{"id":123410,"date":"2025-09-22T10:24:11","date_gmt":"2025-09-22T10:24:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/123410\/"},"modified":"2025-09-22T10:24:11","modified_gmt":"2025-09-22T10:24:11","slug":"marte-indizi-di-vita-ecco-cosa-ce-davvero-dietro-lannuncio-nasa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/123410\/","title":{"rendered":"Marte, indizi di vita: ecco cosa c\u2019\u00e8 davvero dietro l\u2019annuncio Nasa"},"content":{"rendered":"<p>Quando esce un articolo su Nature Astronomy che parla di \u201cpotenziali biosignature\u201d su Marte, la NASA manda i comunicati stampa, i giornali si eccitano, Twitter (X, come cavolo \u00e8 stato rinominato quell\u2019uccellino carino) esplode di \u201cabbiamo trovato la vita su Marte\u201d, e io penso sempre la stessa cosa: ok, andiamo a leggere, per riportare gli entusiasti marzianofili con i piedi per terra. \u00c8 vero, abbiamo trovato tracce chimiche interessanti: segnali di carbonio organico sufficientemente preservato da essere rilevato, minerali che sulla Terra associamo a reazioni metaboliche microbiche, ma tra questo e avere un fossile di microbo in mano c\u2019\u00e8 un abisso.<\/p>\n<p>Il rover Perseverance, nella formazione Bright Angel del cratere Jezero (il quale pare fosse un lago), ha individuato noduli e fronti di reazione ricchi di vivianite (fosfato di ferro ridotto) e greigite (solfuro di ferro), oltre a ferro, fosforo, zolfo e segnali Raman di materia organica aromatica (non nel senso che potete condirci la pasta). Tutti questi elementi sono organizzati in strutture millimetriche che raccontano di processi redox avvenuti a bassa temperatura in un ambiente saturo d\u2019acqua, condizioni che sulla Terra troviamo in zone dove microbi riducono ferro o solfati. Per questo il campione Sapphire Canyon, prelevato proprio in quell\u2019area, viene considerato dagli autori il miglior candidato per cercare potenziali biosignature quando (e se) sar\u00e0 analizzato nei laboratori terrestri. Perch\u00e9 il problema \u00e8 che Perseverance analizza fino a un certo punto, dobbiamo aspettare una missione, tecnicamente non banale, per mandare un rover che prelevi campioni e li riporti qui.<\/p>\n<p>Gli scienziati che hanno firmato il paper sono molto cauti: spiegano che vivianite e greigite possono formarsi anche in assenza di vita, solo grazie a chimica geologica se ci sono ferro, zolfo, fosforo e le giuste condizioni. Inoltre chiariscono che la materia organica potrebbe avere origine abiotica, arrivare da meteoriti o essere il prodotto di reazioni chimiche non biologiche. Senza analisi isotopiche e studi di laboratorio non si pu\u00f2 dire se queste tracce siano davvero biologiche. Nel paper la prudenza \u00e8 esplicita, solo che poi arrivano i comunicati NASA, le grafiche animate, i titoli dei giornali, e sembra quasi che stiamo gi\u00e0 stappando lo champagne per la scoperta della vita, il che serve anche (diciamolo) a ricordare a tutti perch\u00e9 vale la pena finanziare il ritorno dei campioni, progetto che al momento ha problemi di budget, e tra l\u2019altro non \u00e8 molto popolare nel momento economico globale dire alla gente che spendiamo miliardi per qui dei sassi da marte.<\/p>\n<p>\u00c8 stato detto che \u00e8 la prima volta che siamo cos\u00ec vicini ad aver trovato tracce di vita nel nostro sistema solare: \u00e8 vero, perch\u00e9 la somma degli indizi \u00e8 pi\u00f9 coerente che in passato. Amedeo Balbi, per dare un numero, ha parlato di un \u201ctre su dieci\u201d sulla scala della probabilit\u00e0 di avere trovato qualcosa di biologico. Effettivamente \u00e8 cos\u00ec: siamo davvero un po\u2019 pi\u00f9 vicini. Tuttavia, come dichiara Balbi, \u00e8 un po\u2019 come se uno iniziasse a fare lezioni di tennis e dicesse che \u00e8 la prima volta che \u00e8 pi\u00f9 vicino a diventare il numero uno del mondo come Sinner. Rende l\u2019idea. (A proposito, se siete interessati alla nascita della vita, vi segnalo il libro Dalle stelle alla cellula, del biologo e straordinario divulgatore Francesco Cacciante, di prossima uscita per Apogeo).<\/p>\n<p>La parte scientificamente pi\u00f9 interessante \u00e8 che questi risultati ci indicano dove cercare: i solfati funzionano da custodi ideali per preservare molecole organiche, e il contesto sedimentario di Bright Angel \u00e8 perfetto per trovare materiale integro. Ma appunto finch\u00e9 i campioni non saranno analizzati sulla Terra, resta chimica affascinante, non paleontologia marziana.<\/p>\n<p>\u00c8 in ogni caso preferibile che gli scienziati restino rigorosi invece di lanciarsi in annunci troppo ottimistici. Il rischio altrimenti \u00e8 che quando troveremo una biosignature inequivocabile, non se ne accorga nessuno perch\u00e9 ci saremo abituati a sentir dire \u201cabbiamo trovato la vita su Marte\u201d ogni due anni. Marte resta il nostro miglior laboratorio per capire se la vita pu\u00f2 emergere altrove, per ora ci dice solo che c\u2019erano acqua, nutrienti, gradienti chimici, e una scena perfetta per la vita (miliardi di anni fa, sebbene qualche microrganismo potrebbe ancora esserci, vallo a pescare per\u00f2).<\/p>\n<p>Il resto lo vedremo: sarebbe affascinante scoprire tracce di vita microbica marziana, sebbene l\u2019allunaggio e le varie missioni Apollo furono un successo americano perch\u00e9 c\u2019era la competizione con l\u2019URSS,\n<\/p>\n<p>in questo momento siamo cos\u00ec geopoliticamente incasinati che le tracce di microbi su Marte non sono un argomento molto popolare per noi organismi multicellulari umani che cercano di evitare una guerra mondiale sulla Terra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quando esce un articolo su Nature Astronomy che parla di \u201cpotenziali biosignature\u201d su Marte, la NASA manda i&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":123411,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,11817,195,198,199,197,200,201,8041,194,196],"class_list":{"0":"post-123410","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-marte","12":"tag-science","13":"tag-science-and-technology","14":"tag-scienceandtechnology","15":"tag-scienza","16":"tag-scienza-e-tecnologia","17":"tag-scienzaetecnologia","18":"tag-spazio","19":"tag-technology","20":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123410","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=123410"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123410\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/123411"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=123410"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=123410"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=123410"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}