{"id":125668,"date":"2025-09-23T12:50:10","date_gmt":"2025-09-23T12:50:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/125668\/"},"modified":"2025-09-23T12:50:10","modified_gmt":"2025-09-23T12:50:10","slug":"bauhaus-10-pezzi-iconici-che-si-possono-ancora-comprare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/125668\/","title":{"rendered":"Bauhaus, 10 pezzi iconici che si possono ancora comprare"},"content":{"rendered":"<p><strong>Bauhaus, 10 pezzi iconici per la casa: questi progetti di <a href=\"https:\/\/www.ad-italia.it\/article\/marcel-breuer-architetto-modernismo-progetti-iconici\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Marcel Breuer<\/a>, Anni Albers e Walter Gropius sono ancora oggi in produzione.<\/strong><\/p>\n<p>Quando il <a href=\"https:\/\/www.ad-italia.it\/gallery\/case-bauhaus-dormire-nello-stile-architettonico-airbnb-affitto\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Bauhaus<\/a> si trasfer\u00ec da Weimar a Dessau a met\u00e0 degli anni Venti, <strong>Walter Gropius fece costruire ai suoi professori una casa padronale<\/strong>, nella quale si trasferirono con le loro famiglie. Oltre che come rifugio privato, le case servivano anche come <a href=\"https:\/\/www.ad-italia.it\/gallery\/casa-atelier-textile-designer-anna-boustedt-stoccolma-stile-scandinavo\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">atelier<\/a>; si dice che Paul Klee tenesse addirittura delle lezioni nella sua casa. Mentre l\u2019architettura delle case bifamiliari (solo Walter e Ise Gropius vivevano in una <a href=\"https:\/\/www.ad-italia.it\/article\/casa-indipendente-appartamento-scelta-migliore-famiglia\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">casa indipendente<\/a>) seguiva in modo esemplare i principi del modernismo, l\u2019arredamento era a discrezione dei residenti. Mentre Lyonel Feininger non voleva separarsi da pesanti cassettiere in legno, la casa di Dessau dei coniugi Moholy-Nagy potrebbe essere tranquillamente descritta oggi come uno showroom Bauhaus.<\/p>\n<p>Quando si pensa al movimento del <a href=\"https:\/\/www.ad-italia.it\/article\/nina-litchfield-stile-tropicale-pezzi-casa-esuberante\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bauhaus<\/a> ci si immerge in u<strong>n mondo di innovazione, creativit\u00e0 e audacia<\/strong>. Le sue radici risalgono al primo Novecento, ma la sua influenza \u00e8 ancora tangibile nella cultura contemporanea. Il Bauhaus \u00e8 stata molto pi\u00f9 di una scuola d\u2019<a href=\"https:\/\/www.ad-italia.it\/topic\/arte\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">arte<\/a> e design: <strong>ha ridefinito l\u2019approccio alla progettazione spingendo i confini dell\u2019estetica e sfidando le convenzioni tradizionali<\/strong>, in una sinfonia senza tempo di forme geometriche, colori audaci e una costante ricerca di funzionalit\u00e0. Nato nel 1919 in Germania, il Bauhaus segna una svolta significativa nella storia dell\u2019architettura moderna. Fondato da Walter Gropius come una scuola di artisti-artigiani, mirava a diffondere <strong>un approccio interdisciplinare che unisse i mondi dell\u2019architettura, della scultura e della pittura per creare un\u2019esperienza estetica completa<\/strong>. Tra i protagonisti di spicco del Bauhaus figurano artisti e architetti di fama mondiale, tra cui Walter Gropius, <a href=\"https:\/\/www.ad-italia.it\/gallery\/straordinari-edifici-architettura-moderna-foto\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ludwig Mies van der Rohe<\/a>, Marcel Breuer e Wassily Kandinsky.<\/p>\n<p>Dal laboratorio al negozio<\/p>\n<p>Nel 1928 L\u00e1szl\u00f3 Moholy-Nagy scrisse che il Bauhaus aveva \u201cinventato l\u2019<a href=\"https:\/\/www.ad-italia.it\/article\/appartamento-contemporaneo-milano-citylife-antico-giardino\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">appartamento<\/a> moderno\u201d. Si riferiva a stanze non pi\u00f9 dominate da armadi massicci e tende di velluto. Al contrario: <strong>mobili modulari che potevano essere facilmente spostati da un punto all\u2019altro<\/strong>. Un esempio \u00e8 la <strong><a href=\"https:\/\/www.ad-italia.it\/article\/sedia-ekstrem-design-case-moderne\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">sedia<\/a> pieghevole Bauhaus di Marcel Breuer,<\/strong> oggi prodotta da <a data-offer-url=\"https:\/\/www.tecta.de\/en\/\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/www.tecta.de\/en\/&quot;}\" href=\"https:\/\/www.tecta.de\/en\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Tecta<\/a>. Breuer, all\u2019epoca direttore del laboratorio di mobili, forn\u00ec anche a Wassily Kandinsky un progetto personalizzato della sua poltrona in <a href=\"https:\/\/www.ad-italia.it\/gallery\/design-al-tubo-pezzi-facili-per-arredare-casa-secondo-la-tendenza-tubolare\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">tubolare<\/a> d\u2019acciaio per la sua casa padronale, che in seguito prese il suo nome.<\/p>\n<p>Un altro pezzo che \u00e8 diventato parte integrante della storia del design \u00e8 stato creato da Wilhelm Wagenfeld. La sua <strong>lampada da tavolo WG24<\/strong>, creata nel 1924 come pezzo di laboratorio al Bauhaus di Weimar, \u00e8 ancora oggi disponibile, proposta da <a data-offer-url=\"https:\/\/www.light11.it\/tecnolumen\/wagenfeld-wg-24-lampada-da-tavolo.html\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/www.light11.it\/tecnolumen\/wagenfeld-wg-24-lampada-da-tavolo.html&quot;}\" href=\"https:\/\/www.light11.it\/tecnolumen\/wagenfeld-wg-24-lampada-da-tavolo.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Tecnolumen<\/a>. <strong>Ci sono molti classici del Bauhaus che sono passati da tempo nella memoria culturale e sono ancora disponibili,<\/strong> per lo pi\u00f9 come riedizioni su licenza. Quasi tutti questi progetti, originariamente destinati a un nuovo stile di vita radicale, hanno oggi una duplice funzione: sono oggetti di uso quotidiano ma anche pezzi da collezione il cui valore rimane sorprendentemente stabile.<\/p>\n<p>I custodi dell\u2019eredit\u00e0 del Bauhaus<\/p>\n<p>Sono molti i produttori che cercano di ottenere licenze per le riedizioni e preservano attivamente l\u2019eredit\u00e0 del Bauhaus. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l\u2019azienda Knoll si \u00e8 assicurata i diritti sui progetti di Marcel Breuer e Mies van der Rohe. La storia dell\u2019azienda Thonet risale al XIX secolo, con le <strong>sedie a sbalzo <a data-offer-url=\"https:\/\/www.archiproducts.com\/it\/prodotti\/thonet\/sedia-a-sbalzo-con-seduta-e-schienale-in-canna-d-india-s-32_56213?srsltid=AfmBOoqSTjwMOO172DO51cfd_wA044B3T8fN-kDREb4PHdPv9OsYvtPK\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/www.archiproducts.com\/it\/prodotti\/thonet\/sedia-a-sbalzo-con-seduta-e-schienale-in-canna-d-india-s-32_56213?srsltid=AfmBOoqSTjwMOO172DO51cfd_wA044B3T8fN-kDREb4PHdPv9OsYvtPK&quot;}\" href=\"https:\/\/www.archiproducts.com\/it\/prodotti\/thonet\/sedia-a-sbalzo-con-seduta-e-schienale-in-canna-d-india-s-32_56213?srsltid=AfmBOoqSTjwMOO172DO51cfd_wA044B3T8fN-kDREb4PHdPv9OsYvtPK\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">S 32<\/a> e S 64,<\/strong> ancora oggi in catalogo, frutto della collaborazione con Marcel Breuer, Mart Stam e Mies van der Rohe. Quest\u2019ultima \u00e8 stata recentemente reinterpretata dalla stilista <a href=\"https:\/\/www.ad-italia.it\/article\/jil-sander-milano-design-week-sedie-marcel-breuer-thonet\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Jil Sander.<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Bauhaus, 10 pezzi iconici per la casa: questi progetti di Marcel Breuer, Anni Albers e Walter Gropius sono&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":125669,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89,16915],"class_list":{"0":"post-125668","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy","19":"tag-tendenze"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/125668","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=125668"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/125668\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/125669"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=125668"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=125668"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=125668"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}