{"id":120495,"date":"2025-09-20T19:24:12","date_gmt":"2025-09-20T19:24:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/120495\/"},"modified":"2025-09-20T19:24:12","modified_gmt":"2025-09-20T19:24:12","slug":"il-corto-weshort-con-giovanni-storti-e-unia-da-vedere-ora-su-comingsoon-it","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/120495\/","title":{"rendered":"il corto WeShort con Giovanni Storti e un&#8217;IA, da vedere ora su Comingsoon.it"},"content":{"rendered":"<p>Nel cortometraggio 154 di Andrea Sbarbaro e Riccardo Copreni, originale WeShort, Giovanni Storti \u00e8 un maestro d&#8217;asilo incaricato di addestrare un&#8217;Intelligenza Artificiale. Quanto regger\u00e0? Il corto si pu\u00f2 vedere qui subito su Comingsoon, parte della nostra sinergia editoriale con WeShort.<\/p>\n<p><strong>Storie che lasciano il segno. <\/strong><br \/>&#13;<br \/>\nLa partnership tra <strong>WeShort<\/strong> e <strong>Coming Soon<\/strong> nasce con lo scopo di valorizzare il cinema breve, per attirare l&#8217;attenzione del grande pubblico su questo formato narrativo, attraverso una sinergia editoriale. Le storie pi\u00f9 rappresentative e urgenti, i temi pi\u00f9 discussi dell&#8217;epoca in cui viviamo, trovano una sintesi sincera e chiara nel linguaggio immediato del cortometraggio.<\/p>\n<p>154, il cortometraggio con Giovanni Storti qui in streaming<\/p>\n<p><strong>154<\/strong> non \u00e8 solo il titolo di questo cortometraggio, ma anche il numero che identifica un modello sperimentale di <strong>Intelligenza Artificiale<\/strong>: guidato solo dalla voce fuori campo di una misteriosa Greta (<strong>Giulia Bellu<\/strong>), un <strong>maestro d&#8217;asilo<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.comingsoon.it\/personaggi\/giovanni\/132293\/biografia\/\" target=\"_blank\" title=\"Giovanni Storti\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Giovanni Storti<\/strong><\/a>) dovr\u00e0 farla &#8220;crescere&#8221; nello spazio di una settimana, stimolandola e interagendo con lei, esattamente come farebbe con i piccoli delle sue classi. Perplesso ma incuriosito, Giovanni accetta di prestarsi all&#8217;<strong>esperimento<\/strong>, ma la <strong>velocit\u00e0 di apprendimento dell&#8217;IA<\/strong>, detta anche &#8220;ISA&#8221; (giocando sulla sua sigla), finir\u00e0 per spiazzarlo&#8230; e forse per spaventarlo, mettendolo di fronte a domande esistenziali che non si era mai posto.<br \/>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n<strong>154 <\/strong>\u00e8 scritto, diretto e prodotto da <strong>Andrea Sbarbaro &amp; Riccardo Copreni<\/strong>, ed \u00e8 un &#8220;WeShort Original&#8221;: nonostante la piattaforma promuova opere di diversa produzione, in questo caso siamo di fronte a un lavoro incubato all&#8217;interno del laboratorio creativo che ne fa parte. La fotografia \u00e8 a cura di <strong>Antonio Morra<\/strong>, la scenografia \u00e8 firmata da <strong>Bianca Ruggeri<\/strong>, i costumi sono a cura di <strong>Giulia Vismara<\/strong>. La colonna sonora e il disturbante sound design sono opera di <strong>Nico Palermo<\/strong>.<br \/>&#13;<br \/>\nPer vedere gratuitamente <strong>154<\/strong>, solo con un breve break pubblicitario, basta avviare il player.<\/p>\n<p>154: il corto descritto dai registi Andrea Sbarbaro e Riccardo Copreni<\/p>\n<p><strong>Andrea Sbarbaro<\/strong> e <strong>Riccardo Copreni<\/strong> sono gli autori di <strong>154<\/strong>. Insieme avevano gi\u00e0 firmato il corto <strong>Addio, per adesso<\/strong> (2022). Nati entrambi nel 1998 e diplomati alla <strong>Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti<\/strong>, hanno cofondato la casa di produzione <strong>Eclettica<\/strong>, della quale Andrea \u00e8 direttore artistico, regista e supervisore di post-produzione, mentre Riccardo vi lavora come regista e produttore. Sbarbaro da solo ha firmato i corti <strong>Vae Victis<\/strong> e <strong>L\u2019Impianto Umano<\/strong> (gi\u00e0 interpretato da Giovanni Storti), mentre Copreni ha realizzato in proprio <strong>Il dio dei gatti \u00e8 immortale<\/strong> e sta preparando il suo lungometraggio d&#8217;esordio. Andrea \u00e8 inoltre responsabile vendite della societ\u00e0 di distribuzione cinematografica <strong>Gorrilla Film Distribution<\/strong>.<br \/>&#13;<br \/>\nAndrea &amp; Riccardo descrivono cos\u00ec il loro 154:<\/p>\n<blockquote><p>Abbiamo scritto 154 tre anni fa, quando &#8211; potremmo dire &#8211; <strong>l\u2019intelligenza artificiale stava attraversando la sua et\u00e0 della pietra<\/strong>. Non eravamo minimamente interessati a raccontare l\u2019IA come un fatto contemporaneo, a tutti gli effetti ancora non lo era. E se da un lato volevamo accogliere la sfida di raccontare il futuro in un paese che non si \u00e8 mai posto il problema di immaginarlo, siamo sempre stati pi\u00f9 interessati a <strong>un\u2019idea di fantascienza vintage<\/strong>, legata ai romanzi di Asimov, Clarke, Bradbury. Tuttavia mentre il film prendeva forma in sala di montaggio <strong>il mondo \u00e8 cambiato<\/strong>, forse &#8220;Abissi d\u2019acciaio&#8221; stava diventando la nostra nuova realt\u00e0, ed eccoci con in mano <strong>un film che sapeva pi\u00f9 che mai di presente<\/strong>. Mentre noi tentavamo di puntare il dito verso due domande fondamentali (<strong>Cosa vuol dire essere padre? Cos\u2019\u00e8 un figlio?<\/strong>) chiunque abbia visto il film si \u00e8 soffermato sulla domanda \u201c<strong>Cosa vuol dire essere macchina?<\/strong>\u201d. E d\u2019improvviso, come spesso accade, tutto quello che abbiamo fatto ha cominciato ad avere un senso solo a posteriori. Una certa ricerca rigorosa nello stile, un approccio talvolta sperimentale al mondo visivo e la fredda rigidit\u00e0 della struttura narrativa hanno finito per raccontare quello che avremmo vissuto un paio d\u2019anni dopo: <strong>il trionfo delle emozioni di plastica<\/strong>.<\/p><\/blockquote>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"450\" width=\"800\" class=\"lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/154-registi-WeShort.jpg\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel cortometraggio 154 di Andrea Sbarbaro e Riccardo Copreni, originale WeShort, Giovanni Storti \u00e8 un maestro d&#8217;asilo incaricato&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":120496,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[203,454,204,1537,90,89,1521],"class_list":{"0":"post-120495","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-entertainment","9":"tag-film","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-movies"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120495","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=120495"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120495\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/120496"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=120495"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=120495"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=120495"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}