{"id":120464,"date":"2025-09-20T19:03:10","date_gmt":"2025-09-20T19:03:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/120464\/"},"modified":"2025-09-20T19:03:10","modified_gmt":"2025-09-20T19:03:10","slug":"secondo-attacco-piu-letale-di-sempre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/120464\/","title":{"rendered":"secondo attacco pi\u00f9 letale di sempre"},"content":{"rendered":"<p>Non solo i <strong>247<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/09\/09\/giornalisti-uccisi-gaza-manifestazione-roma-notizie\/8120922\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>giornalisti<\/strong> <strong>uccisi<\/strong> nella <strong>Striscia di Gaza<\/strong><\/a> dal 7 ottobre del 2023. <strong>Trentuno<\/strong> tra <strong>reporter<\/strong> e operatori sono stati uccisi in un <strong>raid<\/strong> <strong>israeliano<\/strong> condotto la scorsa settimana su<strong> Sana\u2019a<\/strong>, la capitale dello <strong>Yemen<\/strong> controllata dagli <strong>Houthi<\/strong>. Lo ha denunciato il <strong>Committee to Protect Journalists<\/strong> (Cpj), organizzazione no-profit americana con sede a New York, che parla del <strong>pi\u00f9 grave<\/strong> <strong>attacco<\/strong> <strong>contro<\/strong> <strong>la<\/strong> <strong>stampa<\/strong> degli ultimi 16 anni dopo la strage di <strong>Maguindanao<\/strong>, nelle Filippine, nel 2009.<\/p>\n<p>Lo scorso <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/09\/10\/raid-israeliani-yemen-sanaa-houthi-news\/8122235\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">10 settembre l\u2019esercito di Tel Aviv ha <strong>bombardato<\/strong><\/a> un complesso che ospitava testate affiliate al gruppo filo-iraniano, tra cui gli uffici del quotidiano <strong>26 September <\/strong>e il giornale <strong>Yemen<\/strong>. Il primo \u00e8 considerato portavoce dell\u2019esercito, il secondo invece \u00e8 uno dei quotidiani pi\u00f9 letti del Paese. Secondo il ministero della Salute Houthi, nell\u2019attacco sono morte almeno 35 persone, tra cui un <strong>bambino<\/strong>, e 131 sono rimaste ferite.<\/p>\n<p><strong>Nasser Al<\/strong>\u2013<strong>Khadri<\/strong>, direttore di 26 September, ha detto a Cpj che le uccisioni sono un \u201c<strong>massacro<\/strong> <strong>senza<\/strong> <strong>precedenti<\/strong> di giornalisti\u201d, con diversi attacchi che hanno colpito la redazione intorno alle 16:45, mentre il personale stava ultimando la pubblicazione del settimanale, che \u00e8 l\u2019organo ufficiale dell\u2019esercito yemenita. \u201cSi tratta di un attacco brutale e ingiustificato che ha preso di mira <strong>persone innocenti<\/strong> il cui unico crimine era quello di <strong>lavorare<\/strong> nel campo dei media, armate solo delle loro penne e delle loro parole\u201d, ha dichiarato a Cpj.<\/p>\n<p>Come spiega l\u201dorganizzazione no-profit americana \u2013 che promuove la libert\u00e0 di stampa e difende i diritti dei lavoratori nel campo dell\u2019informazione \u2013 \u201cin quanto <strong>civili<\/strong>, i giornalisti sono <strong>protetti dal diritto internazionale<\/strong>, compresi coloro che lavorano per testate statali o affiliate a gruppi armati, a meno che non prendano parte direttamente alle ostilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019esercito israeliano ha dichiarato, in un comunicato, di aver colpito in quel raid \u201c<strong>obiettivi<\/strong> <strong>militari<\/strong>\u201d a Sana\u2019a, tra cui il dipartimento di pubbliche relazioni degli Houthi, che diffondeva \u201c<strong>terrorismo<\/strong> <strong>psicologico<\/strong>\u201c. Committee to Protect Journalists denuncia quello che definisce lo \u201cschema mortale\u201d di Israele: \u201cAttaccare giornalisti e redazioni con la motivazione che pubblicano propaganda \u2018terroristica\u2019\u201d. Sara Qudah, direttrice del programma regionale del Cpj, ha affermato che \u201cdal 7 ottobre 2023, Israele \u00e8 emerso come un killer regionale di giornalisti. Quest\u2019ultima ondata di omicidi non \u00e8 solo una grave<strong> violazione del diritto internazionale<\/strong>, ma anche un <strong>terrificante<\/strong> <strong>monito<\/strong> <strong>per i giornalisti<\/strong> di tutta la regione: nessun luogo \u00e8 sicuro\u201d. Come sottolinea il Guardian, l\u2019uccisione dei giornalisti yemeniti \u00e8 stata ampiamente <strong>ignorata<\/strong> dai governi, creando timori di ulteriore impunit\u00e0.<\/p>\n<p>Il 10 agosto quanto quando Israele <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/08\/11\/al-jazeera-giornalisti-uccisi-gaza-news\/8091166\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ha bombardato le tende dei media e ucciso sei giornalisti<\/a> \u2013 tra cui il 28enne Anas <strong>Al-Sharif di Al Jazeera<\/strong> \u2013 Israele ha affermato che erano terroristi e membri di Hamas, senza fornire prove evidenti. Pochi giorni dopo con <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/08\/28\/attacco-ospedale-nasser-gaza-cnn-notizie\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">un doppio raid all\u2019ospedale Nasser l\u2019esercito di Tel Aviv ha ucciso altri 5 giornalisti<\/a> e diversi sanitari. Cos\u00ec come Israele ha attaccato altri giornalisti in Libano. <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/09\/02\/giornalisti-gaza-commissione-inchiesta-europea-notizie\/8112843\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Nonostante le mobilitazioni e le denunce<\/a>, il governo di Netanyahu continua a colpire la stampa e non solo a Gaza.<\/p>\n<p>\u201cColpire chi racconta la guerra: questa \u00e8 la strategia. Chiediamo all\u2019Unione europea e alle Nazioni Unite di <strong>agire<\/strong> <strong>immediatamente<\/strong> di istituire una <strong>commissione<\/strong> <strong>internazionale<\/strong> <strong>indipendente di inchiesta<\/strong> e di garantire protezione effettiva ai cronisti che, con coraggio, continuano a raccontare ci\u00f2 che accade. Difendere i giornalisti significa difendere la democrazia\u201d, dichiara <strong>Sandro<\/strong> <strong>Ruotolo<\/strong>, europarlamentare del Partito democratico, commentando l\u2019uccisione dei giornalisti in Yemen. \u201cQuesto episodio si inserisce in un<strong> disegno pi\u00f9 ampio<\/strong> e oggi \u2013 conclude Ruotolo \u2013 siamo di fronte al pi\u00f9 grande <strong>sterminio<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>giornalisti<\/strong> mai registrato nella storia contemporanea, compiuto da un <strong>esercito<\/strong> <strong>regolare<\/strong>. \u00c8 un crimine contro la libert\u00e0 di stampa, contro il diritto dei cittadini a conoscere la verit\u00e0 e un evidente crimine di guerra\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Non solo i 247 giornalisti uccisi nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre del 2023. 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