{"id":122277,"date":"2025-09-21T18:30:15","date_gmt":"2025-09-21T18:30:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/122277\/"},"modified":"2025-09-21T18:30:15","modified_gmt":"2025-09-21T18:30:15","slug":"bmw-z3-roadster-2-8-al-volante-di-un-classico-sotto-la-pioggia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/122277\/","title":{"rendered":"BMW Z3 Roadster 2.8, al volante di un classico sotto la pioggia"},"content":{"rendered":"<p>Quella che state per leggere \u00e8 una prova speciale.\u00a0Non solo perch\u00e9 ha per protagonista una vera icona degli anni &#8217;90, la <strong>BMW Z3 Roadster<\/strong>, ma anche perch\u00e9 arriva direttamente dalla redazione tedesca di Motor1.com.\u00a0\u00c8 una collega a raccontarci in prima persona com\u2019\u00e8 andato il suo viaggio da Monaco a Bregenz, in piena estate&#8230; sotto una pioggia battente.<\/p>\n<p>Noi abbiamo scelto di lasciare il racconto nella sua forma originale, rispettandone il tono personale e il gusto molto diretto con cui \u00e8 stato scritto.\u00a0Buona lettura!<\/p>\n<p>Le auto d\u2019epoca: una storia complicata<\/p>\n<p>Ogni volta che c&#8217;\u00e8 da provare una classica chiusa, magari senza aria condizionata, il meteo si diverte: cielo sereno, sole a picco e temperature tropicali.\u00a0Se invece tocca a una cabrio o una roadster, potete star certi che il cielo si apre&#8230; ma in senso letterale: pioggia torrenziale, vento freddo e clima da novembre.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, quando mi hanno detto: \u201cAndiamo da Monaco a Bregenz con una BMW Z3\u201d, ho subito capito l\u2019antifona.\u00a0Risultato: pioggia ininterrotta e 12 gradi. Ma non mi sono lasciata scoraggiare. Anzi: ho iniziato la giornata con una lunga sessione di osservazione (quasi adorazione) della protagonista, al riparo di un capannone BMW a Garching.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/16x9-tr.png\" alt=\"BMW Z3 (1995-2002)\" width=\"16\" height=\"9\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>La BMW Z3 Roadster 2.8 (1999) in\u00a0verde Palmetto metallizzato<\/p>\n<p>Foto di: BMW<\/p>\n<p>Ed eccola: una <strong>BMW Z3 Roadster 2.8<\/strong> del 1999, in un vivacissimo<strong> verde Palmetto metallizzato<\/strong>. Un colore che sa di anni \u201990 pi\u00f9 di qualsiasi altro. La ricordate? Quando fu presentata nel 1995, era l\u2019auto di James Bond in GoldenEye: fiancate scolpite con feritoie, cofano lunghissimo, coda compatta, silhouette filante.<\/p>\n<p>Dalla Carolina con amore<\/p>\n<p>La Z3 \u00e8 stata una pietra miliare per <a href=\"https:\/\/it.motor1.com\/bmw\/\" data-inline-widget=\"internal-links\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">BMW<\/a>: la prima auto prodotta interamente <strong>negli Stati Uniti<\/strong>, a Spartanburg, in South Carolina.\u00a0Le prime versioni montavano <strong>quattro cilindri da 1.8 e 1.9 litri<\/strong>, con potenze comprese tra 115 e 140 CV. Solo pi\u00f9 tardi arrivarono i pi\u00f9 desiderati sei cilindri in linea, come il 2.8 da 192 CV dell\u2019esemplare in prova.<\/p>\n<p>Questo motore, siglato M52 B28, \u00e8 stato utilizzato solo tra il 1997 e il 1998, prima di essere sostituito dal pi\u00f9 moderno M52TU.\u00a0Nonostante l\u2019immatricolazione risalga al 1999, alcuni dettagli estetici, come i fari senza anelli cromati e le luci posteriori, indicano che si tratta di un modello pre-restyling.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/16x9-tr.png\" alt=\"BMW Z3 (1995-2002)\" width=\"16\" height=\"9\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>BMW Z3 Roadster 2.8 (1999)<\/p>\n<p>Foto di: BMW<\/p>\n<p>Interni: un tuffo negli anni \u201990<\/p>\n<p>Appena salita a bordo, ho avuto una sensazione familiare: la plancia \u00e8 praticamente quella della <strong>BMW Serie 3 E36<\/strong>, da cui deriva la piattaforma della Z3.\u00a0Strumentazione analogica, pulsanti fisici, ergonomia perfetta. Nessun display, nessuna distrazione. Solo guida.<\/p>\n<p>L\u2019abitacolo \u00e8 compatto ma accogliente. Se non superate il metro e ottanta, vi sentirete perfettamente a vostro agio. Altrimenti, attenzione: la capote potrebbe diventare un ostacolo&#8230; o peggio, premere sul capo nei momenti sbagliati.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/16x9-tr.png\" alt=\"BMW Z3 (1995-2002)\" width=\"16\" height=\"9\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>BMW Z3 (1999), la plancia<\/p>\n<p>Foto di: BMW<\/p>\n<p>Si parte: sotto la pioggia, ma col sorriso<\/p>\n<p>Nonostante il tempo, \u00e8 ora di partire. Giri la chiave e il sei cilindri si avvia con un ronzio morbido.\u00a0Nessuna vibrazione, nessun tentennamento; quando vedo il contachilometri fermo a <strong>4.000 km<\/strong>, capisco perch\u00e9: \u00e8 praticamente nuova.<\/p>\n<p>Con la capote chiusa, la <a href=\"https:\/\/it.motor1.com\/reviews\/263164\/bmw-z3-prova-video\/\" data-inline-widget=\"internal-links\" data-type-id=\"0\" data-params=\"%7B%22article_edition_id%22%3A%22263164%22%2C%22section%22%3A%222%22%2C%22alias%22%3A%22bmw-z3-prova-video%22%7D\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Z3<\/a> si rivela una compagna di viaggio efficace, anche in condizioni meteorologiche avverse. I 192 CV del sei cilindri in linea, abbinati alla <strong>trazione posteriore<\/strong> e a una massa contenuta, garantiscono una dinamica di guida brillante e coinvolgente, pur senza mai risultare estrema o impegnativa.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/16x9-tr.png\" alt=\"BMW Z3 (1995-2002)\" width=\"16\" height=\"9\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>La BMW Z3 Roadster 2.8 (1999) su strada<\/p>\n<p>Foto di: BMW<\/p>\n<p>Tuttavia, <strong>sull\u2019asfalto bagnato<\/strong> \u00e8 bene procedere con attenzione: il retrotreno \u00e8 reattivo, e le risposte al comando del gas sono sempre dirette. Rimane prevedibile, ma richiede precisione e sensibilit\u00e0 nella gestione del pedale dell&#8217;acceleratore per evitare perdite di aderenza, soprattutto in uscita di curva.<\/p>\n<p>In autostrada, fino a 100 km\/h, il comfort \u00e8 pi\u00f9 che accettabile, con una <strong>buona stabilit\u00e0<\/strong> e un assetto che assorbe correttamente le asperit\u00e0. Superata questa soglia, per\u00f2, la rumorosit\u00e0 aerodinamica \u2013 acuita dalla pioggia e dalla scarsa insonorizzazione tipica del modello \u2013 diventa evidente.\u00a0Del resto, chi sceglie una Z3 lo fa per il piacere di guida, non certo per il comfort acustico da berlina premium.<\/p>\n<p>Via la capote (finalmente!)<\/p>\n<p>Dopo un paio d\u2019ore di pioggia, il cielo si apre. \u00c8 il momento giusto per scoprire la roadster. Il sistema di apertura <strong>\u00e8 manuale<\/strong>: un po\u2019 rude, ma funzionale. Serve un pizzico di pazienza per fissare la copertura, ma nulla che non si possa imparare con l\u2019esperienza.\u00a0C\u2019\u00e8 anche la versione con tetto elettrico, ma secondo molti appassionati \u00e8 pi\u00f9 soggetta a guasti.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/16x9-tr.png\" alt=\"BMW Z3 (1995-2002)\" width=\"16\" height=\"9\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>BMW Z3 Roadster 2.8 (1999), la prova<\/p>\n<p>Foto di: BMW<\/p>\n<p>A cielo aperto, la Z3 cambia pelle: niente barriere, niente parabrezza mastodontici. La guida \u00e8 davvero \u201copen air\u201d.\u00a0Peccato solo per i 12 gradi: avrei fatto bene a portare una sciarpa e un cappello.\u00a0Anche con il riscaldamento acceso, il collo comincia a risentirne. Il giorno dopo: raffreddore e torcicollo. Non fate come me!<\/p>\n<p>Con l\u2019asciutto arriva il meglio<\/p>\n<p>Con l\u2019asciutto, la Z3 Roadster mette in luce le sue doti dinamiche. Il <strong>cambio manuale a 5 marce<\/strong> \u00e8 preciso e ben spaziato, mentre la ripartizione dei pesi 50:50 e il baricentro basso restituiscono una guida bilanciata e intuitiva.<\/p>\n<p>Il retrotreno \u00e8 comunicativo, mai nervoso, e l\u2019assetto privilegia la scorrevolezza pi\u00f9 che l\u2019aggressivit\u00e0. La Z3 diverte anche a ritmi moderati, grazie a una dinamica sincera e leggera, tipica delle sportive anni \u201990.<\/p>\n<p>L\u2019unico limite \u00e8<strong> l\u2019impianto frenante<\/strong>, poco incisivo secondo gli standard attuali. Rispetto a una moderna Z4, il salto si sente \u2013 ma \u00e8 parte del fascino analogico di un modello ormai entrato nel mondo dei classici.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/16x9-tr.png\" alt=\"BMW Z3 (1995-2002)\" width=\"16\" height=\"9\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>BMW Z3 Roadster (1999), 6 cilindri in linea da 2,8 litri<\/p>\n<p>Foto di: BMW<\/p>\n<p>Un classico destinato a salire di valore<\/p>\n<p>Il 28 giugno 2002, la produzione della Z3 si \u00e8 chiusa con l\u2019esemplare numero 297.087.\u00a0Oggi \u00e8 un modello sempre pi\u00f9 apprezzato tra i collezionisti, soprattutto nelle versioni pi\u00f9 potenti.<\/p>\n<p>Le Z3 con motore 1.8 o 1.9 si trovano a partire <strong>da 7.000 euro<\/strong>, mentre per un 2.8 in buone condizioni, servono almeno <strong>15.000 euro.\u00a0<\/strong>E i prezzi difficilmente scenderanno: la piccola roadster bavarese \u00e8 ormai a tutti gli effetti una modern classic.<\/p>\n<p>BMW Z3 Roadster 2.8 (1999), la scheda tecnica<\/p>\n<tr>\n<td style=\"width: 50%;\">\u00a0<\/td>\n<td style=\"width: 50%;\">BMW Z3 Roadster 2.8 (1999)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 50%;\">Motore<\/td>\n<td style=\"width: 50%;\">6 cilindri in linea da 2,8 litri<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 50%;\">Potenza<\/td>\n<td style=\"width: 50%;\">141 kW (192 CV) a 5.500 giri\/min<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 50%;\">Coppia<\/td>\n<td style=\"width: 50%;\">275 Nm<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 50%;\">Accelerazione (0-100)<\/td>\n<td style=\"width: 50%;\">7,1 secondi<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 50%;\">Velocit\u00e0 massima<\/td>\n<td style=\"width: 50%;\">218 km\/h<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 50%;\">Esemplari prodotti<\/td>\n<td style=\"width: 50%;\">24.204<\/td>\n<\/tr>\n<p>                            <a href=\"http:\/\/it.motor1.com\/photos\/912386\/bmw-z3-1995-2002\/#8253892_bmw-z3-1995-2002\" class=\"msnt-photo-thumb-gallery-main-photo-box\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>                                    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/16x9-tr.png\" loading=\"lazy\" alt=\"BMW Z3 (1995-2002)\" width=\"16\" height=\"9\"\/><\/p>\n<p>                            <\/a><\/p>\n<p>                                    31                                <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quella che state per leggere \u00e8 una prova speciale.\u00a0Non solo perch\u00e9 ha per protagonista una vera icona degli&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":122278,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[82396,6599,1537,90,89,82395,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-122277","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-auto-storiche","9":"tag-bmw","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-prove-speciali","14":"tag-science","15":"tag-science-and-technology","16":"tag-scienceandtechnology","17":"tag-scienza","18":"tag-scienza-e-tecnologia","19":"tag-scienzaetecnologia","20":"tag-technology","21":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/122277","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=122277"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/122277\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/122278"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=122277"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=122277"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=122277"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}