{"id":121806,"date":"2025-09-21T12:54:12","date_gmt":"2025-09-21T12:54:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/121806\/"},"modified":"2025-09-21T12:54:12","modified_gmt":"2025-09-21T12:54:12","slug":"gp-baku-ferrari-non-ha-la-velocita-per-realizzare-la-rimonta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/121806\/","title":{"rendered":"GP Baku, Ferrari non ha la velocit\u00e0 per realizzare la rimonta"},"content":{"rendered":"<p>Serviva una bella rimonta alle due Ferrari per dare un senso al Gran Premio di Baku. Dodicesimo e decimo posto non erano buone posizioni di partenza, scaturite dal solito problema atavico della Rossa, che il gruppo di lavoro diretto da Lo\u00efc Serra non riesce a risolvere: <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/formula-1\/gp-baku-qualifiche-gara-2025\/295442\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">la gestione gomme<\/a>. Sulla linea del traguardo Leclerc \u00e8 nono, mentre Hamilton chiude in ottava posizione.\n<\/p>\n<p>Lewis recupera 2 posizioni<\/p>\n<p>La griglia di partenza \u00e8 gremita. I vari ingegneri stanno fornendo le ultime indicazioni utili per la partenza. Uno start che si preannuncia molto interessante, tenendo presente le posizioni attardate di McLaren e Ferrari. Anche per questo sar\u00e0 interessante capire che tipo di strategia sceglier\u00e0 la Rossa <strong>relativamente alle coperture<\/strong>, elemento che di base ci fornir\u00e0 una prima dritta sulla tattica scelta dal Cavallino Rampante.<\/p>\n<p>Il team di Maranello monta le coperture Medium sulla monoposto numero 16, mentre sulla vettura di Lewis ci sono quattro Hard nuove di pacca. Si <strong>differenzia pertanto il lavoro<\/strong>, con l\u2019inglese che cercher\u00e0 di allungare quanto pi\u00f9 possibile il primo stint di gara. Ci siamo, l\u2019azione in pista prende corpo. I ferraristi partono bene, specie Hamilton che recupera due posizioni mettendosi dietro al compagno di squadra.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 sono 3, in quanto Piastri si pianta <strong>contro le barriere<\/strong>. Un errore grave che mette fine alla sua corsa. Arriva pertanto la prima bandiera rossa, per far s\u00ec che i commissari possano rimuovere la MCL39 numero 81. L\u2019occasione per Norris di recuperare tanti punti \u00e8 parecchio ghiotta. Le due SF-25 cercano di tenere in temperatura gli pneumatici, fattore tutt\u2019altro che scontato per le auto italiane.<\/p>\n<p>Le tempistiche per riparare le barriere sono piuttosto lunghe. Fino a quando tutto non \u00e8 sistemato, non arriver\u00e0 il via libera per riprendere il Gran Premio. Ferrari ha scelto di non andare ai box sotto regime di doppia bandiera gialla. D\u2019altra parte, <strong>smarcare la sosta<\/strong> cos\u00ec presto non sarebbe stata affatto una soluzione utile per concludere la corsa con un solo cambio gomme.<\/p>\n<p>Ferrari studia la strategia per sbloccare la corsa<\/p>\n<p>Alla\u00a0ripartenza\u00a0<a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/formula-1\/charles-leclerc-eta-profilo\/270445\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Leclerc<\/a> \u00e8 molto abile e approfitta della dormita di Lando. Lo passa in curva con <strong>una manovra pulita<\/strong>conquistando l\u2019ottava piazza. Nel mentre l\u2019inglese sta cercando di mettere pressione alla Racing Bulls di Hadjar. La numero 44 ha pi\u00f9 ritmo ma, sino ad ora, il sorpasso non arriva, considerando che il franco-algerino pu\u00f2 sfruttare il DRS di chi lo precede. Poi, al giro 9, arriva l\u2019attacco decisivo di Hamilton che infila la vettura di Faenza.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda Charles, va detto che sta facendo di tutto per tenere dietro la MCL30 numero 4. Norris \u00e8 molto rapido e ha provato l\u2019attacco, <strong>respinto al mittente<\/strong>, gi\u00e0 in alcune occasioni. Leclerc deve cercare di restare agganciato alla scia di Russell, per avere una buona velocit\u00e0 di punta e difendersi dal britannico. Osservando le auto modenesi si nota un leggero sottosterzo per Hamilton.<\/p>\n<p>Una carenza di rotazione che sta dando fastidio all\u2019ex Mercedes, ritardando le fasi di accelerazione in uscita dalle curve. Scenario che il monegasco non sembra mostrare al momento. Quando siamo al passaggio 13 la fase di gestione entra in scena. Particolare la guida dell\u2019inglese, che sta <strong>dando il massimo<\/strong> al volante. Nel suo caso serve pure del lift and coast (150 metri) per amministrare al meglio le temperature di esercizio della SF-25.<\/p>\n<p>Ascoltando i vari team radio, sembra che il problema principale derivi dai freni che tendono a scaldarsi parecchio. Anche per questo serve ottimizzare <strong>le fasi di staccata<\/strong> in alcuni punti specifici del primo settore, che Adami suggerisce analizzando i dati. La furia di Norris sembra placata, avendo capito che non \u00e8 affatto semplice passare il monegasco. Charles si trova dietro alla Red Bull di Tsunoda cercando di avvicinarsi.<\/p>\n<p>Tuttavia, per il momento non sembra avere il ritmo per affondare, faticando un minimo nella fase d\u2019uscita da curva 16, dove spesso non \u00e8 preciso in trazione. Al giro 17 si apre in radio per considerare un fatto: si sta perdendo tempo di gara prezioso. Per questo chiede di agire in qualche modo per <strong>cambiare la dinamica<\/strong> della corsa. Tuttavia, fare una sosta per tentare l\u2019undercut non \u00e8 ancora possibile: farlo significherebbe rientrare nel traffico.<\/p>\n<p>Leclerc fatica con la velocit\u00e0 di punta<\/p>\n<p>Tre tornate pi\u00f9 tardi il muretto box si decide: la numero 16 viene richiamata ai box per passare alle Pirelli cerchiate di bianco. Parliamo di una mescola che gli permetter\u00e0 di tagliare il traguardo senza <strong>effettuare ulteriori soste<\/strong>. Torna in pista in undicesima posizione, dietro la Mercedes di Antonelli. Charles cerca di non spingere subito per preservare la vita utile dello pneumatico. Nel mentre, Lewis cerca di inseguire Norris.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 malgrado, il passo di Lando \u00e8 pi\u00f9 rapido: lo testimonia il gap tra i due che sfiora i 4 secondi. Leclerc <strong>sta per raggiungere<\/strong> Liam Lawson, passato da Kimi. Il neozelandese ha realizzato da poco la sosta, pure lui per passare alla Hard, mostrando un laptime pi\u00f9 lento di quello del ferrarista. Charles entra finalmente nel DRS della Racing Bulls, mossa che gli offrir\u00e0 un\u2019arma in pi\u00f9 per tentare l\u2019attacco.<\/p>\n<p>Bench\u00e9 il ferrarista sia piuttosto vicino, non riesce a trovare lo spunto per passare Lawson che, di fatto, gli sta facendo perdere tempo. Tornando all\u2019inglese della Rossa, va detto che sta curando ogni minimo dettaglio per <strong>massimizzare la guida<\/strong>, quando le sue coperture hanno sul groppone 28 tornate. Il suo passo \u00e8 qualche decimo pi\u00f9 lento rispetto alla McLaren di Norris, che monta le mescole Medium, pure lui ancora senza sosta ai box.<\/p>\n<p>Per Charles c\u2019\u00e8 un fatto curioso da analizzare: sebbene sia in scia della Racing Bulls, il suo guadagno con l\u2019ala mobile sembra pi\u00f9 basso di quello che dovrebbe essere. Leclerc si lamenta, ma Bozzi gli chiede di <strong>continuare a spingere<\/strong>provandoci. Analizzando la situazione si notano diversi fattori che stanno rendendo impossibile il sorpasso. Anzitutto la Racing Bulls ha una velocit\u00e0 di punta super, una delle migliori.<\/p>\n<p>Inoltre, si pu\u00f2 evidenziare come in punti strategici come curva 2 e 16 la Rossa non riesca a mettere bene a terra <strong>tutti i cavalli<\/strong> in trazione. Per ultimo, pare che la ripartizione dell\u2019energia sull\u2019ibrido della Ferrari sia impostata con un leggero taglio a tre quarti della retta principale, qualcosa di strano su quale non si parla. La somma di fattori che sta complicando i piani del ferrarista che, in radio, si lamenta parecchio della situazione.<\/p>\n<p>Lewis passa Charles con l\u2019ordine di squadra<\/p>\n<p>Il britannico realizza la sua sosta al giro 38. Passa alle gomme Medium, tornando in pista dietro a Leclerc in nona piazza. C\u2019\u00e8 poi il <strong>pit stop lento di Norris<\/strong> che perde tutto il tempo che aveva guadagnato per l\u2019ennesima indecisione, questa volta sull\u2019anteriore destra. Situazione che lo piazza dietro Leclerc. Nel mentre Tsunoda realizza la sosta e, quando torna in pista, \u00e8 subito in lotta con Lawson che lo passa.<\/p>\n<p>Charles cerca di approfittarne e si incolla alla RB21. Tuttavia in rettilineo pare soffrire lo stesso problema di prima, mentre Norris \u00e8 letteralmente incollato ai suoi scarichi. Una situazione <strong>che favorisce <\/strong><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/formula-1\/lewis-hamilton-eta-profilo\/270337\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Hamilton<\/a>, intento nel recupero sui due. Lando passa al giro 42: tempo veloce per la vettura numero 4. L\u2019auto del ferrarista potrebbe avere un piccolo problema legato alla gestione della potenza sulla power unit.<\/p>\n<p>Questo perch\u00e9, rispetto alle prime battute, sembra non essere pi\u00f9 in grado di spingere al massimo. A nove tornate dalla fine pare che qualche goccia di pioggia stia cadendo sul tracciato. Il giro dopo arriva un <strong>ordine di squadra<\/strong> per far passare Hamilton con pi\u00f9 passo. Una ragione in pi\u00f9, al di l\u00e0 delle coperture pi\u00f9 fresche, per credere che la numero 16 abbia un piccolo problema. L\u2019inglese passa ed \u00e8 subito molto pi\u00f9 veloce del compagno.<\/p>\n<p>Lewis sta cercando di approfittare del trenino davanti a s\u00e9, composto nell\u2019ordine da Lawson, Tsunoda e Norris. Tuttavia sono molto rapidi, questione che l\u2019inglese fa presente in radio. Quando mancano 4 giri, tutto poteva succedere, tenendo presente la vicinanza di Lewis al trittico che lo precede. Tuttavia l\u2019inglese non riesce ad avvicinarsi abbastanza e si chiama fuori dalla lotta.<\/p>\n<p>Per concludere possiamo dire che la gara delle Rosse \u00e8 appena sufficiente, senza voler infierire. La SF-25 non ha il passo per fare la differenza e, oltre alla McLaren di Norris e alla Red Bull di Verstappen, finisce dietro a due Mercedes, a due Racing Bulls e pure alla Williams. Senza dubbio la posizione di partenza ha complicato le cose, ma resta il fatto che la prestazione sulla distanza dei 300 km \u00e8 <strong>tutto tranne che buona<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>GP Baku, classifica finale:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Max<\/strong> <strong>Verstappen<\/strong> (Red Bull)<\/li>\n<li><strong>George<\/strong> <strong>Russell<\/strong> (Mercedes)<\/li>\n<li><strong>Carlos<\/strong> <strong>Sainz<\/strong> (Williams)<\/li>\n<li><strong>Kimi<\/strong> <strong>Antonelli<\/strong> (Mercedes)<\/li>\n<li><strong>Liam<\/strong> <strong>Lawson<\/strong> (Racing Bulls)<\/li>\n<li><strong>Yuki<\/strong> <strong>Tsunoda<\/strong> (Red Bull)<\/li>\n<li><strong>Lando<\/strong> <strong>Norris<\/strong> (McLaren)<\/li>\n<li><strong>Lewis<\/strong> <strong>Hamilton<\/strong> (Ferrari)<\/li>\n<li><strong>Charles<\/strong> <strong>Leclerc<\/strong> (Ferrari)<\/li>\n<li><strong>Isak<\/strong> <strong>Hadjar<\/strong> (Racing Bulls)<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Serviva una bella rimonta alle due Ferrari per dare un senso al Gran Premio di Baku. Dodicesimo e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":121807,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[3403,1770,368,683,1771,76818,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-121806","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-charles-leclerc","9":"tag-f1","10":"tag-ferrari","11":"tag-formula-1","12":"tag-formula1","13":"tag-gp-baku","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-sport","18":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/121806","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=121806"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/121806\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/121807"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=121806"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=121806"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=121806"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}