{"id":123018,"date":"2025-09-22T05:54:14","date_gmt":"2025-09-22T05:54:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/123018\/"},"modified":"2025-09-22T05:54:14","modified_gmt":"2025-09-22T05:54:14","slug":"gli-scienziati-non-hanno-idea-di-cosa-siano-queste-creature-appena-trovate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/123018\/","title":{"rendered":"Gli scienziati non hanno idea di cosa siano queste creature appena trovate"},"content":{"rendered":"<p>Gli oceani sono ancora tra gli ambienti naturali meno conosciuti dall&#8217;uomo, per via della loro vastit\u00e0 e per le difficolt\u00e0 oggettive che si riscontrano nell&#8217;esplorarli. Trattandosi degli ecosistemi pi\u00f9 vasti e ricchi di biodiversit\u00e0 al mondo \u00e8 per\u00f2 necessario perseverare nel loro studio.&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>Tra i tanti misteri che sono ancora celati tra gli oceani ci sono alcuni organismi, che risultano essere le larve di alcuni invertebrati di cui non si conoscono la forma adulta. Essi prendono il nome di <strong>Facetotectans<\/strong> e sono dei crostacei alquanto particolari.<\/p>\n<p>Descritti per la prima volta negli anni Ottanta dell&#8217;Ottocento, queste larve assomigliano da vicino ai giovani sub adulti dei cirripedi, ma alcune particolari strutture anatomiche e il loro ciclo vitale sono completamente differenti da questi animali, che risultano essere dei<strong> parassiti obbligati. <\/strong><\/p>\n<p>Per tentare di comprendere l&#8217;origine e il ruolo ecologico di questo gruppo, da anni i biologi cercano tra gli oceani delle forme di vita che possono collegarsi alle loro forme adulte, senza successo. Una recente ricerca pubblicata su<strong> Current Biology<\/strong> ha per\u00f2 fatto dei timidi passi in avanti.<\/p>\n<p>&#8220;Siamo finalmente riusciti a confermare che questi animali sono effettivamente imparentati con i cirripedi, ma non sono strettamente imparentati con loro&#8221; ha chiarito <strong>James Bernot<\/strong>, professore associato presso l&#8217;Universit\u00e0 del Connecticut e tra i principali autori del nuovo articolo.<\/p>\n<p>I ricercatori hanno scoperto questa parentela sottoponendo centinaia di Facetotectans agli ormoni della crescita dei cirripedi, notando che a seguito di questa esposizione questi animali cominciavano a mutare, maturando un piccolo corpo molliccio simile a una lumaca (<a href=\"https:\/\/assets.iflscience.com\/assets\/articleNo\/80863\/iImg\/86512\/ypsigon-l.webp\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">ecco un&#8217;immagine<\/a>).<\/p>\n<p>&#8220;Il fatto che assumano questa forma suggerisce che i Facetotectan sviluppano un comportamento parassita, sebbene non abbiamo idea quale sia il loro ospite&#8221; ha spiegato Bernot.<\/p>\n<p>Questa teoria potrebbe spiegare perch\u00e9 per oltre un secolo e mezzo gli zoologi non hanno trovato lo stadio adulto di queste larve, che <strong>potrebbe svilupparsi solo quando queste ultime vengono assimilate dalle loro vittime.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Gli oceani sono ancora tra gli ambienti naturali meno conosciuti dall&#8217;uomo, per via della loro vastit\u00e0 e per&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":123019,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-123018","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123018","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=123018"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123018\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/123019"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=123018"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=123018"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=123018"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}