{"id":125675,"date":"2025-09-23T12:54:10","date_gmt":"2025-09-23T12:54:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/125675\/"},"modified":"2025-09-23T12:54:10","modified_gmt":"2025-09-23T12:54:10","slug":"alba-rohrwacher-ed-elio-germano-la-nostra-societa-rimuove-la-sofferenza-e-il-lutto-questo-film-invece-li-affronta-con-amore-e-rispetto-verso-michela-murgia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/125675\/","title":{"rendered":"Alba Rohrwacher ed Elio Germano: \u00abLa nostra societ\u00e0 rimuove la sofferenza e il lutto. Questo film invece li affronta, con amore e rispetto verso Michela Murgia\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\u00abAbbiamo fatto questo film <strong>con amore, rispetto e delicatezza verso Michela<\/strong>. Le abbiamo voluto bene ogni momento cercando i suoi passi nei nostri. E <strong>spero che da qualche parte anche lei ci voglia bene<\/strong>\u00bb.<br \/>Alba Rohrwacher ha un sorriso che chiede permesso quando parla di\u00a0Tre ciotole, del suo personaggio e di Murgia.\u00a0<br \/>Di tutti i ruoli che l\u2019attrice fiorentina ha collezionato fino a qui, ovvero una settantina, questo \u00abnon \u00e8 stato un viaggio facile. Ogni giorno accanto a Marta e al dolore che si trova ad affrontare\u00bb. Eppure, Alba ha il potere di far sembrare facile un\u2019impresa che non lo \u00e8 affatto. Ed \u00e8 prerogativa di pochi. Lei \u00e8 tra quei pochi, da quando <strong>ha cominciato con Marco Bellocchio nel 2002<\/strong>, ha proseguito con i registi che sono maestri, <strong>ha conquistato una solida carriera internazionale e un premio dietro l\u2019altro<\/strong> (Coppa Volpi, David di Donatello, Nastri d\u2019Argento).<\/p>\n<p><strong>Che cosa ha provato quando le hanno proposto Tre ciotole?<\/strong><br \/>\u00abToccare qualcosa di Michela mi intimoriva da un lato, ma dall\u2019altro, come sono stata chiamata, ho sentito la responsabilit\u00e0 di accompagnare Marta in questo racconto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019aveva letto il libro?<\/strong><br \/>\u00abNo. L\u2019ho letto dopo la sceneggiatura. Ed \u00e8 diventato una sorta di guida spirituale, riempiva le zone dell\u2019invisibile del film\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Vi eravate mai incontrate lei e Murgia?<\/strong><br \/>\u00abIncrociai il suo sguardo anni fa a Parigi, a una sfilata di Dior. Ero in fila nel backstage. In quel mare di persone, nel magma caotico umano convulso, lei era ferma, appoggiata a una parete. Ho sentito un\u2019energia. I miei occhi hanno superato il groviglio di invitati e hanno incrociato i suoi. Credo che ci siamo sorrise\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Marta, il suo personaggio, non \u00e8 Michela.<\/strong><br \/>\u00abNo no, non lo \u00e8. Ma Marta nasce da lei. \u00c8 spiazzante, provocatoria, libera, autoironica, dotata di un\u2019intelligenza che mi seduce, proprio come percepivo Michela. E il mondo rappresentato nel film \u00e8 coerente con il suo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come si \u00e8 preparata a entrare in quel mondo?<\/strong><br \/>\u00abIl lavoro con Isabel \u00e8 stato fondamentale, intenso e anche gioioso. La sua idea di raccontare una storia di dolore riempiendola di luce mi ha guidata. Ho imparato a vivere nelle sue inquadrature non convenzionali. \u00c8 stato altrettanto importante avere uno scambio con alcune persone vicine a Michela. Prima fra tutte, Chiara Valerio, che gi\u00e0 conoscevo. Ci siamo dette poco, ma allo stesso tempo moltissimo. Mi ha regalato un frutto, un cedro, che veniva dal giardino di Michela. Quel frutto sta ancora con me, si \u00e8 trasformato nei mesi. \u00c8 davvero bello. L\u2019ho appoggiato in una delle tre piccole ciotole che Isabel mi ha regalato quando ci siamo incontrate la prima volta e l\u00ec ha trovato il suo spazio al sicuro. Durante le riprese, ogni mattina, prima di uscire di casa, guardavo il cedro e pensavo: \u201cAllora\u2026 io vado\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>Abito con motivo lam\u00e9, <strong>Louis Vuitton.<\/strong> Anelli, <strong>Tiffany &amp; Co<\/strong>. Mule, <strong>N\u00b021 di Alessandro Dell\u2019Acqua.<\/strong><\/p>\n<p>Abito, dolcevita e collant, <strong>Valentino.<\/strong> Sandali, <strong>Valentino Garavani<\/strong>. Orecchini, <strong>Tiffany &amp; Co.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Con quali altri membri della famiglia queer di Murgia ha avuto uno scambio?<\/strong><br \/>\u00abLorenzo Terenzi (<a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/michela-murgia-matrimonio\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">che ha sposato un mese prima di morire<\/a>, ndr) ha collaborato al film, era emozionante saperlo con noi. E poi, ho incontrato brevemente la dottoressa che ha seguito Michela. Abbiamo girato nell\u2019ospedale dove si \u00e8 curata e in altri luoghi della sua Roma, a Trastevere dove viveva e nel bar Cambio in cui ha scritto Tre ciotole\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abAbbiamo fatto questo film con amore, rispetto e delicatezza verso Michela. 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