{"id":119545,"date":"2025-09-20T08:25:15","date_gmt":"2025-09-20T08:25:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/119545\/"},"modified":"2025-09-20T08:25:15","modified_gmt":"2025-09-20T08:25:15","slug":"lora-del-pasto-gianni-brera-lirraggiungibile-anche-76-anni-dopo-il-primo-articolo-di-ciclismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/119545\/","title":{"rendered":"L&#8217;ORA DEL PASTO. GIANNI BRERA, L&#8217;IRRAGGIUNGIBILE (ANCHE 76 ANNI DOPO IL PRIMO ARTICOLO DI CICLISMO)"},"content":{"rendered":"<p>Se<strong> settantasei anni dopo il primo pezzo sul ciclismo<\/strong> viene ancora letto e studiato, derubato e citato, imitato e copiato, venerato e ripubblicato, significa che<strong> Gianni Brera \u00e8 nella letteratura italiana.<\/strong> Oltre i paradossi e i neologismi, oltre le cronache e le polemiche, oltre le intuizioni e i narcisismi, addirittura oltre lo sport \u2013 che sia calcio o boxe, atletica o ciclismo, bocce o sci -, significa che <strong>Gianni Brera ha consolidato nel tempo una sua originalit\u00e0 che lo premia e lo distingue<\/strong>, che lo render\u00e0 letterariamente immortale. Certo, se non fosse vissuto nel Novecento, se non fosse nato nella Padania dei boschi e dei sabbioni, se non avesse fatto il paracadutista e il partigiano, se non avesse scritto nell\u2019et\u00e0 dell\u2019oro del giornalismo, non sarebbe stato quel Gianni Brera, ma un altro Gianni Brera, per\u00f2 altrettanto originale e distinto.\n            <\/p>\n<p>Il Saggiatore ha pubblicato <strong>una frammentaria antologia<\/strong> delle opere di Gianni Brera<strong> \u201cSul ciclismo\u201d<\/strong> (115 pagine, 10 euro, formato tascabile). Gemme tratte da \u201cPrincipe della zolla\u201d (a cura di Gianni Mura, il Saggiatore, 2015), \u201cL\u2019Anticavallo&#8221; (Book Time, 2012) e \u201cCoppi e il diavolo\u201d (Book Time, 2009). F<strong>rasi e brani, come sospiri e ragionamenti, come ricordi e testimonianze<\/strong>. Ciascuno capace di vita propria, uno per giorno, da imparare a memoria, da imprimere sotto pelle. E tutti folgoranti, commoventi, seducenti. Divisi, per ordine, in sei capitoletti: \u201cQuando si correva per rabbia o per amore\u201d, \u201cQuando c\u2019erano i campioni\u201d, \u201cUna vita da gregario\u201d, \u201cTra l\u2019inferno e i paradisi\u201d, \u201cBartali, l\u2019acquasanta\u201d e \u201cCoppi, il diavolo\u201d.\n            <\/p>\n<p>Gianni Brera <strong>era definitivo quando spiegava la bicicletta<\/strong>, \u201cIn fondo, la bicicletta altro non \u00e8 che una povera bonaria concessione alla nostra ansia di andare\u201d, <strong>e il ciclismo<\/strong>, <strong>\u201cIl ciclismo mi \u00e8 subito apparso qual era: un tumultuoso epos di poveri\u201d<\/strong>, nonch\u00e9 <strong>il giornalismo del ciclismo<\/strong>, \u201cLa canzone delle loro gesta assumeva i ritmi concitati ma umili della prosa quotidiana\u201d. Gianni Brera era formidabile <strong>quando dipingeva i corridori<\/strong>: \u201cC\u2019era nel volto di Pambianco una desolata bont\u00e0 che mi offendeva. I suoi occhi, d\u2019un grigio chiaro molto alemanno, si inumidivano fino a parer liquidi e prossimi al pianto\u201d. Gianni Brera <strong>era una penna tempestosa e impetuosa<\/strong>: \u201cMerckx, questo fiammingo dal nome simile a una imprecazione rabbiosa, ha in s\u00e9 la possa degli antichi vichinghi e dei capitani spagnoli che ne hanno ingentilito i tratti fisionomici\u201d. Gianni Brera<strong> sapeva trasformare panorami in parole<\/strong>: \u201cVoglia di impennare su Enna, arroccata e arcigna. Ne indovino il profilo controsole. Uno stradone liscio e veloce mi lusinga. Torri di miniere. Vaste fiumare che specchiano il cielo. Nubi solenni, o svagate, o folli\u201d. Gianni Brera <strong>aveva visioni trascendentali<\/strong>: \u201cIl Dio Tempo si \u00e8 seduto su un paracarro e scandisce i minuti con l\u2019inesorabile ghigno di un giustiziere\u201d.<\/p>\n<p>Settantasei anni dopo il primo pezzo sul ciclismo <strong>Gianni Brera pedala ancora davanti al gruppo. Imprendibile. Irraggiungibile.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Se settantasei anni dopo il primo pezzo sul ciclismo viene ancora letto e studiato, derubato e citato, imitato&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":119546,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,1825,81223,21235,1537,90,89,81224,245,244],"class_list":{"0":"post-119545","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-cycling","10":"tag-gianni-brera","11":"tag-giornalismo","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-letteratura-sportiva","16":"tag-sport","17":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/119545","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=119545"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/119545\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/119546"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=119545"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=119545"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=119545"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}