{"id":125021,"date":"2025-09-23T05:46:18","date_gmt":"2025-09-23T05:46:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/125021\/"},"modified":"2025-09-23T05:46:18","modified_gmt":"2025-09-23T05:46:18","slug":"come-il-dlc-di-donkey-kong-bananza-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/125021\/","title":{"rendered":"Com&#8217;\u00e8 il DLC di Donkey Kong Bananza? | Recensione"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0<\/p>\n<p>Quando durante il Nintendo Direct del 12 settembre \u00e8 stato annunciato un DLC per <strong>Donkey Kong Bananza<\/strong>, ammetto che sono rimasto decisamente spiazzato.<\/p>\n<p>Il gioco base \u00e8 uscito da meno di due mesi (qui la recensione) e la mia prima reazione \u00e8 stata un misto di curiosit\u00e0 e sospetto di trovarmi di fronte a un clamoroso passo falso da parte di Nintendo.<\/p>\n<p>Il Colosso di Kyoto non \u00e8 nuovo alla creazione di <strong>espansioni <\/strong>per i suoi titoli di punta, ma al netto di pochissimi scivoloni, tutta la generazione di Nintendo Switch \u00e8 stata costellata da espansioni decisamente meritevoli, in termini di contenuti, vendute a un prezzo che si pu\u00f2 ancora considerare onesto ma, soprattutto, rilasciate sempre mesi, se non anni, dopo l&#8217;uscita del titolo principale.<\/p>\n<p>Ora, quindi tocca proprio a Donkey Kong: <strong>ma come se l&#8217;\u00e8 cavata?<\/strong><\/p>\n<p>Ancora banane<\/p>\n<p>Nell&#8217;ultimo Direct, non solo Nintendo ha presentato un DLC per Bananza a poche settimane dal lancio ma si \u00e8 addirittura prodigata nel presentare una espansione per il prossimo Pok\u00e9mon Leggende A-Z (che vi ricordo uscir\u00e0 solo il prossimo ottobre).<\/p>\n<p>Insomma tutti segnali che l&#8217;azienda avesse cominciato anche lei a optare per quella terribile politica di creare <strong>contenuti aggiuntivi tramite cut content<\/strong>, sospetto che \u00e8 stato subito cavalcato dalla community di giocatori che sul web non si \u00e8 lesinata nel commentare, in maniera decisamente poco educata, la doppietta di annunci di Nintendo.<\/p>\n<p>Resta il fatto che, per\u00f2, non c&#8217;\u00e8 miglior modo per capire una cosa se non provarla sulla propria pelle, motivo per il quale ho dedicato un po&#8217; di tempo a <strong>Isola DK + Caccia agli Smeraldi<\/strong>, la nuova espansione dello <strong>splendido <\/strong>Donkey Kong Bananza (qui la nostra recensione).<\/p>\n<p>Ve lo anticipo subito: non si tratta di cut content. Il DLC (perch\u00e9 non si pu\u00f2 chiamarla espansione) non si integra in alcun modo con la storia principale, <strong>non la arricchisce n\u00e9 la completa<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 un\u2019esperienza a parte, con un\u2019identit\u00e0 ben precisa che, anzi, va in netto contrasto con il ritmo del gioco principale. Inoltre, guardando proprio i titoli di coda di questo DLC, si pu\u00f2 constatare che <strong>non \u00e8 stato realizzato dallo stesso team di Bananza<\/strong>.<\/p>\n<p>Ovviamente i nomi principali sono gli stessi, ma gli sviluppatori delle varie parti sono diversi, motivo per il quale, unendo questo dettaglio all&#8217;identit\u00e0 di Isola DK + Caccia agli Smeraldi, risulta evidente che sia stato sviluppato parallelamente al gioco base, con l\u2019intento di sviluppare un&#8217;idea diversa e che andasse a offrire una peculiare variazione sul tema, oltre a estendere la gi\u00e0 corposa longevit\u00e0 generale del titolo.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 non toglie che la scelta di lanciarlo cos\u00ec presto, e con un prezzo di listino che stride parecchio con l&#8217;offerta proposta dai precedenti DLC di Nintendo, rimane l&#8217;aspetto pi\u00f9 discutibile di questo progetto.<\/p>\n<p>A chi \u00e8 indirizzato<\/p>\n<p>L\u2019accesso a Isola DK + Caccia agli Smeraldi <strong>non \u00e8 immediato<\/strong>. Questo DLC, difatti, si pone immediatamente come un contenuto pensato per chi Bananza lo ha finito abbondantemente e non vuole proprio lasciarlo andare.\u00a0<\/p>\n<p>Avviando la voce nel men\u00f9 principale, difatti, si verr\u00e0 semplicemente trasportati nella pagina del eShop per acquistare il DLC. Isola DK + Caccia agli Smeraldi, difatti, non pu\u00f2 essere avviato in nessun modo prima di aver completato il gioco principale.<\/p>\n<p>Solo al termine dell&#8217;avventura di DK e Pauline, quando si potr\u00e0 tornare a esplorare liberamente i vari sottolivelli, si potr\u00e0 accede all&#8217;Isola DK parlando prima con uno dei saggi e in seguito facendosi trasportare dalle Murene nella nuova area. \u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Il concept di questo DLC \u00e8 in parte curioso e in parte mi ha leggermente tediato in virt\u00f9 del suo seguire, ancora, l&#8217;onda lunga del trend &#8220;rogue-like&#8221; che tanto andava qualche anno fa.<\/p>\n<p>        \u25b6&#8221; frameborder=&#8221;0&#8243; allow=&#8221;accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture&#8221; allowfullscreen title=&#8221;Vedi il video&#8221;&gt;<\/p>\n<p>Donkey Kong, dopo gli eventi del gioco base, viene coinvolto in una nuova impresa che ruota attorno alla raccolta di smeraldi. Ad assoldarlo \u00e8 <strong>Void Kong<\/strong>, che abbandonata la sua &#8220;febbre da Banandium&#8221; ha volto il suo avido sguardo su un nuovo minerale prezioso: lo smeraldo.<\/p>\n<p>Volendo entrare subito in merito alla prima &#8220;occasione mancata&#8221; di questo DLC, gli smeraldi non sono altro che i frammenti di Banandium colorati di verde. Per carit\u00e0, non \u00e8 la fine del mondo, ma magari lasciar cuocere un pochino di pi\u00f9 questa espansione avrebbe permesso agli sviluppatori di realizzare un &#8216;identit\u00e0 visuale diversa, magari sfruttando un altro tipo di frutta e trovandogli un nome tanto peculiare quanto quello dato ai minerali &#8220;bananosi&#8221; presenti nel gioco base.<\/p>\n<p>Il cuore dell\u2019esperienza, per\u00f2, non sta certo nell&#8217;estetica, ma nella struttura rogue-like della nuova modalit\u00e0. Ogni sessione di caccia si articola in <strong>fasi da cento secondi ciascuna<\/strong>. Alle difficolt\u00e0 pi\u00f9 semplici se ne affronteranno un massimo di sei, mentre le sfide pi\u00f9 impegnative ne offriranno una massimo di dieci.<\/p>\n<p>Per farvi capire subito come si struttura il tutto, all\u2019inizio di ogni nuova caccia si parte con un Donkey Kong, privo di tutte le abilit\u00e0 conquistate durante la storia principale che potranno essere <strong>riconquistate<\/strong>, poco alla volta, esclusivamente raccogliendo banane, fossili e smeraldi durante le sessioni da 100 secondi.<\/p>\n<p>Ogni volta che si potr\u00e0 <strong>guadagnare <\/strong>una nuova abilit\u00e0, da buon rogue-lil\u00ecke, verr\u00e0 chiesto di scegliere da un bacino di tre opzioni differenti e spetter\u00e0 esclusivamente al giocatore scegliere quale siano le migliori scelte per costruire quella che poi sar\u00e0 una vera e propria build che lo accompagner\u00e0 fino al termine della partita.<\/p>\n<p>Come da tradizione, al termine di ogni caccia (che nelle versioni pi\u00f9 complesse potr\u00e0 durare al massimo 15 minuti abbondanti), Donkey perder\u00e0 tutte le abilit\u00e0 temporanee acquisite e si ricomincer\u00e0 dal principio.\u00a0<\/p>\n<p>Perch\u00e9 non convince del tutto?\u00a0<\/p>\n<p>Ora, si tratta della classica formula da rogue-like gi\u00e0 vista sia nell&#8217;espansione di Splatoon 3 (dove il genere si sposava divinamente con lo shooter di Nintendo) che nel pi\u00f9 celebre (e gratuito) Valhalla di God Of War 2, ma anche se sulla carta la formula sembra garantire una &#8220;comfort-zone&#8221; che si potrebbe sposare bene con il moveset di Donkey Kong, la realt\u00e0 \u00e8 leggermente diversa.<\/p>\n<p>Innanzitutto la pressione data dal timer che scandisce le varie micro-sesisoni, tende a velocizzare un po&#8217; troppo il gameplay di Bananza, sradicandolo da quella &#8220;pace&#8221; che riusciva a trasmettere con quella sua innata capacit\u00e0 di far esplorare gli ambienti con calma sfasciando tutto a suon di pugni.<\/p>\n<p>Stravolgimento del genere a parte (che rimane comunque un discorso molto soggettivo), il vero punto debole di Isola DK + Caccia agli smeraldi risiede nelle abilit\u00e0 che DK pu\u00f2 ottenere durante le varie partite.<\/p>\n<p>Sulla carta sono 104 e ricoprono praticamente tutto quello che \u00e8 stato proposto dal gioco principale, ma in realt\u00e0 solo tre si riveleranno davvero impattanti in termini di gameplay: la potenza dei pugni, il raggio di raccolta degli oggetti e la velocit\u00e0 di movimento.<\/p>\n<p>Il resto delle abilit\u00e0, oltre a permettere la creazione di vari archetipi situazionali, non riesce mai a risultare davvero impattante per migliorare l&#8217;efficienza durante le partite, motivo per il quale si tender\u00e0 sempre a potenziare quei tre aspetti.<\/p>\n<p>Un peccato perch\u00e9 di base l&#8217;esperienza globale, al netto del prezzo di listino un po&#8217; troppo elevato (9,99\u20ac sarebbe stato pi\u00f9 in linea con l&#8217;offerta), Isola DK + Caccia agli Smeraldi <strong>diverte <\/strong>e, soprattutto, riesce a offrire una ragione per ritornare, di tanto in tanto, a fare partite &#8220;mordi e fuggi&#8221; su Bananza.<\/p>\n<p>Tutte le missioni presenti all&#8217; interno delle sessioni di gioco sono divertenti, le missioni parallele si rivelano tutte molto varie e, in parecchi casi ,molto sfidanti e in linea generale, giocandosi la carta del rogue-like, Nintendo \u00e8 riuscita a esntendere tantissimo la longevit\u00e0 del gioco iniziale.<\/p>\n<p>Peccato solo che, come per gli smeraldi che sono solo dei frammenti di <strong>Banandium <\/strong>con un colore diverso, anche la gestione delle abilit\u00e0 avrebbe meritato un po&#8217; pi\u00f9 di tempo in forno per convincere appieno. Mentre giocavo a Caccia agli Smeraldi, la sensazione costante che ho provato \u00e8 stata quella di un prodotto uscito in fretta e furia senza una vera ragione.<\/p>\n<p>A tratti si dimentica della verticalit\u00e0 offerta dal titolo principale, in altri frangenti si mostra molto povero di nuove proposte (le aree in cui si svolgono le partite sono le aree principali del gioco base) e le abilit\u00e0, come gi\u00e0 detto, non riescono a <strong>impattare <\/strong>le partite come dovrebbero (e come ci hanno mostrato che possono fare nella storia principale di Bananza).<\/p>\n<p>L&#8217;unica <strong>mappa <\/strong>in cui tutto funziona a dovere, \u00e8 proprio Isola DK e pi\u00f9 di ogni altra cosa questo dettaglio mi ha fatto capire come sarebbe stato meglio prendersi il tempo necessario per trasporre la stessa esperienza offerta con la nuova area di gioco, anche con tutte le mappe gi\u00e0 presenti nel titolo originale.<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 molto altro da dire. Tecnicamente \u00e8 bellissimo come lo era gi\u00e0 Bananza (<strong>con gli stessi pro e contro<\/strong>) e in linea di massima, per quanto la formula sia stata oramai stra-abusata, diverte e pure tanto&#8230; almeno fino a che non si comprende come romperne gli equilibri facendo subentrare una eccessiva ripetitivit\u00e0 data dalla povert\u00e0 di build realmente impattanti che si possono creare sfruttando le abilit\u00e0.<\/p>\n<p>La vera domanda rimane sempre una: <strong>perch\u00e9 farlo uscire cos\u00ec in fretta<\/strong>? Nintendo non ha una line-up debole al momento, Bananza ha venduto (e sta vendendo) molto bene e non serviva un riempitivo per colmare l&#8217;assenza di titoli first party importanti.\u00a0<\/p>\n<p>Sarebbe bastato venderlo a 9,99 euro magari sponsorizzandolo meglio per evitare i dubbi sul &#8220;cut content&#8221;, o svilupparlo con pi\u00f9 calma per riportare sotto i riflettori Bananza fra un annetto con un&#8217;espansione pi\u00f9 completa e curata.<\/p>\n<p>Anche perch\u00e9 allo stato attuale, Bananza completo di DLC viene a costare 100 euro e come prezzo finale inizia a essere davvero troppo <strong>elevato<\/strong>, anche di fronte alle sue indubbie qualit\u00e0.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00a0 Quando durante il Nintendo Direct del 12 settembre \u00e8 stato annunciato un DLC per Donkey Kong Bananza,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":125022,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-125021","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/125021","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=125021"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/125021\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/125022"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=125021"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=125021"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=125021"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}