{"id":122486,"date":"2025-09-21T21:12:12","date_gmt":"2025-09-21T21:12:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/122486\/"},"modified":"2025-09-21T21:12:12","modified_gmt":"2025-09-21T21:12:12","slug":"cosi-i-dipinti-diventano-ologrammi-scienza-e-arte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/122486\/","title":{"rendered":"Cos\u00ec i dipinti diventano ologrammi &#8211; Scienza e arte"},"content":{"rendered":"<p>Una <strong>nuova tecnologia<\/strong> promette di portare ad un altro livello la crescente tendenza a <strong>realizzare dipinti <\/strong>e altre <strong>opere d&#8217;arte<\/strong> sempre pi\u00f9 <strong>realistiche <\/strong>e <strong>tridimensionali<\/strong>: lo studio in via di pubblicazione sulla rivista Royal Society Open Science dimostra, infatti, che \u00e8 possibile <strong>trasformare un&#8217;opera fatta di diversi strati in un ologramma 3D a colori<\/strong>. Questa tecnica apre ad un nuovo modo sorprendente per <strong>vivere l&#8217;arte<\/strong>, permettendo ai musei di offrire <strong>esperienze <\/strong>sempre pi\u00f9 <strong>immersive <\/strong>che rendano le visite pi\u00f9 accessibili e coinvolgenti.<\/p>\n<p>I ricercatori sono partiti dal dipinto di una tigre dell&#8217;artista colombiano Yosman Botero, intitolato &#8216;Test di tassonomia 1&#8217;: l&#8217;opera \u00e8 stata realizzata dipingendo con <strong>colori acrilici <\/strong>su <strong>nove strati trasparenti di plexiglas <\/strong>che vanno a creare, quando<strong> allineati l&#8217;uno dietro l&#8217;altro<\/strong>, l&#8217;i<strong>mmagine dell&#8217;animale<\/strong>.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;opera \u00e8 stata inizialmente digitalizzata scattando <strong>foto ad alta risoluzione <\/strong>di ogni strato e importando i dati in un programma di computer grafica 3D. Successivamente, un sistema di telecamere virtuali ha scattato migliaia di istantanee dell&#8217;opera digitale e queste sono state inserite in una <strong>stampante olografica,<\/strong> che ha infine prodotto l&#8217;ologramma a colori.<\/p>\n<p>\u00a0&#8220;Abbiamo dimostrato che un&#8217;<strong>opera d&#8217;arte<\/strong> <strong>costituita <\/strong>da pi\u00f9 <strong>strati trasparenti<\/strong> pu\u00f2 essere tradotta in <strong>ologrammi a colori<\/strong>&#8220;, affermano gli autori dello studio: &#8220;Il processo che abbiamo sviluppato preserva le qualit\u00e0 spaziali ed estetiche dell&#8217;opera d&#8217;arte originale&#8221;.<\/p>\n<p>Secondo i ricercatori, combinare l&#8217;arte tradizionale con tecnologie avanzate come quella degli ologrammi pu\u00f2 portare molti vantaggi: oltre a <strong>consentire al pubblico di vedere e vivere le opere in maniera diversa<\/strong>, pu\u00f2 anche aiutare a conservare i dipinti multistrato come quelli di Botero, che possono essere difficili da mantenere in perfette condizioni perch\u00e9 ogni strato reagisce in modo diverso all&#8217;ambiente circostante.<\/p>\n<p class=\"article-copyright\">\n<p>Riproduzione riservata \u00a9 Copyright ANSA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Una nuova tecnologia promette di portare ad un altro livello la crescente tendenza a realizzare dipinti e altre&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":122487,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89,7458],"class_list":{"0":"post-122486","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy","19":"tag-opera-d"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/122486","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=122486"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/122486\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/122487"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=122486"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=122486"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=122486"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}