{"id":119686,"date":"2025-09-20T09:47:11","date_gmt":"2025-09-20T09:47:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/119686\/"},"modified":"2025-09-20T09:47:11","modified_gmt":"2025-09-20T09:47:11","slug":"ecco-tutte-le-novita-e-le-immagini-della-diretta-streaming","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/119686\/","title":{"rendered":"ECCO TUTTE LE NOVITA&#8217; E LE IMMAGINI DELLA DIRETTA STREAMING"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 stata la prestigiosa cornice della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola a ospitare questa mattina<strong> la presentazione ufficiale del Giro dell\u2019Emilia Granarolo e del Giro dell\u2019Emilia BCC Felsinea \u2013 Donne Elite, in programma sabato 4 ottobre 2025<\/strong>, due eventi che ogni anno si confermano tra le gare pi\u00f9 attese del calendario internazionale.\n            <\/p>\n<p>Un\u2019edizione che nasce <strong>all\u2019insegna della novit\u00e0, con la partenza fissata proprio da Mirandola<\/strong>, cuore pulsante della Bassa modenese, a suggellare il legame tra due territori: la pianura che apre il cammino e Bologna, con il suo iconico Colle di San Luca, che ancora una volta incoroner\u00e0 i vincitori.\n            <\/p>\n<p>Alla presentazione ufficiale, tra gli altri, sono intervenuti Francesco Vincenzi, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, Letizia Budri, Sindaca di Mirandola e Raimondo Soragni, Coordinatore Giro dell\u2019Emilia per l\u2019area nord, oltre al presidente del GS Emilia, Adriano Amici.<\/p>\n<p><strong>Francesco Vincenzi, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola<\/strong>: \u201cSiamo orgogliosi di collaborare con il GS Emilia perch\u00e9 promuovere stili di vita attivi attraverso l\u2019attivit\u00e0 motoria e sportiva rientra tra i principali ambiti di intervento della nostra Fondazione. Nel tempo, abbiamo rafforzato il nostro impegno anche verso le giovani generazioni, sviluppando programmi di qualit\u00e0 rivolti a bambini e ragazzi, in cui lo sport diventa uno strumento educativo e di crescita personale. La scelta di far partire da Mirandola la 108\u00aa edizione del Giro dell\u2019Emilia ci onora profondamente. La nostra citt\u00e0, da sempre punto di riferimento per il ciclismo, \u00e8 una comunit\u00e0 che accoglie e sostiene con entusiasmo e passione gli eventi sportivi. Un sentito ringraziamento va ad Adriano Amici, che da oltre 40 anni organizza con professionalit\u00e0 e dedizione manifestazioni ciclistiche di altissimo livello, e che ha scelto Mirandola come punto di partenza di questa importante competizione, che si concluder\u00e0 \u2013 come da tradizione \u2013 nella splendida cornice di San Luca.\u201d<\/p>\n<p><strong>Letizia Budri, Sindaco Mirandola<\/strong>: \u201cIl ciclismo fa parte dell\u2019identit\u00e0 profonda di Mirandola. Vive nei racconti delle generazioni che hanno pedalato lungo le strade della Bassa e nei sogni dei giovani che oggi proseguono questa tradizione nella Ciclistica Mirandolese. \u00c8 uno sport che unisce fatica, passione e determinazione: valori che la nostra comunit\u00e0 riconosce e condivide. Accogliere la partenza della 108\u00aa edizione del Giro dell\u2019Emilia rappresenta per Mirandola un grande onore e un\u2019importante opportunit\u00e0. Una classica di rilievo internazionale, con 50 squadre e 350 atleti, che offrir\u00e0 visibilit\u00e0 al nostro centro storico e all\u2019intero territorio. Questo evento rappresenta non solo un appuntamento sportivo di prestigio, ma anche un\u2019occasione di promozione sociale, economica e culturale, capace di valorizzare l\u2019identit\u00e0 e le eccellenze di Mirandola.\u00a0Un sentito ringraziamento, oltre che alla GS Emilia per l\u2019ottima organizzazione e a tutti gli sponsor, va alla Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola e al suo Presidente Francesco Vincenzi, per il sostegno concreto e la visione condivisa. Un grazie a tutti coloro che, a vario titolo, stanno contribuendo alla buona riuscita dell\u2019evento, dimostrando quanto la collaborazione tra istituzioni, associazioni e realt\u00e0 del territorio possa generare valore&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Roberto Pella, Presidente Lega Ciclismo Professionistico:<\/strong> \u201cIl Giro dell\u2019Emilia \u00e8 una gara di grande prestigio, tra le prime venti al mondo insieme alla Tre Valli Varesine. Quest\u2019anno l\u2019arrivo sar\u00e0 particolarmente toccante: i genitori di Sara Piffer, la giovane ciclista scomparsa lo scorso gennaio, premieranno il vincitore del Traguardo Speciale Sicurezza. Un anno fa, proprio all\u2019arrivo dell\u2019Emilia, Sara aveva registrato un video con Tadej Poga\u010dar, che invi\u00f2 con orgoglio al padre: un ricordo che rende ancora pi\u00f9 significativo questo momento. La competizione, inserita nella Coppa Italia delle Regioni, conferma anche per il 2025 l\u2019organizzazione impeccabile di Adriano Amici, che con professionalit\u00e0 e passione infinita organizza un evento con standard elevatissimi.\u201d<\/p>\n<p><strong>Giammaria Manghi, Coordinatore Politiche Sportive Regione Emilia Romagna<\/strong>: \u201cLa Regione Emilia-Romagna crede profondamente nello sport e nei valori che esso rappresenta. In questo contesto il ciclismo occupa un ruolo di primo piano: \u00e8 una disciplina che appartiene alla tradizione, ma che al tempo stesso mantiene una straordinaria attualit\u00e0. Il Giro dell\u2019Emilia \u00e8 una delle competizioni pi\u00f9 significative, una gara dal grande valore storico che ogni anno rinnova il suo prestigio. Basta pensare a quanto accaduto dodici mesi fa, con i successi di campioni come Tadej Poga\u010dar ed Elisa Longo Borghini, risultati che hanno fatto il giro del mondo e rafforzato ulteriormente l\u2019immagine della corsa. Una manifestazione che non \u00e8 solo sport, ma anche espressione del profondo legame con la storia e le peculiarit\u00e0 del territorio che la ospita.\u201d<\/p>\n<p><strong>Adriano Amici, Presidente GS Emilia<\/strong>: \u201cIl Giro dell\u2019Emilia rappresenta per noi il vero fiore all\u2019occhiello della nostra attivit\u00e0: una corsa che porta con s\u00e9 la storia e la tradizione del ciclismo, ma che si rinnova ogni anno grazie all\u2019energia e all\u2019entusiasmo di squadre, grandi atleti e di un pubblico che segue con passione ogni metro di salita e ogni curva del percorso. Voglio ringraziare di cuore tutte le realt\u00e0 istituzionali e private che ci accompagnano con fiducia, perch\u00e9 senza il loro supporto nulla di tutto questo sarebbe possibile. \u00c8 grazie a loro che ogni edizione si conferma un evento di alto livello, capace di attrarre i migliori interpreti del ciclismo mondiale. Il Giro dell\u2019Emilia non \u00e8 solo una gara: \u00e8 un simbolo riconosciuto da addetti ai lavori e appassionati in tutto il mondo, un patrimonio di emozioni e leggenda che continua a crescere, anno dopo anno.\u201d<\/p>\n<p>Alla presentazione sono intervenuti anche Raimondo Soragni, Coordinatore Giro dell\u2019Emilia Area Nord, Stefano Calzolari, Responsabile BCC Felsinea Filiale di Casalecchio di Reno, Marco Fusaro, Commissario Capo Polizia Stradale Compartimento Emilia Romagna, e Pierluigi De Vitis, Presidente del Comitato Regionale Emilia Romagna FCI.<\/p>\n<p>Un ricordo speciale \u00e8 andato alle emozioni dell\u2019edizione 2024:<strong> Tadej Poga\u010dar<\/strong>, in maglia iridata, trionfatore per la seconda volta a Bologna, e <strong> Elisa Longo Borghini,<\/strong> capace di scrivere un\u2019altra pagina di storia con il suo quarto successo personale. Vittorie che resteranno negli annali, preludio a una nuova sfida che si annuncia appassionante.<\/p>\n<p><strong>I percorsi<\/strong><\/p>\n<p>Il <strong> Giro dell\u2019Emilia Granarolo<\/strong>, 199 chilometri e 2650 metri di dislivello, inizia con lunghi tratti pianeggianti, terreno ideale per velocit\u00e0 elevate e primi tentativi di fuga. Poi la corsa cambia volto: la salita di San Lorenzo in Collina e quella di Mongardino scaldano le gambe e preparano al primo vero spartiacque, la lunga ascesa verso Monzuno, con i suoi nove chilometri tra pendenze regolari e tratti pi\u00f9 duri.<\/p>\n<p>A seguire, la breve ma intensa scalata di Monte Calvo, ultima fatica prima di entrare nel circuito di Bologna. E l\u00ec si decider\u00e0 tutto: cinque ascese a San Luca, poco pi\u00f9 di 3 chilometri terribili, con punte al 18%. Cinque passaggi, cinque prove di forza che faranno emergere il campione destinato ad alzare le braccia davanti al Santuario.<\/p>\n<p>Il<strong> Giro dell\u2019Emilia BCC Felsinea \u2013 Donne Elite<\/strong>, lungo 126 chilometri, ripercorre la stessa filosofia. Una prima parte veloce, insidiosa solo per qualche tratto pi\u00f9 tecnico nei centri abitati, fino all\u2019avvicinamento alle colline bolognesi. Qui entra in scena l\u2019ascesa di Monte Calvo, dura e selettiva, il momento in cui il gruppo si assottiglia e le prime differenze emergono.<\/p>\n<p>Poi Bologna, l\u2019Arco del Meloncello, e l\u2019inizio del mito: due scalate a San Luca, la prima per rompere l\u2019equilibrio, la seconda per decidere la regina del 2025.<\/p>\n<p>nel video potete rivedere l&#8217;intera presentazione che abbiamo trasmesso in diretta streaming<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 stata la prestigiosa cornice della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola a ospitare questa mattina la presentazione&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":119687,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,20608,1825,16213,63778,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-119686","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-corse-professionistiche","10":"tag-cycling","11":"tag-emilia-romagna","12":"tag-giro-dellemilia","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-sport","17":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/119686","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=119686"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/119686\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/119687"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=119686"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=119686"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=119686"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}