{"id":125648,"date":"2025-09-23T12:38:12","date_gmt":"2025-09-23T12:38:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/125648\/"},"modified":"2025-09-23T12:38:12","modified_gmt":"2025-09-23T12:38:12","slug":"farmaci-e-prevenzione-riducono-la-mortalita-fino-al-3-lo-studio-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/125648\/","title":{"rendered":"farmaci e prevenzione riducono la mortalit\u00e0 fino al 3%. Lo studio italiano"},"content":{"rendered":"<p data-start=\"569\" data-end=\"970\">Una maggiore attenzione ai farmaci e ai controlli ambulatoriali pu\u00f2 ridurre significativamente i decessi per infarto. Secondo uno studio pubblicato su Health Policy, analizzando quasi <strong>97mila pazienti ricoverati tra il 2007 e il 2022<\/strong>, \u00e8 emerso che un aumento del 10% nella spesa farmaceutica nei 12 mesi precedenti il ricovero si traduce in una riduzione della mortalit\u00e0 ospedaliera dal 2,7% al 3%. In termini pratici, questo significa che una gestione pi\u00f9 attenta di terapie e visite preventive potrebbe salvare circa 2.500 vite ogni anno in Italia, su una media di oltre 82mila ricoveri annui per infarto.<\/p>\n<p>Lo studio e i dati analizzati<\/p>\n<p data-start=\"1221\" data-end=\"1672\">La ricerca \u00e8 stata condotta da <strong>Francesco Mosconi<\/strong> della Ca\u2019 Foscari University e della Brunel University di Londra,<strong> Elisa Tosetti<\/strong> dell\u2019Universit\u00e0 di Padova, e coordinata da <strong>Giorgio Vittadini<\/strong> dell\u2019Universit\u00e0 di Milano-Bicocca. Gli esperti hanno confrontato i dati relativi a 96.778 pazienti ricoverati per infarto miocardico acuto con le informazioni sulla spesa farmaceutica e sulle visite ambulatoriali effettuate nei 12 mesi precedenti il ricovero. L\u2019obiettivo era valutare l\u2019impatto dell\u2019assistenza sanitaria pre-ricovero sulla mortalit\u00e0 ospedaliera e comprendere quanto le risorse dedicate alla prevenzione possano influire sugli esiti dei pazienti.<\/p>\n<p>Risultati e implicazioni<\/p>\n<p data-start=\"1912\" data-end=\"2317\">I dati hanno evidenziato un effetto significativo della gestione farmacologica: pi\u00f9 alto \u00e8 il livello di spesa per farmaci e controlli prima dell\u2019infarto, pi\u00f9 bassa risulta la mortalit\u00e0 ospedaliera nei 30 giorni e a un anno dal ricovero. I ricercatori stimano che <strong>investire in prevenzione e assistenza primaria pu\u00f2 tradursi in migliaia di vite salvate<\/strong> e in un uso pi\u00f9 efficiente delle risorse sanitarie. L\u2019analisi sottolinea l\u2019importanza di prescrivere farmaci efficaci per abbassare colesterolo e pressione e di effettuare controlli regolari, come visite cardiologiche, elettrocardiogrammi, ecocardiogrammi e holter, come strumenti concreti per prevenire le conseguenze pi\u00f9 gravi degli eventi cardiaci.<\/p>\n<p>La prevenzione come priorit\u00e0 sanitaria<\/p>\n<p data-start=\"2668\" data-end=\"3078\">Secondo gli autori dello studio, ottimizzare la gestione farmaceutica e gli esami ambulatoriali non solo migliora gli esiti clinici dei pazienti, ma permette anche di <strong>pianificare meglio le risorse sanitarie<\/strong> e ridurre costi legati a ricoveri e complicanze. La prevenzione diventa cos\u00ec un investimento efficace per la salute pubblica, in grado di salvare vite e ridurre l\u2019onere economico del sistema sanitario.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.sanitainformazione.it\/iscrizione-newsletter\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Iscriviti alla Newsletter di Sanit\u00e0 Informazione per rimanere sempre aggiornato<\/a><\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Una maggiore attenzione ai farmaci e ai controlli ambulatoriali pu\u00f2 ridurre significativamente i decessi per infarto. 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