{"id":124604,"date":"2025-09-22T23:57:09","date_gmt":"2025-09-22T23:57:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/124604\/"},"modified":"2025-09-22T23:57:09","modified_gmt":"2025-09-22T23:57:09","slug":"droni-sospetti-a-copenaghen-aeroporto-chiuso-e-voli-dirottati-il-fatto-quotidiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/124604\/","title":{"rendered":"Droni sospetti a Copenaghen: aeroporto chiuso e voli dirottati | Il Fatto Quotidiano"},"content":{"rendered":"<p>Palermo, 22 set. (Adnkronos) &#8211; Ci sono voluti sei anni e due mesi per arrivare a un primo verdetto sul presunto stupro di gruppo avvenuto la notte tra il 16 e il 17 luglio 2019 nel residence di Ciro Grillo, figlio del fondatore del M5S Beppe Grillo, in Costa Smeralda. Quattro condanne: otto anni di carcere a Ciro Grillo, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria. E sei anni e mezzo al quarto imputato, Francesco Corsiglia. <\/p>\n<p>Inizia tutto quella sera d\u2019estate. Quando due amiche, Silvia e Roberta (nomi inventati ndr), una studentessa italo-norvegese e l\u2019altra milanese, entrambe 19enni, vanno in un locale a Porto Cervo. Qui conoscono Ciro Grillo e i suoi tre amici. Un bicchiere di bollicine, un altro ancora, il priv\u00e8. E l\u2019invito a casa. Per una spaghettata, nel residence di Grillo junior. Le ragazze accettano. Rimangono fino all\u2019alba. Poi Roberta si addormenta. E Silvia, invece, racconter\u00e0 pi\u00f9 di una settimana dopo, di essere stata stuprata dai quattro ragazzi. A turno. I quattro amici della Genova bene negano tutto. E dal primo istante dicono che i rapporti con Silvia fossero consenzienti. Non solo. <\/p>\n<p>I quattro iniziano a scattare foto e video dell\u2019altra ragazza addormentata. Foto a sfondo sessuale. Finiscono tutti alla sbarra per violenza sessuale di gruppo. Il 16 marzo del 2022 c\u2019\u00e8 la prima udienza. A rappresentare l\u2019accusa, nel piccolo tribunale di Tempio Pausania, nella Gallura, c\u2019\u00e8 personalmente il Procuratore Gregorio Capasso. I ragazzi vengono solo raramente. A rendere dichiarazioni spontanee. Il primo luglio di quest\u2019anno il Procuratore chiede la condanna per tutti gli imputati: Nove anni di reclusione con le attenuanti generiche e con le conseguenze accessorie. Una pena altissima. &#8220;Non \u00e8 stato un processo facile, ci siamo impegnati senza farci travolgere dalle emozioni. Tutti questi ragazzi e ragazze sono stati coinvolti in una vicenda pi\u00f9 grande di loro per la quale hanno sofferto e stanno soffrendo&#8221;, dice Capasso. <\/p>\n<p>Secondo cui gli imputati sono stati \u201cinattendibili\u201d, \u201channo adattato la loro versione a seconda delle indagini\u201d, \u201cla ragazza invece ha sempre ripetuto le stesse cose senza mai cambiare le sue dichiarazioni\u201d. E&#8217; questa per il procuratore Gregorio Capasso \u201cla vera chiave di lettura\u201d del processo per violenza sessuale di gruppo sulle due giovani donne.<\/p>\n<p>Silvia, su sua stessa ammissione, quella notte aveva consumato molto alcol per i locali e poi nella casa in uso a Ciro Grillo dove \u201cha bevuto un beverone preparato dai quattro contenente vodka e lemon soda. Era a digiuno tutto il giorno e anche la sera. A questo si aggiunge la stanchezza per la giornata e nottata trascorsa&#8221;, dice Capasso. Il procuratore ha poi spostato l&#8217;attenzione sulla sequenza temporale delle presunte violenze sessuali consumate nella villetta in Costa Smeralda. \u201cSul fatto in s\u00e9 le versioni degli imputati e della ragazza coincidono, ma la chiave di lettura del processo la troviamo qui, nell&#8217;ordine temporale degli eventi. Quella fornita dai ragazzi non \u00e8 logica\u201d.<\/p>\n<p>Ma la difesa dei giovani non ha mai avuto dubbi: \u201cNessuno di noi ha mai approfittato di qualcuno o qualcosa. Ho studiato giurisprudenza proprio per questo processo, sono praticante avvocato, credo nella giustizia e vorrei continuare a crederci&#8221;, si \u00e8 difeso Ciro Grillo rendendo dichiarazioni spontanee in aula.<\/p>\n<p>Silvia racconta per\u00f2 un\u2019altra storia. \u201cNon sentivo il mio corpo e neppure le mie braccia, non riuscivo a muovermi..\u201d, ha raccontato in aula nascosta da un paravento. Ha ripetuto di non essere riuscita a urlare, la notte della presunta violenza sessuale nella casa in uso della famiglia Grillo al Pevero, in Costa Smeralda. La giovane ha raccontato di essere stata violentata prima da Francesco Corsiglia e poi, successivamente, degli altri tre. <\/p>\n<p>&#8220;Dopo lo stupro di gruppo non avevo pi\u00f9 voglia di vivere. Una sera mi misi a correre lungo i binari e volevo lanciarmi contro un treno in corsa. Volevo farla finita&#8230;&#8221;, ha raccontato. Un racconto drammatico, tragico, durato oltre cinque ore e mezzo. \u201cA un certo punto, quella notte, fui costretta a bere della vodka dalla bottiglia. Vittorio (Lauria ndr) mi afferr\u00f2 la testa con la forza e con una mano mi teneva il collo e con l&#8217;altra mi forzava a bere&#8221;, ha raccontato ancora in aula. Una vodka &#8220;dal colore e dal sapore strano&#8221;. Ha anche raccontato che dopo il presunto stupro avrebbe ripetuto pi\u00f9 volte degli atti di autolesionismo. &#8220;Mi tagliuzzavo e mi graffiavo volutamente&#8221;, ha raccontato. <\/p>\n<p>Nelle repliche i difensori dei quattro imputati, gli avvocati Gennaro Velle, Mariano Mameli, Ernesto Monteverde, Enrico Grillo, Andrea Vernazza e Alessandro Vaccaro, hanno ribadito l\u2019estraneit\u00e0 dei loro assistiti alle accuse di violenza sessuale. Ma non \u00e8 bastato. <a class=\"text\" href=\"https:\/\/www.adnkronos.com\/cronaca\/processo-ciro-grillo-sentenza-condanna-violenza-sessuale-di-gruppo_1glQW8LWlh1LGKTbXahJkX\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Il Tribunale ha creduto alla vittima. E ha condannato tutti<\/a>. <\/p>\n<p>Alla lettura del dispositivo non era presente nessuno dei quattro imputati. E neppure &#8216;Silvia&#8217;. Anche se avrebbe voluto, ma la sua legale, l&#8217;avvocata Giulia Bongiorno, le ha consigliato di non venire. \u201cPer evitare di essere ripresa\u201d, ha spiegato la legale. . (di Elvira Terranova)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Palermo, 22 set. 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