{"id":123758,"date":"2025-09-22T14:02:12","date_gmt":"2025-09-22T14:02:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/123758\/"},"modified":"2025-09-22T14:02:12","modified_gmt":"2025-09-22T14:02:12","slug":"gaza-hamas-scrive-a-trump-meta-ostaggi-per-tregua-oggi-assemblea-onu-su-riconoscimento-palestina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/123758\/","title":{"rendered":"Gaza, Hamas scrive a Trump: met\u00e0 ostaggi per tregua. Oggi assemblea Onu su riconoscimento Palestina"},"content":{"rendered":"<p class=\"artlive-meta artlive-meta--badge\">LiveAggiornato un minuto fa<\/p>\n<p>Si apre oggi a New York, l\u201980esima Assemblea generale delle Nazioni Unite, Unga80, con la guerra a Gaza e la questione del riconoscimento al centro dei lavori dei delegati. Nel consenso globale andr\u00e0 in onda lo scontro tra Stati Uniti e Israele da una parte e una maggioranza di Paesi guidata dalla Francia e dal Regno Unito, decisi a confermare al Palazzo di Vetro il riconoscimento della Palestina e affiancate da un gruppo in via di allargamento, che a sua volta annuncia la volont\u00e0 di procedere al passo tanto simbolico quanto diplomaticamente pesante: oltre a Malta, ci sono in lizza Australia, Canada, Belgio, Lussemburgo e Portogallo<\/p>\n<p>Netanyahu, \u201cprossimo sar\u00e0 anno storico per sicurezza Israele\u201d<\/p>\n<p class=\"atext\">\u201cSiamo in una lotta in cui stiamo prevalendo sui nostri nemici e dobbiamo distruggere l\u2019asse iraniano &#8211; e abbiamo la forza per farlo. Questo \u00e8 ci\u00f2 che ci aspetta per il prossimo anno, che potrebbe essere un anno storico per la sicurezza di Israele\u201d. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, in un evento al quale hanno partecipato anche il capo di Stato maggiore, Eyal Zamir, ed il ministro della Difesa, Israel Katz, in occasione del Rosh Hashanah, il capodanno ebraico che cade tra domani e mercoled\u00ec. \u201cVoglio ripetere che siamo determinati a raggiungere tutti i nostri obiettivi di guerra. Non solo a Gaza, non solo completare l\u2019eliminazione di Hamas, liberare i nostri ostaggi e garantire che Gaza non possa pi\u00f9 essere a lungo una minaccia per Israele, ma anche su altri fronti &#8211; aprire opportunit\u00e0 per la sicurezza, per la vittoria e anche per la pace\u201d, ha affermato Netanyahu, secondo quanto riferito dal Times of Israel.<\/p>\n<p>Gaza: due ospedali fuori servizio per attacchi di Israele<\/p>\n<p class=\"atext\">In un aggiornamento pubblicato su Telegram, il ministero della Sanit\u00e0 di Gaza ha annunciato che l\u2019ospedale pediatrico al Rantisi e l\u2019ospedale oculistico di Gaza City sono \u201cfuori servizio\u201d a causa dei bombardamenti israeliani nelle aree circostanti. Il ministero ha affermato che l\u2019ospedale al Rantisi \u00e8 stato gravemente danneggiato dopo essere stato bombardato direttamente qualche giorno fa. Condizionatori, serbatoi d\u2019acqua e pannelli solari sono stati gravemente danneggiati dagli attacchi israeliani alla struttura, che secondo Medical Aid for Palestinians \u00e8 l\u2019unica specializzata per bambini affetti da cancro e insufficienza renale.<\/p>\n<p class=\"atext\">Nella sua dichiarazione pubblicata su Telegram, il ministero della Salute di Gaza ha affermato che \u201cl\u2019occupazione sta deliberatamente e sistematicamente prendendo di mira il sistema sanitario della Striscia di Gaza come parte della politica di genocidio che sta portando avanti contro la Striscia. Tutte le strutture e gli ospedali non dispongono di strade sicure che consentano ai pazienti e ai feriti di raggiungerli\u201d.<\/p>\n<p class=\"atext\">\u201cPazienti e feriti incontrano estrema difficolt\u00e0 nel raggiungere l\u2019ospedale da campo giordano e l\u2019ospedale al-Quds a causa dei continui bombardamenti\u201d, ha aggiunto, \u201cIl ministero della Salute rinnova il suo appello a tutte le parti interessate affinch\u00e9 garantiscano la protezione delle strutture sanitarie e del personale medico\u201d.<\/p>\n<p class=\"atext\">Gli attacchi si verificano nel contesto del bombardamento israeliano su larga scala di Gaza City, che accompagna l\u2019offensiva di terra lanciata dalle Idf (Forze di difesa israeliane) la scorsa settimana nonostante l\u2019opposizione internazionale.<\/p>\n<p class=\"atext\">La citt\u00e0, gi\u00e0 colpita da una carestia catastrofica causata dalle restrizioni israeliane agli aiuti, era sotto attacco settimane prima che l\u2019offensiva fosse ufficialmente dichiarata. Se le truppe israeliane prendessero il controllo di Gaza City, l\u2019intera popolazione di 2,1 milioni di abitanti del territorio devastato sarebbe confinata in una piccola enclave nel sud.<\/p>\n<p>Barghouti_ \u201cRiconoscimento Palestina inutile se non accompagnato da azioni\u201d<\/p>\n<p class=\"atext\">RIl riconoscimento dello Stato palestinese \u00e8 \u201cben accetto\u201d di fronte allo storico \u201crifiuto\u201d da parte di Israele del diritto palestinese all\u2019autodeterminazione, ma rischia \u201cnel migliore dei casi\u201d di rimanere \u201csimbolismo vuoto\u201d e \u201cnel peggiore, una distrazione dalla mancanza di azioni volte a fermare la guerra di Israele a Gaza e la fame e lo sfollamento forzato di circa due milioni di palestinesi\u201d. Lo scrive in un editoriale sul New York Times Mustafa Barghouti, fondatore e leader del partito Iniziativa Nazionale Palestinese, all\u2019indomani dell\u2019annuncio del riconoscimento della Palestina da parte di Regno Unito, Australia e Canada e nel giorno in cui si tiene la Conferenza per l\u2019attuazione della soluzione a due Stati, co-presieduta da Francia e Arabia Saudita, durante la quale si prevede che altri Paesi ufficializzeranno il riconoscimento della Palestina.<\/p>\n<p class=\"atext\">\u201cQualsiasi riconoscimento dello Stato palestinese dovrebbe essere accompagnato da azioni concrete per ritenere Israele responsabile delle sue politiche illegali e distruttive\u201d, ha sottolineato l\u2019ex negoziatore di Fatah nei colloqui per la riconciliazione palestinese, nonch\u00e9 parente di Marwan Barghouti, figura popolare legato alla prima e seconda Intifada e da anni detenuto nelle carceri israeliane. Il politico palestinese ha ricordato che ad agosto, \u201cin apparente risposta\u201d alla Francia e ad altri Paesi che hanno annunciato piani per il riconoscimento della Palestina, il governo israeliano ha approvato l\u2019espansione degli insediamenti nella cosiddetta area E1. \u201cCi\u00f2 di fatto divider\u00e0 in due la Cisgiordania occupata, che dovrebbe costituire il cuore di uno Stato palestinese\u201d, ha denunciato Barghouti, secondo il quale \u201cda quando il governo di estrema destra israeliano ha preso il potere nel dicembre 2022, l\u2019approvazione dell\u2019E1 \u00e8 solo l\u2019ultima di un\u2019ondata di espansione illegale degli insediamenti, che include l\u2019approvazione di 22 nuovi insediamenti in Cisgiordania questa primavera\u201d con l\u2019obiettivo, indicato da esponenti del governo israeliano, di \u201cevitare la creazione di uno Stato palestinese\u201d.<\/p>\n<p class=\"atext\">Nel suo editoriale, Barghouti ha esortato la comunit\u00e0 internazionale ad \u201cagire\u201d per mettere fine alla guerra ed \u201cimpedire la pulizia etnica israeliana dei palestinesi a Gaza e in Cisgiordania\u201d oltre a \u201cesercitare una forte pressione su Israele affinch\u00e9 modifichi le sue politiche nei confronti dei palestinesi, tra cui l\u2019abrogazione della legge che stabilisce che solo il popolo ebraico ha diritto all\u2019autodeterminazione nella Palestina storica\u201d. \u201cPer raggiungere questi obiettivi, i governi &#8211; in particolare i sostenitori occidentali di Israele &#8211; devono imporre sanzioni economiche, come alcuni stanno prendendo in considerazione, e un embargo totale sulle armi a Israele &#8211; ha concluso Barghouti &#8211; La libert\u00e0 dei palestinesi non pu\u00f2 essere condizionata all\u2019approvazione israeliana\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"LiveAggiornato un minuto fa Si apre oggi a New York, l\u201980esima Assemblea generale delle Nazioni Unite, Unga80, con&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":123759,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-123758","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123758","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=123758"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123758\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/123759"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=123758"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=123758"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=123758"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}