{"id":119756,"date":"2025-09-20T10:30:10","date_gmt":"2025-09-20T10:30:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/119756\/"},"modified":"2025-09-20T10:30:10","modified_gmt":"2025-09-20T10:30:10","slug":"trump-contro-petro-sulla-lotta-al-narcotraffico-in-colombia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/119756\/","title":{"rendered":"Trump contro Petro sulla lotta al narcotraffico in Colombia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ricatti<\/strong> e <strong>minacce<\/strong>, a suon di dazi, con tanto di <strong>umiliazione<\/strong>. Accuse al governo in carica per la <strong>violenza politica<\/strong> nel Paese. Navi da guerra nei <strong>Caraibi<\/strong>, ma anche nel <strong>Pacifico<\/strong>, con l\u2019eliminazione diretta dei target. E infine la rimozione di <strong>Bogot\u00e0<\/strong> dalla white list nella lotta contro il narcotraffico, insieme a <strong>Caracas<\/strong> e <strong>La Paz<\/strong>. I colombiani la chiamano descertificaci\u00f3n, cio\u00e8 squalifica, ed \u00e8 l\u2019ennesima misura di pressione dell\u2019amministrazione <strong>Trump<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/09\/09\/venezuela-usa-caraibi-escalation-militare-oggi\/8119875\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">nell\u2019ambito della massiccia operazione anti-droga dispiegata poco pi\u00f9 di un mese fa nel sud dei <strong>Caraibi<\/strong><\/a>. L\u2019ultima volta che la <strong>Colombia<\/strong> venne tolta da quella white list risale a ventotto anni fa, quando l\u2019allora presidente, <strong>Ernesto Samper<\/strong>, fin\u00ec sotto processo per aver finanziato la campagna elettorale con fondi del <strong>narcotraffico<\/strong>. Ma questa volta l\u2019incompatibilit\u00e0 \u00e8 anche ideologica, e non risparmia critiche alla strategia della <strong>Paz total<\/strong>, che ha portato all\u2019accordo di pace sottoscritto nel 2016 con i militanti delle <strong>ex-Farc<\/strong>. \u201cLa coltivazione di <strong>coca<\/strong> e la produzione di <strong>cocaina<\/strong> hanno raggiunto record storici sotto la presidenza di <strong>Gustavo Petro<\/strong> e i suoi falliti tentativi di raggiungere accordi con i gruppi narco-terroristici hanno solo peggiorato la crisi\u201d, si legge nella nota diffusa dal <strong>Dipartimento di Stato<\/strong>.<\/p>\n<p>Fuori discussione, al momento, i fondi Usa al Paese sudamericano, che al 2024 ammontavano a 400 milioni di dollari, ma arriva lo stop a futuri progetti di <strong>reinserimento sociale<\/strong> di gruppi in fase di trattativa tra cui <strong>l\u2019Ej\u00e9rcito de Liberaci\u00f3n Nacional<\/strong> e il <strong>Clan del Golfo<\/strong>. L\u2019indicazione \u00e8 chiara: meno dialogo, pi\u00f9 misure aggressive per \u201csradicare la coca e ridurre la produzione e il traffico di cocaina\u201d, si legge nella nota. Fonti rivelano a Ilfattoquotidiano.it che persino i gruppi di soldati smobilitati, aderenti all\u2019accordo di pace, restano all\u2019erta: \u201cNon sono tempi tranquilli. Con questo giro di vite, anche gli smobilitati si preparano gi\u00e0 a nuovi <strong>conflitti<\/strong>. Ieri facevano scorta di beni primari, come quando si va allo scontro\u201d.<\/p>\n<p>Per\u00f2 questa volta <strong>Petro<\/strong> non ci sta: rompe lo schema servo-padrone, parla di \u201caggressione travestita da cooperazione internazionale\u201d e rivendica che la <strong>Colombia<\/strong> non ha fallito nella lotta contro il <strong>narcotraffico<\/strong>.<br \/>\u201cNon stia a minacciarmi. Qui la aspetto, se vuole\u201d, prosegue <strong>Petro<\/strong>, rivolgendosi al leader della<strong> Casa Bianca<\/strong> mentre critica apertamente l\u2019escalation voluta da <strong>Washington<\/strong> nell\u2019emisfero sud: \u201cNon accetto invasioni, non accetto missili, non accetto assassinati, bens\u00ec intelligenza\u201d. Il capo di Stato colombiano, accusa inoltre <strong>Washington<\/strong> di colludere con le destre associate ai <strong>paramilitari<\/strong> e, alla minaccia di ulteriori <strong>ritorsioni<\/strong>, e si dice capace di vivere sia \u201cnella comodit\u00e0 del potere\u201d, sia \u201cin trincea\u201d, scampando \u201cattentati\u201d e tenendo testa alle \u201cminacce dei <strong>gruppi armati<\/strong>\u201c.<\/p>\n<p>Petro ha anche subito l\u2019attacco del segretario di Stato Usa, <strong>Marco Rubio<\/strong>, che definisce \u201cerratica\u201d la sua strategia, e aggiunge: \u201cNon \u00e8 un buon alleato nel far fronte ai <strong>cartelli della droga<\/strong>\u201c. Gli <strong>Usa<\/strong>, volenti o nolenti, infiammano cos\u00ec il <strong>clima politico<\/strong> interno in vista delle elezioni presidenziali 2026 e forniscono un assist alle <strong>opposizioni<\/strong>, che dalla voce del presidente della Camera, <strong>Miguel Abraham Polo<\/strong>, accusano il capo di Stato di aver sperperato i fondi per la lotta al narcotraffico. \u201cCos\u2019\u00e8 successo con tutto quel denaro da quando Petro \u00e8 arrivato al potere? \u2013 ha detto Polo -. Oggi esistono pi\u00f9 di 300mila ettari di coca nel Paese ed \u00e8 cresciuto il terrorismo\u201d. Poi il sostegno agli <strong>Usa<\/strong> e l\u2019accusa: \u201cVi siete rubati quei soldi?\u201d. Al coro si aggiungono anche l\u2019ex-presidente conservatore, <strong>Ivan Duque<\/strong>, e la leader del Centro democratico <strong>Maria Fernanda Cabal<\/strong>, che chiedono la fine della \u201cPaz total\u201d e mano dura contro i cartelli. Ergo: pi\u00f9 <strong>risorse<\/strong> all\u2019apparato repressivo e meno fondi per i programmi sociali. Tuttavia Palazzo di Nari\u00f1o non cede alle pressioni ed esorta gli <strong>Stati Uniti<\/strong> e l\u2019Unione europea ad \u201ccorreggere la fallimentare politica in materia antidroga\u201d, portando \u201cprosperit\u00e0 alle famiglie contadine di <strong>Colombia<\/strong>, Per\u00f9 e altri Paesi\u201d. L\u2019appello di <strong>Bogot\u00e0<\/strong> \u00e8 quello di \u201cportare pi\u00f9 crescita e coesione sociale, anzich\u00e9 pi\u00f9 morti\u201d. <strong>Bogot\u00e0<\/strong> calcola che dal 1985 le vittime del conflitto armato siano state oltre 450mila mentre gli <strong>sfollati<\/strong> sono pi\u00f9 di 8 milioni.<\/p>\n<p>L\u2019Intelligence colombiana sostiene che <strong>Washington<\/strong> stia mancando il vero <strong>bersaglio<\/strong>, attraverso un dossier che conferma l\u2019esistenza della \u201cJunta\u201d del <strong>narcotraffico<\/strong>, organizzazione non piramidale, pi\u00f9 snella di un cartello, la quale riunisce <strong>boss<\/strong> di differenti nazionalit\u00e0. Le indagini sulla \u201cJunta\u201d hanno permesso la <strong>cattura dei boss<\/strong> della \u2018ndrangheta di Emanuele \u201cDollarino\u201d Gregorini, Giuseppe \u201cPeppe\u201d e pi\u00f9 recentemente <strong>Federico \u201cFedi\u201d Starnone<\/strong>, la cui <strong>influenza<\/strong> non si limitava al <strong>narcotraffico<\/strong>, ma era riuscita a infiltrare persino<strong> l\u2019esportazione del caff\u00e8<\/strong>, uno dei pilastri dell\u2019economia del Paese. \u201cL\u2019organizzazione, che \u00e8 rimasta silente a lungo, non c\u2019entra niente con le <strong>dissidenze Farc<\/strong>, n\u00e9 con l\u2019<strong>Eln<\/strong>, n\u00e9 i con <strong>classici<\/strong> <strong>cartelli<\/strong>\u201c, rivela il <strong>dossier<\/strong> e lo stesso governo colombiano rivendica di aver messo al corrente le <strong>autorit\u00e0 europee<\/strong> e <strong>statunitensi,<\/strong> le quali hanno finora sottovalutato l\u2019entit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ricatti e minacce, a suon di dazi, con tanto di umiliazione. Accuse al governo in carica per la&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":119757,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-119756","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/119756","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=119756"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/119756\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/119757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=119756"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=119756"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=119756"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}