{"id":125315,"date":"2025-09-23T09:02:26","date_gmt":"2025-09-23T09:02:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/125315\/"},"modified":"2025-09-23T09:02:26","modified_gmt":"2025-09-23T09:02:26","slug":"big-pharma-in-fuga-da-londra-il-regno-unito-perde-terreno-leuropa-rischia-leffetto-domino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/125315\/","title":{"rendered":"Big Pharma in fuga da Londra: il Regno Unito perde terreno, l\u2019Europa rischia l\u2019effetto domino"},"content":{"rendered":"<p class=\"atext\">Il solo annuncio ha gi\u00e0 orientato strategie aziendali: AstraZeneca, per esempio, ha annunciato un maxi-investimento da 50 miliardi di dollari negli Stati Uniti entro il 2030, motivandolo anche con l\u2019incertezza sui dazi. Gsk ha fatto lo stesso con un piano da 30 miliardi.<\/p>\n<p class=\"atext\">Come osserva un\u2019analisi della Cambridge Economic Policy Associates, le aziende farmaceutiche stanno \u201cricalibrando\u201d la geografia degli investimenti: riduzione della presenza in mercati percepiti come meno redditizi e rilancio negli Stati Uniti, che restano il principale mercato mondiale per volumi e margini. In altre parole, i dazi Usa sono una leva reale e potente: hanno spinto le multinazionali a ripensare investimenti e localizzazioni e accelerato trend gi\u00e0 in atto. Non sono tuttavia l\u2019unica ragione: questioni interne (prezzi, rimborsi, fiscalit\u00e0, clima politico) hanno fatto il resto.<\/p>\n<p>Rischio contagio in Europa<\/p>\n<p class=\"atext\">La domanda \u00e8 inevitabile: la crisi britannica \u00e8 un caso isolato o un\u2019anticipazione di ci\u00f2 che pu\u00f2 accadere altrove in Europa?<\/p>\n<p class=\"atext\">Le condizioni che hanno portato al congelamento degli investimenti in UK non sono uniche. In molti Paesi europei l\u2019industria denuncia politiche di prezzo rigide, lunghi tempi di approvazione, tassazione elevata. L\u2019Efpia (European federation of pharmaceutical industries and associations) ha pi\u00f9 volte sottolineato che l\u2019Europa \u201csta perdendo attrattivit\u00e0\u201d rispetto a Usa e Asia, e che senza incentivi concreti gli investimenti potrebbero spostarsi altrove. E la vulnerabilit\u00e0 di ciascun paese dipender\u00e0 da quanto \u00e8 attrattivo il mercato domestico (prezzi netti), dagli incentivi locali per R&amp;D\/manifattura, dalla presenza di cluster di eccellenza e dalla velocit\u00e0\/efficacia della risposta politica (incentivi, riforme regolatorie). Alcune multinazionali chiedono aumenti del \u201cprezzo\u201d o schemi europei pi\u00f9 favorevoli per restare competitivi. Pi\u00f9 nel dettaglio, qual \u00e8 la situazione in Francia, Germania e Italia? Sanofi ha ribadito la volont\u00e0 di mantenere legami stretti con universit\u00e0 e centri di ricerca nazionali, ma parallelamente rafforza gli investimenti negli Stati Uniti. L\u2019Eliseo insiste perch\u00e9 Parigi resti polo europeo, ma il rischio di delocalizzazione esiste. Il potente comparto chimico-farmaceutico tedesco ha lanciato l\u2019allarme sugli effetti dei dazi e sul calo di competitivit\u00e0. Berlino dispone per\u00f2 di un sistema di incentivi fiscali e di cluster di eccellenza che rendono meno probabile un esodo massiccio, almeno nel breve periodo.<\/p>\n<p class=\"atext\">L\u2019Italia con forte vocazione manifatturiera (primo esportatore farmaceutico Ue nel 2023), ha pi\u00f9 volte avvertito che i dazi Usa sarebbero \u201cdevastanti\u201d per l\u2019industria. Roma spinge per una risposta coordinata europea, ma le aziende italiane \u2013 spesso terziste o integrate in supply chain globali \u2013 sono particolarmente esposte alle delocalizzazioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il solo annuncio ha gi\u00e0 orientato strategie aziendali: AstraZeneca, per esempio, ha annunciato un maxi-investimento da 50 miliardi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":125316,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,239,2063,2064,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-125315","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-health","11":"tag-health-care","12":"tag-healthcare","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/125315","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=125315"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/125315\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/125316"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=125315"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=125315"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=125315"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}