{"id":119710,"date":"2025-09-20T10:00:18","date_gmt":"2025-09-20T10:00:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/119710\/"},"modified":"2025-09-20T10:00:18","modified_gmt":"2025-09-20T10:00:18","slug":"felice-maniero-sconfessa-il-doge-manca-non-e-nessuno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/119710\/","title":{"rendered":"Felice Maniero sconfessa il &#8216;doge Manca&#8217;: \u00abNon \u00e8 nessuno\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><strong>VENEZIA<\/strong> &#8211; Di sicuro \u00e8 un piccolo fenomeno mediatico. Dichiara 20mila 429 followers sul suo profilo<strong> Facebook<\/strong>, \u00e8 ospite ciclico della trasmissione \u201cLa zanzara\u201d di Cruciani e Parenzo, organizza visite guidate sui luoghi delle sue malefatte e insomma ormai <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/giampaolo-manca\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Giampaolo Manca<\/a> \u00e8 quasi pi\u00f9 famoso di Felice Maniero. Del resto il \u201cDoge\u201d si \u00e8 sempre dichiarato \u201cesponente di spicco della mala del Brenta\u201d capeggiata da Felix. Peccato che si sia inventato tutto. O, meglio, i fatti che racconta sono veri, ma lui, dicono quelli che i fatti conoscono per averli vissuti in prima persona, non c&#8217;entra proprio nulla. Eppure in tanti gli credono e si abbeverano alle sue storie, convinti che lui sul serio sia stato un boss della malavita organizzata. Un boss che ha deciso di aprirsi ad una nuova vita \u2013 dice lui \u2013 ma intanto campa raccontando la vecchia vita. Che poi non \u00e8 nemmeno la sua. \u00abNon era nessuno\u00bb, dice il vero boss, <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/felice-maniero\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Felice Maniero<\/a>, il quale anche l&#8217;altro giorno, intervistato da <strong>Fedez<\/strong> per Pulp Podcast (in onda luned\u00ec prossimo), ha ribadito, sornione: \u00abGiampaolo Manca chi? \u00c8 la prima volta che ne sento parlare\u00bb. E se Manca gli propone ufficialmente uno scontro in diretta radio, il boss semplicemente nemmeno risponde: \u00abNon mi confronto con le scartine\u00bb.<\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n        &#13;<\/p>\n<p>GEMELLI <\/p>\n<p>Ma come fa Giampaolo Manca a raccontare per filo e per segno i clamorosi furti? Alla Guggenheim, ad esempio? Semplice, glieli ha raccontati il fratello gemello Fabio. Che non fa nemmeno lui parte dell&#8217;aristocrazia criminale veneziana, ma \u00e8 qualche scalino, anzi qualche pianerottolo pi\u00f9 in alto di Giampaolo visto che, ad esempio, ha partecipato al famoso furto del Fontegheto della farina di Canaletto messo a segno dalla batteria di Vincenzo Pipino, il \u201cre\u201d dei ladri veneziani. Pipino lo ha portato anche alla Guggenheim, per ben due volte e in mille altri palazzi, tanto per alleggerire dal peso dei quadri antichi e preziosi, tutte le nobili famiglie lagunari. Ecco perch\u00e9\u00a0Giampaolo Manca pu\u00f2 descrivere nel dettaglio questi grandi furti: lui non c&#8217;era, ma suo fratello s\u00ec. Ma siccome invenzione chiama invenzione, ecco il soprannome importante: \u00abMi chiamavano il \u201cDoge\u201d\u00bb, dice. Be\u2019, il nome l&#8217;ha preso pari pari dal film su Maniero con Elio Germano come protagonista. Uno dei banditi infatti \u00e8 proprio soprannominato il Doge e, dicono, Manca ha pensato che era un bel soprannome e che gli stava a pennello. Comunque molto meglio di \u201cnaso\u201d, il suo vero soprannome, per via di un profilo decisamente accentuato.<\/p>\n<p>VIVO PER MIRACOLO <\/p>\n<p>E pensare che non solo Manca non ha mai fatto parte della banda, ma sarebbe anche vivo per miracolo, anzi, per Maniero. \u00abSapeva che stavamo cercando i Rizzi per ammazzarli e siccome circolava la voce che fosse un informatore dei carabinieri, quella sera abbiamo chiamato anche lui sulle rive del Brenta. Ma era l&#8217;unico di noi che non era armato e sai perch\u00e9? Perch\u00e9\u00a0lo dovevamo ammazzare. Era la quarta vittima di quell&#8217;agguato ai fratelli Rizzi e Padovan. Ho fermato io Pattarello che gli stava gi\u00e0 puntando la pistola. \u201cBasta, fermo.\u201d ho detto. Del resto, se ci avesse denunciati sarebbe finito all&#8217;ergastolo anche lui visto che era presente, no? E infatti si \u00e8 preso una caterva di anni di galera\u00bb.<\/p>\n<p>Uscito dal carcere Manca si \u00e8 dato ai <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/social\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">social<\/a> inventandosi una carriera criminale mentre alle cronache ha consegnato solo un paio di rapine importanti, una andata molto bene alle Poste di Mestre (700 milioni di lire) e una fallita miseramente all&#8217;Hotel Excelsior del Lido. Per il resto, affermano sempre i i detrattori del sedicente Doge, \u00e8 stato solo un ladro occasionale e uno spacciatore di quartiere. E questo suo inventarsi scrittore e influencer, raccontano, sta facendo ridere sia chi \u00e8 dentro il carcere sia chi \u00e8 fuori e ricorda le imprese di \u201cnaso\u201d, che si arrabattava a tirare la fine del mese facendo finta di essere miliardario e spacciandosi prima per grande amico di Kociss, al secolo Silvano Maistrello, e poi del boss Felice Maniero. Non gli \u00e8 andata mai molto bene, fino ad un paio di anni fa, mentre adesso gli sta andando benissimo grazie alle sue storie di una malavita che fa finta di condannare e invece celebra creando ammirazione per le gesta criminali di una banda che, assicura chi ne faceva davvero parte, non lo avrebbe mai preso in considerazione, nemmeno per caricare le pistole.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"VENEZIA &#8211; Di sicuro \u00e8 un piccolo fenomeno mediatico. 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