{"id":124501,"date":"2025-09-22T22:36:15","date_gmt":"2025-09-22T22:36:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/124501\/"},"modified":"2025-09-22T22:36:15","modified_gmt":"2025-09-22T22:36:15","slug":"macron-riconosce-la-palestina-per-trump-e-un-regalo-ad-hamas-nord-america","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/124501\/","title":{"rendered":"Macron riconosce la Palestina, per Trump \u00e8 un regalo ad Hamas &#8211; Nord America"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Dall&#8217;inizio di questa guerra, l&#8217;Europa \u00e8 stata la linfa vitale dell&#8217;Autorit\u00e0 Palestinese. Abbiamo messo insieme un pacchetto finanziario senza precedenti di 1,6 miliardi di euro. Ma poich\u00e9 \u00e8 in gioco la stessa sopravvivenza dell&#8217;Autorit\u00e0 Palestinese, dobbiamo fare tutti di pi\u00f9. Ecco perch\u00e9 istituiremo un Gruppo di Donatori per la Palestina: lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen alla conferenza di alto livello all&#8217;Onu per la soluzione dei due stati.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0&#8220;Quando la notte \u00e8 pi\u00f9 buia, dobbiamo aggrapparci alla nostra bussola. E la nostra bussola \u00e8 la soluzione a due Stati&#8221;: lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen alla conferenza di alto livello all&#8217;Onu per la soluzione dei due stati. &#8220;Il 7 ottobre &#8211; ha proseguito &#8211; ha aperto uno dei capitoli pi\u00f9 oscuri della storia. Siamo tutti d&#8217;accordo che la tragedia a Gaza deve finire subito. E che gli ostaggi devono essere rilasciati. Ma porre fine alla guerra potrebbe non essere sufficiente, se non c&#8217;\u00e8 un percorso verso la pace. Se la prospettiva dei due Stati non \u00e8 pi\u00f9 realizzabile&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Scossa e scontro all&#8217;Onu sulla Palestina, dove una decina di Paesi ha annunciato formalmente il suo riconoscimento nella Conferenza di alto livello sulla soluzione a due stati, convocata da Francia e Arabia Saudita.<\/p>\n<p>Dura la reazione di Usa e Israele, che per\u00f2 sono sempre pi\u00f9 isolate al Palazzo di Vetro. La mossa arriva nel pieno dell&#8217;escalation israeliana contro Gaza City e della proposta a sorpresa di Hamas: secondo Fox News, l&#8217;organizzazione estremista ha scritto una lettera a Donald Trump chiedendogli di garantire una tregua di 60 giorni a Gaza in cambio del rilascio di met\u00e0 degli ostaggi detenuti, anche se finora il presidente ha insistito per la liberazione di tutti. La lettera sarebbe attualmente trattenuta dal Qatar e verr\u00e0 consegnata a Trump nel corso della settimana, probabilmente durante i lavori del Palazzo di Vetro, dove il tycoon interverr\u00e0 marted\u00ec affermando il potere unilaterale degli Stati Uniti e &#8220;attaccando le istituzioni globaliste&#8221;, come ha anticipato la Casa Bianca. Nel mirino forse, secondo la Reuters, anche l&#8217;intera corte penale internazionale, in risposta alle indagini su presunti crimini di guerra israeliani. A guidare il push diplomatico per il riconoscimento della Palestina \u00e8 Emmanuel Macron, il primo ad annunciare alcune settimane fa la svolta di Parigi. Seguito poi a ruota da altri importanti Paesi occidentali, come la Gran Bretagna, il Canada, l&#8217;Australia e il Portogallo, che hanno anticipato l&#8217;annuncio domenica, mentre oggi la lista si allunga ulteriormente: oltre alla Francia, Belgio, Finlandia, Lussemburgo, Malta, Nuova Zelanda, San Marino. Con la Danimarca che evoca un ancora non meglio precisato &#8220;cambio di posizione&#8221;.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Per approfondire <a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/mondo\/2025\/09\/22\/usa-valutano-sanzioni-contro-lintera-cpi_4f42dfdd-3a77-4ec5-9d62-0af9bed1cdc9.html\" target=\"_blank\" class=\"post\" rel=\"noopener nofollow\"> <img decoding=\"async\" class=\"img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/db4866d58cb848a8c3eb839af072edeb.jpg\"\/> <img decoding=\"async\" class=\"favicon\" src=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/img\/ico\/favicon.ico\"\/> Agenzia ANSA &#8216;Usa valutano sanzioni contro l&#8217;intera Cpi&#8217; &#8211; Notizie &#8211; Ansa.it Lo riportano i media americani (ANSA) <\/a><\/p>\n<p>&#8220;E&#8217; arrivato il tempo di fermare la guerra, il massacro&#8221;, ha detto Macron prima di dichiarare solennemente tra gli applausi scroscianti dell&#8217;aula il suo riconoscimento della Palestina &#8220;in nome della pace&#8221;, condannando gli attacchi di Hamas e rilanciando &#8220;la lotta esistenziale contro l&#8217;antisemitismo&#8221;.<br \/>&#8220;Niente giustifica la guerra in corso a Gaza. Niente. Al contrario, tutto ci obbliga a porvi fine definitivamente, visto che non l&#8217;abbiamo fatto prima. Dobbiamo farlo per salvare vite umane&#8221;, ha proseguito, criticando Israele che sta espandendo la sua operazione militare nella Striscia, con centinaia di migliaia di persone sfollate, ferite, affamate, traumatizzate, nonostante Hamas sia stata significativamente indebolita. Il capo dell&#8217;Eliseo ha inoltre detto che Parigi \u00e8 pronta a contribuire a una &#8220;missione di stabilizzazione&#8221; a Gaza e che l&#8217;apertura di un&#8217;ambasciata in Palestina e&#8217; subordinata al rilascio di &#8220;tutti gli ostaggi&#8221; da parte di Hamas e a un &#8220;cessate il fuoco&#8221; a Gaza.<br \/>Il riconoscimento della Palestina \u00e8 stato il passaggio cruciale della conferenza co-presieduta da Macron e dal ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan, intervenuto a nome del principe ereditario Mohamed Bin Salman in videoconferenza, come il presidente dell&#8217;Autorit\u00e0 Palestinese Abu Mazen, cui gli Usa hanno negato il visto. Ha partecipato anche il segretario generale dell&#8217;Onu Antonio Guterres (&#8220;la sovranit\u00e0 nazionale per i palestinesi \u00e8 un diritto, non una ricompensa. E negarla sarebbe un regalo agli estremisti di tutto il mondo&#8221;), insieme a oltre 30 tra leader e ministri degli esteri, compreso Antonio Tajani. &#8220;Quando la notte \u00e8 pi\u00f9 buia, dobbiamo aggrapparci alla nostra bussola. E la nostra bussola \u00e8 la soluzione a due Stati&#8221;, ha sottolineato la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen, annunciando una Gruppo di Donatori per la Palestina.<br \/>Gli Usa, tramite il Dipartimento di Stato, hanno liquidato la mossa degli alleati come &#8220;puramente simbolica&#8221;, spiegando che &#8220;il nostro obiettivo rimane una diplomazia seria, non gesti da performance. Le nostre priorit\u00e0 sono chiare: il rilascio degli ostaggi, la sicurezza di Israele e la pace e la prosperit\u00e0 per l&#8217;intera regione, possibili solo senza Hamas&#8221;. E il riconoscimento della Palestina, per la Casa Bianca e il segretario di stato Marco Ribio e&#8217; &#8220;una ricompensa ad Hamas&#8221;.<\/p>\n<p> Video New York blindata per gli 80 anni dell&#8217;Onu. Attese proteste pro-pal       <\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Per l&#8217;ambasciatore di Israele all&#8217;Onu, Danny Danon, &#8220;dichiarazioni vuote che ignorano la realt\u00e0 e le forze sinistre della nostra regione non portano a nulla, nessuna dichiarazione di alcun Paese cambier\u00e0 il semplice fatto che, prima di tutto, gli ostaggi devono essere restituiti e che Hamas deve essere sconfitto&#8221;.<br \/>Ma il riconoscimento della Palestina, come in parte la guerra in Ucraina, evidenzia un clamoroso disallineamento tra gli Usa e una parte dell&#8217;Europa e pi\u00f9 in generale dell&#8217;Occidente, con vari Paesi alleati che sfidano Trump e il suo alleato di ferro.<br \/>L&#8217;Italia e la Germania restano a met\u00e0 strada, avendo firmato con altri 140 Paesi la precedente dichiarazione di New York a favore della soluzione dei due Stati ma ritenendo prematuro il riconoscimento di una Palestina che &#8220;oggi non esiste e il cui futuro va costruito&#8221;, come ha ribadito Tajani.<br \/>Trump intanto cerca di ritessere i fili col mondo arabo-musulmano, riunendo marted\u00ec a New York un gruppo ristretto di leader del Golfo perch\u00e9 prendano parte a un piano post-bellico per Gaza e persino inviino truppe per una forza di stabilizzazione che sostituir\u00e0 l&#8217;esercito israeliano, secondo Axios. I leader arabi dovrebbero chiedere al tycoon di fare pressione su Netanyahu affinch\u00e9 ponga fine alla guerra nella Striscia e si astenga dall&#8217;annettere parti della Cisgiordania: una &#8220;linea rossa&#8221; per l&#8217;Arabia e gli Emirati, che minacciano di ritirarsi dagli Accordi di Abramo, il principale risultato di politica estera di Trump nel suo primo mandato presidenziale.<br \/>Stesso monito da vari Paesi europei, da Londra a Berlino. Ma la risposta di Bibi al riconoscimento della Palestina potrebbe essere proprio questa: per farlo chieder\u00e0 il disco verde del tycoon luned\u00ec prossimo nella sua visita alla Casa Bianca.\u00a0<\/p>\n<p class=\"article-copyright\">\n<p>Riproduzione riservata \u00a9 Copyright ANSA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#8220;Dall&#8217;inizio di questa guerra, l&#8217;Europa \u00e8 stata la linfa vitale dell&#8217;Autorit\u00e0 Palestinese. 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