{"id":121936,"date":"2025-09-21T14:29:13","date_gmt":"2025-09-21T14:29:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/121936\/"},"modified":"2025-09-21T14:29:13","modified_gmt":"2025-09-21T14:29:13","slug":"scontro-su-gaza-e-ucraina-il-tutti-contro-tutti-allonu-notizie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/121936\/","title":{"rendered":"Scontro su Gaza e Ucraina, il tutti contro tutti all&#8217;Onu\u00a0 &#8211; Notizie"},"content":{"rendered":"<p>Le guerre a Gaza e in Ucraina, e il riconoscimento dello stato palestinese dominano l&#8217;agenda dei quasi 150 leader mondiali (tra loro Giorgia Meloni) in arrivo a New York per l&#8217;80esima Assemblea Generale dell&#8217;Onu. Il tutto sullo sfondo del ritorno sullo scranno del Palazzo di Vetro di Donald Trump, che con il suo &#8216;America first&#8217; sta mettendo a dura prova il multilateralismo e che con l&#8217;appoggio incondizionato a Israele nella Striscia sta isolando l&#8217;America. &#8220;Ci stiamo riunendo in acque turbolente, persino inesplorate&#8221;, sottolinea il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres: &#8220;Le divisioni geopolitiche si allargano. I conflitti infuriano. L&#8217;impunit\u00e0 aumenta. E la cooperazione internazionale \u00e8 messa a dura prova da pressioni mai viste prima&#8221;. Al centro dell&#8217;attenzione c&#8217;\u00e8 la situazione in Medio Oriente, con la guerra tra Israele e Hamas a Gaza e il disastro umanitario nella Striscia. E prima del via ai discorsi di alto livello, i leader si riuniranno luned\u00ec per un vertice ospitato da Francia e Arabia Saudita che mira a dare slancio alla soluzione dei due stati, dopo che 142 stati &#8211; tra cui l&#8217;Italia &#8211; hanno votato una risoluzione per attuarla, col voto contrario degli Usa. Un testo in cui, sottolineano fonti italiane, \u00e8 stato precisato che il riconoscimento dello Stato palestinese avverr\u00e0 &#8220;nel pieno rispetto della sovranit\u00e0&#8221; di ciascun Paese, e quindi secondo le proprie leggi e la propria linea politica.<\/p>\n<p>Non \u00e8 ancora il momento per farlo, serve prima un complesso processo politico e diplomatico, \u00e8 la linea pi\u00f9 volte indicata in questi mesi da Meloni, che all&#8217;Onu dovrebbe intervenire mercoled\u00ec sera. E al momento la premier italiana, presente al Palazzo di Vetro con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, non dovrebbe partecipare alla consueta cena offerta dal presidente degli Stati Uniti, cos\u00ec come l&#8217;anno scorso quando il padrone di casa era Joe Biden. \u00c8 invece atteso il riconoscimento della Palestina (senza Hamas) da vari Stati, tra cui Francia, Gran Bretagna, Malta, Canada, Australia e Belgio, nonostante la netta opposizione americana. Il presidente dell&#8217;Autorit\u00e0 Nazionale Palestinese Abu Mazen non sar\u00e0 presente di persona dopo che gli Usa hanno dichiarato che non gli concederanno il visto, ma parteciper\u00e0 in videoconferenza sia al vertice di luned\u00ec che al suo discorso al dibattito generale, previsto per gioved\u00ec. Mentre il premier israeliano Benjamin Netanyahu, ricercato dalla Corte penale internazionale per presunti crimini di guerra e contro l&#8217;umanit\u00e0 a Gaza (che lo Stato ebraico nega), \u00e8 atteso di persona e parler\u00e0 venerd\u00ec.<\/p>\n<p>Un altro conflitto in cima all&#8217;agenda delle Nazioni Unite, su cui si prevedono pochi progressi, \u00e8 la guerra russa in Ucraina, con il presidente Volodymyr Zelensky che chieder\u00e0 ancora una volta il sostegno internazionale in un momento critico. Il leader di Kiev parler\u00e0 in Assemblea Generale mercoled\u00ec, mentre marted\u00ec pomeriggio dovrebbe partecipare ad una riunione del Consiglio di Sicurezza. Il russo Vladimir Putin (come il cinese Xi Jinping), come di consueto non sar\u00e0 a New York, ma \u00e8 in arrivo il ministro degli Esteri Sergei Lavrov, che a margine dei lavori al Palazzo di Vetro incontrer\u00e0 anche il segretario di stato americano Marco Rubio. Occhi puntati anche sulle tensioni nucleari con l&#8217;Iran, con la presenza del leader di Teheran Masoud Pezeshkian. Per quanto riguarda il dibattito generale la prima giornata, marted\u00ec, sar\u00e0 aperta come da tradizione dal leader brasiliano Luiz In\u00e1cio Lula da Silva, seguito da Trump, che ha tagliato i finanziamenti statunitensi all&#8217;Onu, ha interrotto il coinvolgimento con il Consiglio per i Diritti Umani, ha esteso la sospensione dei finanziamenti all&#8217;Unrwa e ha abbandonato l&#8217;Unesco, dopo essere uscito nuovamente all&#8217;accordo di Parigi sul clima. In arrivo a New York anche il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, l&#8217;egiziano Abdel Fattah al Sisi, Pezeshkian, appunto, il sudcoreano Lee Jae Myung, e il francese Emmanuel Macron, tutti in agenda il primo giorno. Mercoled\u00ec invece parler\u00e0 Ahmad al Shara, al suo debutto all&#8217;Onu: \u00e8 la prima volta dal 1967 che il presidente della Siria parler\u00e0 direttamente alle Nazioni Unite. Presenti al Palazzo di Vetro anche il premier britannico Keir Starmer, che interverr\u00e0 venerd\u00ec al dibattito generale, e i vertici dell&#8217;Ue (il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, l&#8217;Alta rappresentante per gli Affari Esteri Kaja Kallas).<\/p>\n<p class=\"article-copyright\">\n<p>Riproduzione riservata \u00a9 Copyright ANSA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le guerre a Gaza e in Ucraina, e il riconoscimento dello stato palestinese dominano l&#8217;agenda dei quasi 150&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":121937,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[4922,20295,470,14,164,165,73,77,11628,166,82267,11041,7,15,25426,35089,135,59277,170,11,167,12,168,4528,161,162,163],"class_list":{"0":"post-121936","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-agenda","9":"tag-antonio-guterres","10":"tag-benjamin-netanyahu","11":"tag-cronaca","12":"tag-dal-mondo","13":"tag-dalmondo","14":"tag-gaza","15":"tag-guerra","16":"tag-keir-starmer","17":"tag-mondo","18":"tag-nazionale-palestinese-abu-mazen","19":"tag-new-york","20":"tag-news","21":"tag-notizie","22":"tag-paese","23":"tag-palazzo-di-vetro","24":"tag-presidente","25":"tag-recep-tayyip-erdogan","26":"tag-ucraina","27":"tag-ultime-notizie","28":"tag-ultime-notizie-di-mondo","29":"tag-ultimenotizie","30":"tag-ultimenotiziedimondo","31":"tag-volodymyr-zelensky","32":"tag-world","33":"tag-world-news","34":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/121936","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=121936"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/121936\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/121937"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=121936"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=121936"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=121936"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}