{"id":120855,"date":"2025-09-21T00:08:13","date_gmt":"2025-09-21T00:08:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/120855\/"},"modified":"2025-09-21T00:08:13","modified_gmt":"2025-09-21T00:08:13","slug":"la-protesta-dei-laboratori-di-analisi-mediche-reteiblea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/120855\/","title":{"rendered":"La protesta dei laboratori di analisi mediche \u2013 ReteIblea"},"content":{"rendered":"<p>Coordinamento Intersindacale dei Laboratori di Analisi Siciliani a nome i Pietro Miraglia e del Ragusano Salvatore Battaglia ci manda questo comunicato nel quale si presenta un quadro preoccupante per quanto riguarda i servizi sanitari di questo genere.<\/p>\n<p>Un recente decreto di determinazione budget che blocca le strutture in una posizione di<br \/>immobilismo; una mancata volont\u00e0 politica di uscire dal piano di rientro; aggregati di spesa<br \/>iniqui che non tengono conto del reale fabbisogno sanitario regionale dei cittadini siciliani;<br \/>tariffe ridotte all\u2019osso e totale assenza di interventi nell\u2019ultima manovra finanziaria, stanno<br \/>soffocando il comparto<br \/>Una Sanit\u00e0 regionale, che a differenza di molte Regioni italiane, ha subito il blocco al 2011 di<br \/>finanziamenti destinati alla sanit\u00e0 convenzionata, mentre il finanziamento complessivo del<br \/>Servizio Sanitario Nazionale \u2013 e quindi anche la quota parte della Sicilia \u2013 dal 2011 al 2025<br \/>\u00e8 aumentato di oltre 30 miliardi di euro.<br \/>La gestione della sanit\u00e0 regionale \u00e8 stata caratterizzata dalla mancata capacit\u00e0 \u2013 o volont\u00e0<br \/>politica \u2013 di uscire da un piano di rientro per debiti pregressi, originati da un utilizzo<br \/>distorto delle risorse destinate all\u2019assistenza sanitaria. Un piano di rientro che dura da 17<br \/>anni e che, da 17 anni, impedisce ai cittadini siciliani di poter esercitare pienamente il<br \/>diritto, sancito dalla legge, di scegliere il luogo di diagnosi e di cura, la libera scelta garantita<br \/>dalla legge, rispondendo con efficacia ed efficienza ai bisogni effettivi di salute. Un piano di<br \/>rientro che da fa da paravento a gestioni politiche della sanit\u00e0 molto orientate a<br \/>massimizare il consenso politico e molto poco verso i compiti istituzionali propri di una<br \/>sanit\u00e0 per la quale i cittadini pagano le tasse.<br \/>Secondo i rappresentanti sindacali, la mancata volont\u00e0 del Governo regionale di fuoriuscire<br \/>dal piano di rientro \u00e8 parte imprescindibile del problema: un\u2019azione che mantiene<br \/>artificialmente bloccati gli aggregati di spesa e impedisce una reale programmazione<br \/>sanitaria, negando il riconoscimento del fabbisogno sanitario reale dei cittadini.Non una<br \/>necessit\u00e0 tecnica, ma una precisa scelta politica che sta soffocando la sanit\u00e0 siciliana!<br \/>Ulteriori criticit\u00e0 per le strutture di laboratorio convenzionate e contrattualizzate sono nate<br \/>il 31 dicembre 2024, con l\u2019emanazione del nuovo nomenclatore tariffario nazionale che \u2013<br \/>dopo 25 anni \u2013 ha ridotto le tariffe di oltre il 30% in media, con punte di riduzione superiori<br \/>all\u201980%.<br \/>Mentre tante altre Regioni, non sottoposte a piano di rientro, non solo non hanno accettato<br \/>di applicare le nuove tariffe a ribasso, ma hanno addirittura aumentato le proprie tariffe<br \/>regionali, indicizzandole e allineandole ai valori di mercato, la Sanit\u00e0 Siciliana e per essa il<br \/>Governo Regionale, ha tentato di porre rimedio con una misura legislativa che stanziava 15<br \/>milioni di euro per l\u2019aumento tariffario, attingendo da fondi regionali. Una misura la cui<br \/>inadeguatezza legislativa, ampiamente nota e preannunciata,, \u00e8 stata impugnata dal<br \/>Governo Nazionale e destinata ad essere abrogata dalla Corte Costituzionale, lasciando i<br \/>laboratori piegati non solo da aggregati iniqui, ma anche da tariffe sottocosto.<br \/>Le conseguenze derivanti dal sotto costo tariffario ricadono sia sulle strutture pubbliche<br \/>che su quelle private: per i laboratori privati accreditati significa lavorare in perdita e<\/p>\n<p>rischiare il fallimento, mentre le strutture pubbliche \u2013 che hanno costi di produzione ben<br \/>pi\u00f9 alti \u2013 non sono passibilli di fallimento, generando pesantissimi debiti che gravano sul<br \/>bilancio del Sistema Sanitario Regionale. Tra le criticit\u00e0 segnalate dai laboratori di analisi si<br \/>aggiunge la scelta del Governo nazionale di trasferire competenze professionali mediche<br \/>alle cosiddette \u201cFarmacie dei Servizi\u201d, dando loro la possibilit\u00e0 di eseguire esami al loro<br \/>interno, un vero e proprio \u201c esproprio proletario della professione laboratoristica\u201d .Una<br \/>manovra definita &gt; e uno &gt;, dal momento<br \/>che i laboratori sono gi\u00e0 capillari sul territorio e garantiscono copertura anche nelle aree<br \/>pi\u00f9 disagiate. Ad aggravare lo scenario la recente, sconsiderata, decisione del Governo<br \/>regionale di aprire centinaia di punti prelievo pubblici, nonostante il divieto previsto dalla<br \/>normativa vigente e al di fuori di qualsiasi programmazione sanitaria.<br \/>Si tratta di uno spreco di risorse umane e di denaro pubblico, in violazione delle norme di<br \/>accreditamento rigidamente imposte alle strutture private.<br \/>\nspiegano i rappresentanti sindacali \u2013 sono presenti su tutto il territorio regionale,<br \/>garantendo al Sistema Sanitario Regionale costi nettamente inferiori rispetto al pubblico.<br \/>Aprire nuovi Punti prelievo pubblici significa duplicare servizi, disperdere risorse e gravare<br \/>ulteriormente sui bilanci della sanit\u00e0 , un totale sperpero di denaro pubblico..&gt;&gt; Secondo i<br \/>laboratori, questa strategia ha un chiaro disegno politico: azzerare il ruolo dei laboratori<br \/>convenzionati, decretandone di fatto una vera propria \u201ccondanna a morte\u201d di un comparto<br \/>che da oltre cinquant\u2019anni garantisce prestazioni tempestive, certificate e capillari.<br \/>\u00abLa convenzionata esterna \u00e8 un pilastro del sistema sanitario \u2013 affermano \u2013 e consente<br \/>diagnosi rapide, referti certificati e costi pi\u00f9 bassi per la Regione, eppure questo governo<br \/>regionale continua a ignorare il nostro ruolo.&gt;&gt;<br \/>\noltre cinquant\u2019anni \u00e8 a fianco del SSR e dei cittadini, garantendo prestazioni capillari,<br \/>tempestive e certificate, sia oggi trattato come un ostacolo invece che come una risorsa\u00bb.<br \/>\nSi tratta di una politica miope e affarista, che non ha alcuna riconoscenza per un comparto<br \/>che ha retto il Sistema anche nelle fasi pi\u00f9 critiche e che oggi viene deliberatamente spinto<br \/>verso il collasso.&gt;&gt; \u00abNoi non ci stiamo \u2013 dichiarano i rappresentanti dei laboratori \u2013 e<br \/>denunciamo pubblicamente questo sperpero di denaro pubblico e il disegno politico che<br \/>mira a cancellarci. Non permetteremo che un patrimonio di competenze, professionalit\u00e0 e<br \/>servizi venga smantellato nel silenzio generale\u00bb. \u00abDa mesi il nostro settore cerca invano<br \/>un dialogo con la Presidenza della Regione, senza ottenere alcuna risposta. \u00c8 ormai<br \/>evidente il continuo rinvio e la mancanza di ascolto. Oggi rivendichiamo con<br \/>determinazione che le istanze dei laboratori di analisi vengano finalmente messe sul<br \/>tavolo. Se le istituzioni continueranno a ignorarci, saremo pronti a mettere in campo<br \/>una serie di azioni di protesta. Non accetteremo oltre l\u2019indifferenza di queste<br \/>istituzioni!&gt;&gt;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Coordinamento Intersindacale dei Laboratori di Analisi Siciliani a nome i Pietro Miraglia e del Ragusano Salvatore Battaglia ci&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":120856,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,239,2063,2064,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-120855","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-health","11":"tag-health-care","12":"tag-healthcare","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120855","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=120855"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120855\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/120856"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=120855"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=120855"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=120855"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}