{"id":120729,"date":"2025-09-20T22:35:11","date_gmt":"2025-09-20T22:35:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/120729\/"},"modified":"2025-09-20T22:35:11","modified_gmt":"2025-09-20T22:35:11","slug":"la-presa-di-porta-pia-il-primo-docufilm-ha-120-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/120729\/","title":{"rendered":"\u00abLa Presa di Porta Pia\u00bb: il primo docufilm ha 120 anni"},"content":{"rendered":"<p>    content.jwplatform.com<\/p>\n<p>Arriv\u00f2 prima dei fratelli <strong>Lumi\u00e8re<\/strong> il pioniere del cinema <strong>Filoteo Alberini<\/strong>, quando nel 1894 cerc\u00f2 di brevettare il kinetografo ispirato da Edison ed invent\u00f2 una macchina per le riprese su pellicola. Ma la burocrazia italiana ci mise un anno per rilasciare il brevetto, mentre i fratelli francesi presentavano l\u2019anno successivo il loro cortometraggio \u00abL\u2019uscita dalle officine Lumi\u00e8re\u00bb. Al di l\u00e0 del mancato primato, il regista e produttore italiano nato ad Orte nel 1865 pot\u00e9 fregiarsi di un altro non meno illustre successo: la prima proiezione della storia in una pubblica piazza di un\u2019opera cinematografica, avvenuta a Roma in occasione dell\u2019anniversario della presa di Roma. Era il 20 settembre 1905, trentacinque anni dopo i fatti che cambiarono la storia italiana, quando nell\u2019area antistante Porta Pia fu allestito un grande schermo per la proiezione di quello che si pu\u00f2 considerare il primo docufilm in assoluto. L\u2019evento, pubblicizzato con la diffusione di un gran numero di volantini, fu atteso secondo diverse fonti da circa 100.000 spettatori.<\/p>\n<p><strong>Filoteo Alberini<\/strong> aveva fondato poco prima la casa di produzione \u00abAlberini &amp; Santoni\u00bb, in uno stabile di via Appia Nuova attrezzato con teatri di posa e sale per il montaggio e lo sviluppo delle pellicole. La \u00abPresa di Roma\u00bb era un film della durata di una decina di minuti per una lunghezza totale di 250 metri di pellicola, della quale ne sono stati conservati 75, mentre i rimanenti sono andati perduti. Ci\u00f2 che oggi \u00e8 visibile, grazie al restauro degli specialisti del Centro Sperimentale di Cinematografia, sono circa 4 minuti di una storia divisa in \u00abquadri\u00bb, che sintetizzano la cronaca di quel giorno fatale per la storia dell\u2019Italia postunitaria. La sequenza parte con l\u2019arrivo a Ponte Milvio del generale <strong>Carchidio di Malavolta<\/strong>, intenzionato a chiedere al generale <strong>Kanzler<\/strong> la resa senza spargimento di sangue. Il secondo quadro \u00e8 girato in un interno, probabilmente nei teatri di posa della casa di Alberici e mostra in un piano sequenza l\u2019incontro tra il messo italiano e il comandante delle forze pontificie generale <strong>Hermann Kanzler<\/strong>, che rifiuta la resa agli italiani. I quadri successivi sono andati perduti e il girato riprende con i Bersaglieri che passano attraverso la breccia nelle mura di Porta Pia, per passare quindi all\u2019inquadratura di una bandiera bianca che sventola sopra le mura vaticane. L\u2019ultimo quadro non \u00e8 animato ed \u00e8 colorato artificialmente (anche se negli anni alcuni studiosi hanno affermato che in origine lo fosse). Nominata \u00abApoteosi\u00bb, l\u2019ultima sequenza \u00e8 un concentrato di allegorie, al centro della quale sta l\u2019Italia turrita affiancata dalle figure della mitopoietica risorgimentale: <strong>Cavour<\/strong>, <strong>Vittorio Emanuele II<\/strong>, <strong>Garibaldi<\/strong> e <strong>Mazzini<\/strong>. Sopra la figura dell\u2019Italia brilla una stella che irradia la scena. Questo dettaglio \u00e8 stato interpretato come un simbolo della Massoneria, della quale Alberici faceva parte, ed ha consolidato l\u2019idea della forte impronta anticlericale del film. Le scene sono state girate sia in esterna che in studio e le scenografie realizzate da <strong>Augusto Cicognani<\/strong>, che si bas\u00f2 sulle foto dell\u2019epoca scattate da <strong>Ludovico Tumminello<\/strong> nel giorno della presa di Roma. Gli attori principali del film sono <strong>Ubaldo Maria del Colle<\/strong> e <strong>Carlo Rosaspina<\/strong>. La pellicola era conosciuta all\u2019epoca anche con il titolo di \u00abLa Breccia di Porta Pia\u00bb e \u00abBandiera Bianca\u00bb.<\/p>\n<p>Continua a leggereRiduci<\/p>\n<p>Il 20 settembre 1905 fu proiettato in pubblico a Roma il film di Filoteo Alberini, pioniere del cinema, davanti a un&#8217;immensa folla. Con i suoi 250 metri di pellicola per 10 minuti di girato era da record. Oggi solo 4 minuti sono sopravvissuti.Arriv\u00f2 prima dei fratelli Lumi\u00e8re il pioniere del cinema Filoteo Alberini, quando nel 1894 cerc\u00f2 di brevettare il kinetografo ispirato da Edison ed invent\u00f2 una macchina per le riprese su pellicola. Ma la burocrazia italiana ci mise un anno per rilasciare il brevetto, mentre i fratelli francesi presentavano l\u2019anno successivo il loro cortometraggio \u00abL\u2019uscita dalle officine Lumi\u00e8re\u00bb. Al di l\u00e0 del mancato primato, il regista e produttore italiano nato ad Orte nel 1865 pot\u00e9 fregiarsi di un altro non meno illustre successo: la prima proiezione della storia in una pubblica piazza di un\u2019opera cinematografica, avvenuta a Roma in occasione dell\u2019anniversario della presa di Roma. Era il 20 settembre 1905, trentacinque anni dopo i fatti che cambiarono la storia italiana, quando nell\u2019area antistante Porta Pia fu allestito un grande schermo per la proiezione di quello che si pu\u00f2 considerare il primo docufilm in assoluto. L\u2019evento, pubblicizzato con la diffusione di un gran numero di volantini, fu atteso secondo diverse fonti da circa 100.000 spettatori.Filoteo Alberini aveva fondato poco prima la casa di produzione \u00abAlberini &amp; Santoni\u00bb, in uno stabile di via Appia Nuova attrezzato con teatri di posa e sale per il montaggio e lo sviluppo delle pellicole. La \u00abPresa di Roma\u00bb era un film della durata di una decina di minuti per una lunghezza totale di 250 metri di pellicola, della quale ne sono stati conservati 75, mentre i rimanenti sono andati perduti. Ci\u00f2 che oggi \u00e8 visibile, grazie al restauro degli specialisti del Centro Sperimentale di Cinematografia, sono circa 4 minuti di una storia divisa in \u00abquadri\u00bb, che sintetizzano la cronaca di quel giorno fatale per la storia dell\u2019Italia postunitaria. La sequenza parte con l\u2019arrivo a Ponte Milvio del generale Carchidio di Malavolta, intenzionato a chiedere al generale Kanzler la resa senza spargimento di sangue. Il secondo quadro \u00e8 girato in un interno, probabilmente nei teatri di posa della casa di Alberici e mostra in un piano sequenza l\u2019incontro tra il messo italiano e il comandante delle forze pontificie generale Hermann Kanzler, che rifiuta la resa agli italiani. I quadri successivi sono andati perduti e il girato riprende con i Bersaglieri che passano attraverso la breccia nelle mura di Porta Pia, per passare quindi all\u2019inquadratura di una bandiera bianca che sventola sopra le mura vaticane. L\u2019ultimo quadro non \u00e8 animato ed \u00e8 colorato artificialmente (anche se negli anni alcuni studiosi hanno affermato che in origine lo fosse). Nominata \u00abApoteosi\u00bb, l\u2019ultima sequenza \u00e8 un concentrato di allegorie, al centro della quale sta l\u2019Italia turrita affiancata dalle figure della mitopoietica risorgimentale: Cavour, Vittorio Emanuele II, Garibaldi e Mazzini. Sopra la figura dell\u2019Italia brilla una stella che irradia la scena. Questo dettaglio \u00e8 stato interpretato come un simbolo della Massoneria, della quale Alberici faceva parte, ed ha consolidato l\u2019idea della forte impronta anticlericale del film. Le scene sono state girate sia in esterna che in studio e le scenografie realizzate da Augusto Cicognani, che si bas\u00f2 sulle foto dell\u2019epoca scattate da Ludovico Tumminello nel giorno della presa di Roma. Gli attori principali del film sono Ubaldo Maria del Colle e Carlo Rosaspina. La pellicola era conosciuta all\u2019epoca anche con il titolo di \u00abLa Breccia di Porta Pia\u00bb e \u00abBandiera Bianca\u00bb.\n<\/p>\n<p><strong>Antonio Quirici e Diego Dolcini (iStock)<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"content.jwplatform.com Arriv\u00f2 prima dei fratelli Lumi\u00e8re il pioniere del cinema Filoteo Alberini, quando nel 1894 cerc\u00f2 di brevettare&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":120730,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[81644,30826,640,1644,203,454,81642,204,1537,90,89,81646,1521,81645,81647,81643,81648,44712,987,9151,1567,1329],"class_list":{"0":"post-120729","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-81644","9":"tag-anniversario","10":"tag-cinema","11":"tag-cultura","12":"tag-entertainment","13":"tag-film","14":"tag-filoteo-alberini","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy","19":"tag-lumiere","20":"tag-movies","21":"tag-pionieri","22":"tag-porta-pia","23":"tag-presa-porta-pia","24":"tag-presa-porta-pia-film","25":"tag-risorgimento","26":"tag-roma","27":"tag-spettacoli","28":"tag-storia","29":"tag-vaticano"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120729","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=120729"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120729\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/120730"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=120729"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=120729"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=120729"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}