{"id":120912,"date":"2025-09-21T00:58:13","date_gmt":"2025-09-21T00:58:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/120912\/"},"modified":"2025-09-21T00:58:13","modified_gmt":"2025-09-21T00:58:13","slug":"un-enorme-scisma-tra-i-maga-i-trumpiani-iniziano-a-dubitare-di-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/120912\/","title":{"rendered":"&#8220;Un enorme scisma tra i Maga&#8221;. I trumpiani iniziano a dubitare di Trump"},"content":{"rendered":"<p>Il 12 luglio scorso a Tampa, in Florida, l\u2019ospite pi\u00f9 atteso e ascoltato era lui, Tucker Carlson, l\u2019ex conduttore di Fox News, la stella pi\u00f9 luminosa del firmamento MAGA. Simbolo dei duri e puri, Carlson \u00e8 sul palco dello Student Action Summit organizzato da Turning Point Usa, l\u2019associazione fondata da Charlie Kirk, il propagandista trumpiano ucciso dieci giorni fa in Utah. Davanti a due segretari dell&#8217;amministrazione Trump, Pete Hegseth e Kristi Noem, a Donald Trump Jr e a volti\u00a0noti della galassia trumpiana, Carlson dice di essere \u201cnon soddisfatto\u201d delle rivelazioni del governo sul caso Epstein. Una critica che svela una delle linee di frattura del mondo MAGA, gi\u00e0 messe in evidenza nelle settimane precedenti dall&#8217;ideologo dell&#8217;alt-right americana Steve Bannon e dal miliardario\u00a0Elon Musk. Una divisione interna che si riverbera su altri dossier, dalla politica estera al free speech.<\/p>\n<p>Ricostruire una cronistoria del sobollire del mondo\u00a0MAGA\u00a0\u00e8 affare complesso. Le correnti trumpiane sono fluide, per intercettare tendenze e protagonisti bisogna setacciare blog, social, podcast. Anche le conseguenze dell\u2019omicidio di Kirk frazionano il popolo che ha riportato al comando\u00a0il presidente Trump. La Casa Bianca ha annunciato una guerra totale al \u201cterrorismo radicale\u201d e il vicepresidente JD Vance ha chiesto agli americani di \u201csegnalare\u201d chi ha festeggiato per la morte di Kirk. Una spirale di denunce anonime e di ritorsioni \u00e8 esplosa, prendendo di mira i network televisivi americani.<\/p>\n<p>La prima grande star a cadere \u00e8\u00a0Jimmy Kimmel. Il comico aveva accusato il movimento MAGA\u00a0di sfruttare l&#8217;omicidio di Kirk ed \u00e8 stato sospeso \u201ca tempo indeterminato\u201d da ABC, di propriet\u00e0 Disney, dopo che Brendan Carr, capo della Federal Communications Commission (Fcc), aveva minacciato di volerlo rimuovere \u201cnel modo pi\u00f9 semplice o in quello pi\u00f9 difficile\u201d. Trump ha chiesto la testa di altri conduttori, da Jimmy Fallon a Seth Meyers, in un perfetto caso di applicazione dall\u2019alto (e da destra) della\u00a0cancel culture. L\u2019estromissione di figure ritenute scomode o non allineate \u00e8 sempre stata criticata dai repubblicani, che all\u2019insegna della libert\u00e0 di espressione\u00a0hanno combattuto i democratici. La giravolta trumpiana ha messo di nuovo in crisi il mondo MAGA.<\/p>\n<p>La spaccatura pi\u00f9 evidente \u00e8 arrivata dopo le parole di Pam Bondi, trumpianissima procuratrice generale, che ha condannato l\u2019hate speech e posto dei paletti\u00a0al primo emendamento (la libert\u00e0 di espressione), almeno a vederla con i Maga pi\u00f9 radicali. A infuocare il dibattito \u00e8 stato proprio Carlson: \u201cL\u2019hate speech non esiste\u201d, ha arringato il giornalista, sostenendo che l&#8217;amministrazione Trump di usare l&#8217;omicidio di Kirk per calpestare il libero pensiero, intenso in senso MAGA, ovvero la libert\u00e0 di esprimere anche i concetti pi\u00f9 estremi e osceni per l\u2019opinione pubblica. Anche diversi repubblicani, come Brett Guthrie, che presiede la commissione che sovrintende alla Fcc, hanno chiesto \u201ccautela\u201d nel prendere provvedimenti contro \u201cchi non \u00e8 d\u2019accordo con noi\u201d.<\/p>\n<p>Pur senza un seggio, Tucker ha un peso politico enorme: \u00e8\u00a0il pi\u00f9 noto alfiere dei die hard trumpiani. Veicola i loro messaggi, anche quelli critici sul presidente. Non \u00e8 la prima volta che l\u2019ex Fox News va contro Trump.\u00a0\u00c8 stato protagonista\u00a0dello scontro tra i trumpiani dell\u2019origine e i NeoCon, i neoconservatori egemoni nel partito per lustri e che hanno visto l&#8217;apice della loro influenza negli anni di George Bush Jr, e che sono ormai piegati al verbo di The Donald. <\/p>\n<p>Al centro c&#8217;\u00e8 l&#8217;approccio americano alla politica estera. La maggioranza degli elettori del presidente l\u2019ha riportato a Pennsylvania Avenue per far sfilare gli Stati Uniti dagli scenari di crisi internazionali, percepiti come lontanissimi e estranei agli interessi dell&#8217;America First. Trump ha rappresentato per molti l\u2019incarnazione dello spirito isolazionista, come spiegato a Huffpost da <a href=\"https:\/\/www.huffingtonpost.it\/esteri\/2025\/09\/08\/news\/rod_dreher_lultra_cristiano_che_sussurra_a_jd_vance_sara_il_prossimo_presidente-19983751\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Rod Dreher<\/a>, politologo vicinissimo a Vance: &#8220;Molte persone l&#8217;hanno scelto perch\u00e9 non ci porter\u00e0 in un\u2019altra stupida guerra&#8221;. Le mosse del tycoon sullo scacchiere internazionale non hanno rispettato le aspettative, il corteggiamento nei confronti di Vladimir Putin \u00e8 stato inutile e la guerra \u00e8 ancora in corso.<\/p>\n<p>\u00c8 piuttosto condivisa l\u2019ostilit\u00e0 MAGA alla causa ucraina. Il pi\u00f9 fulgido esempio del disinteresse americano rispetto al supporto militare di Kiev \u00e8\u00a0Vance, interprete di quell\u2019America disillusa dopo l\u2019invasione americana dell\u2019Iraq. Poco cambia spostandoci in Medio Oriente. Lo stesso Kirk, oggi ricordato come strenuo sostenitore della destra messianica israeliana, ha criticato al cieco sostegno dell\u2019amministrazione Trump a Benjamin Netanyahu. Durissime posizioni contro le scelte politiche del governo di Israele sono state espresse dalla nota influencer complottista Candace Owens, amica personale di Kirk ed esponente dell\u2019alt-right.<\/p>\n<p>L\u2019isolazionismo americano \u00e8 difeso dai giovani trumpiani. Ed \u00e8 esternato,\u00a0nella maniera pi\u00f9 netta, proprio da Carlson che, poco prima del bombardamento americano ai siti nucleari iraniani in supporto a Israele, ha messo in croce Ted Cruz. Il senatore del Texas, convertitosi al trumpismo, \u00e8 un falco repubblicano e il 18 giugno scorso \u00e8 stato intervistato, o meglio messo alla berlina, da Carlson in un video cliccatissimo sui social.<\/p>\n<p>Per scongiurare l\u2019intervento americano si era mossa anche Marjorie Taylor-Greene, rappresentante della Georgia sostenitrice di molte delle tesi cospirazioniste di QAnon, nonch\u00e9 la prima repubblicana ad accusare Israele di \u201cgenocidio\u201d: \u201cQuelli che stanno sbavando per un coinvolgimento completo degli Stati Uniti nella guerra Israele\/Iran non sono davvero America First\/MAGA\u201d, aveva postato su X. \u201cUn attacco diretto all&#8217;Iran\u00a0dividerebbe in modo disastroso la coalizione di Trump&#8221;, le aveva fatto eco il podcaster di estrema destra Jack Posobiec su X, temendo un boomerang elettorale. Lo stesso Kirk aveva avvertito che \u201cnessuna questione divide attualmente la destra quanto la politica estera\u201d, preannunciando \u201cun enorme scisma tra i MAGA\u201d in caso di intervento.\u00a0L\u2019isolazionismo \u00e8 uno dei pilastri del trumpismo. Nel 2016, come nel 2025. Steve Bannon, il guru del primo mandato, l&#8217;ha teorizzato a lungo e spinge ancora in quella direzione. Il disimpegno americano dagli scenari bellici e dalle aree di crisi \u00e8\u00a0stato\u00a0contraddetto da Trump. <\/p>\n<p>Un&#8217;altra grande promessa elettorale di Trump per blandire il suo elettorato pi\u00f9 estremista era la desecretazione delle carte sul caso Epstein. I MAGA,\u00a0imbevuti di teorie complottistiche alimentate dal loro candidato, hanno sempre accusato i democratici di aver coperto i file\u00a0sul finanziere newyorkese, suicidatosi in carcere nel 2019 dopo accuse e condanne per traffico sessuale e pedofilia. Il disvelamento dei protagonisti\u00a0del sistema Epstein doveva essere in cima all&#8217;agenda, ma la doccia fredda \u00e8 arrivata con\u00a0il primo plico, reso pubblico ma assente di grandi scoop.<\/p>\n<p>Alle lamentele ha risposto proprio Trump, difendendo l&#8217;operato di Bondi e mettendosi contro anche membri dell\u2019amministrazione, come il vice-direttore dell\u2019Fbi, il complottista Dan Bongino. \u201cAbbiamo un\u2019amministrazione perfetta e degli egoisti stanno cercando di minarla, tutto per un tizio che non muore mai, Jeffrey Epstein\u201d, ha detto Trump, escludendo nuove rivelazioni. Un dietrofront che ha fatto infuriare la base. Un\u2019insoddisfazione incarnata da vari esponenti MAGA come lo youtuber conservatore Brandon Tatum, il cospirazionista Alex Jones, il podcaster Posobiec e, appunto, Carlson. \u201cIl fatto che il governo per cui ho votato si sia rifiutato di prendere sul serio la mia domanda e abbia invece detto &#8216;caso chiuso, zittite i teorici della cospirazione&#8217;, \u00e8 troppo per me. Non credo che il resto di noi debba esserne soddisfatto&#8221;, ha detto a Tampa il giornalista.<\/p>\n<p>Una valanga, che rischiava di buttar gi\u00f9 tutta l\u2019impalcatura trumpiana, irrobustita dallo scenografico\u00a0addio di Musk. L\u2019uomo pi\u00f9 ricco del mondo &#8211; che aveva gi\u00e0 abbandonato il DOGE (Dipartimento per l&#8217;efficentamento finanziario) &#8211; all&#8217;apice del suo scontro pubblico con Trump, aveva twittato rabbiosamente che lo stesso presidente \u00e8 \u201cnegli Epstein files\u201d.<\/p>\n<p>La &#8220;mancata verit\u00e0&#8221; sulla raccolta di documenti giudiziari, agende e registrazioni legate a Epstein \u00e8 la pi\u00f9 grande frattura nel mondo MAGA. Il litigio Trump-Musk ha per\u00f2 radici profondamente economiche. Il patron di Tesla ha espresso una linea opposta a quella del presidente sul Big Beautiful Bill, il maxi disegno di legge fiscale che taglia le tasse e aumenta il debito pubblico, e sui dazi. Per Musk bisognava arrivare \u201ca dazi zero\u201d con l\u2019Europa. Il balletto sulle tariffe messo in scena da Trump ha spazientito la base MAGA. <\/p>\n<p>Lo dimostrano i sondaggi.\u00a0Ad aprile scorso, appena il 39% degli americani giudicava positivamente l&#8217;operato di Trump, secondo un sondaggio Washington Post, Abc, Ipsos. Non si era mai visto un presidente con un tasso di approvazione cos\u00ec basso dopo i primi cento giorni di governo. A 242 giorni di mandato, scrive l\u2019Economist, quel 39% \u00e8 confermato. Il tasso di approvazione netto del presidente segna -17%, ma su specifici dossier, come quello economico e dell\u2019occupazione, \u00e8 sceso di 30 punti e sulla lotta all\u2019inflazione di quasi 40.<\/p>\n<p>Un\u2019indicazione preoccupante, ben nota a Washington.\u00a0Secondo YouGov, gli elettori di Trump continuano ad approvare in larga parte l\u2019operato presidenziale, ma l\u2019insoddisfazione \u00e8 diffusa. Anche negli Stati che hanno sancito la sua vittoria solo pochi mesi fa: dal Michigan al Nevada, \u00e8 in calo in tutti gli Swing States. Una spia, in vista delle elezioni di midterm, che si aggiunge agli addii eccellenti e alle tante ferite del mondo MAGA.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 12 luglio scorso a Tampa, in Florida, l\u2019ospite pi\u00f9 atteso e ascoltato era lui, Tucker Carlson, l\u2019ex&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":120913,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-120912","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120912","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=120912"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120912\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/120913"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=120912"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=120912"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=120912"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}