{"id":123235,"date":"2025-09-22T08:36:26","date_gmt":"2025-09-22T08:36:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/123235\/"},"modified":"2025-09-22T08:36:26","modified_gmt":"2025-09-22T08:36:26","slug":"silent-hill-f-la-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/123235\/","title":{"rendered":"Silent Hill f, la recensione"},"content":{"rendered":"<p>Se Hinako Shimizu fosse un fiore, sarebbe un higanbana, perch\u00e9 Hinako, proprio come i gigli rossi, \u00e8 al confine. Quei fiori, che nella tradizione giapponese indicano il passaggio tra la vita e la morte, il crepuscolo, svolgono un ruolo chiave nella storia di Hinako, creatura contesa tra ci\u00f2 che era e ci\u00f2 che sar\u00e0 la donna giapponese in uno dei periodi di maggiore modernizzazione della societ\u00e0 nipponica. In quanto essere a met\u00e0, per\u00f2, non appartiene a nessuno dei due mondi: \u00e8 un terzo luogo, speciale, sofferente. \u00c8 ironico che <strong>anche Silent Hill f condivida le stesse caratteristiche: \u00e8 sospeso tra modernit\u00e0 e tradizione<\/strong>, \u00e8 un&#8217;opera di mezzo. Ed \u00e8 sofferente.\n<\/p>\n<p>Sembra che il brand di Silent Hill debba sempre affrontare sfide impossibili. Prima reinterpretare il secondo, intoccabile capitolo, e poi riproporre una serie che almeno una generazione di videogiocatori conosce solo per sentito dire. Magari, ecco, alcuni di loro avranno giocato il remake di uno degli episodi pi\u00f9 lontani dal canone, che racconta quasi una parentesi a s\u00e9, intima, poco rappresentativa di ci\u00f2 che la serie ha significato: l&#8217;esoterismo, il rapporto con il divino e tra l&#8217;essere umano e la religione. Silent Hill ha saltato tutti i graduali passaggi evolutivi dettati dal cugino Resident Evil, e ora si trova in un&#8217;epoca in cui i videogiochi sono molto differenti rispetto a dove si era fermata tredici anni fa. <strong>Silent Hill f ha il compito non solo di ripartire, ma anche di farlo lontano dall&#8217;unico elemento che ha mai unito tutti i capitoli<\/strong> precedenti: la citt\u00e0. Una piccola comunit\u00e0 sul Lago Toluca, in New England, Silent Hill, per l&#8217;appunto. Ed \u00e8 una sfida concettuale prima ancora che pratica, anche perch\u00e9 una parte consistente dell&#8217;identit\u00e0 di questo brand veniva proprio dalla reinterpretazione di una cultura e di un&#8217;iconografia attraverso un processo di sincretismo a volte fortunato, a volte semplicemente brillante. Per Silent Hill f, invece, Konami \u00e8 tornata a casa, in Giappone, diventando paradossalmente pi\u00f9 autentica e pi\u00f9 distante.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Ebisugaoka \u00e8 avvolta dalla nebbia sin dal primo momento in cui si mette piede in Silent Hill f\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Ebisugaoka \u00e8 avvolta dalla nebbia sin dal primo momento in cui si mette piede in Silent Hill f\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/09\/18\/silent_hill_f_20250912163013_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/silent_hill_f_20250912163013_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Ebisugaoka \u00e8 avvolta dalla nebbia sin dal primo momento in cui si mette piede in Silent Hill f\"\/><\/p>\n<p>  Ebisugaoka \u00e8 avvolta dalla nebbia sin dal primo momento in cui si mette piede in Silent Hill f<\/p>\n<p>\nNon \u00e8 un caso che Silent Hill f sia stato da subito bersaglio di polemiche per essersi allontanato dai suoi canoni, estetici e teorici. Si viaggia nel tempo e nello spazio per raccontare una storia che &#8211; almeno all&#8217;apparenza &#8211; ha poco a che spartire con quella iniziata nel 1999 dal Team Silent. In questo Silent Hill f vivono due anime: una \u00e8 quella dell&#8217;horror politico, molto in linea con tematiche, tempi e suggestioni visive della serie. L&#8217;altra \u00e8 quella del folk horror, <strong>una paura che parla una lingua differente e che si rif\u00e0 a miti e leggende giapponesi<\/strong>, sfociando persino nel fantastico. Non sempre l&#8217;equilibrio tra queste due parti funziona come dovrebbe, eppure non smette mai di ammaliare, di crescere dentro di te, di tenerti incollato.<\/p>\n<p>  Hinako, il periodo Showa e la donna fiore<\/p>\n<p>\u00c8 una regola non scritta che l&#8217;horror funzioni bene quando, come in entomologia, si analizza un microcosmo: una piccola comunit\u00e0, una famiglia, un gruppo d&#8217;amici, semplicemente un singolo individuo in tutte le sfaccettature del subconscio. Silent Hill f parte da Ebisugaoka, cittadina nella prefettura di Gifu, a soli duecento chilometri da Shizuoka, la vera citt\u00e0 che ha ispirato il nome Silent Hill. Ebisugaoka \u00e8 un posto con un carattere interessante, un&#8217;amalgama di credenze e fedi, perfino di reinterpretazioni di dottrine e leggende che per secoli hanno orientato la religione dei suoi abitanti. In questa cittadina montana si \u00e8 devoti a Inari, il kami dell&#8217;agricoltura e della fertilit\u00e0, rappresentato dalle volpi, le kitsune. Ma si \u00e8 devoti in un modo che si trova solo a Ebisugaoka. <strong>Siamo capitati ancora in un posto oltre il nostro mondo. Un po&#8217; come Silent Hill; sospeso<\/strong>.<\/p>\n<p>Entriamo ancora pi\u00f9 in profondit\u00e0 nel microcosmo, entriamo nella famiglia Shimizu. Padre, madre, due figlie: Junko e Hinako. La prima \u00e8 la figlia modello. Nella foto di famiglia se ne sta in mezzo a mamma e pap\u00e0. L&#8217;altra \u00e8 lontana, nell&#8217;ombra. Hinako \u00e8 una straordinaria rappresentazione di come la donna giapponese si proietter\u00e0 nella societ\u00e0 nipponica postmoderna. Quella che, sul finire del periodo Showa, avrebbe portato le mogli a diventare altro che non mere propriet\u00e0 della famiglia del marito, e le donne in generale a essere parti attive della comunit\u00e0, limando almeno un po&#8217; gli stretti confini tra i sessi che hanno sempre caratterizzato la societ\u00e0 giapponese. <strong>Hinako per\u00f2 \u00e8 in anticipo sui tempi, e ne subisce il peso. Spera nel cambiamento, e lo vedr\u00e0, ma forse troppo tardi<\/strong>. Cos\u00ec, fuori da ogni canone che la societ\u00e0 vorrebbe imporle &#8211; una donna fiore, bella e delicata, l&#8217;emblema della ryosai kenbo, la &#8220;saggia madre e brava moglie&#8221; &#8211; Hinako si rifugia nell&#8217;ennesimo microcosmo: se stessa. E ora siamo al grado zero, al numero primo, non ulteriormente scomponibile. <\/p>\n<p>Silent Hill f non \u00e8 quello che si definisce uno slow burn, anzi. Se in Silent Hill 2 la lunga discesa verso gli inferi \u00e8 prima di tutto fisica, e la nebbia fa in tempo a inghiottire James mentre questo si incammina dal belvedere fino alle strade della citt\u00e0, in Silent Hill f tutto ha gi\u00e0 avuto inizio. Ebisugaoka \u00e8 priva di adulti, abitata dalle frustrazioni e dalla rabbia di <strong>una generazione di adolescenti incastrati in un mondo che venera la tradizione, ma aspira alla modernit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Il diario di Hinako \u00e8 una perla: completamente illustrato, viene aggiornato dopo ogni dialogo e ogni documento\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Il diario di Hinako \u00e8 una perla: completamente illustrato, viene aggiornato dopo ogni dialogo e ogni documento\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/09\/18\/silent_hill_f_20250912162036_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/silent_hill_f_20250912162036_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Il diario di Hinako \u00e8 una perla: completamente illustrato, viene aggiornato dopo ogni dialogo e ogni documento\"\/><\/p>\n<p>  Il diario di Hinako \u00e8 una perla: completamente illustrato, viene aggiornato dopo ogni dialogo e ogni documento<\/p>\n<p>\nCon una folata di vento arriva il pericolo, da una nebbia spessa che, pochi minuti dopo l&#8217;inizio del videogioco, fa sbocciare proprio quegli higanbana che corteggiano Hinako. Che vogliono attrarla a loro, vogliono catturarla, farla propria. Ma Hinako non appartiene a nessuno. Silent Hill f inizia con un vortice di citazioni che viaggiano dall&#8217;Europa (anzi, proprio dall&#8217;Aldil\u00e0 di Lucio Fulci) fino alle ovvie e orgogliose rivendicazioni giapponesi, con Junji Ito e, ovviamente, <strong>Ryukishi07, autore di una sceneggiatura che vive dei suoi temi e delle sue geniali ossessioni<\/strong>. Nelle ore necessarie a portare a termine l&#8217;avventura, la sua penna troneggia su tutto il resto, prendendo per mano Hinako e il videogiocatore, trasportandoli in un lungo viaggio attraverso gli orrori del limbo: quello sentimentale, quello psicologico e quello sociale.<\/p>\n<p>  Abbracciare la tradizione<\/p>\n<p>Silent Hill f \u00e8 un videogioco che eredita un certo modo di fare tipico dell&#8217;epoca d&#8217;oro dei survival horror giapponesi, coinciso con la generazione di PlayStation 2. A dirla tutta, quella fu l&#8217;ultima grande era di splendore per Silent Hill, ma anche un periodo di fioritura per videogiochi come Forbidden Siren (di Toyama, che aveva guidato il Team Silent), Project Zero e Kuon, l&#8217;horror di FromSoftware che ruotava attorno all&#8217;onmyodo. Questo capitolo, che arriva a vent&#8217;anni di distanza, riprende il discorso da l\u00ec, <strong>portando avanti ci\u00f2 che funzionava meglio in quei videogiochi<\/strong>, e cercando al contempo di migliorare ci\u00f2 che oggi sarebbe stato difficile da digerire. Come gli abitanti di Ebisugaoka: insegue la tradizione, aspira alla modernit\u00e0.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Il ruolo della donna nella societ\u00e0 giapponese \u00e8 uno dei temi centrali del racconto\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Il ruolo della donna nella societ\u00e0 giapponese \u00e8 uno dei temi centrali del racconto\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/09\/18\/silent_hill_f_20250912234025_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/silent_hill_f_20250912234025_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Il ruolo della donna nella societ\u00e0 giapponese \u00e8 uno dei temi centrali del racconto\"\/><\/p>\n<p>  Il ruolo della donna nella societ\u00e0 giapponese \u00e8 uno dei temi centrali del racconto<\/p>\n<p>\nKonami e NeoBards sanno che devono parlare allo stesso tempo a un pubblico di appassionati e di nuovi videogiocatori, e hanno cercato di attuare un&#8217;operazione di selezione degli aspetti pi\u00f9 caratteristici di quel periodo. La progressione lineare, l&#8217;esplorazione che gioca un ruolo chiave sia nella sopravvivenza (perch\u00e9 raccogliere oggetti e conservare cure e risorse \u00e8 punto cardine dell&#8217;avventura), sia nella narrazione, dal momento che <strong>molti dei retroscena della storia arrivano da note, ritagli di giornale e diari<\/strong>, che si trovano solo battendo centimetro per centimetro le strade di Ebisugaoka. Silent Hill f \u00e8 un horror che procede &#8220;a tappe&#8221;, e che piano piano ci d\u00e0 accesso ai luoghi simbolo del quotidiano di questa comunit\u00e0: le risaie, la scuola, i jinja, i tentacolari vialetti che la caratterizzano. E soprattutto \u00e8 un horror della mente: le informazioni pi\u00f9 importanti a cui accedere, le chiavi e i suoi segreti, sono nascosti dietro complessi enigmi basati su filastrocche, leggende e storie per bambini che vanno lette e interpretate. Osservare \u00e8 importante tanto quanto fuggire o combattere, e <strong>i puzzle sono alcune delle parentesi pi\u00f9 difficili &#8211; e soddisfacenti &#8211; di tutto il videogioco<\/strong>. Ben pi\u00f9 di alcuni scontri.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 ovviamente dell&#8217;altro: Silent Hill f pesca dalla tradizione, a piene mani e senza paura di riproporre certe formule, ma anzi, finalmente orgoglioso delle sue origini. L&#8217;inventario limitato, i punti di salvataggio, il modo maligno in cui cerca di disorientarti aprendo porte che prima erano chiuse e attirandoti in trappole senza via d&#8217;uscita. Riporta finalmente al centro della questione una direzione artistica straordinaria, con un monster design curato da Kera che pu\u00f2 guardare a testa alta quello dell&#8217;immenso Masahiro Ito, e un accompagnamento musicale firmato &#8211; in parte &#8211; da <strong>Akira Yamaoka, ispirato come non lo era da tempo<\/strong>. Capace di comporre alcuni dei brani pi\u00f9 belli e intensi della sua intera carriera, come quello che apre la sequenza iniziale del videogioco.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"A volte si passa di nuovo in corridoi o stanze che cambiano rispetto alla prima volta che li abbiamo attraversati\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"A volte si passa di nuovo in corridoi o stanze che cambiano rispetto alla prima volta che li abbiamo attraversati\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/09\/18\/silent_hill_f_20250913122311_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/silent_hill_f_20250913122311_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"A volte si passa di nuovo in corridoi o stanze che cambiano rispetto alla prima volta che li abbiamo attraversati\"\/><\/p>\n<p>  A volte si passa di nuovo in corridoi o stanze che cambiano rispetto alla prima volta che li abbiamo attraversati<\/p>\n<p>\nDell&#8217;epoca dello splendore c&#8217;\u00e8 anche un&#8217;attenzione straordinaria per il contorno: Hinako tiene un diario che aggiorna in tempo reale, completamente illustrato, capace di regalare informazioni preziose a ogni incontro, a ogni dialogo. Inoltre, <strong>la protagonista segna sulla mappa tutto il suo percorso<\/strong>, rendendo quel pezzo di carta uno strumento fondamentale da seguire, se non ci si vuole fare inghiottire dai vicoli senza uscita di Ebisugaoka. Per chi ha giocato al remake di Silent Hill 2, lo scorso anno, questa della mappa non sar\u00e0 una novit\u00e0. Lo \u00e8 invece l&#8217;utilizzo immensamente migliore che il team ha fatto di un motore grafico solitamente problematico come Unreal Engine 5: Silent Hill f procede con pochissime incertezze (lo abbiamo giocato in modalit\u00e0 prestazioni su PlayStation 5 base), e regala una resa dei personaggi e degli ambienti sempre ispirata. Lo stesso non si pu\u00f2 dire per le animazioni, che a volte sono legnose e poco naturali, ma il lavoro fatto sull&#8217;atmosfera e la costruzione della citt\u00e0 \u00e8 meraviglioso.<\/p>\n<p>  Inseguire la modernit\u00e0<\/p>\n<p>Se la tradizione, quindi, funziona, \u00e8 dove Silent Hill f cerca di aggiornare gli aspetti pi\u00f9 deboli dei migliori esponenti della serie che non convince del tutto. NeoBards ha deciso per un approccio molto pi\u00f9 devoto all&#8217;azione, che sicuramente ha sciolto alcune delle rigidit\u00e0 che da sempre affliggono la saga, ma che in un certo senso <strong>ha reso gli scontri decisamente pi\u00f9 protagonisti rispetto al passato<\/strong>. Il sistema di combattimento di Silent Hill f ha diverse caratteristiche che lo rendono pi\u00f9 completo di quello che vent&#8217;anni fa ci proponeva Silent Hill 4: The Room (il capitolo che \u00e8 stato usato come modello di riferimento dal team di sviluppo), ma \u00e8 ancora l&#8217;anello debole della produzione, e a volte risulta quasi fuori contesto. Hinako ha a disposizione solo armi bianche, e perlopi\u00f9 di fortuna: mazze da baseball, tubi d&#8217;acciaio, coltelli da cucina. Ogni arma ha un indicatore di resistenza, e viene consumata con l&#8217;utilizzo, ma pu\u00f2 essere riparata utilizzando dei kit appositi. Hinako pu\u00f2 effettuare attacchi veloci, ma poco efficaci, oppure lenti e devastanti. Inoltre \u00e8 vincolata al consumo della barra della stamina, che le impedisce di sventolare all&#8217;infinito davanti a s\u00e9 le sue armi.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Una buona parte di Silent Hill f si muove nell'immaginario folkloristico giapponese\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Una buona parte di Silent Hill f si muove nell'immaginario folkloristico giapponese\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/09\/18\/silent_hill_f_20250912233348_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/silent_hill_f_20250912233348_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Una buona parte di Silent Hill f si muove nell'immaginario folkloristico giapponese\"\/><\/p>\n<p>  Una buona parte di Silent Hill f si muove nell&#8217;immaginario folkloristico giapponese<\/p>\n<p>\nLa dinamica che vivacizza tutto \u00e8 quella della sanit\u00e0 mentale. Un bouquet di fiori sopra l&#8217;energia di Hinako ci dice che possiamo spendere questa risorsa per <strong>entrare in una sorta di modalit\u00e0 concentrazione<\/strong>. Il tempo rallenter\u00e0 appena, e ci permetter\u00e0 di effettuare contrattacchi ai colpi dei nemici, oppure di caricare attacchi pi\u00f9 forti, mirati, che infliggono pi\u00f9 danno agli avversari.<\/p>\n<p>Hinako pu\u00f2 inoltre &#8220;scivolare&#8221; via con una schivata assai generosa, che la catapulta lontano dalla gittata dei mostri. <strong>C&#8217;\u00e8 poco da dire su un sistema di combattimento che si rivela poco pi\u00f9 che funzionale<\/strong>, caratterizzato poi da tempi e trovate a volte esasperate (come l&#8217;hit stop e il tempo che quasi si ferma quando si effettuano schivate perfette), che manipolano il ritmo fino a compromettere la tensione che il videogioco costruisce con attenzione. Ci sono sezioni in cui siamo costretti a eliminare tutti i nemici in un&#8217;area per avanzare, e che a volte trasformano Silent Hill f in un videogioco horror d&#8217;azione. Una natura che gli \u00e8 avversa, e una strada che &#8211; a nostro avviso &#8211; non dovrebbe intraprendere. Per fortuna succede non cos\u00ec spesso. Ma succede. Le battaglie sono impegnative (a meno che non si scelga il livello di difficolt\u00e0 &#8220;storia&#8221;), con una punta di sadismo negli scontri con i boss. <strong>Se ci si sente in trappola, il videogioco ti propone di abbassare la difficolt\u00e0<\/strong>. Il processo inverso, invece, non \u00e8 possibile: una volta diminuita si continua con quella fino alla fine.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Hinako \u00e8 una protagonista eccellente: profonda, sfaccettata, un personaggio mai banale\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Hinako \u00e8 una protagonista eccellente: profonda, sfaccettata, un personaggio mai banale\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/09\/18\/silent_hill_f_20250913161326_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/silent_hill_f_20250913161326_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Hinako \u00e8 una protagonista eccellente: profonda, sfaccettata, un personaggio mai banale\"\/><\/p>\n<p>  Hinako \u00e8 una protagonista eccellente: profonda, sfaccettata, un personaggio mai banale<\/p>\n<p>\nCi sembra inutile sottolineare per\u00f2 che <strong>non \u00e8 di certo per gli scontri che si dovrebbe giocare un Silent Hill<\/strong> e, in generale, f non cambia questo paradigma. \u00c8 un bene, forse, perch\u00e9 se questa magia di regalare una dimensione divertente agli scontri gli fosse riuscita in tutto e per tutto, probabilmente l&#8217;azione avrebbe finito per mangiarsi una volta per tutte la paura. L&#8217;horror \u00e8 un genere che vive su un equilibrio sottile, e che quando si ibrida con altri generi tende a essere sovrastato. Per quanto riguarda l&#8217;avventura di Hinako, gli scontri si limitano a essere non particolarmente memorabili, ma anche non disprezzabili. Esistono, a volte in maniera fin troppo evidente, ma non riescono a disinnescare la forza del resto della produzione.<\/p>\n<p>  \u00c8 un vero Silent Hill?<\/p>\n<p>Cos&#8217;\u00e8 un Silent Hill e quali elementi lo caratterizzano? \u00c8 forse la nebbia, o il subconscio che crea dei mostri? Bastano davvero questi elementi fondanti a definirlo? Si potrebbe dire di no, e non solo perch\u00e9 manca l&#8217;elemento al centro della sua identit\u00e0, ovvero il luogo che gli d\u00e0 nome, quanto piuttosto perch\u00e9 <strong>in Silent Hill f si sceglie di cambiare l&#8217;iconografia stessa della serie<\/strong>, e quindi il linguaggio che utilizza. <\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Hinako e i suoi amici vivono rapporti filtrati attraverso una maschera sociale destinata a crollare\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Hinako e i suoi amici vivono rapporti filtrati attraverso una maschera sociale destinata a crollare\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/09\/18\/silent_hill_f_20250912224157_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/silent_hill_f_20250912224157_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Hinako e i suoi amici vivono rapporti filtrati attraverso una maschera sociale destinata a crollare\"\/><\/p>\n<p>  Hinako e i suoi amici vivono rapporti filtrati attraverso una maschera sociale destinata a crollare<\/p>\n<p>\nEbisugaoka, con la sua fitta e impenetrabile foschia e la grande allegoria sociale, potrebbe ricordare in qualche modo ci\u00f2 che succeder\u00e0 a Silent Hill una ventina d&#8217;anni pi\u00f9 tardi, quando Alessa Gillespie dar\u00e0 inizio alla crudele maledizione che colpir\u00e0 la citt\u00e0. <strong>Silent Hill nasce dalla reinterpretazione dell&#8217;iconografia giudaico cristiana<\/strong>, abitata da figure come angeli, diavoli, messia, e i concetti di martirio ed espiazione. Il tutto reinterpretato in un&#8217;ottica distorta, quella del culto, della setta.<\/p>\n<p>In Silent Hill f l&#8217;iconografia \u00e8 lontana quasi diecimila chilometri, ed \u00e8 quella del folklore giapponese, dei kami, dello shintoismo e dell&#8217;animismo, degli spiriti volpe, degli yurei e degli yokai. <strong>Simboli e personaggi che spesso prendono una deriva molto pi\u00f9 fantastica rispetto al crudo realismo dei Silent Hill classici<\/strong>. Qui di crudo c&#8217;\u00e8 l&#8217;esplicita violenza di scene a volte perfino insostenibili allo sguardo. C&#8217;\u00e8 l&#8217;allegoria sociale. \u00c8 per\u00f2 una storia che presenta elementi bizzarri, e che spesso ti coinvolge in una sfida mentale &#8211; per niente semplice &#8211; se vuoi metterlo nello stesso quadro degli altri Silent Hill. Per questo motivo pensiamo che buona parte dei puristi della saga dovranno fare un grande sforzo di maturit\u00e0, o finiranno per odiarlo indiscriminatamente.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Nel corso dell'avventura visiteremo molti dei luoghi della quotidianit\u00e0 di Ebisugaoka\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Nel corso dell'avventura visiteremo molti dei luoghi della quotidianit\u00e0 di Ebisugaoka\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/09\/18\/silent_hill_f_20250914113227_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/silent_hill_f_20250914113227_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Nel corso dell'avventura visiteremo molti dei luoghi della quotidianit\u00e0 di Ebisugaoka\"\/><\/p>\n<p>  Nel corso dell&#8217;avventura visiteremo molti dei luoghi della quotidianit\u00e0 di Ebisugaoka<\/p>\n<p>\n<strong>Eppure, c&#8217;\u00e8 tanto Silent Hill dentro a f<\/strong>. Ogni creatura che incontriamo nasce da una simbologia ben precisa, legata profondamente a un elemento che il videogioco pungola in maniera puntuale. L&#8217;universalit\u00e0 di quel rapporto di rassegnazione davanti al divino e all&#8217;apocalisse, le tensioni tra i personaggi e il loro io interiore, e perfino lo stesso amore per l&#8217;esoterismo che fece girare gli ingranaggi nella testa del Team Silent. Un gruppo di giovani giapponesi cresciuti tra gli anni &#8217;60 e &#8217;70, nel pieno del boom dell&#8217;occulto che questo videogioco racconta cos\u00ec bene. I riferimenti agli altri capitoli non si fermano qui, uno in particolare \u00e8 molto elegante e chiaramente non lo diremo, ma regala un nuovo senso al tutto.<\/p>\n<p>  La paura del sangue, tende a generare la paura della carne<\/p>\n<p>Chiudiamo con la frase che apriva il primo Silent Hill: &#8220;la paura del sangue, tende a generare la paura della carne&#8221;, ovvero, ci\u00f2 che reprimi finisce per alimentare un incubo pi\u00f9 grande, che si manifesta nel mondo reale. Ecco, <strong>Silent Hill f \u00e8 un videogioco che non si risparmia, che non ha paura di osare<\/strong>, e questo \u00e8 chiaro sin dalle parole di Motoi Okamoto. &#8220;La serie si stava occidentalizzando troppo&#8221;, ha spiegato nel momento della presentazione del progetto. Proprio come ogni opera che non ha paura, Silent Hill f rompe con il passato, eppure lo abbraccia, lo continua, lo porta con s\u00e9, per regalargli un futuro radioso. E questo \u00e8 un merito che bisogna riconoscergli, al di l\u00e0 di ogni difetto.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Gli higanbana, i gigli rossi, hanno una simbologia ben precisa in Silent Hill f\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Gli higanbana, i gigli rossi, hanno una simbologia ben precisa in Silent Hill f\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/03\/14\/silent-hill-f_2025_03-13-25_003_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1754167873_824_silent-hill-f_2025_03-13-25_003_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Gli higanbana, i gigli rossi, hanno una simbologia ben precisa in Silent Hill f\"\/><\/p>\n<p>  Gli higanbana, i gigli rossi, hanno una simbologia ben precisa in Silent Hill f<\/p>\n<p>\nNel compiere questa operazione, a volte non \u00e8 perfettamente riuscito, e anzi scivola dimostrando una tracotanza sorprendentemente poco moderna. Certo, \u00e8 per via della voglia di staccarsi da quel conservatorismo che vede i videogiochi come opere che non hanno bisogno di osare. Silent Hill f preferisce provarci, magari sbagliare, con l&#8217;ingenuit\u00e0 di chi intende cambiare il mondo. <strong>Dentro questo gesto per\u00f2 c&#8217;\u00e8 coraggio, supportato da una scrittura e da un&#8217;attenzione per il dettaglio a volte incredibile<\/strong>, che non si esaurisce nemmeno ai titoli di coda. Continua anzi a scavare in profondit\u00e0, nella terra maledetta che circonda Ebisugaoka, nei soprusi che si consumano nelle famiglie che la abitano, e dentro quei ragazzi che combattono ogni giorno la loro personale battaglia contro se stessi. <\/p>\n<p>Se \u00e8 questo il futuro di Silent Hill &#8211; imperfetto, distante da casa, eppure mai cos\u00ec coraggioso e attuale negli ultimi vent&#8217;anni &#8211; sia fatta la sua volont\u00e0.<\/p>\n<p>  Conclusioni<\/p>\n<p>Versione testata <b>PlayStation 5<br \/>\n      <\/b><\/p>\n<p>Digital Delivery<br \/>\n    <b><br \/>\n      Steam, <\/p>\n<p>      PlayStation Store, <\/p>\n<p>      Microsoft Store<br \/>\n      <\/b><\/p>\n<p>\n    Prezzo<br \/>\n    <b>79,90<br \/>\n      \u20ac<br \/>\n      <\/b>\n  <\/p>\n<p class=\"article__verdict__description text-white mb-0 py-4 text-justify\">Silent Hill f \u00e8 un videogioco audace e sorprendentemente attuale: un horror politico dal messaggio potente, che non ha timore di mostrarsi provocatorio, come ogni vera opera d&#8217;arte dovrebbe essere. Allo stesso tempo, dentro di s\u00e9 custodisce un&#8217;anima da folk horror: abbandonata l&#8217;iconografia giudaico cristiana, \u00e8 quella giapponese a proiettare la sua lunga ombra sull&#8217;estetica e sulla narrazione, talvolta attraverso scelte che lo avvicinano pi\u00f9 al fantasy che all&#8217;orrore urbano della serie. Tradizione e modernit\u00e0 si fronteggiano in un videogioco di mezzo, sospeso tra ci\u00f2 che Silent Hill \u00e8 stato e ci\u00f2 che potrebbe diventare. Non sempre l&#8217;equilibrio regge, ma la sua voce resta forte, senza alcuna paura di urtare la sensibilit\u00e0 dei fan storici o di inimicarsi i puristi. A molti non piacer\u00e0, e alcuni non capiranno dov&#8217;\u00e8 Silent Hill all&#8217;interno di questa storia. Chi invece sapr\u00e0 tendere l&#8217;orecchio e ascoltare la trama architettata da Ryukishi07, scoprir\u00e0 che Silent Hill f \u00e8 capace di mettere radici. E di fiorire. <\/p>\n<p>    PRO<\/p>\n<ul>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Ebisugaoka \u00e8 eccezionale<\/li>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Storia, dialoghi e regia si imprimono con forza nella mente di chi gioca<\/li>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Un videogioco horror con un messaggio e una voce tutta sua<\/li>\n<\/ul>\n<p>    CONTRO<\/p>\n<ul>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">A volte l&#8217;azione prende il sopravvento nelle parentesi peggiori del gioco<\/li>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Capita che il grottesco tipico della serie diventi fantastico<\/li>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Il sistema di combattimento \u00e8 rigido e poco riuscito<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Se Hinako Shimizu fosse un fiore, sarebbe un higanbana, perch\u00e9 Hinako, proprio come i gigli rossi, \u00e8 al&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":123236,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-123235","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123235","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=123235"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123235\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/123236"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=123235"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=123235"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=123235"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}