{"id":125282,"date":"2025-09-23T08:43:08","date_gmt":"2025-09-23T08:43:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/125282\/"},"modified":"2025-09-23T08:43:08","modified_gmt":"2025-09-23T08:43:08","slug":"alla-mclaren-si-sono-impiastrati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/125282\/","title":{"rendered":"Alla McLaren si sono impiastrati!"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il discorso cambia in modo diametralmente opposto sui circuiti da affrontare ad assetto il pi\u00f9 possibile scarico<\/strong> e con gli pneumatici quasi per niente alla frusta: in altre parole, in posti strani e atipici quali Monza e Baku &#8211; un ircocervo met\u00e0 campo di volo e met\u00e0 vicolo medioevale, ma comunque affrontabile ad ala alzo quasi zero per ottimizzare il rettilineo aeroportuale -, <strong>la Red Bull pu\u00f2 mordere e la McLaren si ritrova con le chiappe graffiate.<\/strong><\/p>\n<p>Dir\u00f2 di pi\u00f9:<strong> se tutto il campionato mondiale si corresse sulla rete autostradale italiana, Max Verstappen e la RBR vincerebbero quasi sempre<\/strong>, mentre gli Orange potrebbero dire la loro solo negli ingorghi infiniti della Salerno-Reggio Calabria. Ma la verit\u00e0 \u00e8 un\u2019altra. Il mondiale si giocher\u00e0 in una mitragliata di piste, le prossime in agenda, su cui la McLaren potr\u00e0 tornare a godere della solita prevalenza, quindi il problema prestazionale proprio non si pone per i bolidi di Stella, Brown e Marshall, i quali, semmai, a oggi si devono preoccupare di ben altro, leggi il fattore umano. <strong>Baku lo dice chiaramente: su tutti nella bufera c\u2019\u00e8 Piastri. <\/strong>Pazienza per il Gp di Gran Bretagna, gettato via per una leggerezza assurda, pazienza per l\u2019ammosciamento di met\u00e0 estate che &#8211; Zandvoort a parte &#8211; ha ridato pigolo a Norris, ma <strong>l\u2019intero fine settimana azero si rivela una vera catastrofe per Oscar<\/strong>, pi\u00f9 psicologica che aritmetica e quindi tale da ridondare sul futuro.<\/p>\n<p>Week end da dimenticare per Oscar Piastri<\/p>\n<p>Poco incisivo nelle prove, mai superiore a Norris, <strong>l\u2019australiano sbatte in prova buttando alle ortiche un telaio. Quindi in gara parte alla cavolo con un jump start da pivello<\/strong>, poi quasi stalla e infine, nel giro di pochi secondi, quadra di nuovo la monoposto contro le barriere, dimostrando di non esserci con la testa. Della serie, <strong>come trasformarsi nel giro di ventiquattro ore nel top driver pi\u00f9 fallibile e pasticcione del mondiale<\/strong>, dopo aver goduto a lungo della fama di gelido e imperturbabile cyborg.<\/p>\n<p><strong>La verit\u00e0, presumibilmente, sta nel mezzo<\/strong>. Gi\u00e0 lo scorso anno, nella seconda parte della stagione, quella pi\u00f9 calda per la McLaren, Oscar aveva dato vita a uno strano rendimento a corrente alternata, fatto di alti e bassi inspiegabili, lasciando soprattutto a Lando il carico di condurre in porto il trionfo nel Costruttori &#8211; vedi anche il finalone di Abu Dhabi &#8211; dando chiaramente da intendere che <strong>il processo di crescita dell\u2019australiano in atto \u00e8 ben lungi dall\u2019essere completato.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Adesso ci risiamo, non tanto sul versante dei punti, ma del morale e dell\u2019approccio psicologico alle prossime e delicatissime corse.<\/strong> Ci sono ancora sette Gran Premi lunghi e tre sprint race &#8211; in Texas, Brasile e Qatar &#8211; da disputare, con un mare magnum di punti da assegnare e occhio, perch\u00e9 ora pi\u00f9 che mai da qui in poi chi sbaglia la paga cara, carissima. <strong>Sotto attacco da un Max Verstappen che non ha pi\u00f9 niente da pardere<\/strong>, menando come un fabbro e tirando come un treno, forte di una corazza psicologica che fa di lui una specie di guerriero maximum attack.<\/p>\n<p><strong>Contrapposto a due ragazzi che hanno in comune l\u2019abitacolo della monoposto pi\u00f9 valida del mondiale<\/strong> &#8211; questa \u00e8 la bella notizia -, nel momento psicologicamente pi\u00f9 vulnerabile delle rispettive carriere: e questa, ahiloro, \u00e8, ovviamente, la brutta nuova.<\/p>\n<p>Piastri KO, ma Norris&#8230;<\/p>\n<p>Perch\u00e9, sinceramente, accanto a Piastri in kappa\u00f2 tecnico continuo per due giorni di fila, balla, anzi traballa, <strong>un Lando Norris simpatico come non mai, ma letteralmente terrorizzato all\u2019idea di vincere e, soprattutto, di perdere<\/strong>. Se Piastri sbaglia, Norris appare paralizzato dalla paura di sbagliare, il che, per certi versi, \u00e8 anche peggio.<\/p>\n<p>A Baku si ritrova un\u2019occasione unica e imperiale di piazzare un colpo devastante all\u2019avversario\/compagno di squadra, a terra come in un round di MMA, ossia di arti marziali miste, e lui, invece, per paura di farsi la bua, <strong>gli rifila un innocuo buffetto sulla guancia, che si traduce in un\u2019inutile manciata di pugni gadagnati.<\/strong> Lando, al di l\u00e0 della McLaren che si ritrova, soffre l\u2019ansia di sorpassare, quasi come una vera malattia. Se la F.1 fosse un\u2019individuale a cronometro, da correre da soli, lui sarebbe gi\u00e0 iridato. Ma si gareggia tutti insieme e per lui, <strong>se non parte primo e s\u2019invola, spesso son guai seri.<\/strong><\/p>\n<p>Quindi? <strong>Quindi, attenzione, McLaren. Hai il ferro migliore e due piloti che in vita loro non si sono mai giocati un mondiale <\/strong>di F.1 nel vero senso della parola (Norris lo scorso anno non \u00e8 mai stato davvero in partita contro Max) e ora la pressione si fa forte e devastante.<\/p>\n<p><strong>Per fortuna sua l\u2019Arancia Meccanica, da Singapore in poi, dovrebbe tornare in modulazione astronave<\/strong>, ma \u00e8 anche vero che 69 punti di vantaggio su uno che in vita sua ha vinto 67 gare potrebbero essere tanti ma anche pochi, se vissuti e gestiti coi polsi tremanti. Insomma, <strong>dormi preoccupata, McLaren<\/strong>, perch\u00e9 hai vetture da sogno condotte da due piloti che, in contesti e per motivi diversi, tendono ad essere sempre pi\u00f9 impiastrati.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il discorso cambia in modo diametralmente opposto sui circuiti da affrontare ad assetto il pi\u00f9 possibile scarico e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":125283,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[1770,683,1771,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-125282","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-f1","9":"tag-formula-1","10":"tag-formula1","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-sport","15":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/125282","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=125282"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/125282\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/125283"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=125282"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=125282"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=125282"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}