{"id":123935,"date":"2025-09-22T15:57:08","date_gmt":"2025-09-22T15:57:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/123935\/"},"modified":"2025-09-22T15:57:08","modified_gmt":"2025-09-22T15:57:08","slug":"i-selezionati-delleuropa-ai-raggi-x-nessun-italiano-ce-quasi-tutto-il-blocco-di-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/123935\/","title":{"rendered":"i selezionati dell&#8217;Europa ai raggi X. Nessun italiano, c&#8217;\u00e8 quasi tutto il blocco di Roma"},"content":{"rendered":"<p>Andiamo a scoprire, o meglio a riscoprire visto che per undici dodicesimi questa \u00e8 la squadra europea del 2023, i nomi che difenderanno quanto conquistato dal Team Europe nella Ryder Cup del Marco Simone Golf &amp; Country Club di Guidonia Montecelio, appena a est di Roma. Capitano resta, confermatissimo, <strong>Luke Donald<\/strong>. Al suo fianco<strong> Thomas Bj\u00f8rn, Alex Nor\u00e9n, Edoardo e Francesco Molinari (gi\u00e0 grandi protagonisti in passato quando chiamati) e Jos\u00e9 Mar\u00eda Olaz\u00e1bal<\/strong>. Nor\u00e9n a parte, tutti erano presenti in terra capitolina (e il paradosso \u00e8 che lo svedese avrebbe potuto tranquillamente far parte dei 12, considerando il suo recente rendimento).<\/p>\n<p><strong>Rory McIlroy (Irlanda del Nord), 8a Ryder Cup<\/strong><br \/>Il 2025 del numero 2 del mondo \u00e8 stato di quelli da ricordare. Aperto dall\u2019AT&amp;T Pebble Beach Pro-Am, ha avuto il miglior seguito possibile: Players prima e Masters poi, per il completamento del Career Grand Slam, qualcosa di cercato veramente a lungo. Ha poi continuato a gareggiare con ottima costanza, guadagnando diverse top ten (2\u00b0 allo Scottish Open, 7\u00b0 all\u2019Open Championship) e vincendo l\u2019Irish Open. Arriva al Bethpage Black in grande fiducia. Su questo percorso fu ottavo al PGA Championship 2019.<\/p>\n<p><strong>Robert MacIntyre (Scozia), 2a Ryder Cup<\/strong><br \/>Stagione molto solida, la sua, con il premio che \u00e8 arrivato nell\u2019ultimo mese: con il secondo posto al BMW Championship si \u00e8 regalato per la prima volta l\u2019ingresso nella top ten del ranking mondiale. Molto valida la sua stagione sul PGA Tour, che per certi versi ricalca quella 2024, ma con un picco di notevole intensit\u00e0 che \u00e8 rappresentato dal 2\u00b0 posto allo US Open. A Roma era stato tra i migliori, oggi ha una consapevolezza anche maggiore.<\/p>\n<p><strong>Tommy Fleetwood (Inghilterra), 4a Ryder Cup<\/strong><br \/>Un altro anno ad altissimo livello per il nativo di Southport, nel Merseyside, che \u00e8 riuscito a compiere forse la maggiore delle sue imprese in carriera: vincere il Tour Championship, l\u2019evento che ha portato nelle sue tasche 10 milioni di dollari insieme ala FedEx Cup. Questo gli ha permesso di riprendersi un posto nella top ten mondiale (adesso \u00e8 settimo), ma gi\u00e0 nel corso dell\u2019anno era andato diverse volte nei primi 10, confermandosi tra i pi\u00f9 forti al mondo.<\/p>\n<p><strong>Justin Rose (Inghilterra), 7a Ryder Cup<\/strong><br \/>Anno di autentica resurrezione per uno dei grandi veterani del team europeo, che ha giocato la sua prima Ryder nel 2008, a Valhalla, quando i nomi di riferimento erano Padraig Harrington e Sergio Garcia. Il secondo posto al Masters, il terzo della sua carriera dietro a un McIlroy che aveva pronto l\u2019appuntamento con la storia, lo ha riportato nelle vicinanze della top ten. Poi l\u2019anno \u00e8 stato un po\u2019 altalenante, ma in quest\u2019altalena ha avuto il tempo di essere sesto allo Scottish Open e, soprattutto, primo al FedEx St. Jude Championship, tornando per una settimana in top ten mondiale.<\/p>\n<p><strong>Rasmus H\u00f8jgaard (Danimarca), 1a Ryder Cup (esordiente)<\/strong><br \/>Se due anni fa a Roma c\u2019era il fratello Nicolai, quest\u2019anno \u00e8 Rasmus a incaricarsi della responsabilit\u00e0 di prendere per mano una fetta del team europeo. Lo fa dopo una stagione che non \u00e8 stata delle sue migliori, ma sufficiente per garantirgli la qualificazione attraverso la lista punti europea da quinto. Attenzione, per\u00f2: nelle ultime settimane i segnali lanciati sono stati importnati con due secondi posti al Danish Golf Championship e all\u2019European Masters assieme al 13\u00b0 al British Masters. La speranza europea \u00e8 che sia pi\u00f9 un caso che altro il taglio mancato a Wentworth.<\/p>\n<p><strong>Tyrrell Hatton (Inghilterra), 4a Ryder Cup<\/strong><br \/>Poich\u00e9 \u00e8 sostanzialmente sotto quota LIV Golf, Hatton non pu\u00f2 giocare sul PGA Tour, quindi deve raccogliere ci\u00f2 che lo mantiene nelle parti alte del ranking mondiale attraverso Major e qualche torneo sul DP World Tour. Un primo posto al Dubai Desert Classic, un quarto allo US Open e un quinto al BMW PGA Championship di Wentworth gli stanno consentendo di rimanere nei 25; dall\u2019altra parte della barricata tre top ten.<\/p>\n<p><strong>Shane Lowry (Irlanda), 3a Ryder Cup<\/strong><br \/>Dopo i sei qualificati automatici nella lista punti europea c\u2019era lui, e fino all\u201911\u00b0 posto Luke Donald ha mantenuto i rapporti di forza gi\u00e0 presenti. Anno strano sul PGA Tour per l\u2019irlandese: secondo a Pebble Beach, settimo all\u2019Arnold Palmer e ottavo al Valspar Championship a inizio anno, ha continuato bene con il 2\u00b0 posto al Truist Championship, ma di l\u00ec in avanti ha un po\u2019 perso ritmo. Vero, non ha quasi mai mancato un taglio, ma le due occasioni corrispondono a due Major. Se dovesse trovare la forma giusta pu\u00f2 essere una variabile difficile da controllare per tanti.<\/p>\n<p><strong>Sepp Straka (Austria), 2a Ryder Cup<\/strong><br \/>Stagione di gran qualit\u00e0 per l\u2019austriaco, che conferma di non essere arrivato per caso sul PGA Tour e ribadisce la propria candidatura a migliore nella storia del suo Paese. Due vittorie negli States per lui quest\u2019anno, all\u2019American Express e al Truist, con altre quattro top ten che per un breve periodo lo hanno portato all\u2019interno dei primi 10 del ranking mondiale. Certo, di fatto gli sono mancati i Major (ha mancato il taglio in tre su quattro), ma anche quella fase per lui arriver\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Ludvig \u00c5berg (Svezia), 2a Ryder Cup<\/strong><br \/>Due anni a pareva pronto a spaccare il mondo con una rapida, quasi irresistibile ascesa che sembrava a tratti ricordare quella di Tiger Woods. Non \u00e8 stato cos\u00ec, il suo 2025 \u00e8 stato pi\u00f9 complesso del dovuto e, dopo aver vinto il Genesis Invitational, \u00e8 incappato in una serie di risultati non positivi da cui solo recentemente \u00e8 parso riprendersi con tre top ten su quattro tra Scottish Open e BMW Championship. Sia chiaro: stiamo parlando di un fenomeno generazionale, ma anche per tali fenomeni ci sono i momenti difficili. Quelli che, per\u00f2, sono ampiamente superabili.<\/p>\n<p><strong>Viktor Hovland (Norvegia), 3a Ryder Cup<\/strong><br \/>Sono state soprattutto le ultime settimane a rimettere Hovland sulla mappa del golf mondiale. Dopo un inizio di anno difficile, \u00e8 riuscito a vincere il Valspar Championship, poi non ha brillato in vari contesti e si \u00e8 ripresentato con il terzo posto allo US Open. Altra piccola flessione, poi nuovo momento positivo culminato con il 5\u00b0 posto a Wentworth. Questo fa pensare che alla Ryder ci arrivi con una condizione di primo livello, in pratica con un flusso da seguire e supportare.<\/p>\n<p><strong>Matt Fitzpatrick (Inghilterra), 4a Ryder Cup<\/strong><br \/>Fino soltanto allo US Open immaginare una chiamata da parte di Luke Donald sarebbe stato semplicemente impossibile. I risultati non arrivavano, era sceso fino all\u201985\u00b0 posto del ranking mondiale. Poi un primo squillo \u00e8 arrivato con l\u20198\u00b0 posto al PGA Championship e, infine, dallo Scottish Open ha finalmente ripreso a marciare in maniera importante. Nelle ultime nove partenze per lui sono arrivati sette piazzamenti in top ten: \u00e8 tra i pi\u00f9 in forma di tutti e a questo punto non era semplicemente pensabile lasciarlo fuori.<\/p>\n<p><strong>Jon Rahm (Spagna), 4a Ryder Cup<\/strong><br \/>Questa \u00e8 la chiamata che ha generato pi\u00f9 discussioni. Da una parte la sua indubbia esperienza e una certa dose di carisma (del resto non ha vinto Major e raggiunto il numero 1 mondiale per caso), dall\u2019altra il fatto che, a parte i quattro tornei pi\u00f9 importanti, sul circuito normale praticamente non si vede pi\u00f9, perch\u00e9 si \u00e8 unito alla LIV Golf. Dove, per inciso, nel 2025 ha raccolto quasi solo top ten pur senza mai vincere in alcun luogo. E probabilmente questo ha per certa misura fatto la differenza nella testa di Luke Donald.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Andiamo a scoprire, o meglio a riscoprire visto che per undici dodicesimi questa \u00e8 la squadra europea del&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":123936,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1475],"tags":[1933,1537,90,89,71051,44888,8515,38772,245,244],"class_list":{"0":"post-123935","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-golf","8":"tag-golf","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-justin-rose","13":"tag-ludvig-aberg","14":"tag-rory-mcilroy","15":"tag-ryder-cup-2025","16":"tag-sport","17":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123935","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=123935"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123935\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/123936"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=123935"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=123935"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=123935"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}