{"id":121077,"date":"2025-09-21T03:41:16","date_gmt":"2025-09-21T03:41:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/121077\/"},"modified":"2025-09-21T03:41:16","modified_gmt":"2025-09-21T03:41:16","slug":"non-ho-paura-di-dire-che-credo-in-cristo-le-parole-di-leone-xiv-su-ecumenismo-e-dialogo-interreligioso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/121077\/","title":{"rendered":"\u00abNon ho paura di dire che credo in Cristo\u00bb. Le parole di Leone XIV su ecumenismo e dialogo interreligioso"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1 align-justify\">Citt\u00e0 del Vaticano \u2013 Le pagine del libro\u00a0<a href=\"https:\/\/amzn.to\/4gzC4zq\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Le\u00f3n XIV: ciudadano del mundo, misionero del siglo XXI<\/a>\ufeff\u00a0custodiscono un documento prezioso: la lunga intervista che la giornalista americana <b>Elise Ann Allen<\/b> ha realizzato con <b>Papa Leone XIV<\/b> tra Castel Gandolfo e il Palazzo del Sant\u2019Uffizio, lo scorso luglio.<br \/>\ufeff<br \/>\ufeffAl centro della conversazione emergono anche due temi che attraversano la storia recente della Chiesa e restano oggi pi\u00f9 che mai decisivi:\u00a0<b>l\u2019ecumenismo<\/b>\u00a0e il\u00a0<b>dialogo interreligioso<\/b>. Due piste di lavoro che Leone XIV interpreta con chiarezza, richiamando direttamente l\u2019insegnamento del\u00a0<b>Concilio Vaticano II<\/b>. Non a caso il Papa cita e rilegge alla luce del presente il decreto\u00a0Unitatis redintegratio\u00a0e la dichiarazione\u00a0Nostra aetate, testi che dettarono la strada al confronto con le altre confessioni cristiane e con le religioni non cristiane, indicando per\u00f2 al contempo un limite invalicabile: il dialogo non pu\u00f2 mai equivalere a\u00a0<b>rinunciare alla propria fede<\/b>.<br \/>\ufeff<br \/>\ufeffLeone XIV sembra muoversi lungo questa direttrice, riprendendo un\u2019intuizione gi\u00e0 presente nelle parole di figure eccellenti come il cardinale Giacomo Biffi, che metteva in guardia dal rischio di annacquare la verit\u00e0 in nome di una falsa tolleranza. Per il <b>Papa<\/b>, il dialogo \u00e8 necessario, ma sempre <b>restando fermi nella propria posizione di verit\u00e0.<\/b><br \/>\ufeff<br \/>\ufeff\u00c8 in questo quadro che va letta la sua affermazione netta e priva di ambiguit\u00e0:\u00a0\u00abIo credo fermamente in Ges\u00f9 Cristo e questa \u00e8 la mia priorit\u00e0, perch\u00e9 sono il vescovo di Roma e successore di Pietro, e il papa deve aiutare le persone a capire, soprattutto i cristiani, i cattolici, che questo \u00e8 ci\u00f2 che siamo. (\u2026) Dirlo non significa mancare di rispetto, offendere o avviare una crociata contro persone di altre religioni, perch\u00e9 quella semplicemente non \u00e8 la risposta: lo abbiamo imparato dalla storia\u00bb.\ufeff<br \/>\ufeff<br \/>\ufeffNelle sue parole si riconosce una\u00a0<b>visione missionaria<\/b>, lontana da ogni ideologia e capace di distinguere tra il rispetto delle convinzioni altrui e la rinuncia al cuore del Vangelo.\u00a0Accanto a questa chiarezza dottrinale, l\u2019intervista tocca nodi concreti dell\u2019attualit\u00e0 ecclesiale: dalla preparazione al\u00a0<b>1700\u00b0 anniversario del Concilio di Nicea<\/b>, occasione che il Papa vorrebbe trasformare in un incontro ecumenico tra Chiese e comunit\u00e0 cristiane, fino alla ricerca di\u00a0<b>una data comune per la Pasqua<\/b>, simbolo di una unit\u00e0 ancora ferita ma desiderata.<br \/>\ufeff<br \/>\ufeffSul fronte interreligioso, Leone XIV racconta i suoi primi passi: incontri con rappresentanti ebrei, musulmani e buddhisti, con la convinzione che \u201cper il bene della pace mondiale, non c\u2019\u00e8 altra strada\u201d se non quella del dialogo, fondato sul rispetto reciproco e sulla consapevolezza delle differenze. Anche sul dialogo con gli ebrei, il Papa \u00e8 molto chiaro:\u00a0\u00ab<b>\u00c8 importante fare alcune distinzioni che loro stessi fanno tra ci\u00f2 che sta facendo il Governo di Israele e chi sono i membri della comunit\u00e0 ebraica.\u00a0<\/b>Fortunatamente, ci sono stati anche un paio di incontri che ho gi\u00e0 avuto, un piccolo avvicinamento. Penso che le radici del nostro cristianesimo si trovino nella religione ebraica, e non possiamo chiudere gli occhi davanti a questo. C\u2019\u00e8 molto da dire e molto da fare\u00bb.<br \/>\ufeff<br \/>\ufeffL\u2019intervista, dunque, non offre formule immediate ma un orizzonte: quello di una Chiesa che vuole\u00a0<b>costruire ponti<\/b>\u00a0senza smarrire la propria identit\u00e0. Un equilibrio difficile, che esige lucidit\u00e0, coraggio e fede incrollabile.<br \/><b\/><br \/><b>\ufeff<\/b><br \/><b>\ufeffDomanda: Un\u2019altra sfida potenziale \u2013 che tutti i suoi recenti predecessori hanno considerato una priorit\u00e0, e che papa Francesco ha certamente portato avanti con nuovo slancio \u2013 \u00e8 il tema dell\u2019ecumenismo. Quale sar\u00e0 il suo approccio? Sar\u00e0 anche per lei una priorit\u00e0 simile come papa?<\/b>\ufeff<br \/>\ufeff<b><br \/>\ufeffPapa Leone XIV:<\/b> Assolutamente. Credo che, fin dal Concilio Vaticano II, il riconoscimento della necessit\u00e0 di lavorare per una vera unit\u00e0 di tutti i cristiani debba essere uno degli obiettivi centrali della Chiesa oggi. Una delle ferite pi\u00f9 profonde nella vita ecclesiale \u00e8 proprio il fatto che, come cristiani, siamo divisi. Ecco perch\u00e9 parlo di costruire ponti: a volte \u00e8 persino pi\u00f9 facile costruirli con persone che non sono cristiane che con i nostri stessi vicini cristiani. Ci sono cose che ci separano, ostacoli che ci impediscono di vivere tutti insieme una comunione autentica nella fede che professiamo.<br \/>\ufeff<br \/>\ufeffIn particolare, una delle iniziative che sto cercando di promuovere quest\u2019anno, come sai, \u00e8 il 1700\u00b0 anniversario del Concilio di Nicea. Papa Francesco aveva gi\u00e0 programmato di andare a Nicea, poi si \u00e8 ammalato, la data \u00e8 stata rinviata due volte e infine abbiamo dovuto fissarne una nuova. Io sono molto interessato a questo evento e, con ogni probabilit\u00e0, andr\u00f2 a Nicea alla fine di novembre. Alcuni avevano inizialmente immaginato che fosse un incontro tra me e Bartolomeo, il Patriarca di Costantinopoli. Io ho invece chiesto che diventasse un\u2019occasione ecumenica per invitare i leader di molte diverse Chiese e comunit\u00e0 cristiane, affinch\u00e9 partecipino a questo incontro a Nicea. Perch\u00e9 Nicea significa Credo: \u00e8 uno dei momenti in cui, prima delle divisioni, tutti potevamo ancora ritrovarci in una professione di fede comune. In questo senso, simbolicamente, questa \u00e8 gi\u00e0 una risposta alla tua domanda: s\u00ec, \u00e8 una priorit\u00e0. Ho gi\u00e0 incontrato diversi patriarchi, compreso il rappresentante del Patriarca Kirill di Mosca. Dopo la Chiesa cattolica, i russi ortodossi rappresentano la comunit\u00e0 cristiana pi\u00f9 grande al mondo; ma a causa della guerra e di certe dichiarazioni, la distanza si \u00e8 allargata invece che ridursi. Un altro aspetto del mio servizio alla Chiesa e ai credenti \u00e8 dunque anche quello di costruire ponti in questa direzione. Ovviamente ci sono delle difficolt\u00e0, ed \u00e8 ben nota quella che esiste tra il Patriarca di Mosca e il Patriarca di Costantinopoli, cos\u00ec come le decisioni che sono state prese all\u2019interno del mondo ortodosso. Se il Vescovo di Roma pu\u00f2 aiutare a costruire ponti tra persone diverse, a unire la gente \u2013 pur con tutte le sfide che questo comporta \u2013 si tratta di un grande servizio da offrire, perch\u00e9, in ultima analisi, tutti crediamo in Ges\u00f9 Cristo, Figlio di Dio e nostro salvatore. Nella storia del mondo ci sono stati molti elementi che hanno continuato a dividerci: chi crede in questo, chi crede in quello, quale sia il ruolo del Vescovo di Roma nel mondo dei credenti. Ma dobbiamo continuare a lavorare su questo. Un tema molto concreto \u00e8 quello di trovare una data comune per la Pasqua. \u00c8 ancora nell\u2019agenda. Abbiamo fatto alcuni passi: non posso dire che abbiamo raggiunto progressi significativi, ma certamente abbiamo mosso i primi passi per cercare diverse modalit\u00e0 di affrontare la questione. Anche questo \u00e8 molto complesso, a partire dalla differenza tra il calendario gregoriano e quello giuliano, fino a chi dovrebbe fare il primo passo e a come possiamo realizzarlo. Stiamo studiando, stiamo lavorando su questo. \u00c8 un obiettivo, un tema importante.<br \/>\ufeff<b><br \/>\ufeffDomanda:<\/b>\u00a0<b>Dall\u2019altro lato, c\u2019\u00e8 anche la questione del dialogo interreligioso. Papa Francesco ha fatto del dialogo con l\u2019islam una priorit\u00e0 importante. Alcuni direbbero, forse, che la comunit\u00e0 ebraica si sia sentita trascurata negli ultimi anni, soprattutto alla luce della guerra pi\u00f9 recente a Gaza. Per lei, personalmente, quale considera essere oggi la priorit\u00e0 maggiore \u2013 o l\u2019ambito di maggiore opportunit\u00e0 \u2013 per la Santa Sede in termini di dialogo e di relazioni interreligiose?<\/b>\ufeff<br \/>\ufeff<b><br \/>\ufeffPapa Leone XIV:<\/b>\u00a0Forse potr\u00e0 sembrare troppo presuntuoso, ma oso dire che, gi\u00e0 nei primi due mesi, la relazione con la comunit\u00e0 ebraica in quanto tale \u00e8 migliorata un po\u2019. <b>\u00c8 importante fare alcune distinzioni che loro stessi fanno tra ci\u00f2 che sta facendo il Governo di Israele e chi sono i membri della comunit\u00e0 ebraica. <\/b>Fortunatamente, ci sono stati anche un paio di incontri che ho gi\u00e0 avuto, un piccolo avvicinamento. Penso che le radici del nostro cristianesimo si trovino nella religione ebraica, e non possiamo chiudere gli occhi davanti a questo. C\u2019\u00e8 molto da dire e molto da fare. Con l\u2019islam ho gi\u00e0 avuto un paio di incontri. Naturalmente, anche l\u2019islam non \u00e8 una realt\u00e0 unica: puoi incontrarti con un gruppo, ma ne esistono altri, e non \u00e8 facile. Francesco, in particolare con l\u2019islam, ha compiuto grandi progressi per superare alcune barriere che erano esistite a causa di questioni storiche, sia recenti che pi\u00f9 remote. Ma, per il bene della pace mondiale, non c\u2019\u00e8 altra strada in questo senso. Cercare modalit\u00e0 per promuovere occasioni di dialogo, rispetto reciproco e comprensione \u00e8 davvero molto, molto importante. Ovviamente, \u00e8 un altro tema nell\u2019agenda e spero di continuare su questa via, ma non solo con l\u2019islam. Ho avuto un incontro molto cordiale con un gruppo di buddisti che erano venuti a Roma. Ancora una volta, per mostrare rispetto reciproco e comprendere che persone diverse hanno credenze diverse. <b>Io credo fermamente in Ges\u00f9 Cristo e questa \u00e8 la mia priorit\u00e0, perch\u00e9 sono il vescovo di Roma e successore di Pietro, e il papa deve aiutare le persone a capire, soprattutto i cristiani, i cattolici, che questo \u00e8 ci\u00f2 che siamo. E credo che sia una missione meravigliosa.<\/b>Quando per\u00f2 questa missione viene distorta, ridotta a ideologie, fraintesa, allora le cose si complicano. Ma non ho paura di dire che credo in Ges\u00f9 Cristo, che \u00e8 morto sulla croce ed \u00e8 risorto dai morti, e che insieme siamo chiamati a condividere questo messaggio. Dirlo non significa mancare di rispetto, offendere o avviare una crociata contro persone di altre religioni, perch\u00e9 quella semplicemente non \u00e8 la risposta: lo abbiamo imparato dalla storia.<br \/>\ufeff<br \/>\ufeffp.R.A.<br \/>\ufeffSilere non possum<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Citt\u00e0 del Vaticano \u2013 Le pagine del libro\u00a0Le\u00f3n XIV: ciudadano del mundo, misionero del siglo XXI\ufeff\u00a0custodiscono un documento&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":121078,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-121077","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/121077","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=121077"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/121077\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/121078"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=121077"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=121077"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=121077"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}