{"id":122776,"date":"2025-09-22T01:26:12","date_gmt":"2025-09-22T01:26:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/122776\/"},"modified":"2025-09-22T01:26:12","modified_gmt":"2025-09-22T01:26:12","slug":"se-la-russia-attacca-la-nato-questo-sara-il-primo-obiettivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/122776\/","title":{"rendered":"Se la Russia attacca la Nato questo sar\u00e0 il primo obiettivo"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019aumento delle <strong>tensioni con la Russia<\/strong> e l\u2019invocazione dell\u2019<strong>articolo 4 del Trattato atlantico<\/strong> da parte della Polonia e dell\u2019<strong>Estonia<\/strong> hanno inasprito gli accesi timori gi\u00e0 presenti. Le violazioni dello spazio aereo estone sono infatti pi\u00f9 preoccupanti di quanto si potrebbe immaginare, perch\u00e9 proprio la piccola Repubblica baltica \u00e8 la frontiera tra la Russia e la Nato, un territorio strategico altamente sensibile. Non stiamo dicendo che stia per accadere ora, ma se la Russia volesse attaccare la Nato il primo obiettivo sarebbe l\u2019isola estone di <strong>Hiiumaa<\/strong> con molte probabilit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 la seconda isola pi\u00f9 grande dell\u2019arcipelago ma comunque un territorio a dir poco contenuto, ospita a malapena 9.000 abitanti e nonostante ci\u00f2 ha un ruolo cruciale nel contesto geopolitico. Si trova proprio tra il <strong>Golfo di Riga<\/strong> e l\u2019ingresso del Golfo di Finlandia, un punto caldo al pari del <strong>corridoio di Suwa\u0142ki<\/strong> che separa la Polonia e la Lituania da nord a sud e la Bielorussia dall\u2019exclave russa di <strong>Kaliningrad<\/strong> da est a ovest. La posizione territoriale di Hiiumaa offrirebbe un <strong>punto di sbarco tattico<\/strong> alle truppe russe, consentendo loro di attaccare la Nato a sorpresa. Uno scenario a cui l\u2019Alleanza prova a prepararsi da tempo, non a caso le esercitazioni di difesa sono in corso gi\u00e0 da tempo e i residenti informati, ma non \u00e8 facile avere sicurezze in un simile contesto.<\/p>\n<p>Russia contro la Nato, in Estonia il primo obiettivo<\/p>\n<p>Ci troviamo ora in una situazione ancora pi\u00f9 instabile di prima, con violazioni che non solo si ripetono ma addirittura aumentano di gravit\u00e0. La <strong>minaccia russa<\/strong> sui territori Nato appare sempre pi\u00f9 vicina, anche se resta per ora sul piano dell\u2019intimidazione. Lo spazio aereo estone \u00e8 stato sorvolato da 3 jet russi, dei <strong>Mig 31<\/strong> per la precisione, scatenando l\u2019allarme in Europa e negli Stati Uniti, violando la zona di sicurezza su una <strong>piattaforma petrolifera<\/strong> nel Mar Baltico.<\/p>\n<p>Non droni come era accaduto in Polonia e Romania o come accaduto in Estonia nelle volte precedenti, ma veri e propri <strong>caccia da guerra<\/strong> in grado di trasportare i nuovi <strong>missili ipersonici Kinzhal<\/strong> e, almeno secondo alcuni analisti, diretti verso la capitale. Naturalmente i Mig non sono mai arrivati a <strong>Tallinn<\/strong>, venendo <strong>respinti<\/strong> peraltro dai <strong>caccia F-35 italiani<\/strong>, la prima linea di difesa aerea dell\u2019isola. Un avvenimento, che precisiamo il Cremlino nega fermamente, che ha scatenato l\u2019indignazione di tutti i leader europei e Usa.<\/p>\n<p>L\u2019Estonia ospita uno tra i <strong>punti pi\u00f9 caldi<\/strong> in caso di conflitto, motivo per cui gli spazi aerei baltici sono controllati e difesi proprio dai membri della Nato. In tal senso, l\u2019isola di Hiiumaa assume un ruolo centrale per assicurare i confini Nato e lanciare un messaggio alla Russia.<\/p>\n<p>                    <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"mb-0 ml-0 mt-0 object-cover w-full lazy\" width=\"168\" height=\"300\" alt=\"Cosa prevede l'articolo 4 del Trattato Nato e le conseguenze per l'Italia\" src=\"local\/cache-vignettes\/L300xH168\/e59d8a6470f3c8aa51ec7981fcd611-39e1a.jpg?1758470712\"\/><\/p>\n<p>        La Nato reagisce, ma l\u2019Estonia \u00e8 pronta a tutto<\/p>\n<p>Il segretario generale della Nato <strong>Mark Rutte<\/strong> si \u00e8 consultato con il primo ministro estone, mentre la Nato ha dato il <strong>via all\u2019esercitazione militare<\/strong> \u201cLampo\u201d che accompagna l\u2019operazione \u00abSentinella dell\u2019Est\u00bb, gi\u00e0 in corso per la difesa del fianco orientale. La <strong>provocazione<\/strong> russa, perch\u00e9 di questo pare trattarsi, sta avendo una risposta pronta, per quanto misurata, ma non si pu\u00f2 ignorare la gravit\u00e0 di quanto accaduto. Occupando la piccola isola, infatti, Mosca potrebbe facilmente ostacolare la rotta marittima dei Paesi baltici con gli alleati Nato, dividendo l\u2019alleanza in territori frammentati e pi\u00f9 facili da sovrastare.<\/p>\n<p>Un\u2019eventualit\u00e0 a cui le <strong>forze armate estoni<\/strong> sono pronte a rispondere con grande forza, compensando laddove possibile le carenze della difesa con una dedizione impareggiabile. Non che basti solo l\u2019impegno, ma tra i punti forti della Difesa estone c\u2019\u00e8 proprio la profonda conoscenza del territorio stesso e una strategia pensata con cura. Dal comando militare estone sono arrivate parole forti in queste ore, insieme a un\u2019amara consapevolezza della <strong>rilevanza strategica<\/strong> del proprio territorio.<\/p>\n<p>L\u2019Estonia conta sulla difesa Nato dello spazio aereo e marittimo, concentrandosi piuttosto per <strong>farsi trovare pronta<\/strong> in caso di ingresso dei russi. Un\u2019operazione che le forze armate estoni intendono attirare nelle <strong>foreste<\/strong>, evitando le complessit\u00e0 delle spiagge e sfruttando al meglio la conoscenza dell\u2019ambiente. Una strategia che la Russia stessa ha fatto propria negli anni, seppur in modo diametralmente opposto nei territori sovietici.<\/p>\n<p>                    <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"mb-0 ml-0 mt-0 object-cover w-full lazy\" width=\"168\" height=\"300\" alt=\"Terza guerra mondiale persa in 5 giorni, uno scenario apocalittico allerta la Nato\" src=\"local\/cache-vignettes\/L300xH168\/b4fd3e521096318b8b869a9876a8da-b00f8.jpg?1758470712\"\/><\/p>\n<p>                                                    <a href=\"https:\/\/aziende.money.it?utm_source=banner_mobile\" class=\"link-banner-libro tablet:hidden\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                                                        <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/article-aziende.jpg\" alt=\"Aziende Money.it\" style=\"max-width:100%;\"\/><br \/>\n                                                    <\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019aumento delle tensioni con la Russia e l\u2019invocazione dell\u2019articolo 4 del Trattato atlantico da parte della Polonia e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":122777,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-122776","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/122776","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=122776"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/122776\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/122777"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=122776"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=122776"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=122776"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}