{"id":123964,"date":"2025-09-22T16:15:13","date_gmt":"2025-09-22T16:15:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/123964\/"},"modified":"2025-09-22T16:15:13","modified_gmt":"2025-09-22T16:15:13","slug":"yoko-taro-creatore-di-nier-non-ha-rimpianti-ma-ancora-non-crede-di-aver-creato-il-gioco-perfetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/123964\/","title":{"rendered":"Yoko Taro, creatore di Nier, non ha rimpianti ma ancora non crede di aver creato il gioco perfetto"},"content":{"rendered":"<p><strong>Yoko Taro<\/strong> \u00e8 il noto creatore della serie Nier e Drakengard, titoli mediamente considerati interessanti ma spesso un po&#8217; imperfetti. Taro <strong>ritiene per\u00f2 di non avere alcun tipo di rimpianto<\/strong> nella creazione di tali opere.\n<\/p>\n<p>Al tempo stesso, <strong>non ritiene di aver ancora creato un titolo perfetto<\/strong> che definisce come un &#8220;cubo perfetto&#8221;.<\/p>\n<p>  Le parole di Yoko Taro<\/p>\n<p>Parlando con Archipel, ha spiegato il proprio punto di vista sul <strong>processo creativo dietro i suoi giochi<\/strong>. &#8220;Direi che costruire una storia \u00e8 come modellare un cubo con l&#8217;argilla&#8221;, ha detto Taro. &#8220;Lo crei, ma ogni volta che lo guardi trovi un lato storto. Allora lo modifichi di nuovo, solo per renderti conto che \u00e8 storto da qualche altra parte. Questa sensazione continua all&#8217;infinito&#8221;.<\/p>\n<p>Naturalmente, <strong>i creativi non hanno tempo infinito<\/strong> a disposizione per continuare a ritoccare il proprio lavoro quindi, invece di dare al cubo di argilla una forma perfetta, ci si ferma quando arriva la scadenza e si accetta che il prodotto \u00e8 cos\u00ec com&#8217;\u00e8.\n<\/p>\n<p><strong>Taro per\u00f2 non \u00e8 mai soddisfatto<\/strong> del prodotto completo n\u00e9 ansioso per le parti imperfette. Semplicemente le sue sensazioni verso un gioco &#8220;continuano a evolversi&#8221; e ad oggi non ha ancora avuto l&#8217;impressione di aver creato un &#8220;cubo perfetto&#8221;.<\/p>\n<p>\t\t<a class=\"font-weight-bold\" href=\"https:\/\/multiplayer.it\/notizie\/per-yoko-taro-ormai-ce-molta-meno-gente-strana-nellindustria-dei-videogiochi.html\" title=\"Per Yoko Taro ormai c&#039;\u00e8 molta meno gente strana nell&#039;industria dei videogiochi\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n      Per Yoko Taro ormai c&#8217;\u00e8 molta meno gente strana nell&#8217;industria dei videogiochi<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" alt=\"Per Yoko Taro ormai c'\u00e8 molta meno gente strana nell'industria dei videogiochi\" class=\"lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/20250428-47491-header_jpg_200x150_crop_q85.jpg\"\/><\/p>\n<p>    <\/a><\/p>\n<p>Anche se avesse tempo e risorse infinite, <strong>teme che continuerebbe a lavorare sul cubo all&#8217;infinito<\/strong>: la verit\u00e0 per\u00f2 \u00e8 che prima o poi bisogna fermarsi e non si sar\u00e0 mai del tutto soddisfatti. In un certo senso, spiega, c&#8217;\u00e8 un po&#8217; di tristezza in questo processo, quando si capisce che non pu\u00f2 pi\u00f9 continuare a lavorare sul prodotto, per\u00f2 continua a non avere rimpianti.\n<\/p>\n<p>Ricordiamo che Taro \u00e8 una persona un po&#8217; particolare, come quella volta che ha affermato che <a href=\"https:\/\/multiplayer.it\/notizie\/metaphor-refantazio-primo-gioco-next-gen-dice-yoko-taro-mi-sono-quasi-bagnato-tutto.html\" title=\"Metaphor: ReFantazio \u00e8 un vero gioco next-gen, dice Yoko Taro: mi sono quasi bagnato tutto\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Metaphor: ReFantazio &#8220;\u00e8 un vero gioco next-gen&#8221;, aggiungendo: &#8220;mi sono quasi bagnato tutto&#8221;<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Yoko Taro \u00e8 il noto creatore della serie Nier e Drakengard, titoli mediamente considerati interessanti ma spesso un&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":123965,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-123964","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123964","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=123964"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123964\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/123965"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=123964"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=123964"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=123964"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}