{"id":120114,"date":"2025-09-20T14:38:09","date_gmt":"2025-09-20T14:38:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/120114\/"},"modified":"2025-09-20T14:38:09","modified_gmt":"2025-09-20T14:38:09","slug":"in-lombardia-sinergie-e-formazione-per-sostenere-i-caregiver-familiari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/120114\/","title":{"rendered":"In Lombardia sinergie e formazione per sostenere i caregiver familiari"},"content":{"rendered":"<p>                <img itemprop=\"image\" loading=\"lazy\" data-original=\"https:\/\/www.avvenire.it\/c\/2025\/PublishingImages\/85c19e3dc01443d6b89e8cebbf9da84f\/Caregiver-foto.jpg?width=1024\" src-max=\"https:\/\/www.avvenire.it\/c\/2025\/PublishingImages\/85c19e3dc01443d6b89e8cebbf9da84f\/Caregiver-foto.jpg\" title=\"In Lombardia sinergie e formazione per sostenere i caregiver familiari\" alt=\"In Lombardia sinergie e formazione per sostenere i caregiver familiari\"\/><\/p>\n<p>\u00c8 forse una piccola goccia in un mare di bisogni, ma ha dimostrato di saper fare rete, mettendo in relazione istituzioni, Terzo Settore, imprese e mondo della ricerca per fornire supporto ai caregiver familiari. Il progetto  FARExCARE, che ha visto come capofila Ascolom Aps (Associazione di promozione sociale e familiare) ed \u00e8 nato dalla legge regionale sui caregiver familiari del 2022, si \u00e8 rivelato un successo soprattutto per il metodo utilizzato e per la capacit\u00e0 di creare sinergie tra diversi soggetti. I risultati raggiunti attraverso l\u2019iniziativa sono stati presentati venerd\u00ec in occasione di un evento a Palazzo Lombardia dal titolo \u201cAl centro della cura\u201d.  <\/p>\n<p>Nello specifico sono stati attivati sei corsi di empowerment per caregiver familiari, uno dei quali specifico per  coloro che si prendono cura di persone affette da demenza, erogando un totale di 162 ore di formazione.  Complessivamente sono stati 124 gli attestati di frequenza consegnati al termine del percorso e, pi\u00f9 in generale, sono stati avviati percorsi di sostegno familiare nati con l\u2019obiettivo di offrire un supporto multidimensionale ai caregiver stessi, permettendo loro di conciliare l\u2019attivit\u00e0 di cura con la sfera familiare e gli impegni professionali, per un totale di trenta partecipanti. Con lo scopo di fare rete e aiutare chi aiuta, il progetto FARExCARE ha infine formato quasi 40 volontari con una solida competenza nel sostegno ai caregiver familiari. <\/p>\n<p>Il punto chiave dell\u2019iniziativa, ha commentato Giorgio Tarassi, presidente di Ascolom Aps, \u00e8 affrontare e risolvere \u00abl\u2019 isolamento del caregiver familiare e la scarsa conoscenza di cosa fare e come farsi aiutare con un problema complesso\u00bb. Mariano Piazzalunga, assessore al welfare di Muggi\u00f2, (uno dei territori coinvolti) ha affermato che \u00abl\u2019incontro con Ascolom ha generato interessanti fattori di rete ancora oggi in essere ed in crescita nell\u2019accompagnamento dell\u2019azione dei Caregiver volontari di cittadinanza attiva della nostra citt\u00e0 e ha favorito l\u2019incontro con le case di comunit\u00e0, costituite dal sistema sanitario per il presidio territoriale\u00bb. La direttrice socio sanitaria dell\u2019Asst Melegnano e della Martesana, Paola Pirola, ha raccontato che, grazie al progetto, \u00absi \u00e8 riusciti a lavorare con i caregiver familiari sul progetto demenza\u00bb. \u00c8 intervenuto anche Alberto Ricci, che si \u00e8 concentrato sul ruolo dei servizi integrati e sui cambiamenti necessari nei modelli di servizio a beneficio del paziente (e indirettamente del caregiver): \u00abIl gap tra bisogni e risorse destinate al Servizio sanitario nazionale \u00e8 ampio e arduo da colmare, per cui la collaborazione pubblico-privato risulta sempre pi\u00f9 necessaria\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 forse una piccola goccia in un mare di bisogni, ma ha dimostrato di saper fare rete, mettendo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":120115,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,239,2063,2064,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-120114","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-health","11":"tag-health-care","12":"tag-healthcare","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120114","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=120114"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120114\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/120115"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=120114"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=120114"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=120114"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}