{"id":123275,"date":"2025-09-22T09:02:15","date_gmt":"2025-09-22T09:02:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/123275\/"},"modified":"2025-09-22T09:02:15","modified_gmt":"2025-09-22T09:02:15","slug":"addio-a-massimo-ranieri-ma-e-una-fake-news-interviene-anche-la-figlia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/123275\/","title":{"rendered":"&#8220;Addio a Massimo Ranieri&#8221;, ma \u00e8 una fake news. Interviene anche la figlia"},"content":{"rendered":"<p>Nuova ondata di <strong>disinformazione<\/strong> che ancora una volta arriva dalla sfera social, e non per la prima volta, perch\u00e9 si parla ancora della presunta <strong>morte di Massimo Ranieri<\/strong>. Una<strong> notizia falsa<\/strong>, rimbalzata con rapidit\u00e0 impressionante su Facebook, X e Instagram, al punto da diventare <strong>argomento di tendenza<\/strong> su Google, con centinaia di migliaia di ricerche concentrate in poche ore. A mettere la parola fine alla valanga di <strong>messaggi di cordoglio<\/strong> e incredulit\u00e0 \u00e8 stata la figlia dell\u2019artista, <strong>Cristiana Calone<\/strong>, che con un post comparso sui suoi profili ha chiarito la situazione: \u201c<strong>La notizia della morte di mio padre \u00e8 fake!<\/strong> Massimo Ranieri sta bene, grazie a Dio. E chi continua a mettere in giro queste notizie per suo tornaconto si dovrebbe vergognare\u201d.\n<\/p>\n<p>Da dove arriva la bufala<\/p>\n<p>L\u2019origine della <strong>falsa notizia<\/strong> si trova in un sito locale, che ha pubblicato un articolo dal titolo inequivocabile e, soprattutto, ingannevole: \u201cAddio <a href=\"https:\/\/dilei.it\/star-e-vip\/massimo-ranieri\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Massimo Ranieri<\/a>, a 75 anni il fuoriclasse della musica italiana ci ha lasciato: ricorderemo per sempre i suoi successi. Non ce l\u2019ha fatta a resistere\u201d. Parole costruite con la chiara intenzione di<strong> generare curiosit\u00e0 e click<\/strong>, senza alcun fondamento nella realt\u00e0. L\u2019articolo, corredato perfino dal nome di una presunta giornalista, ha sfruttato il meccanismo dei cosiddetti \u201ctitoli clickbait\u201d, studiati per <strong>catturare l\u2019attenzione<\/strong> e indurre l\u2019utente ad aprire la pagina, anche a costo di diffondere notizie completamente false.<\/p>\n<p>La conseguenza \u00e8 stata immediata. Centinaia di fan, credendo che la notizia fosse vera, hanno iniziato a<strong> condividere messaggi di addio e ricordi personali<\/strong>, amplificando l\u2019eco della bufala. In poche ore il nome dell\u2019artista napoletano \u00e8 schizzato in cima alle ricerche su Google, superando le <strong>duecentomila visualizzazioni<\/strong>. Un fenomeno che dimostra, ancora una volta, quanto sia fragile l\u2019equilibrio tra informazione e disinformazione nell\u2019ecosistema digitale.<\/p>\n<p>La serata del 20 settembre ha visto il dilagare della falsa notizia, trasformando i social in una sorta di <strong>bacheca del cordoglio,<\/strong> sebbene immotivato. E, come spesso accade, la viralit\u00e0 di contenuti di questo tipo si alimenta proprio della velocit\u00e0 di condivisione e della mancanza di <strong>verifiche preliminari<\/strong>. La dinamica \u00e8 ormai nota: un sito pubblica un titolo sensazionalistico, qualche utente condivide in buona fede, e in poco tempo <strong>la notizia si diffonde<\/strong> a macchia d\u2019olio, fino a sembrare veritiera.<\/p>\n<p>In questo caso, \u00e8 stato necessario l\u2019intervento diretto della famiglia per ristabilire la verit\u00e0. <a href=\"https:\/\/dilei.it\/vip\/cristiana-calone-figlia-massimo-ranieri\/708471\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Cristiana Calone<\/a>, con parole chiare e quasi indignate, ha ricordato quanto possa essere dannoso e irresponsabile diffondere simili falsit\u00e0, che non solo colpiscono l\u2019artista ma mettono a dura prova anche i suoi affetti pi\u00f9 stretti.<\/p>\n<p>Massimo Ranieri morto: era gi\u00e0 capitato<\/p>\n<p>L\u2019episodio che ha visto coinvolto Massimo Ranieri non \u00e8 isolato e si era gi\u00e0 verificato: periodicamente, celebrit\u00e0 italiane e internazionali vengono \u201cuccise\u201d prematuramente dalle <strong>fake news<\/strong>, spesso con un copione che si ripete identico. E se per i fan lo spaesamento dura qualche ora, per i diretti interessati e le loro famiglie il danno emotivo pu\u00f2 essere molto pi\u00f9 incisivo.<\/p>\n<p>La vicenda ci invita a riflettere sulla necessit\u00e0 di <strong>verificare sempre le fonti<\/strong> prima di condividere una notizia, soprattutto quando riguarda temi delicati come la salute o la vita delle persone. <strong>Massimo Ranieri, dunque, \u00e8 vivo e sta bene<\/strong>. Ma la sua vicenda ci ricorda quanto poco basti, oggi, per trasformare un titolo fasullo in un caso nazionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nuova ondata di disinformazione che ancora una volta arriva dalla sfera social, e non per la prima volta,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":123276,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[174],"tags":[78287,203,204,1537,90,89,34373,1686,86],"class_list":{"0":"post-123275","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-intrattenimento","8":"tag-bufale","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-massimo-ranieri","15":"tag-social","16":"tag-vip"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123275","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=123275"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123275\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/123276"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=123275"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=123275"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=123275"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}