{"id":119889,"date":"2025-09-20T12:00:13","date_gmt":"2025-09-20T12:00:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/119889\/"},"modified":"2025-09-20T12:00:13","modified_gmt":"2025-09-20T12:00:13","slug":"rugby-femminile-come-la-situazione-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/119889\/","title":{"rendered":"Rugby femminile com&#8217;\u00e8 la situazione in Italia"},"content":{"rendered":"<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"0\" class=\"css-6wxqfj emevuu60\">La prima volta che Francesca Sgorbini ha giocato a rugby aveva 8 anni. \u00abAndavo al mare in una spiaggia denominata la \u201cSpiaggia dei rugbisti\u201d, vedevo tutti giocare con questa palla ovale e mi ha subito affascinato, tant\u2019\u00e8 che un giorno ho chiesto il numero a una persona che sapevo essere un l\u2019allenatore e l\u2019ho dato a mia mamma dicendole <strong data-node-id=\"0.1\">\u201cMamma a me piacerebbe fare rugby\u201d<\/strong>\u00bb. Ha dovuto vincere qualche resistenza, sua madre era titubante all&#8217;idea di far fare a sua figlia uno sport ancora poco noto, soprattutto come sport femminile. \u00abPrima facevo pallavolo e ginnastica ritmica sport un po\u2019 pi\u00f9 conosciuti\u00bb, spiega Sorbini, \u00abma poi si \u00e8 convinta. Al primo allenamento mi ricordo che diluviava, avevo un k-way bianco, ci siamo allenati nel fango. Finito l\u2019allenamento mia madre viene verso di me e mi chiede \u201cTi \u00e8 piaciuto?\u201d. Io le ho risposto \u201cMamma \u00e8 stata la cosa pi\u00f9 bella del mondo\u201d\u00bb.<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"1\" class=\"css-6wxqfj emevuu60\">\u00c8 un colpo di fulmine, un imprinting. Lo stesso che ricorda Silvia Turani dopo il primo allenamento: \u00abHo questo vivo ricordo di essere tornata a casa e di essere stata al settimo cielo\u00bb. Lei ha iniziato a giocare pi\u00f9 tardi, a 21 anni: \u00abEro in Erasmus in Spagna, a Cordoba. Sono stata a una festa di compleanno e alcune ragazze hanno detto alla festeggiata \u201cIl nostro regalo per te \u00e8 non essere andate ad allenamento questa sera\u201d. Ho chiesto che sport facessero e mi hanno risposto: rugby\u00bb. Sgorbini, 24 anni, e Turani, 30, oggi sono entrambe nella nazionale italiana guidata da Fabio Roselli, che ha appena giocato ai Mondiali in Inghilterra.<\/p>\n<p>Rugby femminile<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"7\" class=\"css-6wxqfj emevuu60\"><strong data-node-id=\"7.0\">Quanto spesso sentiamo nominare il rugby femminile?<\/strong> Molto poco in un Paese come l&#8217;Italia dove il rugby \u00e8 meno popolare rispetto ad altri sport. Quando poi si tratta di campionati femminili, <a href=\"https:\/\/www.cosmopolitan.com\/it\/lifestyle\/lifestyle-sport\/a65100472\/calcio-donne-naomi-accardi-intervista\/\" target=\"_blank\" data-vars-ga-outbound-link=\"https:\/\/www.cosmopolitan.com\/it\/lifestyle\/lifestyle-sport\/a65100472\/calcio-donne-naomi-accardi-intervista\/\" data-vars-ga-ux-element=\"Hyperlink\" data-vars-ga-call-to-action=\"subentrano notevoli pregiudizi\" data-node-id=\"7.2\" class=\"body-link css-103hk4r emevuu60\" rel=\"nofollow noopener\">subentrano notevoli pregiudizi<\/a>, l&#8217;idea ancora radicata che esistano sport &#8220;da maschi&#8221; e che le atlete siano automaticamente meno performanti. In realt\u00e0 le azzurre del rugby, pur essendo state eliminate piuttosto rapidamente alla Coppa del Mondo, erano arrivate al campionato con buone speranze, in sesta posizione nel ranking mondiale e dopo aver raggiunto i quarti di finale alla World Cup del 2022, un risultato migliore rispetto alla nazionale maschile. Qualcosa, dunque, si sta muovendo e per la prima volta la finale del campionato di Serie A \u00e9lite Femminile (Villorba &#8211; Valsugana) \u00e8 andata in onda in chiaro sulla Rai.<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"9\" class=\"css-6wxqfj emevuu60\"><strong data-node-id=\"9.0\">\u00abCome visibilit\u00e0 in Italia abbiamo ancora tanto margine di miglioramento\u00bb<\/strong>, osserva Sgorbini, \u00abFaccio il paragone con la Francia (Francesca gioca nel Clermont, nda): qui il rugby \u00e8 sport nazionale e grazie al mondiale hanno avuto il 38% in pi\u00f9 di tesseramenti, dalle under fino alle seniores. In Italia stiamo cercando di dare sempre pi\u00f9 visibilit\u00e0 al rugby e alla sua cultura, penso che debba partire un po\u2019 da noi giocatrici con il supporto della Federazione, un lavoro sinergico per trovare spazi e coinvolgere le future generazioni\u00bb. \u00c8 d&#8217;accordo anche Silvia Turani: \u00abIn Italia c\u2019\u00e8 ancora da fare\u00bb, \u00abla strada \u00e8 quella di continuare ad investire con un progetto strutturato che coinvolga i club, dalle giovanili alle nazionali\u00bb. \u00abGli sponsor giocano un ruolo fondamentale, per attirarli bisogna aprirsi anche al mondo fuori dal rugby iniziando a parlare a mondi diversi\u00bb, aggiunge, \u00abSono certa che ci sono aziende che hanno la voglia e la volont\u00e0 di investire in un progetto cos\u00ec ambizioso. Bisogna far sapere loro che esistiamo\u00bb.<\/p>\n<p>Rugbiste d&#8217;eccellenza<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"12\" class=\"css-6wxqfj emevuu60\">Sgorbini e Turani sono tra le<strong data-node-id=\"12.1\"> 25 rugbiste attualmente sotto contratto da parte della Federazione italiana Rugby<\/strong>. Le ragazze giocano insieme ai coetanei maschi fino ai 12 anni, poi dall\u2019under 14 si apre il percorso femminile, oggi molte di loro sono state chiamate a giocare all\u2019estero per le loro capacit\u00e0, dal 2022 la Federazione ha stanziato dei fondi per contrattualizzarle e stipendiarle, ma spesso le atlete portano avanti in parallelo anche lo studio o il lavoro. Turani, ad esempio, ha due lauree e oggi si dedica full time al rugby giocando in Inghilterra con Harlequins. Sgorbini, invece, vive e gioca in Francia: \u00abMi sveglio presto e la mattina la dedico allo studio perch\u00e9 sto facendo l\u2019universit\u00e0 di Psicologia all\u2019UniMarconi con una borsa di studio messa a disposizione dalla Federazione Italiana Rugby. Alle 11.30 ci si inizia ad allenare con una sessione dedicata alle skills, poi palestra, poi torniamo a casa per pranzo. Il pomeriggio dopo il riposo riprendo a studiare e la sera abbiamo allenamento dalle 18 fino alle 20. Poi cena e a letto\u00bb. Durante l\u2019ultimo Sei Nazioni, due ragazze si sono laureate in Marketing e in Economia e anche per questo la Federazione ha avviato un programma per assistere i giocatori e le giocatrici dell\u2019alto livello in un percorso di tutoraggio per l\u2019accompagnamento agli studi o l\u2019inserimento nel mondo del lavoro. <\/p>\n<blockquote data-theme-key=\"pullquote\" class=\"css-1p3hlt2 e1pe3zr91\">\n<blockquote class=\"css-thts2p e1pe3zr90\"><p>Il rugby mi ha dato la possibilit\u00e0 di cambiare la mia vita<\/p><\/blockquote>\n<\/blockquote>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"14\" class=\"css-6wxqfj emevuu60\">In questo modo il rugby diventa per le ragazze un trampolino di lancio nella loro crescita non solo sportiva, ma anche personale. \u00ab<strong data-node-id=\"14.1\">Il rugby mi ha dato la possibilit\u00e0 di cambiare la mia vita, di viaggiare per il mondo, di conoscere tantissime persone e di potermi esprimere\u00bb<\/strong>, racconta Turani, \u00abNon conosco solo giocatori o giocatrici ma anche chi lavora dietro le quinte che possono essere persone nella comunicazione o persone che lavorano nell\u2019ambito fisiosanitario. Mi piace prendere qualcosa da ognuna di queste persone e ispirarmi a loro\u00bb.<br data-node-id=\"14.3\"\/><\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"16\" class=\"css-6wxqfj emevuu60\">Per questo la visibilit\u00e0 \u00e8 importante, non solo dal punto di vista degli investimenti e quindi della sostenibilit\u00e0 economica della vita da giocatrici, ma anche per abbattere gli stereotipi e far conoscere questo sport a un numero sempre maggiore di ragazze, come tifose o future giocatrici. Secondo le Nazioni Unite, \u00abLe ragazze che praticano sport sviluppano autostima, fiducia, resilienza e imparano a lavorare in squadra. Tendono a rimanere a scuola pi\u00f9 a lungo, a ritardare la gravidanza e a trovare lavori migliori\u00bb. Eppure, <a href=\"https:\/\/www.cosmopolitan.com\/it\/lifecoach\/salute-mentale\/a64777388\/sport-autostima-ragazze\/\" target=\"_blank\" data-vars-ga-outbound-link=\"https:\/\/www.cosmopolitan.com\/it\/lifecoach\/salute-mentale\/a64777388\/sport-autostima-ragazze\/\" data-vars-ga-ux-element=\"Hyperlink\" data-vars-ga-call-to-action=\"secondo un&#039;indagine di AstraRicerche per Dove\" data-node-id=\"16.1\" class=\"body-link css-103hk4r emevuu60\" rel=\"nofollow noopener\">secondo un&#8217;indagine di AstraRicerche per Dove<\/a>, una ragazza su due abbandona l&#8217;attivit\u00e0 sportiva tra i 13 e i 17 anni e ben 2 su 3 lo fanno per mancanza di fiducia nel proprio corpo. <strong data-node-id=\"16.3\">\u00abI pregiudizi purtroppo ci sono e ci saranno, come in tutti gli sport considerati da \u201cmaschi\u201d\u00bb<\/strong>, osserva Francesca Sgorbini, \u00abPenso invece che il rugby sia uno sport bellissimo, uno sport in grado di aiutare tantissime bambine soprattutto per i valori che abbiamo e che appartengono a questa disciplina sportiva. Se le persone iniziano veramente a conoscere il rugby, e in particolare il rugby femminile, si renderanno conto che sono degli ambienti belli e sani che ti possono aiutare nella vita di tutti i giorni grazie a ci\u00f2 che impariamo in campo\u00bb.<br data-node-id=\"16.5\"\/><\/p>\n<p>Leggi anche<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La prima volta che Francesca Sgorbini ha giocato a rugby aveva 8 anni. \u00abAndavo al mare in una&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":119890,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1458],"tags":[1537,90,89,81380,1840,5663,81381,245,10598,244,1780],"class_list":{"0":"post-119889","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-rugby","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-nazionale-femminile-rugby","12":"tag-rugby","13":"tag-rugby-femminile","14":"tag-rugby-ragazze","15":"tag-sport","16":"tag-sport-femminile","17":"tag-sports","18":"tag-traffico"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/119889","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=119889"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/119889\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/119890"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=119889"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=119889"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=119889"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}