{"id":122281,"date":"2025-09-21T18:32:11","date_gmt":"2025-09-21T18:32:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/122281\/"},"modified":"2025-09-21T18:32:11","modified_gmt":"2025-09-21T18:32:11","slug":"vaticano-al-via-il-processo-dappello-per-la-gestione-dei-fondi-della-santa-sede","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/122281\/","title":{"rendered":"Vaticano, al via il processo d\u2019appello per la gestione dei fondi della Santa Sede"},"content":{"rendered":"<p>Il 22 settembre, nella nuova Aula del Tribunale vaticano, si apre il secondo capitolo del procedimento giudiziario che vede al centro la compravendita del Palazzo di Londra. Il primo grado concluso nel dicembre 2023 con la condanna di dieci imputati. Ora una nuova fase: cinque udienze in questa prima settimana<\/p>\n<p><b>Salvatore Cernuzio \u2013 Citt\u00e0 del Vaticano<\/b><\/p>\n<p>In una nuova Aula, sotto un nuovo pontificato, a 644 giorni dalla sentenza in primo grado, si apre domani, luned\u00ec 22 settembre, in Vaticano, il processo d\u2019appello per la gestione dei fondi della Santa Sede. Cinque le udienze previste in questa prima settimana (dal 22 al 26 settembre). Un nuovo capitolo, dunque, dopo il procedimento giudiziario di primo grado che, iniziato nel luglio 2022, si \u00e8 concluso il 16 dicembre 2023 con la condanna di dieci imputati per reati che vanno, tra gli altri, dalla truffa alla corruzione.<\/p>\n<p>Il processo di primo grado <\/p>\n<p>Al centro la compravendita di un palazzo in un quartiere &#8220;in&#8221; di Londra, operazione che, secondo la sentenza di primo grado emessa dal Tribunale vaticano allora presieduto da Giuseppe Pignatone, avrebbe fatto perdere alle casse vaticane almeno 139 milioni di euro. Lo stesso Papa Leone XIV ne ha fatto cenno nel corso della sua prima intervista pubblicata il 18 settembre, quando, parlando della situazione delle finanze vaticane, ha detto: \u201cL\u2019acquisto di questo edificio a Londra, in Sloane Avenue, \u00e8 stato ampiamente pubblicizzato, e quanti milioni sono stati persi di conseguenza\u201d.<\/p>\n<p>Altri filoni di indagine &#8211; riguardanti versamenti ad una coop in Sardegna e ad una manager che ha speso in beni di lusso i soldi ricevuti per la liberazione di religiosi in ostaggio &#8211; si sono intrecciati in quello che buona parte della stampa mondiale ha definito il \u201ccentury trial\u201d. Alla lettera il \u201cprocesso del secolo\u201d, in riferimento alla sua lunghezza (86 udienze, un record tra le mura leonine), alla sua complessit\u00e0 e al fatto che per la prima volta sul banco degli imputati sedesse un cardinale, Giovanni Angelo Becciu.<\/p>\n<p>     <a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/vaticano\/news\/2023-12\/processo-vaticano-sentenza-16-dicembre-2023.html\" title=\"Processo vaticano, condanne per 37 anni di carcere agli imputati\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/media.vaticannews.va\/media\/content\/dam-archive\/vaticannews\/agenzie\/images\/srv\/2023\/12\/16\/23-12-16-processo-gestione-fondi-santa-sede\/1702736950599.JPG\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg\" alt=\"Processo vaticano, condanne per 37 anni di carcere agli imputati\"\/><\/p>\n<p>      <\/a><\/p>\n<p>\n      Comminati dal Tribunale vaticano cinque anni e 6 mesi di reclusione, pi\u00f9 interdizione perpetua dei pubblici uffici e 8 mila euro di multa al cardinale Becciu. Sanzioni pecuniarie &#8230;\n     <\/p>\n<p>&#8220;Motivi aggiunti&#8221; <\/p>\n<p>Proprio il cardinale Becciu, che il Tribunale di prima istanza della Citt\u00e0 del Vaticano ha condannato a una pena di cinque anni e 6 mesi di reclusione, \u00e8 tra coloro che hanno presentato appello alla sentenza del 2023. I legali del porporato lo avevano annunciato la sera stessa della lettura del dispositivo. Con loro anche i difensori degli altri condannati.<\/p>\n<p>Presso la Corte, presieduta da monsignor Alejandro Arellano Cedillo, decano della Rota Romana, affiancato da due giudici laici, sono state depositate dalle difese le pagine dei \u201cmotivi aggiunti\u201d in vista del dibattimento.<\/p>\n<p>La questione delle chat <\/p>\n<p>A riaccendere i riflettori sull\u2019intera vicenda processuale in questi ultimi mesi una serie di chat, pubblicate su un quotidiano italiano, tra due donne, Francesca Immacolata Chaouqui e Genoveffa Ciferri, entrambe sentite come testimoni perch\u00e9 entrambe legate in diverso modo a monsignor Alberto Perlasca, ex direttore dell\u2019Ufficio Amministrativo della Segreteria di Stato, le cui dichiarazioni, secondo una comune narrativa, avrebbero dato il via alle indagini concluse col rinvio a giudizio. Nonostante il prelato non sia stato considerato un testimone attendibile dal Tribunale.<\/p>\n<p>Durante il dibattimento del 2022-23, alcune difese hanno asserito che le due donne, una delle quali nelle finte vesti di un anziano magistrato, hanno condizionato il monsignore nelle sue scelte e nelle sue dichiarazioni. Il tutto sarebbe avvenuto tramite chat WhatsApp; su alcune di queste il promotore di Giustizia, Alessandro Diddi (promotore anche nel processo di appello), ha posto degli omissis per quelli che egli stesso ha definito motivi di sicurezza e regolarit\u00e0 del processo. La questione \u00e8 stata eccepita pi\u00f9 volte dai legali della difesa durante le 86 udienze.<\/p>\n<p>La Ciferri ha consegnato poi le stesse chat ad uno degli imputati, il finanziere Raffaele Mincione, che le avrebbe trasmesse a un relatore speciale dell\u2019ONU. Le conversazioni sono poi apparse integralmente sul quotidiano Domani e pubblicate su altri media. A parere delle difese, da esse emergerebbe che il memoriale e gli interrogatori del prelato siano frutto di una macchinazione a danno del cardinale Becciu che vedrebbe coinvolti, oltre a Chaouqui, anche dei funzionari dello Stato della Citt\u00e0 del Vaticano. In molti hanno gridato allo scandalo di una indagine e, di conseguenza, di un intero processo \u2018inquinati\u2019 da condizionamenti e triangolazioni, con toni che sembrano anche richiamare vendette personali.<\/p>\n<p>Le motivazioni della sentenza <\/p>\n<p>Fatti certamente spiacevoli per il cardinale Becciu, che ha sempre dichiarato la sua \u201cassoluta innocenza\u201d e ha parlato di una \u201cgogna pubblica di proporzione mondiale\u201d nei suoi confronti. Circa la vicenda degli scambi tra Ciferri, Chaoqui e altri e su quelli che ne sarebbero i frutti, ovvero il memoriale di Perlasca, i suoi interrogatori del 2020 e le sue successive escussioni come testimone, sono le stesse motivazioni della sentenza a rilevare il fatto che tale materiale non ha influito nella formulazione del verdetto. Si legge in un passaggio: \u201c\u2026senza che sul giudizio di penale responsabilit\u00e0 abbia minimamente inciso il contributo probatorio offerto da Mons. Perlasca, avendo invece il Tribunale fatto ricorso in via esclusiva ai plurimi elementi di fatto presenti in atti e rimasti privi di confutazione, s\u00ec da risultare provata la responsabilit\u00e0 al di l\u00e0 di ogni ragionevole dubbio\u201d. In altre parole, le diverse questioni sollevate da Perlasca \u2013 alcune \u201cprive di rilievo penale e comunque estranee al presente processo\u201d, si legge in un altro punto \u2013 non sono state ritenute attendibili dalla Corte vaticana e non hanno pesato sul procedimento giudiziario.<\/p>\n<p>     <a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/vaticano\/news\/2024-10\/processo-palazzo-di-londra-motivazioni-sentenza.html\" title=\"Processo per il palazzo di Londra, ecco le motivazioni della sentenza\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/multimedia\/2021\/01\/21\/Tribunale-vaticano-uffici-giudiziari.jpg\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg\" alt=\"Processo per il palazzo di Londra, ecco le motivazioni della sentenza\"\/><\/p>\n<p>      <\/a><\/p>\n<p>\n      Depositato il documento di oltre 700 pagine con il quale il Tribunale d\u00e0 ragione della decisione del dicembre 2023: per gli imputati giusto processo con tutte le garanzie. L\u2019enorme &#8230;\n     <\/p>\n<p>I &#8220;Rescripta&#8221; <\/p>\n<p>Rimane invece pi\u00f9 complessa la questione dei Rescripta di Papa Francesco, sopraggiunti nel corso delle indagini che ne avrebbero modificato le modalit\u00e0, conferendo poteri eccezionali ai pubblici ministeri. Questi interventi del Pontefice, che nello Stato della Citt\u00e0 del Vaticano detiene il potere legislativo, sono stati duramente contestati dagli avvocati delle difese perch\u00e9, a loro dire, avrebbero permesso al promotore &#8211; tra le altre cose &#8211; di selezionare a sua discrezione gli atti da consegnare alle controparti, per giunta riempiti di omissis.<\/p>\n<p>Il tema ha suscitato un ampio dibattito interno ed esterno circa il principio di separazione dei poteri nello Stato vaticano e il diritto alla difesa. Se l\u2019indipendenza della Magistratura vaticana \u00e8 stata \u201cespressamente riconosciuta\u201d da molte Autorit\u00e0 giudiziarie straniere difese, tra cui la Corte di Cassazione italiana e il Tribunale Penale Federale elvetica, secondo le difese \u2013 in primis il legale del finanziere Enrico Crasso, l\u2019avvocato Luigi Panella \u2013 hanno cercato di sostenere che questa indipendenza sarebbe stata compromessa dai \u201cplurimi\u201d e \u201csingolari\u201d interventi del Pontefice, adottati peraltro \u201csenza alcun preavviso\u201d andando a \u201cscapito della sfera di libert\u00e0 degli imputati\u201d.<\/p>\n<p>Da parte sua Diddi ha sempre spiegato che i Rescripta \u201channo avuto la funzione di normare attivit\u00e0 altrimenti non disciplinate\u201d e che, quindi, sono stati &#8220;una garanzia nei confronti di tutti coloro che hanno subito questo tipo di attivit\u00e0\u201d. Una ordinanza del presidente Pignatone del 1 \u00b0 marzo 2022, con la quale venivano respinte le eccezioni di nullit\u00e0 del rinvio a giudizio da parte degli avvocati della difesa, affrontava e approfondiva la questione ribadiva che con i\u00a0Rescripta\u00a0presenti e operanti nel procedimento \u201cnon si pu\u00f2 configurare alcuna violazione dei principi di legalit\u00e0 e della riserva di legge\u201d. E in un punto sempre delle motivazioni della sentenza viene sottolineato che \u201cle garanzie del giusto processo\u201d sono state \u201cpienamente rispettate dalla giustizia vaticana\u201d.<\/p>\n<p>Una nuova fase <\/p>\n<p>Da luned\u00ec inizia quindi una nuova fase. Il primo giorno sar\u00e0 dedicato alla lettura del giudice relatore, poi ogni parte presenter\u00e0 le motivazioni dell\u2019appello. Oltre al cardinale Becciu, hanno fatto appello anche Enrico Crasso, ex consulente finanziario della Segreteria di Stato (condannato a 7 anni di reclusione e 10 mila euro di multa, interdizione perpetua dai pubblici uffici); Raffaele Mincione, (5 anni e 6 mesi, pi\u00f9 8 mila euro di multa e interdizione perpetua dai pubblici uffici); l\u2019ex dipendente dell\u2019Ufficio amministrativo della Segreteria di Stato, Fabrizio Tirabassi (7 anni di reclusione e 10 mila euro di multa e interdizione perpetua dai pubblici uffici); l\u2019avvocato Nicola Squillace (un anno e 10 mesi di reclusione, pena sospesa per cinque anni); il broker Gianluigi Torzi (6 anni e 6 mila euro di multa, pi\u00f9 interdizione perpetua dai pubblici uffici e la sottoposizione, ai sensi dell\u2019articolo 412 del Codice penale a vigilanza speciale per un anno); la manager Cecilia Marogna (tre anni e 9 mesi e interdizione temporanea per uguale periodo).<\/p>\n<p>Anche il promotore Diddi ha presentato appello. Non lo hanno fatto, invece, la Segreteria di Stato e l\u2019APSA, costituitesi parte civile nel primo grado.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 22 settembre, nella nuova Aula del Tribunale vaticano, si apre il secondo capitolo del procedimento giudiziario che&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":122282,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,485,166,7,15,1356,1358,82398,1327,82399,11,167,12,168,1329,161,162,163],"class_list":{"0":"post-122281","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-giustizia","12":"tag-mondo","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-papa-francesco","16":"tag-papa-leone-xiv","17":"tag-processo-vaticano","18":"tag-santa-sede","19":"tag-segreteria-di-stato","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-mondo","22":"tag-ultimenotizie","23":"tag-ultimenotiziedimondo","24":"tag-vaticano","25":"tag-world","26":"tag-world-news","27":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/122281","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=122281"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/122281\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/122282"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=122281"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=122281"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=122281"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}