patologie, la programmazione di medio-lungo periodo delle attivit\u00e0 di\u00a0 assistenza,\u00a0 il coinvolgimento delle figure interessate nel\u00a0 processo\u00a0 di\u00a0 assistenza come i familiari o i caregiver. In tale contesto, il\u00a0<strong>progetto di salute<\/strong> (come definito dal D.M. n. 77) \u00e8 lo strumento di programmazione, gestione e verifica della presa in carico della persona nell\u2019ambito dei servizi sanitari territoriali.\u00a0<\/p>\n<p>        Le case di comunit\u00e0, nodo centrale della riforma territoriale<\/p>\n<p class=\"text-align-justify\" dir=\"ltr\">Nodo centrale della riforma sono le case della comunit\u00e0, evoluzione delle precedenti\u00a0<a href=\"https:\/\/www.quotidianosanita.it\/studi-e-analisi\/articolo.php?articolo_id=112792\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">case della salute<\/a>.\u00a0Sono definite dalla normativa come \u201cluoghi fisici e di facile individuazione\u201d ai quali i cittadini possono accedere per i bisogni di assistenza sanitaria, e <strong>possono essere di due tipi: hub<\/strong>, una ogni 40.000-50.000 abitanti, di dimensioni pi\u00f9 grandi e con un\u2019offerta pi\u00f9 ampia di servizi;\u00a0<strong>e spoke<\/strong>, pi\u00f9 piccole e diffuse capillarmente sul territorio. Le prime devono garantire presenza medica e infermieristica 24 ore al giorno, sette giorni su sette; le seconde invece 12 ore al giorno, sei giorni su sette. Le case di comunit\u00e0 hub, in particolare, costituiscono il riferimento naturale dell\u2019attuale unit\u00e0 complessa delle cure primarie (Uccp) e delle aggregazioni funzionali territoriali (Aft) dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta.\u00a0Per la realizzazione delle case della comunit\u00e0 hub, nel 2024 l\u2019Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) ha pubblicato delle specifiche\u00a0<a href=\"https:\/\/www.agenas.gov.it\/comunicazione\/primo-piano\/2459-linee-di-indirizzo-per-l%E2%80%99attuazione-del-modello-organizzativo-case-della-comunit%C3%A0-hub\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">linee di indirizzo<\/a>.\u00a0<\/p>\n<p>Vediamo dunque quali sono le principali caratteristiche delle nuove strutture. Sia nelle case di comunit\u00e0 hub che in quelle spoke,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.agenas.gov.it\/pnrr\/missione-6-salute\/case-della-comunit%C3%A0-cdc\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u00e8 obbligatoria<\/a> l\u2019erogazione di alcuni servizi fondamentali. Le cure primarie, innanzitutto, sono garantite da\u00a0<strong>\u00e9quipe multiprofessionali\u00a0<\/strong>composte da medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali interni, infermieri di famiglia e comunit\u00e0 e cos\u00ec via. \u00c8 previsto poi un\u00a0<strong>punto unico di accesso<\/strong>, che costituisce il luogo in cui il cittadino trova accoglienza e supporto amministrativo-organizzativo. Dovranno essere garantiti inoltre\u00a0<strong>assistenza domiciliare<\/strong>,\u00a0<strong>prestazioni infermieristiche<\/strong> e\u00a0<strong>visite specialistiche ambulatoriali<\/strong> per le patologie pi\u00f9 comuni, in particolare nei settori della cardiologia, pneumologia, neurologia, diabetologia, oncologia, geriatria e medicina interna. Sono contemplati, infine, un\u00a0<strong>sistema di prenotazione integrato<\/strong> con il CUP aziendale, il<strong> collegamento con i servizi sociali<\/strong> e il\u00a0<strong>coinvolgimento attivo della comunit\u00e0<\/strong> all\u2019interno dei processi di promozione della salute, prevenzione e cura.\u00a0<\/p>\n<p>    Da casa della salute a casa della comunit\u00e0: l&#8217;esempio di Portomaggiore e Ostellato in Emilia Romagna\n<\/p>\n<p class=\"text-align-justify\" dir=\"ltr\">Nelle case di comunit\u00e0 hub \u00e8 obbligatoria anche la presenza di un\u00a0<strong>punto prelievi<\/strong>,\u00a0<strong>servizi di continuit\u00e0 assistenziale<\/strong> e\u00a0<strong>servizi diagnostici di base<\/strong> per il\u00a0 monitoraggio della cronicit\u00e0, dunque la possibilit\u00e0 di eseguire ecografie, elettrocardiogrammi,\u00a0 retinografie,\u00a0 spirometrie.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p class=\"text-align-justify\" dir=\"ltr\">Sono invece raccomandati, sia nelle strutture hub che spoke, i servizi relativi alla salute mentale, alle dipendenze patologiche, alla neuropsichiatria infantile e dell\u2019adolescenza, nonch\u00e9 alla medicina dello sport. Facoltative infine le attivit\u00e0 di consultorio e quelle rivolte ai minori, i programmi di screening e gli interventi di salute pubblica come le vaccinazioni per la fascia 0-18.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p class=\"text-align-justify\" dir=\"ltr\">Se questo \u00e8 quanto previsto dal decreto ministeriale del 2022, la realizzazione delle case di comunit\u00e0 sta procedendo molto a rilento. Come si \u00e8 detto, entro il 30 giugno 2026 dovrebbero essere operative in Italia almeno 1.038 case della comunit\u00e0, dotate di servizi e personale sanitario. Tuttavia a dicembre 2024, stando a quanto riferisce Gimbe in un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gimbe.org\/pagine\/341\/it\/comunicati-stampa\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">comunicato stampa del 29 luglio 2025<\/a>, solo 164 strutture (15,8%) avevano attivato tutti i servizi previsti e, tra queste, appena 46 (4,4% del totale) disponevano di personale medico e infermieristico. In 485 strutture (46,7%) risultava attivo un solo servizio, mentre le rimanenti 389 case di comunit\u00e0 (37,5%) non risultavano aver attivato alcun servizio.\u00a0<\/p>\n<p>        Fare rete: la centrale operativa territoriale\u00a0<\/p>\n<p class=\"text-align-justify\" dir=\"ltr\">Proprio per il loro ruolo centrale sul territorio, le\u00a0<strong>case di comunit\u00e0 hub dovranno adottare meccanismi di coordinamento su quattro fronti<\/strong>: innanzitutto tra i vari professionisti della salute che prestano servizio in queste strutture; dovranno poi lavorare in sinergia con le case di comunit\u00e0 spoke, per rispondere alle esigenze di capillarit\u00e0 e prossimit\u00e0 dei servizi. Dovranno collaborare con gli altri settori dell\u2019assistenza sanitaria territoriale, che comprendono per esempio l\u2019assistenza domiciliare, gli ospedali di comunit\u00e0, hospice e rete delle cure palliative, consultori familiari e attivit\u00e0 rivolte ai minori, residenze sanitarie assistenziali, servizi per la salute mentale, dipendenze e disabilit\u00e0, servizi sociali e altre forme di strutture intermedie e servizi. Ogni casa di comunit\u00e0 hub, infine, dovr\u00e0 essere in rete con l\u2019attivit\u00e0 ospedaliera.\u00a0<\/p>\n<p class=\"text-align-justify\" dir=\"ltr\">Per coordinare tutte queste attivit\u00e0, si prevede l\u2019istituzione di una\u00a0<strong>centrale operativa territoriale\u00a0<\/strong>ogni 100.000 abitanti, con personale infermieristico e di supporto, che dovr\u00e0 essere operativa sette giorni su sette e dotata\u00a0 di infrastrutture\u00a0 tecnologiche\u00a0 ed\u00a0 informatiche,\u00a0 tra cui software con accesso al\u00a0 fascicolo\u00a0 sanitario\u00a0 elettronico e ai principali database aziendali.\u00a0<\/p>\n<p>        Ospedali di comunit\u00e0<\/p>\n<p class=\"text-align-justify\" dir=\"ltr\">Con una\u00a0<strong>funzione intermedia tra assistenza domiciliare e ricovero<\/strong>, l\u2019ospedale di comunit\u00e0 \u00e8 un altro dei servizi previsti dalla riforma. \u00c8 una struttura sanitaria territoriale pensata per pazienti che, dopo un disturbo improvviso e di lieve entit\u00e0 o una riacutizzazione di patologie croniche, hanno bisogno di cure a bassa intensit\u00e0 clinica. Si tratta di interventi che potrebbero essere erogati anche a casa, ma che richiedono un\u2019assistenza infermieristica continua, anche durante la notte, non sempre possibile a casa o in assenza di un ambiente domestico adatto. Le cure e gli eventuali ricoveri sono\u00a0<strong>rivolti dunque principalmente a persone fragili, con patologie croniche, o affette da multimorbidit\u00e0<\/strong>, a pazienti che sono stati dimessi da un ospedale per acuti ma necessitano ancora di assistenza infermieristica o medica, o che a casa hanno avuto un peggioramento della loro condizione clinica tale per\u00f2 da non richiedere un ricovero ospedaliero nelle strutture per acuti.\u00a0<\/p>\n<p class=\"text-align-justify\" dir=\"ltr\">La riforma prevede un ospedale di comunit\u00e0 dotato di\u00a0<strong>20 posti letto ogni 100.000\u00a0 abitanti<\/strong> e il ricovero non potr\u00e0 superare i 30 giorni. Pu\u00f2 avere una sede propria o essere collocato in una casa della comunit\u00e0, ma anche in\u00a0 strutture\u00a0 sanitarie\u00a0 polifunzionali,\u00a0 in strutture residenziali sociosanitarie o ancora essere dislocato in una struttura ospedaliera, ma deve essere chiaramente riconducibile ai\u00a0 servizi\u00a0 compresi nell&#8217;assistenza territoriale distrettuale.\u00a0<\/p>\n<p class=\"text-align-justify\" dir=\"ltr\">Anche in questo caso la realizzazione di ospedali di comunit\u00e0 risulta in ritardo rispetto ai target previsti.\u00a0Entro giugno 2026 dovrebbero essere funzionanti almeno 307 ospedali di comunit\u00e0, ma al 20 dicembre 2024, solo 124 strutture (40,4%) dichiaravano almeno un servizio attivo e non \u00e8 riportata alcuna informazione sul personale sanitario.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nei giorni scorsi la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato delle\u00a0Linee di indirizzo che definiscono&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":119538,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,30921,931,239,2063,2064,81217,1537,90,89,81218,81222,5277,81221,81220,81219,5092,240,301,9468],"class_list":{"0":"post-119537","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-case-di-comunita","11":"tag-comunita","12":"tag-health","13":"tag-health-care","14":"tag-healthcare","15":"tag-in-salute","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy","19":"tag-la-sfera-della-salute","20":"tag-m6","21":"tag-medicina","22":"tag-missione6","23":"tag-ospedali-di-comunita-pnrr","24":"tag-piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza","25":"tag-pnrr","26":"tag-salute","27":"tag-sanita","28":"tag-sistema-sanitario"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/119537","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=119537"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/119537\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/119538"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=119537"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=119537"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=119537"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}