{"id":125391,"date":"2025-09-23T09:51:14","date_gmt":"2025-09-23T09:51:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/125391\/"},"modified":"2025-09-23T09:51:14","modified_gmt":"2025-09-23T09:51:14","slug":"israele-maschera-il-genocidio-da-opportunita-per-gli-affari-muhammad-shehada","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/125391\/","title":{"rendered":"Israele maschera il genocidio da opportunit\u00e0 per gli affari &#8211; Muhammad Shehada"},"content":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 che una visione del futuro, il cosiddetto piano della \u201cRiviera Gaza\u201d \u00e8 un necrologio scritto nel linguaggio del lusso.  <\/p>\n<p>Confezionato in rendering patinati e pubblicizzato come un salto verso il progresso, in realt\u00e0 \u00e8 il culmine di anni di devastazione premeditata: un piano per cancellare i palestinesi di Gaza e presentare la loro assenza sotto il marchio dell\u2019innovazione.  <\/p>\n<p>Quello che viene spacciato per un investimento e una rigenerazione \u00e8 in realt\u00e0 il riciclaggio di un genocidio in uno spettacolo, una copertura per abbellire un progetto politico fondato sulle macerie di Gaza e sul silenzio dei suoi abitanti cacciati via.  <\/p>\n<p>Nessun piano a parte la guerra<\/p>\n<p>Il piano della \u201cRiviera Gaza\u201d per trasformare un\u2019enclave completamente rasa al suolo in una serie di futuristiche megalopoli balneari tecnologiche \u00e8 scritto nel linguaggio degli investimenti e della modernit\u00e0, ed \u00e8 gi\u00e0 stato ampiamente criticato.  <\/p>\n<p>Ma guardando al di l\u00e0 delle immagini al computer e delle presentazioni per gli investitori si pu\u00f2 mettere a fuoco una verit\u00e0 pi\u00f9 cruda: questa non \u00e8 una strategia diplomatica ma un\u2019estetica della cancellazione. Appare chiaro allora perch\u00e9 da due anni non c\u2019\u00e8 un progetto politico coerente di Israele per Gaza, se non la distruzione di massa, lo sterminio e la carestia: perch\u00e9 il vero piano \u00e8 sempre stato la cancellazione.  <\/p>\n<p>La coreografia politica delle ultime settimane tradisce le priorit\u00e0 di questo progetto. Mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, suo genero Jared Kushner, l\u2019ex premier britannico Tony Blair e gli inviati israeliani si riunivano a porte chiuse per immaginare il futuro della Striscia, senza un singolo palestinese nella stanza, il genocidio \u00e8 andato avanti, cancellando quel che restava della densit\u00e0 urbana e del tessuto sociale di Gaza.  <\/p>\n<p>La conclusione \u00e8 che la cancellazione non \u00e8 un ostacolo al piano, \u00e8 la sua premessa.  <\/p>\n<p>I lineamenti principali del piano della Riviera sono emersi in alcuni documenti rivelati di recente che descrivono le proposte per mettere Gaza sotto l\u2019amministrazione fiduciaria degli Stati Uniti per circa dieci anni, svuotare completamente l\u2019enclave degli abitanti palestinesi, e pubblicizzare la costa come un futuristico snodo turistico e tecnologico: la \u201cRiviera del Medio Oriente\u201d.  <\/p>\n<p>Nulla di tutto questo, per\u00f2, \u00e8 una novit\u00e0. Il progetto originale di questo centro fantascientifico \u2013 costruito su fosse comuni e citt\u00e0 rase al suolo \u2013 \u00e8 stato creato dallo stesso Benjamin <a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/magazine\/samuel-forey\/2025\/05\/29\/come-uccidere-il-futuro\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Netanyahu<\/a> diversi mesi prima che Trump fosse eletto.  <\/p>\n<p>Il piano \u201cGaza 2035 Vision\u201d del primo ministro israeliano, rivelato a maggio del 2024, immaginava l\u2019enclave oggi sotto assedio come una zona industriale e di libero scambio in stile Dubai, e usava le stesse immagini generate dall\u2019intelligenza artificiale che oggi sono usate nel piano della Riviera.  <\/p>\n<p>Non \u00e8 una coincidenza che entrambi i piani abbiano una frase di apertura quasi identica: \u201cDa una [Gaza] demolita a un fiorente alleato abramitico\u201d, dice quella della Riviera, mentre il progetto di Netanyahu mette l\u2019accento sul \u201cricostruire dal nulla\u201d.  <\/p>\n<p>Le premesse sono due in ogni caso: Gaza deve essere totalmente rasa al suolo senza che rimanga nulla, e bisogna cacciare la popolazione per fare tabula rasa e ricostruire da zero.  <\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/notizie\/francesca-gnetti\/2025\/09\/18\/c-era-una-volta-la-citta-di-gaza\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/307382-md.jpg\"\/><br \/>\n                <\/a><\/p>\n<p>Questo \u00e8 stato il piano di Netanyahu fin dall\u2019inizio, quando il primo giorno di guerra ordin\u00f2 alla popolazione civile di Gaza di \u201candarsene immediatamente\u201d prima che ci fosse \u201covunque\u201d una distruzione senza precedenti. Poi Netanyahu ha rincarato la dose quando il suo ministero dei servizi segreti ha preparato un piano dettagliato per l\u2019espulsione di massa e il trasferimento forzato della popolazione palestinese.  <\/p>\n<p>Gli israeliani sono perfino riusciti a convincere l\u2019allora segretario di stato statunitense Antony Blinken a visitare alcuni paesi arabi come l\u2019Egitto e l\u2019Arabia Saudita per promuovere l\u2019idea di un \u201ctrasferimento temporaneo\u201d della popolazione di Gaza nel Sinai. All\u2019epoca la richiesta \u00e8 stata ignorata e  Israele non \u00e8 riuscito a trovare una platea disposta a investire nel suo futuristico progetto per Gaza.  <\/p>\n<p>Netanyahu ha aspettato il momento opportuno, poi quando Trump \u00e8 entrato in carica, \u00e8 volato immediatamente a Washington per convincere il presidente statunitense a fare sua l\u2019idea della pulizia etnica e della conquista di Gaza.  <\/p>\n<p>Da allora Netanyahu, per riferirsi al piano sistematico di espulsione di massa della popolazione di Gaza, continua a parlare di \u201cattuazione del piano di Trump\u201d, cos\u00ec scarica la colpa di questa politica genocida.  <\/p>\n<p>Numerosi esperti hanno ripetutamente stroncato il progetto della Riviera di Gaza come \u201cfolle\u201d, irrealistico, impraticabile e pieno di ostacoli legali e morali tali per cui chiunque lo promuovesse diventerebbe complice di crimini di guerra e crimini contro l\u2019umanit\u00e0.  <\/p>\n<p>Questo \u00e8 il motivo per cui il Boston Consulting Group si \u00e8 affrettato a sconfessare alcuni suoi importanti consulenti che avevano prodotto un piano dettagliato per rendere operativo il trasferimento di massa della popolazione a Gaza, con tanto di scenari simulati e grafici che includevano nel computo dei costi anche quello della pulizia etnica. Chiunque sostenga questo abominio si esporrebbe a denunce e processi penali per i prossimi decenni.  <\/p>\n<p>Ma la fantasia futuristica di Trump sul Mediterraneo in realt\u00e0 potrebbe essere un progetto che non \u00e8 pensato per essere serio. \u00c8 semplicemente una storia con un \u201clieto fine\u201d artificiale per il genocidio e la pulizia etnica, che Israele racconta ai suoi partner complici.  <\/p>\n<p>Per Netanyahu la vera utilit\u00e0 di questa idea stravagante sta nel controllo della narrazione. Mentre il governo israeliano porta avanti una campagna che ridisegna la geografia e la topografia di Gaza rendendola inabitabile (radendo al suolo quartieri, espellendo in massa centinaia di migliaia di persone verso campi di concentramento, bruciando case e facendo morire di fame bambini) le slide della Riviera forniscono un alibi proiettato al futuro.  <\/p>\n<p>A chi sta a destra di Netanyahu sussurrano il vecchio sogno del ritorno a Gaza degli insediamenti per soli ebrei; ai suoi alleati all\u2019estero offrono ottimismo aperto agli investimenti. Alla base di Trump, vendono la suprema favola Maga: \u201cFaremo fiorire il deserto, e sar\u00e0 nostro\u201d.  <\/p>\n<p>L\u2019ostentazione dello sfarzo \u00e8 tutto; il progetto che circola alla Casa Bianca \u00e8 stato anche formalmente battezzato Great (dalle iniziali di \u201cGaza Reconstitution, Economic Acceleration, and Transformation\u201d, \u201cRicostituzione, accelerazione economica e trasformazione di Gaza\u201d). Per lo stile politico di Trump, la promessa di trasformare le rovine in resort turistici \u00e8 un classico.  <\/p>\n<p>I paesaggi urbani luccicanti servono a vendere al mondo Maga e agli investitori un\u2019immagine di Gaza come una tela bianca in attesa del genio venuto da fuori, mentre sul campo il genocidio procede senza sosta e senza ostacoli verso la sua fase finale.  <\/p>\n<p>In questo senso, la fantasia della Riviera non \u00e8 una deviazione dagli ultimi vent\u2019anni di politiche draconiane israeliane di assedio e massacri a Gaza, ma il loro coronamento.  <\/p>\n<p>\u00c8 un gioco di parole per mascherare l\u2019indifendibile; la distruzione diventa \u201cpreparazione del sito di cantiere\u201d, lo sfollamento diventa \u201cpianificazione urbana\u201d, l\u2019annientamento diventa un gradino verso profitti tutti da realizzare e opportunit\u00e0 commerciali.  <\/p>\n<p>\u00c8 per questo che i rendering della Gaza Riviera sono un potente strumento di propaganda, per il modo in cui ribaltano la realt\u00e0. Propongono spiagge senza persone, edifici residenziali senza inquilini, porti senza politica. Fanno apparire l\u2019assenza dei palestinesi come una forma di progresso.  <\/p>\n<p>\u00c8 illogico pensare che Israele abbia profuso tutte le sue energie per compiere un genocidio a Gaza, abbia speso quasi 90 miliardi di dollari in questa guerra, abbia perso oltre 900 soldati, diventando uno stato paria, per poi alla fine servire Gaza su un piatto d\u2019argento al governo statunitense e ai magnati americani della tecnologia e del settore immobiliare.  <\/p>\n<p>Yehuda Shaul, co-fondatore di Breaking the Silence, ha detto a The New Arab che secondo lui il progetto della Gaza Riviera \u201cnon \u00e8 collegato all\u2019obiettivo principale del movimento [israeliano] dei coloni\u201d, che consiste nel fare pressioni per tornare a Gaza.  <\/p>\n<p>\u201cIl piano originale delle organizzazioni dei coloni, che si adatta anche alla geografia basilare di Gaza, \u00e8 tornare a quella che era soprannominata \u2018la zona settentrionale\u2019, costituita dai tre insediamenti nel nord di Gaza: Elein Sinai, Nisanit e Dugit\u201d, aggiunge Yehuda.  <\/p>\n<p>\u201cQuesti sono gli insediamenti che si trovavano a nord di Beit Lahia. Su quest\u2019area puntano gli occhi i coloni\u201d.  <\/p>\n<p>Shaul spiega che i commentatori israeliani di destra come Amit Segal promuovono continuamente questa idea nei grandi mezzi di informazione. \u201cViene venduta come una \u2018semplice\u2019 espansione del perimetro [di Israele] invece che come un\u2019annessione di parti significative della Striscia di Gaza\u201d.  <\/p>\n<p>La promessa di grattacieli e porti turistici su una costa spopolata non \u00e8 un progetto di pace, ma un teatro di spoliazione, una storia scritta per gli investitori stranieri, i comizi Maga e le fantasie dei coloni.  <\/p>\n<p>La \u201cRiviera Gaza\u201d non tende nella direzione di un domani di coesistenza e prosperit\u00e0; ambisce a un ritorno al passato, alla pi\u00f9 vecchia logica coloniale in cui le vite diventano ostacoli e l\u2019eliminazione dell\u2019altro un\u2019opportunit\u00e0.  <\/p>\n<p>Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo.<br \/>\n                Scrivici a: <a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/notizie\/muhammad-shehada\/2025\/09\/23\/mailto:posta@internazionale.it?subject=Israele maschera il genocidio da opportunit\u00e0 per gli affari\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">posta@internazionale.it<\/a>\n                <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Pi\u00f9 che una visione del futuro, il cosiddetto piano della \u201cRiviera Gaza\u201d \u00e8 un necrologio scritto nel linguaggio&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":125392,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[470,14,164,165,206,73,72,7673,166,83651,7,15,76,242,7577,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-125391","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-benjamin-netanyahu","9":"tag-cronaca","10":"tag-dal-mondo","11":"tag-dalmondo","12":"tag-donald-trump","13":"tag-gaza","14":"tag-israele","15":"tag-medio-oriente","16":"tag-mondo","17":"tag-muhammad-shehada","18":"tag-news","19":"tag-notizie","20":"tag-palestina","21":"tag-stati-uniti","22":"tag-striscia-di-gaza","23":"tag-ultime-notizie","24":"tag-ultime-notizie-di-mondo","25":"tag-ultimenotizie","26":"tag-ultimenotiziedimondo","27":"tag-world","28":"tag-world-news","29":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/125391","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=125391"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/125391\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/125392"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=125391"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=125391"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=125391"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}