{"id":122185,"date":"2025-09-21T17:29:14","date_gmt":"2025-09-21T17:29:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/122185\/"},"modified":"2025-09-21T17:29:14","modified_gmt":"2025-09-21T17:29:14","slug":"fabio-baca-a-12-anni-una-volta-ho-sperato-di-morire-per-smettere-di-provare-dolore-perdere-allo-strega-potrebbe-essere-la-cosa-migliore-che-mi-sia-successa-anche-se-mi-ha-fatto-male","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/122185\/","title":{"rendered":"Fabio Bac\u00e0: \u00abA 12 anni una volta ho sperato di morire per smettere di provare dolore. Perdere allo Strega potrebbe essere la cosa migliore che mi sia successa anche se mi ha fatto male\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><strong>Questa intervista a Fabio Bac\u00e0 \u00e8 pubblicata sul numero 39 di Vanity Fair in edicola fino al 23 settembre 2025.<\/strong><\/p>\n<p class=\"has-dropcap\">La prima volta che <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/fabio-baca-il-dolore-che-ci-rende-umani-intervista-nova-premio-strega\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Fabio Bac\u00e0<\/strong><\/a> ha pensato al suicidio \u00e8 stato sulla soglia dell\u2019adolescenza. \u00abA 12 anni mi sono preso una cotta per una donna sposata di 26 che non mi avrebbe mai corrisposto. <strong>Soffrivo cos\u00ec tanto che speravo di morire per non provare pi\u00f9 quel dolore<\/strong>. Guardavo il balcone del secondo piano dove abitavo e pensavo che avrei potuto buttarmi di sotto. Kierkegaard diceva che non esiste un essere umano che non abbia mai pensato almeno una volta al suicidio come estinzione del proprio dolore contingente, e credo che avesse ragione\u00bb. In <strong>L\u2019era dell\u2019Acquario<\/strong>, il suo terzo romanzo pubblicato come gli altri da Adelphi, al suicidio pensano due personaggi: Chloe, <strong>una sex influencer da milioni di follower<\/strong> che, nonostante il successo su OnlyFans, si sveglia una mattina chiedendosi come porre fine alla sua vita, e Samuele, adolescente con una disabilit\u00e0 alle gambe che ragiona su un piano meticoloso per uscire di scena in maniera dignitosa. A ben guardare per\u00f2 Bac\u00e0, 53 anni, scrittore e personal trainer, <strong><a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/fabio-baca-il-dolore-che-ci-rende-umani-intervista-nova-premio-strega\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">finalista del premio Strega e del Campiello<\/a><\/strong>, della morte si \u00e8 sempre occupato, anche se \u00e8 in questa storia un po\u2019 thriller e un po\u2019 misteriosa che riesce finalmente a guardarla in faccia.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 scrivere della morte?<\/strong><br \/>\u00abHo iniziato a rifletterci durante il covid, quando il gatto della mia compagna \u00e8 venuto a mancare e lei ogni giorno si chiudeva mezz\u2019ora in bagno a piangere sommessamente. Me ne sono accorto per caso, e non sapevo come consolarla perch\u00e9 quel dolore mi sembrava da un certo punto di vista paradossale, considerando il periodo che stavamo vivendo. Mi sono, per\u00f2, reso conto di un\u2019altra cosa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cio\u00e8?<\/strong><br \/>\u00abAnche se stavamo insieme da 13 anni, non sapevo se la mia compagna fosse credente. Ogni volta che le facevo la domanda, la eludeva con abilit\u00e0. L\u00ec ho capito che avrei dovuto scrivere della morte e, in particolare, della pre-morte, quell\u2019esperienza descritta cos\u00ec bene da Raymond Moody in La vita oltre la vita\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il primo contatto di Fabio Bac\u00e0 con la morte?<\/strong><br \/>\u00abA 7 anni, quando \u00e8 morto mio nonno. Ricordo come se fosse ieri la tranquillit\u00e0 emotiva della mia famiglia, deflagrata per la perdita di quel patriarca che ha reso mia nonna vedova per met\u00e0 della sua vita. Al di l\u00e0 di questo, la morte mi ha sempre interessato. Soprattutto da adolescente\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Questa intervista a Fabio Bac\u00e0 \u00e8 pubblicata sul numero 39 di Vanity Fair in edicola fino al 23&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":122186,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,6272,204,1537,90,89,1609,81911],"class_list":{"0":"post-122185","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-interviste","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-libri","16":"tag-libri-in-uscita"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/122185","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=122185"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/122185\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/122186"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=122185"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=122185"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=122185"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}