{"id":120188,"date":"2025-09-20T15:33:19","date_gmt":"2025-09-20T15:33:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/120188\/"},"modified":"2025-09-20T15:33:19","modified_gmt":"2025-09-20T15:33:19","slug":"stress-e-intestino-un-legame-che-pesa-sulla-salute-delle-donne-5","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/120188\/","title":{"rendered":"Stress e intestino: un legame che pesa sulla salute delle donne"},"content":{"rendered":"\n<p>MILANO (ITALPRESS) \u2013 Una nuova ricerca dell\u2019Osservatorio Yakult svela lo stretto legame tra benessere psico-fisico e salute intestinale. Da un\u2019indagine commissionata da Osservatorio Yakult ad AstraRicerche, emerge che il 57% delle donne si ritiene spesso stressata, contro il 44% degli uomini.<br \/>Le donne si fanno carico degli impegni privati e familiari pi\u00f9 degli uomini (64% vs 42%) e sono pi\u00f9 sensibili a preoccupazioni \u201cpubbliche\u201d come guerre, criminalit\u00e0, inflazione o<br \/>instabilit\u00e0 politica. I disturbi intestinali interessano pi\u00f9 le donne che gli uomini (54% vs 37%) e le prime sono pi\u00f9 consapevoli dell\u2019esistenza del legame tra intestino e cervello (asse intestino-cervello): il 44% afferma che il proprio intestino influenza sia il benessere generale sia l\u2019umore; il 40%<br \/>ritiene che lo stato mentale incida direttamente sulla salute intestinale.<br \/>La nuova ricerca dell\u2019Osservatorio Yakult, condotta da AstraRicerche, istituto italiano indipendente di ricerche di mercato, fotografa un Paese affaticato, con un forte divario di genere nel carico mentale e fisico. Solo il 41% delle donne si dichiara soddisfatta della propria vita.<br \/>La ricerca \u00e8 stata presentata in anteprima al Tempo delle Donne, la festa-festival di Corriere della Sera, nel live talk \u201cLa pancia lo sa\u201d a cura della giornalista e saggista scientifica Eliana Liotta e commentata da Cosimo Finzi, Direttore di AstraRicerche, Silvio Danese, Direttore di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva all\u2019IRCCS Ospedale San Raffaele, e Michela Matteoli, Direttrice del programma di Neuroscienze presso l\u2019Istituto Clinico Humanitas e Docente Ordinario di Farmacologia ad Humanitas University.<br \/>Dall\u2019indagine \u2013 condotta su un campione rappresentativo della popolazione italiana tra i 18 e i 65 anni per sesso, et\u00e0, area geografica \u2013 emerge che nel 2025 quasi la met\u00e0 degli intervistati sta \u201ccos\u00ec cos\u00ec\u201d.<br \/>Solo il 44,9% si \u00e8 detto soddisfatto e questa percentuale scende ulteriormente se si guarda alle donne, dove solo il 42% ha vissuto un anno positivo, contro il 48% degli uomini. Con una forbice che si allarga a 47% (donne) vs 58% (uomini) nella fascia d\u2019et\u00e0 pi\u00f9 giovane che va dai 18 ai 29 anni. La percezione del cambiamento rispetto all\u2019anno precedente conferma un quadro diviso: se da un lato il 31,4% degli italiani dichiara un miglioramento, dall\u2019altro il 26,4% ha sperimentato un peggioramento, con una tendenza pi\u00f9 marcata tra le donne (29% rispetto al 24% dichiarato dagli uomini).<br \/>\u201cInsieme a Osservatorio Yakult abbiamo voluto misurare il benessere reale, quello vissuto nella quotidianit\u00e0, dentro le case e le teste delle persone. E ci\u00f2 che emerge \u00e8 il crescente disequilibrio tra uomini e donne, soprattutto fra le pi\u00f9 giovani\u201d \u2013 afferma Cosimo Finzi. \u201cLe donne lavorano \u201cufficialmente\u201d meno ore, ma si fanno carico di gran parte delle responsabilit\u00e0 domestiche e familiari. Questo si traduce in pi\u00f9 stress, meno tempo per s\u00e8 e una percezione di benessere inferiore\u201d.<br \/>Quando gli intervistati sono chiamati a valutare il proprio livello di impegno domestico e familiare, il 64% delle donne dichiara un impegno domestico medio-alto, contro il 42% degli uomini, con un picco nelle 40-49enni del 72% (vs il 40% per i coetanei maschi). Cucinare, pulire casa, occuparsi dei figli sono attivit\u00e0 che spesso non sono una scelta ma una necessit\u00e0, comportando un significativo livello di preoccupazione.<br \/>Ma le ansie femminili non sono solo relative alla sfera privata e familiare. I livelli di preoccupazione tra le donne sono infatti molto elevati, sia per quanto riguarda la propria cerchia affettiva (ad esempio per la salute o la stabilit\u00e0 economica dei propri cari), sia per dinamiche esterne come guerre, criminalit\u00e0, inflazione o instabilit\u00e0 politica. L\u2019indice di \u201cpreoccupazione pubblica\u201d \u00e8 significativamente pi\u00f9 alto nelle donne (43%) che negli uomini (32%), confermando una maggiore esposizione emotiva al contesto sociopolitico. Le conseguenze si osservano in maniera chiara sul piano emotivo e psicologico: il 57% delle donne afferma di sentirsi spesso stressata, contro il 44% degli uomini.<br \/>Silvio Danese commenta: \u201cIntestino e stati d\u2019animo possono inquinarsi reciprocamente. Infatti, gli scambi lungo l\u2019asse intestino-cervello avvengono tramite ormoni, ma in gioco entrano anche il sistema immunitario e il microbiota enterico, il popolo di microrganismi che abita nel profondo delle viscere. In effetti, l\u2019intestino \u00e8 tappezzato da migliaia di neuroni, le stesse cellule nervose dell\u2019encefalo, che comunicano attraverso gli impulsi elettrici\u201d. Sul piano della salute intestinale solo 4 intervistati su 10 si dicono soddisfatti (salute buona o ottima) e gli uomini superano le donne (43% vs 39%) in questa affermazione. Il 44% delle donne \u00e8 consapevole che il proprio intestino influenza il benessere generale e l\u2019umore. E il 40% di esse ritiene che anche lo stato mentale influenzi direttamente la salute intestinale. Tuttavia, solo il 32% degli italiani si sente ben informato sull\u2019intestino, e appena il 18% conosce il concetto di asse intestino-cervello.<br \/>L\u2019indice di problemi intestinali \u00e8 medio\/alto per le donne (54%, mentre per gli uomini si attesta al 37%) e il 33% delle intervistate afferma che l\u2019intestino \u00e8 spesso dolorante (vs 27% degli uomini), ma soprattutto le donne sono consapevoli che intestino e cervello si influenzano reciprocamente: affermazione vera per il 78,7% degli intervistati, con una comprensione nettamente maggiore nelle donne (85%) rispetto agli uomini (72%).<br \/>Aggiunge Michela Matteoli: \u201cNegli ultimi anni, varie ricerche hanno ipotizzato che la composizione del microbiota intervenga nello sviluppo dei disturbi neurodegenerativi. Mangiare verdura, frutta, legumi e cereali integrali, come suggerisce la dieta mediterranea, \u00e8 fondamentale per rifornire di fibre la parte a noi favorevole dei batteri con cui conviviamo\u201d. Solo il 32,4% ritiene di conoscere bene l\u2019intestino e il suo funzionamento: un dato molto inferiore ad altri organi del nostro corpo; presso gli uomini la conoscenza non supera il 28% (donne 37%), la GenZ si ferma al 29%. Il 64,7% degli intervistati, infine, afferma di volerne sapere di pi\u00f9 sull\u2019intestino e sul suo impatto sulla salute.<br \/>\u201cI risultati della ricerca parlano chiaro: serve pi\u00f9 consapevolezza e conoscenza\u201d \u2013 conclude Arianna Rolandi, Direttrice Science and Corporate Communication di Yakult Italia. \u201cOsservatorio Yakult persegue l\u2019obiettivo di intercettare i bisogni emergenti legati al benessere psico-fisico delle persone.<br \/>Questo ci consente di sviluppare progetti e azioni concrete di educazione alimentare e stili di vita sani.<br \/>Al centro della nostra attenzione, l\u2019asse intestino-cervello e la salute del microbiota intestinale, entrambi preziosi alleati del benessere mentale e fisico\u201d.<br \/>-foto ufficio stampa Yakult-<br \/>(ITALPRESS).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"MILANO (ITALPRESS) \u2013 Una nuova ricerca dell\u2019Osservatorio Yakult svela lo stretto legame tra benessere psico-fisico e salute intestinale.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":109683,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1480],"tags":[1944,239,1537,90,89,240,1942,1943,1940,1941],"class_list":{"0":"post-120188","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute-femminile","8":"tag-femminile","9":"tag-health","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-salute","14":"tag-salute-femminile","15":"tag-salutefemminile","16":"tag-womens-health","17":"tag-womenshealth"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120188","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=120188"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120188\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/109683"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=120188"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=120188"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=120188"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}