{"id":125407,"date":"2025-09-23T10:05:10","date_gmt":"2025-09-23T10:05:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/125407\/"},"modified":"2025-09-23T10:05:10","modified_gmt":"2025-09-23T10:05:10","slug":"cambiera-qualcosa-in-serie-a-pochi-gli-azzurri-titolari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/125407\/","title":{"rendered":"cambier\u00e0 qualcosa in Serie A? Pochi gli azzurri titolari"},"content":{"rendered":"<p><strong>Andiamo a scoprire com\u2019\u00e8 la situazione degli italiani in Serie A<\/strong> sostanzialmente squadra per squadra, considerando che le variabili sulla costruzione di ciascuna di esse sono molto diverse: chi va per i piani alti, chi per i playoff e chi, pi\u00f9 banalmente, per salvarsi. L\u2019ordine che seguiamo \u00e8 legato agli ultimi playoff scudetto. Un\u2019analisi, questa, che parte da quanto visto agli ultimi Europei e, anzi, con la chiara sensazione che da questi possa essersi anche modificata una serie di situazioni.<\/p>\n<p>VIRTUS BOLOGNA \u2013 La quota italiani di peso qui \u00e8 molto alta. Possono partire dal quintetto base in tanti: <strong>da Alessandro Pajola a, quando necessario, Daniel Hackett fino a Momo Diouf<\/strong> vicino a canestro. Inoltre l\u2019innalzamento delle quotazioni di <strong>Saliou Niang<\/strong> fa s\u00ec che sia facile poterlo veder partire in quintetto base o comunque avere uno spazio comparabile. Con minuti di livello anche per<strong> Nicola Akele<\/strong> e, chiss\u00e0, la possibilit\u00e0 di rivedere <strong>Abramo Canka<\/strong> a livelli che sognava qualche anno fa.<\/p>\n<p>BRESCIA \u2013 Qui chiaramente il nome base \u00e8 quello di <strong>Amedeo Della Valle<\/strong>, che ha fondamentalmente trovato casa nel club biancoblu, ritagliandosi il ruolo di prima o seconda opzione offensiva a seconda delle situazioni. Per composizione della squadra difficilmente si vedr\u00e0 qualcun altro in starting five: David Cournooh \u00e8 da anni giocatore di rotazione in questo contesto, per gli altri si prospetta un minutaggio minore per varie ragioni.<\/p>\n<p>TRAPANI \u2013 Per gli Shark ci sono vari dilemmi. Soprattutto uno, tra i piccoli: come far convivere l\u2019USA storico JD Notae e i nuovi arrivati <strong>Alessandro Cappelletti e Ryan Arcidiacono<\/strong> (che, lo ricordiamo, gioca da italiano e tempo fa \u00e8 stato caldeggiato per la Nazionale)? Ai posteri l\u2019ardua sentenza. Previsti ovviamente minuti importanti anche per<strong> Riccardo Rossato<\/strong>, che con impegno e capacit\u00e0 si \u00e8 guadagnato sia l\u2019azzurro che la prima volta in Europa (Champions League).<\/p>\n<p>OLIMPIA MILANO \u2013 Per gli uomini di Ettore Messina il discorso \u00e8 un po\u2019 diverso. Di suo il quintetto base non ha precisamente un\u2019accezione italiana, ma in una squadra impegnata in Eurolega e campionato con oltre 80 partite previste questo discorso ha pochissimo senso. Ecco che, allora, sar\u00e0 molto comune vedere <strong>Nico Mannion, Diego Flaccadori, Stefano Tonut e Pippo Ricci<\/strong> avere possibilit\u00e0 di partire nel primo quintetto. Il tutto fermo restando che, spesso, saranno proprio loro quattro ad avere un preciso spazio (tutta da vedere la questione di Leonardo Tot\u00e8).<\/p>\n<p>TRENTO \u2013 Qui il discorso \u00e8 molto chiaro: il gruppo pi\u00f9 esperto (quello con gli USA e l\u2019eterno Toto Forray, ormai da pi\u00f9 di vent\u2019anni in Italia) avr\u00e0 maggior spazio, il blocco italiano \u00e8 quello dei giovani arrembanti. Chiss\u00e0 quanto riuscir\u00e0 Massimo Cancellieri a sfruttare le doti dei vari <strong>Theo Airhienbuwa e Patrick Hassan<\/strong>, per dirne due che nelle Nazionali giovanili hanno dato spettacolo.<\/p>\n<p>TRIESTE \u2013 Tutto si lega a due giocatori in particolare e a quello che sar\u00e0 un tipo di convivenza tra piccoli: come far ruotare <strong>Davide Moretti<\/strong>, il triestino doc <strong>Michele Ruzzier<\/strong> e il confermato Colbey Ross? Verosimilmente il play USA partir\u00e0 in starting five, ma gli altri due li vedremo spesso. Rimane poi l\u2019utilizzo di Francesco Candussi da capire, in relazione al nuovo arrivo di scuola NCAA Mady Sissoko.<\/p>\n<p>REGGIO EMILIA \u2013 Con <strong>Michele Vitali<\/strong> che far\u00e0 il cambio ora di Jaylen Barford, ora di Jamar Smith (ma nei minuti che ha \u00e8 una garanzia), e Lorenzo Uglietti che sar\u00e0 il vice di Troy Caupain, sar\u00e0 <strong>Luca Severini<\/strong> quello che vedremo pi\u00f9 spesso, anche perch\u00e9 le sue caratteristiche e quelle di Kwan Cheatham sono abbastanza diverse da pensare di poterli avere, in determinati quintetti, in campo assieme. E c\u2019\u00e8 anche il dilemma Tomas Woldetensae, arrivato da Napoli e con pi\u00f9 concorrenza nel suo ruolo.<\/p>\n<p>REYER VENEZIA \u2013 Tanti minuti dovrebbe tranquillamente averli <strong>Amedeo Tessitori<\/strong>, che di base parte da vice-Chris Horton, di fatto in questo contesto ha un ruolo da co-titolare. Interessante la situazione di <strong>Leonardo Candi<\/strong>, che ha s\u00ec la concorrenza di Ky Bowman e R.J. Cole, ma se riuscir\u00e0 finalmente a sbloccare tutto il potenziale che ha potr\u00e0 davvero mettere una marcia in pi\u00f9 nel suo cammino veneziano.<\/p>\n<p>TORTONA \u2013 Qui c\u2019\u00e8 un discorso da fare relativo a <strong>Tommaso Baldasso<\/strong>: \u00e8 uno dei play italiani di punta, in quintetto base non parte quasi mai, ma nei fatti, considerando che i minuti di media superano i 20, sminuirlo sarebbe un errore gigantesco. Anche perch\u00e9, da molti anni, sa bene come gestire le fasi cruciali degli incontri. Al minimo, un vero e proprio co-titolare con chiunque lo abbia allenato. Previsti spazi per <strong>Andrea Pecchia<\/strong> (che a Trento in starting five partiva spesso, 18 minuti di media), meno per un Paul Biligha ormai nel ruolo di cambio del titolare (Dominik Olejniczak).<\/p>\n<p>DINAMO SASSARI \u2013 Al Banco di Sardegna quest\u2019estate \u00e8 stata rivoluzione totale, per cui ci vorr\u00e0 un po\u2019 a Massimo Bulleri per capire le esatte dinamiche da perseguire. Nella scorsa stagione quello che ha quasi improvvisamente guadagnato uno status importante \u00e8 stato il centro classe 2003 <strong>Luca Vincini<\/strong>, che pi\u00f9 di una volta ha risposto presente. Forse pi\u00f9 defilati i ruoli di Alessandro Zanelli e Andrea Mezzanotte.<\/p>\n<p>TREVISO \u2013 Per la Nutribullet il fatto \u00e8 che ci sar\u00e0 un quintetto prevalentemente a tinte estere e, nei fatti, il blocco italiano che dovr\u00e0 guadagnarsi spazio a partire da<strong> David Torresani<\/strong> e Federico Miaschi, posto che <strong>Matteo Chillo<\/strong> \u00e8 stato preso per garantire esperienza e un\u2019opzione ancora diversa rispetto al duo Pinkins-Olisevicius (in questo senso scelta interessante di Alessandro Rossi, il coach della Nazionale Under 20 che gi\u00e0 da anni in A2 era noto per bravura).<\/p>\n<p>VARESE \u2013 Pu\u00f2 essere la stagione da co-protagonista, in fatto di play, di<strong> Matteo Librizzi<\/strong>, ormai una certezza e oltretutto capitano a Varese. Dove, per\u00f2, pu\u00f2 essere la stagione di un <strong>Davide Alviti<\/strong> atteso a tutte le possibilit\u00e0 di questo mondo di avere fiducia da parte di Ioannis Kastritis. Attenzione, per\u00f2, anche a un\u2019altra questione: lo spazio di Elis\u00e9e Assui nel corso della stagione.<\/p>\n<p>CREMONA \u2013 Per come Pierluigi Brotto ha costruito il roster, la sensazione chiara ed evidente \u00e8 che al blocco italiano inizialmente sar\u00e0 dato un ruolo di partenza dalla panchina, se si esclude <strong>Sasha Grant<\/strong> destinato a rilanciare molte delle proprie quotazioni. Attenzione, per\u00f2, anche a un <strong>Davide Casarin<\/strong> in cerca di nuovo buon feeling dopo che, fino ad ora, non \u00e8 mai riuscito ad esplodere davvero.<\/p>\n<p>NAPOLI \u2013 La nuova gestione di Matt Rizzetta ha cambiato fondamentalmente tutto, ma in panchina c\u2019\u00e8 la garanzia del nome di Alessandro Magro dal quale far partire un percorso in grado di riportare la citt\u00e0 partenopea verso le vette che chi c\u2019era vent\u2019anni fa ricorda bene. Il principale nome italiano \u00e8 quello di <strong>Guglielmo Caruso<\/strong>, che non pu\u00f2 non avere propositi di vendetta dopo il troppo poco spazio avuto a Milano.<\/p>\n<p>CANT\u00d9 \u2013 Il ritorno del club biancoblu in Serie A \u00e8 segnato anche dall\u2019approdo o dalla permanenza di nomi che hanno contato, e che conteranno (Riccardo Moraschini avr\u00e0 meno spazio, ma al PalaDesio ha trovato casa, e forse lo stesso discorso vale per Grant Basile). Il nome pi\u00f9 utilizzato? Senz\u2019altro quello di <strong>Giordano Bortolani<\/strong>. Con un occhio a <strong>Leonardo Okeke<\/strong> se avr\u00e0 messo tutti i pezzi del puzzle al proprio posto (e, considerati i suoi vari tipi di vissuto, si parla di una quantit\u00e0 non indifferente).<\/p>\n<p>UDINE \u2013 Difficile considerare possibilit\u00e0 reali di italiani con spazio nella citt\u00e0 friulana, che ha riguadagnato la Serie A dopo 15 anni dai tempi della Snaidero. Che nel massimo campionato fu portata da Teoman \u201cTeo\u201d Alibegovic, una figura che merita una storia a parte. E i cui tre figli in Italia sono diventati protagonisti. Denis oggi \u00e8 a Treviglio in B, Amar \u00e8 a Trapani con la sua tripla cittadinanza e un talento grande abbastanza da portarlo nella selezione nazionale bosniaca,<strong> Mirza<\/strong> \u00e8 nato a Corvallis, negli USA, ha sempre giocato in Italia e quasi sempre in A2: adesso un\u2019occasione, a 33 anni, per dimostrare chi \u00e8 anche al piano di sopra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Andiamo a scoprire com\u2019\u00e8 la situazione degli italiani in Serie A sostanzialmente squadra per squadra, considerando che le&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":125408,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1453],"tags":[1756,9350,1757,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-125407","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-basket","8":"tag-basket","9":"tag-basket-serie-a-2025-2026","10":"tag-basketball","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-sport","15":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/125407","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=125407"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/125407\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/125408"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=125407"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=125407"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=125407"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}