{"id":123203,"date":"2025-09-22T08:17:09","date_gmt":"2025-09-22T08:17:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/123203\/"},"modified":"2025-09-22T08:17:09","modified_gmt":"2025-09-22T08:17:09","slug":"il-problema-dei-dati-delle-app-per-monitorare-le-mestruazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/123203\/","title":{"rendered":"Il problema dei dati delle app per monitorare le mestruazioni"},"content":{"rendered":"<p>Recentemente in California una giuria ha <a href=\"https:\/\/www.courtlistener.com\/docket\/55370837\/756\/frasco-v-flo-health-inc\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">condannato<\/a> Meta, l\u2019azienda di Facebook e Instagram, per aver usato a scopo di marketing informazioni sulla salute riproduttiva di milioni di donne comprate dall\u2019app Flo senza il consenso delle utenti. Il caso era nato nel 2021 con una class action contro Meta, Flo Health, Google e la societ\u00e0 di raccolta di dati Flurry. Tutti chiusero poi la questione con accordi privati tranne Meta, che fu l\u2019unica ad arrivare a processo.<\/p>\n<p>\u00c8 l\u2019ultimo sviluppo di un dibattito che va avanti da anni, cio\u00e8 da quando le app per il monitoraggio delle mestruazioni hanno cominciato a essere usate da milioni di donne: sull\u2019uso dei dati che raccolgono e sui rischi della diffusione di questi dati per le utenti. Oltre che negli Stati Uniti \u00e8 un problema anche in Europa. In Italia il Garante della privacy ha avviato un\u2019istruttoria su diverse app proprio per verificare\u00a0che il trattamento dei dati personali sia sicuro e rispettoso<\/p>\n<p>Flo \u00e8 probabilmente la pi\u00f9 diffusa delle cosiddette cycle tracking apps (dette anche cta), ovvero applicazioni che aiutano a tenere traccia delle mestruazioni, ma possono raccogliere anche informazioni sulla fertilit\u00e0, sull\u2019uso di contraccettivi, su dolori, umore, patologie e farmaci. La maggior parte di queste applicazioni si pu\u00f2 usare sia gratuitamente \u2013 per registrare le mestruazioni e poco altro \u2013 sia pagando. In questo secondo caso si ha accesso a funzioni pi\u00f9 sofisticate che richiedono di inserire maggiori informazioni per ottenere consigli e resoconti. Nel 2024 Flo <a href=\"https:\/\/flo.health\/newsroom\/flo-health-raises-over-200m\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">disse<\/a>\u00a0di aver circa 70 milioni di utenti attivi al mese e 5 milioni a pagamento.<\/p>\n<p>Queste applicazioni sono nate anche perch\u00e9 la salute delle donne <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2019\/06\/04\/stereotipi-di-genere-alterano-ricerca-scientifica\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u00e8 stata storicamente poco studiata<\/a>, e sono state una risposta di mercato a una carenza dell\u2019offerta pubblica. Rientrano in quella che viene chiamata \u201cfemtech\u201d, un termine coniato dall\u2019inventrice dell\u2019app Clue per indicare software e servizi che impiegano tecnologie per la salute femminile. Oltre a Flo le applicazioni pi\u00f9 scaricate per monitorare il ciclo sono Period Tracker e Clue. Nel 2024 i download complessivi delle tre app pi\u00f9 popolari sono stati stimati a oltre <a href=\"https:\/\/www.mctd.ac.uk\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/The-High-Stakes-of-Tracking-Menstruation.pdf\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">250<\/a> milioni a livello globale.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 nel 2019 l\u2019organizzazione Privacy International aveva mostrato che molte di queste app condividevano dati sensibili con terze parti, tra cui Facebook, spesso senza che fosse chiaro alle utenti. Alcune trasmettevano informazioni non appena venivano aperte, prima ancora che fosse possibile dare l\u2019autorizzazione. In quel periodo le regole erano meno stringenti e i controlli limitati, e per le aziende tecnologiche era piuttosto semplice vendere questi dati. Quando emerse il problema, Flo promise di rimuovere alcuni sistemi di tracciamento e di essere pi\u00f9 trasparente.<\/p>\n<p>Stefanie Felsberger, ricercatrice dell\u2019universit\u00e0 di Cambridge che si occupa di questi temi, ha definito le app come Flo \u00abuna miniera d\u2019oro per \u00a0le big tech\u00bb. I dati trasmessi da queste app hanno un grande valore sul mercato, perch\u00e9 possono essere usati per indirizzare con precisione le pubblicit\u00e0, per esempio verso le donne incinte. La gravidanza, secondo diversi studi, \u00e8 uno dei momenti della vita in cui i consumi delle persone cambiano pi\u00f9 radicalmente. I dati sulla gravidanza, o sul desiderio di una gravidanza, sono tra i pi\u00f9 <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/3cb056c6-d343-11e2-b3ff-00144feab7de\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">richiesti<\/a> nella pubblicit\u00e0 digitale da oltre un decennio.<\/p>\n<p>Il passaggio dei dati avviene attraverso dei tracker, cio\u00e8 piccoli componenti installati dentro le app, che raccolgono informazioni sui comportamenti degli utenti e li trasmettono. Qualche anno fa era una pratica molto diffusa: molti sviluppatori inserivano questi sistemi nei loro prodotti per ottenere o rivendere informazioni sui movimenti degli utenti. Oggi succede meno spesso, sia perch\u00e9 sono aumentati i controlli sia perch\u00e9 l\u2019attenzione sul tema della privacy \u00e8 cresciuta.<\/p>\n<p>Negli Stati Uniti il dibattito su queste piattaforme si \u00e8 intensificato dopo che nel 2022 \u00e8 stata annullata la sentenza <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2022\/06\/24\/la-corte-suprema-degli-stati-uniti-ha-eliminato-il-diritto-allaborto-a-livello-nazionale\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Roe vs Wade<\/a>, che garantiva l\u2019accesso all\u2019interruzione volontaria di gravidanza su tutto il territorio. Allora si cominci\u00f2 a parlare del rischio che i governi federali potessero accedere ai dati raccolti da Flo o altre applicazioni simili per scoprire se una donna abortiva negli stati in cui \u00e8 vietato.<\/p>\n<p>Inoltre, negli Stati Uniti, le app di \u201ccontrol tracking\u201d sono regolamentate come dispositivi generici per il benessere, e quindi sono soggette a vincoli meno stringenti sulla tutela della privacy rispetto all\u2019Europa. Nel Regno Unito e nell\u2019Unione Europea i dati relativi al monitoraggio del ciclo mestruale sono tra quelli che richiedono un consenso esplicito e\u00a0maggiori garanzie. Tuttavia anche qui non sempre queste garanzie sono rispettate in modo rigoroso.<\/p>\n<p>Il rischio di un uso improprio non riguarda solo il marketing. Alcuni datori di lavoro hanno incluso l\u2019abbonamento ad app di monitoraggio del ciclo nei pacchetti di welfare aziendale: Felsberger fa notare che in questo modo le aziende potrebbero usarle per controllare le lavoratrici, per esempio per capire se stanno pianificando di restare incinte. Inoltre, queste app possono rivelare aspetti della vita privata delle persone trans in contesti in cui non si sentono al sicuro: la semplice presenza di un\u2019app per il monitoraggio mestruale su un telefono pu\u00f2 diventare un indicatore indesiderato del sesso biologico.<\/p>\n<p>Secondo una legge del 1861 nel Regno Unito le donne che abortiscono oltre i termini possono essere <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/06\/18\/regno-unito-decriminalizzare-aborto\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">perseguite<\/a> penalmente. La legge \u00e8 stata molto criticata e a giugno la Camera dei Comuni ha votato per la sua abrogazione. Se ne \u00e8 riparlato molto perch\u00e9 quest\u2019anno erano state date delle nuove linee guida alla polizia che concedevano agli agenti la possibilit\u00e0 di consultare le app di monitoraggio in caso di sospetto di aborto illegale. Il provvedimento \u00e8 stato criticato sia dalle associazioni che difendono la privacy e la salute delle donne, sia da aziende come Flo e Clue, che hanno introdotto modalit\u00e0 anonime e promesso di contestare eventuali richieste di dati da parte della polizia. Tuttavia, se un telefono viene sequestrato, l\u2019accesso ai dati resta difficile da impedire.<\/p>\n<p>Negli anni comunque, dopo le prime denunce pubbliche, diverse app hanno introdotto miglioramenti. In un\u2019indagine condotta nel 2025 Privacy International ha rilevato che rispetto al 2019 \u00e8 cresciuto il numero di applicazioni che possono essere usate senza creare un account, o in \u201cmodalit\u00e0 anonima\u201d, separando i dati sensibili da quelli identificativi come nome o email. Alcune hanno ridotto il numero di tracker interni, mentre altre hanno adottato policy pi\u00f9 chiare sul trattamento dei dati. Restano per\u00f2 vari problemi: non tutte le app hanno introdotto queste opzioni, e in generale le garanzie non sono sempre rispettate o comprensibili per chi le utilizza.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Recentemente in California una giuria ha condannato Meta, l\u2019azienda di Facebook e Instagram, per aver usato a scopo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":123204,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1480],"tags":[1944,239,1537,90,89,240,1942,1943,1940,1941],"class_list":{"0":"post-123203","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute-femminile","8":"tag-femminile","9":"tag-health","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-salute","14":"tag-salute-femminile","15":"tag-salutefemminile","16":"tag-womens-health","17":"tag-womenshealth"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123203","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=123203"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123203\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/123204"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=123203"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=123203"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=123203"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}